Uomo tesina

Tesina maturità liceo classico sull'uomo. Argomenti tesina maturità: excursus del ruolo della divinità nelle opere greche, Seneca e il suo percorso infinito verso la virtus.

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  • 13-07-2014
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Introduzione Uomo tesina


"Di tanti vuoti è costruita la pienezza dell'esistenza umana."
(Hugo Von Hofmannsthal)

Da sempre l’uomo si è interrogato sulla sua natura bidimensionale: oltre al corpo, visibile e reale, la natura umana è caratterizzata anche da una parte invisibile che, per autori epici quali Omero e Virgilio, era assimilata ad un "soffio" che abbandona il corpo nel momento della morte. Soltanto grazie a Socrate si ridefinì il concetto, ripreso e codificato poi anche da Platone.
Il concetto è riformulato da Cartesio come "res cogitans" come elemento divino calato nell'uomo, contrapponendola al corpo quale "res extensa" e quindi parte della materia cosmica in generale. Dal XIX secolo in poi, con la nascita della psicologia, il concetto perde i significati mitici e religiosi, per assumere quello tecnico di "funzione" cerebrale, emotiva, affettiva e relazionale.
Di volta in volta i vari ambiti culturali e i vari pensatori hanno definito variamente la psiche, sottolineando maggiormente uno o più degli aspetti sopra indicati, per cui il termine oggi non è univoco.
Se per gli antichi greci era l'anima ed il "respiro vitale", nel corso del tempo col medesimo termine ci si è altresì riferiti a tre concetti distinti, a seconda dell'ambito di considerazione:
 psiche come essenza spirituale, in ambito religioso;
 psiche come insieme delle facoltà mentali e conoscitive, in filosofia;
 psiche come complesso di funzioni non corporee, quale oggetto di studio della psicologia.
Molti pensatori, siano essi filosofi o scienziati, sono concordi nel definire l’anima un’entità universale invisibile e incompleta, cioè un vuoto inconscio presente in tutti gli uomini che ognuno tenta di colmare con desideri, ambizioni, piaceri, conoscenza. È inutile evidenziare che, però, nonostante i vari tentativi dell’uomo, la sua anima, il suo vuoto continuerà a persistere, dando vita ad una infinita tensione verso un infinito mai raggiungibile.
Più l’uomo viene a conoscenza del proprio limite, più intensamente continuerà la sua ricerca; ciò, però, non è un male dato che grazie a questa insoddisfazione innata, l’uomo è riuscito a superare parte dei suoi limiti che ha dato origine al progresso cognitivo, filosofico, scientifico e tecnologico che da sempre ha distinto l’uomo dagli altri esseri viventi.
Il processo cognitivo denominato “problem solving”, caratteristica principale soprattutto negli uomini, ha consentito al genere umano di progredire, di scoprire nuovi “mondi”, di desiderare più di quanto conoscesse, e, infine, di svelare parte dei “misteri” che si estendono da un micro-universo a un macro-universo di varie branche della realtà.
Riguardo all’inappagamento dell’uomo Leopardi scrive nello Zibaldone «Tutto è o può essere contento di se stesso eccetto l’uomo, il che mostra che la sua esistenza non si limita a questo mondo, come quella dell’altre cose». Noi uomini siamo «miseri inevitabilmente ed essenzialmente per natura nostra [...]. Cosa la quale dimostra che la nostra esistenza non è finita dentro questo spazio temporale come quella dei bruti». Nella stessa pagina del testo miscellaneo Leopardi arriva ad affermare che «una delle grandi prove dell’immortalità dell’anima è la infelicità dell’uomo paragonato alle bestie che sono felici o quasi felici».
Nel testo si scorge un concetto chiave: l’insoddisfazione è la dimostrazione dell’eternità dell’anima. Ciò spiega l’atteggiamento primitivo dell’uomo di ricercare al di là del “cielo” un dio in cui confidare e a cui aspirare.
Concludendo, si può affermare che si dovrebbe aver rispetto di questo religioso sentimento di insoddisfazione e di inquietudine, di questa tristezza che deriva da una tensione inesausta all’infinito, alla compiutezza e alla perfezione. L’insoddisfazione è il sentimento che denuncia in maniera inconfondibile la statura umana, l’aspirazione all’Infinito del nostro animo, la sua incapacità di accontentarsi di piaceri finiti e limitati, la necessità di incontrare un piacere infinito che corrisponda al proprio cuore. La seguente tesina permette anche altri collegamenti interdisciplinari.
«Ciascuno provi ad esaminare il proprio pensiero. Lo troverà rivolto interamente al passato o al futuro. Non pensiamo quasi mai al presente e se ci pensiamo, è solo per prenderne la forza per disporre del futuro. Il presente non è mai il nostro fine. Il passato e il presente sono i nostri mezzi: solo l'avvenire è il nostro fine. Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere e preparandoci sempre ad esser felici, inevitabilmente non lo siamo mai.»
(Blaise Pascal)

Collegamenti

Uomo - Tesina


Greco: Lexcursus del ruolo della divinità nelle opere greche dall'età arcaica a quella ellenistica, per spiegare la ricerca di Dio da parte dell'uomo.
Latino: Seneca e il suo percorso infinito verso la virtus per trovare la vera felicità.
Italiano: Paradiso di Dante come espressione della tensione del Finito verso l'Infinito in contrapposizione con la "poetica del limite" di Montale.
Inglese: Ulysses of Alfred Lord Tennyson.
Filosofia: Il sublime kantiano, l'idealismo tedesco e la "cieca volontà" di Schopenhauer come dimostrazioni del sentimento di infinito.
Storia: La conquista dello Spazio e contestualizzazione con la Guerra Fredda.
Scienze Naturali: l'uomo al di là del cielo e lo studio della Via Lattea e le altre galassie.
Fisica: Un excursus della storia della fisica considerata come frutto dell'insoddisfazione conoscitiva dell'uomo; approfondimento sulle Equazioni di Maxwell.
Matematica: breve storia del calcolo infinitesimale e definizioni di Limite (in tutti i casi) e di continuità di una funzione..
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