Uomo e infinito tesina

Tesina per Liceo Classico sul rapporto tra uomo e infinito. Argomenti tesina: il rapporto tra dei e uomini nella letteratura greca, Seneca e la sua filosofia della virtus, equazioni di Maxwell.

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  • 15-07-2014
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Introduzione Uomo e Infinito tesina


La seguente tesina maturità liceo classico descrive il rapporto tra uomo e infinito. Da sempre l’uomo si è interrogato sulla sua natura bidimensionale: oltre al corpo, visibile e reale, la natura umana è caratterizzata anche da una parte invisibile che, per autori epici quali Omero e Virgilio, era assimilata ad un "soffio" che abbandona il corpo nel momento della morte. Soltanto grazie a Socrate si ridefinì il concetto, ripreso e codificato poi anche da Platone. Il concetto è riformulato da Cartesio come "res cogitans" come elemento divino calato nell'uomo, contrapponendola al corpo quale "res extensa" e quindi parte della materia cosmica in generale. Dal XIX secolo in poi, con la nascita della psicologia, il concetto perde i significati mitici e religiosi, per assumere quello tecnico di "funzione" cerebrale, emotiva, affettiva e relazionale.
Di volta in volta i vari ambiti culturali e i vari pensatori hanno definito variamente la psiche, sottolineando maggiormente uno o più degli aspetti sopra indicati, per cui il termine oggi non è univoco.
Se per gli antichi greci la yuh era l'anima ed il "respiro vitale", nel corso del tempo col medesimo termine ci si è altresì riferiti a tre concetti distinti, a seconda dell'ambito di considerazione:
 psiche come essenza spirituale, in ambito religioso;
 psiche come insieme delle facoltà mentali e conoscitive, in filosofia;
 psiche come complesso di funzioni non corporee, quale oggetto di studio della psicologia.
Molti pensatori, siano essi filosofi o scienziati, sono concordi nel definire l’anima un’entità universale invisibile e incompleta, cioè un vuoto inconscio presente in tutti gli uomini che ognuno tenta di colmare con desideri, ambizioni, piaceri, conoscenza. È inutile evidenziare che, però, nonostante i vari tentativi dell’uomo, la sua anima, il suo vuoto continuerà a persistere, dando vita ad una infinita tensione verso un infinito mai raggiungibile.
Più l’uomo viene a conoscenza del proprio limite, più intensamente continuerà la sua ricerca; ciò, però, non è un male dato che grazie a questa insoddisfazione innata, l’uomo è riuscito a superare parte dei suoi limiti che ha dato origine al progresso cognitivo, filosofico, scientifico e tecnologico che da sempre ha distinto l’uomo dagli altri esseri viventi.
Il processo cognitivo denominato “problem solving”, caratteristica principale soprattutto negli uomini, ha consentito al genere umano di progredire, di scoprire nuovi “mondi”, di desiderare più di quanto conoscesse, e, infine, di svelare parte dei “misteri” che si estendono da un micro-universo a un macro-universo di varie branche della realtà.
Riguardo all’inappagamento dell’uomo Leopardi scrive nello Zibaldone «Tutto è o può essere contento di se stesso eccetto l’uomo, il che mostra che la sua esistenza non si limita a questo mondo, come quella dell’altre cose». Noi uomini siamo «miseri inevitabilmente ed essenzialmente per natura nostra [...]. Cosa la quale dimostra che la nostra esistenza non è finita dentro questo spazio temporale come quella dei bruti». Nella stessa pagina del testo miscellaneo Leopardi arriva ad affermare che «una delle grandi prove dell’immortalità dell’anima è la infelicità dell’uomo paragonato alle bestie che sono felici o quasi felici».
Nel testo si scorge un concetto chiave: l’insoddisfazione è la dimostrazione dell’eternità dell’anima. Ciò spiega l’atteggiamento primitivo dell’uomo di ricercare al di là del “cielo” un dio in cui confidare e a cui aspirare.
Concludendo, si può affermare che si dovrebbe aver rispetto di questo religioso sentimento di insoddisfazione e di inquietudine, di questa tristezza che deriva da una tensione inesausta all’infinito, alla compiutezza e alla perfezione. L’insoddisfazione è il sentimento che denuncia in maniera inconfondibile la statura umana, l’aspirazione all’Infinito del nostro animo, la sua incapacità di accontentarsi di piaceri finiti e limitati, la necessità di incontrare un piacere infinito che corrisponda al proprio cuore. La tesina permette anche il collegamento con varie materie scolastiche.

Collegamenti

Uomo e Infinito tesina

Greco: Il rapporto tra dei e uomini nella letteratura greca e l'importanza delle divinità nelle sorti degli uomini.
Latino: Seneca e la sua filosofia della virtus, con dovuti riferimenti al pensiero di sant'Agostino.
Italiano: Interpretazione del Paradiso di Dante come tensione del Finito all'Infinito. Confronto con la poetica del limite di Montale.
Inglese: Ulysses of Tennyson: the perfect symbol of infinite attempt to overcome the human limits.
Filosofia: il "sublime" kantiano, l'Idealismo tedesco e "la cieca volontà" in Schopenhauer come espressioni della ricerca di Infinito dell'uomo.
Storia: La conquista dello spazio e l'approdo sulla luna: uno degli eventi più emblematici del desiderio di Infinito.
Scienze Naturali: L'uomo alza gli occhi al cielo per conoscere l'Infinito: studio della Via Lattea e delle galassie in generale.
Fisica: Storia della fisica interpretata come frutto della curiosità e della sete di conoscenza dell'uomo. Approfondimento delle Equazioni di Maxwell.
Matematica: Seppur Infinito e Matematica sembrassero inconciliabili, l'uomo è riuscito a unirli nel calcolo infinitesimale: breve storia e definizioni di limite e continuità di una funzione.

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