Viaggio tesina (2)

Tesina di maturità per liceo scientifico tecnologico sul viaggio . Argomenti tesina: Giuseppe Ungaretti e l'emigrazione italiana e nel mondo.

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  • 07-07-2013
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Introduzione Viaggio tesina

La mia tesina prende in esame il viaggio. Nella società contemporanea gli uomini sono sempre più omologati, costretti a vivere una vita sempre più monotona; spesso cercano di fuggire dalla realtà, di liberarsi da questi vincoli trovando nuovi modi, per sentirsi liberi, non legati alla routine della vita, per esempio, possono essere: lo sport, la musica e purtroppo, a volte, anche le droghe.
A mio parere il modo migliore per evadere da questi limiti, è viaggiare, infatti non esiste miglior momento di riflessione come il viaggio; dai brevi viaggi in moto e in macchina, ai lunghi viaggi per scoprire, sapere, conoscere tutto quello che ancora ci manca, tramite i quali si possono raggiungere nuove mete, altri traguardi apparentemente irrealizzabili, tutto ciò è fonte di esperienza.
E’ proprio questo aspetto del viaggio che mi ha appassionato e mi ha spinto a sceglierlo come percorso per la mia tesina di maturità.Quello che accade nel viaggio è che si cambia lo "stato" della propria realtà di vita, si va improvvisamente in un posto in cui si vive diversamente, in cui ci sono espressioni di vita diverse, smuovendo se stessi da una condizione di abitudine e stasi mentale, a cui si è ormai abituati e consolidati.
Viaggiare è spesso migliorarci con grande profitto e forza, è un investimento per la nostra felicità e per ciò che siamo e saremo nella nostra vita. Il viaggio è liberazione dell’io, una pausa dalla realtà, una ricerca della felicità; nel viaggio quello che conta non è tanto la meta, quanto il cammino di crescita e di arricchimento interiore che si realizza.
Durante il viaggio si andrà incontro a tante e differenti visioni della vita, varietà di lingue, di usi e di costumi, ma si cercherà sempre l'incontro con altri o, inconsapevolmente, con noi stessi.
Ognuno di noi dovrebbe cercare di aprire la mente al “diverso”, umilmente, senza avere però il timore di farlo, per sintonizzarsi con la popolazione del luogo, imparare i ritmi, le culture e le tradizioni non proprie, rispettando quello di cui ancora si deve far parte e, infine, tornare cresciuti per poi ripartire.
La voglia di viaggiare è sempre stata insita nell’uomo a partire dall’antichità ed è stata testimoniata dalla letteratura e dall’arte in ogni epoca storica. Nella letteratura italiana vi è un autore, Ungaretti, la cui vita può essere costantemente accostata al viaggio: egli fu figlio di genitori emigranti della Lucchesia, che richiamati dalla costruzione del canale di Suez in Egitto decisero di partire in cerca di lavoro; Ungaretti fu un nomade che attraversò l’Italia (Firenze, Roma, Milano), ma anche la Francia, il Brasile, l’Olanda, gli Stati Uniti e, naturalmente, l’Egitto dove nacque, e, grazie a queste esperienze cosmopolite, si costruì una propria poetica.
Il termine “viaggio” deriva dal latino “viaticus”, che indica l’occorrente per mettersi in viaggio, quindi, seguendo l’etimologia del termine, il viaggio appare come una necessità, ma non sempre nella storia ha avuto questo significato.
Cominciando dagli spostamenti dei popoli nomadi alla ricerca di nuove risorse, ai viaggi dei Greci e dei Fenici per conquistare nuove terre, al viaggio di Marco Polo sulla via della seta o a quello di Colombo verso le Americhe fino ad arrivare allo sbarco sulla luna nel 1969 da parte degli Stati Uniti…
Ma l’elenco potrebbe continuare all’ infinito sia con viaggi di eroi creati dalla mitologia come il famoso Ulisse sia, purtroppo, anche con viaggi della disperazione come quello dei neri portati come schiavi nel Nuovo Continente o degli Ebrei deportati nei campi di sterminio. Il viaggio, per un secolo, dal 1870 al 1970, è stato il viaggio della speranza, o della disperazione secondo i punti di vista, un vero e proprio esodo che ha coinvolto milioni di persone che dovettero emigrare a causa della grande crisi agraria ed economica. Questo lungo e continuo esodo ha caratterizzato e segnato anche il popolo italiano: con l’emigrazione, verso i Paesi più ricchi dell’Europa, verso le Americhe, verso l’Australia oppure all’interno del proprio Stato, dal Sud povero e deprivato al Nord florido e industrializzato.
Collegamenti
Viaggio tesina

Italiano-Giuseppe Ungaretti.
Storia- L'emigrazione italiana e mondiale.
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