La ricerca di Itaca
Viaggio attraverso le intuizioni dell’uomo
Origini della tendenza verso l’ignoto. L’origine della curiosità
L’uomo è l’unico essere vivente ad interrogarsi su se stesso e sul motivo della propria
esistenza. Già dai primissimi anni di vita il bambino immagazzina dati che poi rielabora in
pensieri e domande; maggiori sono le conoscenze acquisite, maggiori i dubbi che nascono e
che necessitano di risposte. È questo il processo che caratterizza la storia dell’uomo, dalle
origini, tanto misteriose e discusse, dell’intelligenza umana ad oggi.
In principio la conoscenza era finalizzata alla soluzione di problemi pratici e alla sopravvivenza.
A differenza dell’animale, però, una volta soddisfatti i bisogni primari, nell’uomo l’istinto della
ricerca permane sotto forma di perpetuo inappagamento. Questa insoddisfazione è l’origine
dello sviluppo psichico dell’uomo e del progresso delle sue capacità intellettive e tecniche, o è
il maggiore livello di intelligenza rispetto agli altri animali la causa della curiosità umana?
L’Archè
L’interrogativo maggiore, da sempre, è senz’altro quello relativo all’essere, uno dei punti
fondamentali della riflessione filosofica. Nell’era della filosofia presocratica, l’indagine si
concentra sulle origini dell’essere in quanto essere, il cosidetto “archè” o principio primo: una
realtà che, oltre la molteplicità cangiante del mondo, permane unica ed eterna. L’archè è la
materia dalla quale tutte le cose esistenti derivano e dipendono, nonché la forza o legge che
spiega la loro nascita e la loro morte, e può essere inteso secondo due concetti :
Da aspetti sensibili della realtà, come l’acqua (Talete VII-VI sec. a.C.), l’aria (Anassimene VI sec.
A.C.), il fuoco (Eraclito VI-V sec a.C ) si passò a concetti astratti, come l’”apeiron, materia
infinita, indeterminata, eterna, indistruttibile e in continuo movimento (Anassimandro VII-VI sec.
A.C), il numero (Pitagora VI-V sec a.C), il logos, "legge universale del cosmo" e al tempo stesso
"ragione" umana che comprende tale legge e "parola" che la esprime.
La ricerca costante sull'origine della vita porta come conseguenza a porsi delle domande sul
significato stesso della vita e del fine umano. L’emblema di questa ricerca è da sempre il
personaggio di Ulisse, l’eroe multiforme, il simbolo della curiosià e dell’ingegno che ha un suo
corrispettivo nel personaggio della mitologia mesopotamica Gilgamesh.
Argonautiche, Apollonio Rodio
La figura dell’eroe coraggioso ed assetato di conoscenza è stata, nel corso dei secoli, più volte
rielaborata in base al contesto storico culturale, assumendo talvolta connotati antitetici; è il
caso dell’eroe, o piuttosto antieroe ellenistico Giasone, protagon
Greco: Apollonio Rodio (Argonautiche)
Italiano: Dante Alighieri (Paradiso, Canto 33°)
Filosofia: Georg Wilhelm Friedrich Hegel (Lo spirito assoluto)
Inglese: Samuel Beckett (Waiting for Godot)