22 aprile: Giornata della Terra e l’ambiente
Il Giorno della Terra, in inglese Earth Day, è il nome usato per indicare due diverse festività: una che si tiene annualmente ogni primavera nell’emisfero nord del pianeta, e un’altra in autunno nell’emisfero sud, dedicate entrambe all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra.
Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell’equinozio di primavera, ma è ufficializzata il 22 aprile di ciascun anno. La festività è riconosciuta da ben 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.
L’Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra.
Nato come movimento universitario, nel tempo, l’Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Pertanto l’energia assume un’importanza notevole poiché per compiere un lavoro occorre energia. Le fonti di energia per il lavoro sono distinte in due gruppi: le fonti non rinnovabili come i combustibili fossili e le fonti rinnovabili come l’energia solare.
Un esempio di fonte non rinnovabile è il carbone fossile, che è il prodotto di un processo di decomposizione e fossilizzazione dei resti vegetali di enormi foreste rimaste sepolte 300-400 milioni di anni fa.
Altre fonti non rinnovabili sono il petrolio, un combustibile liquido oleoso che origina da resti animali e vegetali sommersi dalle acque marine; gas naturale, un combustibile fossile gassoso, costituito essenzialmente dal metano.
Le fonti rinnovabili
Le fonti rinnovabili sono tutte quelle fonti che non si possono esaurire, cioè l’energia solare, l’energia eolica, l’energia idrica, l’energia geotermica e le biomasse.
L’energia solare viene sfruttata per la produzione di energia solare che viene utilizzata a sua volta per la produzione di acqua calda mediante i pannelli solari. Le radiazioni solari possono anche essere sfruttate dagli specchi e le celle fotovoltaiche.
L’energia eolica viene sfruttata dall’uomo da quando egli ha inventato la vela. L’energia eolica è in grado di produrre energia elettrica per mezzo di impianti denominati aerogeneratori.
L’energia idrica viene sfruttata per il movimento delle acque per produrre energia elettrica nelle centrali idroelettriche.
L’energia geotermica è un’energia che è sfruttata per il calore interno che è presente all’interno della Terra.
Invece il biogas è un composto gassoso di origine biologica, costituito in gran parte da metano, che può essere utilizzato come combustibile e poi grazie ad un processo di conversione viene prodotta energia elettrica.
Gli aspetti negativi dello sfruttamento del sottosuolo
Accanto agli aspetti positivi relativi alle fonti energetiche esistono “purtroppo” molti aspetti negativi legati allo sfruttamento del sottosuolo.
Quello più eclatante riguarda la deforestazione della foresta Amazzonica dove per estrarre i minerali dalla terra rossa amazzonica, si deviano i fiumi su zone precedentemente deforestate.
L’Amazzonia è il regno della foresta equatoriale dove vi crescono alberi d’alto fusto dal legname pregiato, felci, cascate di orchidee e ninfacee.
Quest’area se pur ricchissima nel sottosuolo è quasi completamente disabitata a causa delle difficili condizioni climatiche e la mancanza di vie di comunicazione.