Istituto comprensivo “e. Pomarici Santomasi
Gravina in Puglia (BA)
Esame di licenza media
Candidato: Giuseppe Colavito
A.S. 2011/2012
Collegamenti interdisciplinari
Geografia: i Paesi produttori neri di petrolio
Ed. fisica: gli atleti
Inglese: Pollution
Italiano: Il Futurismo e Marinetti
Il futuro del pianeta Terra
Scienze: At Home 3.0
Tecnologia: energie rinnovabili
Francese: Les énergies renouvelables
Storia: la 2^ Rivoluzione Industriale
Arte: Il Futurismo
Musica: La banda
Che ne sarà del mondo tra qualche anno?
È un interrogativo che da sempre mi pongo e che mi incuriosisce davvero tanto, ma fino ad ora non ho saputo trovare una risposta. Ed è per questo che ho scelto di trattare questo argomento nella mia tesina: Il futuro del pianeta Terra e ho deciso di approfondirlo con le conoscenze che mi hanno fornito i docenti delle varie discipline.
Se ognuno di noi si fermasse a pensare per qualche istante al futuro del nostro Pianeta, sicuramente farebbe più attenzione e lo difenderebbe da ogni forma di inquinamento. Ho quindi analizzato in Storia un argomento che è legato al problema dell’inquinamento, ossia: l’energia. Con la 2^ Rivoluzione industriale, periodo innovativo e pieno di scoperte, è stata introdotta una nuova fonte di energia, l’elettricità. Essa viene prodotta da fonti primarie, quali i combustibili fossili, tra cui il carbone, il petrolio, il gas naturale, ecc. Sebbene l’uso dell’energia elettrica non sia inquinante, lo è il modo in cui la si produce. Non vanno quindi trascurati questi aspetti.
Proseguendo il mio percorso ho parlato in Geografia dei maggiori Stati produttori di petrolio, quali l’Iran, l’Iraq e la zona del Q8. Il petrolio è il re dei combustibili fossili, il cosiddetto “oro nero”, che viene utilizzato in moltissimo modi, per la produzione di energia elettrica, per la produzione di benzina per le auto, ecc. Il petrolio tuttavia, sebbene prezioso per l’economia dei Paesi industrializzati, rappresenta un problema poiché inquina l’ambiente e a poco a poco sta distruggendo il nostro Pianeta. Per questo in Inglese ho approfondito anche l’inquinamento ambientale. Ho parlato delle fonti di energia rinnovabili anche in Francese, perché il problema dell’inquinamento è sentito anche in Francia, paese industrializzato e all’avanguardia.
Ma cosa possiamo fare noi per evitare che la Terra venga contaminata?
La soluzione migliore è quella di smettere di produrre energia elettrica dai combustibili fossili e incominciare ad utilizzare le energie rinnovabili. Ho trattato quindi in Tecnologia l’argomento legato alle fonti rinnovabili di energia, le quali sono molto convenienti per il semplice motivo che non inquinano, sono infinite e danno lo stesso risultato delle energie prodotte con i combustibili fossili.
In Scienze, invece, ho parlato di un concorso a cui abbiamo partecipato quest’anno “At Home: La Casa Sostenibile 3.0”. L’attività prevedeva due momenti: occorreva prima leggere un libretto che conteneva informazioni su come risparmiare per evitare di inquinare l’ambiente e successivamente nel rispondere ad alcune domande da inviare ad un sito Internet. Tutti noi alunni della 3^ E abbiamo risposto a queste domande e abbiamo raggiunto un punteggio talmente alto da vincere il premio regionale!
Parlando di innovazioni e di progresso, ho deciso di stabilire un collegamento con il Futurismo, corrente culturale basata sull’esaltazione del modernismo e del dinamismo. Questo movimento è rivoluzionario perché rifiuta la tradizione, tendenza evidente in campo letterario dove le strutture sintattiche e grammaticali vengono stravolte.
I Futuristi esaltano il dinamismo, la violenza, il distruttivismo, e soprattutto la velocità. Quindi in Scienze Motorie ho parlato degli atleti di colore, che dominano le gare di velocità. Essi predominano nelle gare di velocità perché hanno delle fibre muscolari veloci di tipo 2a che sono le più veloci dopo le fibre di tipo 2b. Oltre alle fibre muscolari nel loro sangue si accumula meno acido lattico. Hanno comunque molto fiato come i musicisti che suonano nelle bande, specialmente quelli che suonano gli ottoni e i legni. Per questo in Musica ho parlato della banda.
Alla fine del mio percorso interdisciplinare, concludo dicendo che non so come si evolverà il progresso e quali conseguenze potrà determinare sul Pianeta Terra ma so che le scoperte della scienza e della tecnica avanzeranno sempre. C’è solo da sperare che siano rispettose dell’ambiente e non siano al servizio di interessi di pochi privati senza scrupoli!!!
I miei professori
Italiano Teresa Moramarco
Storia & Geografia Domenica Marchetti
Scienze matematiche Oronzo Ventura
Inglese Luca Anzelmi
Tecnologia Laura Ricciardelli
Francese Cinzia Denora
Musica Angelo Frangione
Arte e immagine Rosalia Barbara
Scienze motorie Michele Danza
Le scoperte tecnologiche hanno migliorato la qualità della nostra vita!
La seconda rivoluzione industriale
La Seconda rivoluzione industriale
La Seconda rivoluzione industriale ebbe inizio intorno al 1870 e andò avanti fino al 1945. Essa si distinse nettamente dalla prima perché:
- Vide la fine del primato d’Inghilterra;
- Segnò l’ascesa della Germania e degli Stati Uniti;
- Creò una quantità di oggetti che entrarono nelle famiglie e ne trasformarono la vita quotidiana.
Ha come perno l’elettricità.
La Seconda rivoluzione industriale
Gli effetti più sensazionali di questa nuova fase dell’industrializzazione furono prodotti dall’utilizzo dell’elettricità. Essa era stata scoperta verso la fine del Settecento, quando Alessandro Volta inventò la pila che produceva corrente ma poté essere applicata all’industria solo a partire dal 1860, l’anno in cui Antonio Pacinotti inventò la dinamo. Pochi anni dopo, nel 1871, grazie all’elettricità, Antonio Meucci inventò il telefono e nel 1876 Thomas Alva Edison inventò il fonografo. Nel 1880 Edison inventò anche la lampadina, che consentì di vincere il buio illuminando strade e abitazioni. La svolta decisiva avvenne invece nel 1882 quando Edison costruì la prima centrale elettrica trasformando l’energia creata dalle cascate del Niagara in energia elettrica.
Dalle ricerche sull’elettricità al telegrafo senza fili e ai raggi X
Già nel 1844 le comunicazioni erano diventate velocissime grazie al telegrafo, che trasmetteva segnali attraverso cavi elettrici. Lo aveva inventato Samuel Morse, autore anche del codice per trasmettere una serie di segnali brevi e lunghi battuti da un trasmettitore e simboleggiati su carta rispettivamente da un punto e da una linea, il “codice Morse”. L’unico problema del telegrafo era quello dei cavi elettrici poiché per trasmettere segnali da una parte all’altra del mondo, occorrevano migliaia di chilometri di cavi. Le ricerche sull’elettricità condussero i fisici a scoprire le onde elettromagnetiche, onde elettriche invisibili che trasportano l’elettricità nello spazio. Da questa scoperta derivarono due grandi invenzioni:
- Nel 1895 Guglielmo Marconi riuscì ad utilizzare le onde elettromagnetiche come veicolo per trasportare un segnale. Così inventò il telegrafo senza fili;
- Sempre nel 1895 Wilhelm Conrad Röntgen scoprì tra le onde elettromagnetiche un’onda misteriosa che riusciva ad attraversare corpi e muri. Scoprì quindi i raggi X con i quali si poterono effettuare le prime radiografie.
Il petrolio: un’altra fonte d’energia per l’industria
Intorno al 1880 iniziò negli Stati Uniti l’estrazione del petrolio, il combustibile destinato a sostituire il carbone come fonte d’energia. Un suo derivato, la benzina, permise lo sviluppo del motore a scoppio che nel 1885 azionò la prima automobile costruita da Paul Friedrich Benz in Germania. Negli stessi anni Rudolf Diesel metteva a punto il motore a gasolio. Negli Stati Uniti, i fratelli Wright, grazie al motore a scoppio, riuscirono a far decollare il primo aeroplano.
Viene creato l’acciaio, il “metallo perfetto”
Tra le nuove industrie, una delle più attive fu l’industria dell’acciaio. L’acciaio era una lega di ferro e carbonio che possedeva doti di leggerezza, elasticità e robustezza, tanto da essere definito il “metallo perfetto”. Era inoltre molto economico e per questo fu utilizzato in larga scala e divenne il simbolo della Seconda rivoluzione industriale chiamata anche età dell’acciaio. Fra il 1870 e il 1941 il consumo dell’acciaio aumentò a dismisura. Fu usato per costruire le rotaie delle ferrovie in quanto resistente al freddo e al caldo; per gli utensili domestici, per le macchine industriali che divennero più leggere, precise e potenti.
La chimica viene applicata all’industria
La Seconda rivoluzione industriale fu caratterizzata anche da nuove scoperte chimiche. Nella metallurgica un nuovo procedimento chimico diede corso alla produzione di un metallo leggerissimo, l’alluminio. Nel settore degli esplosivi, il chimico svedese Alfred Nobel inventò la dinamite, terrificante come arma ma utile nel settore delle costruzioni stradali e in molti altri settori.
L’industria dei coloranti fece un passo avanti grazie all’anilina, un derivato del catrame che costava molto meno dei coloranti naturali. Essa fu utilizzata per la prima volta nel 1856 quando un pezzo di seta fu tinto da una polverina color malva. I coloranti chimici rivoluzionarono l’industria tessile che passò da abiti a tinta unita ad abiti dai colori brillanti, a strisce e a fiori. La rivoluzione tessile continuò con i tessuti artificiali derivati dalla cellulosa.
Ancora la chimica: dalla fotografia al cinematografo
Un procedimento chimico, nel 1826, permise di scattare la prima fotografia dopo una posa di otto ore ma in bianco e nero. Da quel momento la fotografia fece passi da gigante fino ad arrivare al 1867, quando si accorciarono di molto i tempi di posa e fu scattata la prima foto a colori. Nella seconda metà dell’Ottocento si scatenò la mania di farsi fotografare. Dalla fotografia non fu difficile arrivare alla pellicola cinematografica. Il principio fu scoperto da Edison che, facendo scorrere su uno schermo 16 immagini al secondo con uno stesso oggetto in movimento, scoprì che l’occhio umano non riusciva a cogliere la discontinuità tra le immagini. Questo bastò ai fratelli Lumiere per costruire un meccanismo simile a quello della macchina da cucire, capace di far scorrere la pellicola, per produrre nel 1895 il loro primo film.
Grazie alla chimica nasce la medicina moderna
Nel campo della ricerca biologica e della medicina furono ottenuti risultati strabilianti. Infatti, da tempo, per isolare i microrganismi portatori di malattie, i biologi utilizzavano dei coloranti naturali. Con l’invenzione dell’anilina essi ebbero un colorante più efficace con il quale Robert Koch, tra il 1882 e il 1884, individuò i bacilli della tubercolosi e del colera. Nel 1885, invece, Louis Pasteur scoprì il vaccino contro la rabbia provocata dai morsi dei cani e delle volpi. Il successo delle vaccinazioni di Pasteur favorì la diffusione del vaccino contro il vaiolo, scoperto nel 1794 dal medico Edward Jenner, che poté essere diffuso solo nel 1885 perché nel 1794 la diffidenza delle famiglie e dei medici era troppo alta.
Furono anche scoperti nuovi farmaci come:
- L’etere, che aveva effetti calmanti sul sistema nervoso. Essa fu utilizzata per non far soffrire i pazienti che subivano un’operazione;
- Il bromuro, una sostanza che calmava una serie di malattie nervose;
- L’aspirina, che si incominciò ad usare nel 1875 contro disturbi come mal di testa e influenza;
- Inoltre fu scoperto un potente insetticida, il DDT.
La chimica al servizio dell’industria alimentare
I progressi della chimica permisero di sviluppare anche l’industria alimentare. Infatti, Louis Pasteur dimostrò che la fermentazione di molte sostanze avviene a causa di alcuni germi e creò un procedimento per conservare gli alimenti che fu chiamato pastorizzazione, derivato dal nome Pasteur. Inoltre, nella conservazione degli alimenti, vennero applicati dei processi di congelamento e inscatolamenti degli alimentari in scatole di latta a chiusura ermetica.
L’alimentazione volta pagina
Tutte queste scoperte rappresentarono una grande svolta nell’alimentazione. Adesso, grazie ai vagoni frigoriferi, tutti gli alimenti potevano essere trasportati a grande distanza dai luoghi di produzione. Con questa svolta si aprirono nuovi mercati, le popolazioni in carestia si salvarono, i bambini ebbero più possibilità di nutrirsi e sulle tavole c’era una maggiore varietà di alimenti.
Si scopre l’importanza dell’igiene
Gli igienisti, analizzando le condizioni ambientali in cui si diffondevano le malattie, scoprirono che il numero di ammalati di colera e di tubercolosi aumentava dove le acque di scarico scorrevano in luoghi abitati e che le malattie si concentravano nei quartieri di operai, sovraffollati e privi di servizi igienici. Ottennero così da alcuni governi che si costruissero le fogne e si portasse l’acqua anche nelle abitazioni più povere.
Diminuiscono le morti durante il parto
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Introduzione tesina sulla Terra
Che ne sarà del mondo tra qualche anno? È un interrogativo che da sempre mi pongo e che mi incuriosisce davvero tanto, ma fino ad ora non ho saputo trovare una risposta. Ed è per questo che ho scelto di trattare questo argomento nella mia tesina: Il futuro del pianeta Terra e ho deciso di approfondirlo con le conoscenze che mi hanno fornito i docenti delle varie discipline. Se ognuno di noi si fermasse a pensare per qualche istante al futuro del nostro Pianeta, sicuramente farebbe più attenzione e lo difenderebbe da ogni forma di inquinamento. Ho quindi analizzato, all'interno della mia tesina di terza media, in Storia un argomento che è legato al problema dell’inquinamento, ossia: l'energia. Con la Seconda Rivoluzione industriale, periodo innovativo e pieno di scoperte, è stata introdotta una nuova fonte di energia, l’elettricità. Essa viene prodotta da fonti primarie, quali i combustibili fossili, tra cui il carbone, il petrolio, il gas naturale, ecc. Sebbene l’uso dell’energia elettrica non sia inquinante, lo è il modo in cui la si produce.
Non vanno quindi trascurati questi aspetti. Proseguendo la mia tesina ho parlato in Geografia dei maggiori Stati produttori del petrolio, quali l’Iran, l’Iraq e la zona del Q8. Il petrolio è il re dei combustibili fossili, il cosiddetto “oro nero” che viene utilizzato in moltissimi modi, per la produzione di energia elettrica, per la produzione di benzina per le auto. Il petrolio tuttavia, sebbene prezioso per l’economia dei Paesi industrializzati, rappresenta un problema, poiché inquina l’ambiente e a poco a poco sta distruggendo il nostro Pianeta. Per questo in Inglese ho approfondito anche l’inquinamento ambientale. Ho parlato delle fonti di energia rinnovabili anche in Francese, perché il problema dell’inquinamento è sentito anche in Francia, Paese industrializzato e all’avanguardia.
Ma cosa possiamo fare noi per evitare che la Terra venga contaminata?
La soluzione migliore è quella di smettere di produrre energia elettrica dai combustibili fossili e incominciare ad utilizzare le energie rinnovabili. Ho trattato quindi in Tecnologia l’argomento legato alle fonti rinnovabili di energia, le quali sono molto convenienti per il semplice motivo che non inquinano, sono infinite e danno lo stesso risultato delle energie prodotte con i combustibili fossili. In Scienze, invece, ho parlato di un concorso a cui abbiamo partecipato quest’anno “At Home: La Casa Sostenibile 3.0”. L’attività prevedeva due momenti: occorreva prima leggere un libretto che conteneva informazioni su come risparmiare per evitare di inquinare l’ambiente e successivamente nel rispondere ad alcune domande da inviare ad un sito Internet. Tutti noi alunni della 3^ E abbiamo risposto a queste domande e abbiamo raggiunto un punteggio talmente alto da vincere il premio regionale. Parlando di innovazioni e di progresso, ho deciso di stabilire un collegamento con il Futurismo, corrente culturale basata sulla esaltazione del modernismo e del dinamismo. Questo movimento è rivoluzionario perché rifiuta la tradizione, tendenza evidente in campo letterario dove le strutture sintattiche e grammaticali vengono stravolte. I Futuristi esaltano il dinamismo, la violenza, il distruttivismo, e soprattutto la velocità. Quindi in Scienze Motorie ho parlato degli atleti di colore, che dominano le gare di velocità. Essi predominano nelle gare di velocità perché hanno delle fibre muscolari veloci di tipo 2a che sono le più veloci dopo le fibre di tipo 2b. Oltre alle fibre muscolari nel loro sangue si accumula meno acido lattico. Hanno comunque molto fiato come i musicisti che suonano nelle bande, specialmente quelli che suonano gli ottoni e i legni. Per questo in Musica ho parlato della banda.
Alla fine del mio lavoro, concludo dicendo che non so come si evolverà il progresso e quali conseguenze potrà determinare sul Pianeta Terra ma so che le scoperte della scienza e della tecnica avanzeranno sempre. C’è solo da sperare che siano rispettose dell’ambiente e non siano al servizio di interessi di pochi privati senza scrupoli.
Collegamenti
Tesina sulla Terra
- Storia - La Seconda Rivoluzione industriale.
- Geografia - Gli Stati produttori di petrolio.
- Inglese - Pollution.
- Tecnologia - Le energie rinnovabili.
- Francese - Les energies renouvelables.
- Scienze - Concorso "At Home - La casa sostenibile 3.0".
- Italiano - Il futurismo.
- Arte - Il futurismo.
- Educazione fisica - Gli atleti neri.
- Musica - La banda musicale.