Tesina su Jim Morrison

Tesina maturità per liceo socio psicopedagogico su Jim Morrison. Argomenti tesina: Italo Svevo, Gabriele D'Annunzio, Charles Baudelaire, lo spirito dionisiaco.

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  • 07-07-2013
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Introduzione Tesina su Jim Morrison

Per scegliere il tema della tesina mi sono chiesta quali fossero gli argomenti dei quali mi intendo di più ed essendo sempre stata appassionata di musica, specialmente di musica rock, ho deciso di parlare di Jim Morrison, fondatore di uno dei miei gruppi preferiti: i Doors. Mi soffermerò in varie materie come la filosofia, in cui parlerò di Nietzsche; la letteratura, in cui parlerò del decadentismo e l’inglese, in cui parlerò di William Blake. Questa tesina mi dà l’occasione di far luce sulla figura di Jim Morrison, spesso giudicata esclusivamente dai suoi eccessi, infatti trascurando lo stile di vita segnato dall’abuso di droghe, vorrei mostrare un diverso lato dell’artista che spesso viene ignorato dall’opinione comune: la più grande aspirazione di Morrison era quella di fare il poeta, diventò un cantante solo per poter meglio comunicare i propri testi, accompagnati da basi musicali mistiche, psichedeliche ed evocative, che sembrano già parlare da sole. Prima di essere dei musicisti i Doors erano degli intellettuali, infatti dietro alla loro produzione artistica c’era un bagaglio culturale molto ampio che permise alla band una grande ispirazione. Il giovane Morrison era un divoratore di libri, tra i suoi personaggi prediletti troviamo Nietzsche, William Blake, Aldous Huxley, Jack Kerouac, Rimbaud, Goethe , Artaud e Céline. Lo stesso nome “The Doors” deriva da una poesia di William Blake: “Se le porte della percezione fossero purificate, ogni cosa apparirebbe all'uomo come essa veramente è, infinita.” […] “Non vuoi capire che ogni Uccello che fende le vie dell'aria È un universo di delizie, chiuso dai tuoi cinque sensi?” (dal libro: ”Il matrimonio di cielo e inferno”, poesia: ”Memorabile Apparizione”) Due secoli dopo, precisamente nel 1965, influenzato dal poeta visionario Blake, Morrison decise di fondare Il gruppo musicale che avrebbe dovuto purificare le porte della percezione: I Doors. infatti Morrison dichiarò: “C’è il reale e c’è l’ignoto e c’è una porta che li separa: io voglio essere quella porta”. I testi dei Doors hanno, inoltre spinto, e spingono tuttora , molti giovani ad avvicinarsi al mondo della cultura, questo a causa dei testi, pieni di simboli e di riferimenti alla letteratura, che spingono alla riflessione filosofica ed alla ricerca. I Doors, quindi sono stati e sono per molti, proprio una “porta” tra il semplice ascolto disinteressato di musica e l’interesse per la cultura letteraria e filosofica. Può essere strano paragonare Morrison a personaggi che hanno segnato la storia della letteratura e della filosofia mondiale, ma se analizziamo la sua poetica e le sue idee scopriremo che non era semplicemente un arrogante poco di buono, ma troveremo una personalità sensibile con una mentalità decadente. Quello che emerge dai suoi testi è un animo deluso ed offeso dalla società; attraverso i suoi forti simbolismi, infatti, Morrison urla la propria disperazione e con le sue performance live questa disperazione viene fuori più che mai, traducendosi in un tentativo di creare un luogo senza tempo, in cui tutte le caratteristiche della società che tanto lo aveva deluso erano annullate. Morrison, con i suoi live, cercava anche di scatenare una riflessione nell’animo dello spettatore: spesso durante i concerti inscenava recite e provocazioni, a tal punto che il pubblico lo amava - odiava. Nel libro del docente universitario di letteratura francese Wallace Fowlie “Rimbaud e Jim Morrison: il poeta come ribelle” interamente dedicato al paragone tra i due poeti, si può leggere: “Per molti giovani che assistettero ai concerti dei Doors, Jim appariva in scena quasi come un kouros nudo, che creava per loro un momento che trascendeva la vita ordinaria, un momento donato da un dio a coloro che erano tristi, depressi o insoddisfatti".
Il disagio, il sentirsi inadeguato alla società opulenta, capitalista occidentale, la convinzione schopenahueriana che questa non sia l’unica realtà hanno portato Morrison alla ricerca disperata di una nuova realtà, ed infine, all’autodistruzione, in quanto non riuscì a realizzare i suoi progetti utopistici: Morrison, proprio come Rimbaud e gli altri poeti maledetti sentì troppo intensamente la vita per sopportare di viverla. Per questo motivo ho deciso di sviluppare questa tesina di maturità su uno dei miei cantanti preferiti.
Collegamenti
Tesina su Jim Morrison

Filosofia- Nietzsche: lo spirito Dionisiaco e la morale.
Italiano- Il Decadentismo.
Letteratura francese - Il deragliamento dei sensi: Rimbaud
Italiano - La mercificazione dell'arte: D'annunzio e Baudelaire; la figura dell'inetto: Svevo e Baudelaire; la musicalità e poesia: D'annunzio.
Inglese-"the marriage of heaven and hell", William Blake
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