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La Seconde Guerre mondiale

La Seconde Guerre mondiale a été le conflit qui a causé le plus de morts de l’histoire. Elle a opposé deux camps : les forces de l’Axe, c’est-à-dire les pays alliés à l’Allemagne nazie, et les Alliés, un groupe formé par le Royaume-Uni, la France, la Chine, l’URSS et les États-Unis.

Hitler, qui voulait étendre son pays par la force, a envahi d’abord la Pologne. En septembre 1939, le Royaume-Uni et la France lui ont déclaré la guerre. L’armée allemande a conquis ensuite une grande partie de l’Europe du Nord jusqu’au nord de la France. Le maréchal Pétain, chef de l’État français, a préféré signer l’armistice avec l’Allemagne pour ne pas perdre la partie sud du pays. Ce fut la période de l’Occupation en France.

Le 18 juin 1940, le général de Gaulle a lancé de Radio Londres un appel à la résistance contre l’occupation de la France par les Allemands. Il est devenu le chef de la Résistance française et du gouvernement provisoire en 1943.

Le 6 juin 1944, le “D-Day”, appelé en français “le jour J”, a eu lieu le débarquement des Alliés en Normandie. L’opération de débarquement sur les côtes normandes commença dans la nuit du 5 au 6 juin 1944 par le largage de parachutistes britanniques dans le secteur de Sainte-Mère-Église. Le 6 juin 1944, six divisions alliées sont débarquées sur le front de mer de 80 km, sur les cinq plages prévues avec 135 000 hommes et environ 20 000 véhicules. Les plages furent appelées, d’est en ouest : Sword, Juno, Gold, Omaha, Utah ; les Américains débarquèrent à Omaha et à Utah, les Anglo-Canadiens à Gold, Juno et Sword.

Le soir même du jour J, la voie était déjà ouverte à la force d’invasion réunie en Angleterre. Les pertes furent inférieures aux prévisions, mais énormes. La longue et coûteuse bataille de Normandie dura soixante-dix-sept jours. Après avoir libéré Paris, puis Strasbourg, les Alliés sont entrés en Allemagne jusqu’à Berlin. Les Allemands ont capitulé le 8 mai 1945.

La Seconde guerra mondiale

Verso una nuova guerra

Dopo l’ascesa al potere di Hitler, la Germania uscì dalla Società delle Nazioni, iniziò a riarmarsi e pretese di riottenere i territori perduti dopo la Prima Guerra Mondiale.

Il Giappone invase la regione cinese della Manciuria; l’Italia aggredì l’Etiopia e, nell’aprile 1939, occupò l’Albania, avvicinandosi sempre più alla Germania, con la quale il 22 maggio 1939 strinse un’alleanza chiamata “Patto d’acciaio”. La Società delle Nazioni era ormai impotente.

In Europa si formò una contrapposizione fra due blocchi: quello dei paesi democratici, con a capo Francia e Regno Unito, e quello dei regimi totalitari fascisti, comprendente Germania e Italia.

Dal 1937 Hitler manifestò la volontà di formare una “Grande Germania”, riunificando in un unico Stato i territori europei abitati da popolazioni di lingua tedesca. Nel marzo 1938, infatti, giunse all’invasione e all’annessione al Reich della Repubblica d’Austria e, nell’aprile, all’occupazione dei Sudeti.

Nel settembre 1938 si tenne la conferenza di Monaco fra Germania, Italia, Francia e Regno Unito, che accettarono l’occupazione in cambio dell’impegno da parte di Hitler di non avanzare ulteriori pretese sui territori cecoslovacchi.

In realtà, secondo Hitler, la crescente popolazione tedesca per prosperare aveva bisogno di un grande “spazio vitale”. Perciò, nel marzo 1939, riprese l’espansione ai danni della Cecoslovacchia senza alcuna opposizione di Francia e Regno Unito.

L’espansione tedesca verso est preoccupò l’URSS di Stalin, che nell’agosto 1939 decise dunque di sottoscrivere un “patto di non aggressione” reciproca con Hitler, il quale conteneva una clausola segreta che fissava una futura spartizione della Polonia e dei Paesi baltici fra URSS e Germania.

L’inizio della guerra

Il 1° settembre 1939 Hitler ordinò di invadere la Polonia. Pochi giorni dopo Francia e Regno Unito dichiararono guerra alla Germania. Iniziava la Seconda Guerra Mondiale. L’Italia dichiarò la “non belligeranza”: Mussolini era dunque un alleato non combattente di Hitler. In due settimane l’esercito tedesco occupò gran parte della Polonia.

In quella occasione venne messo in pratica un nuovo modo di fare la guerra, chiamato “guerra lampo”: essa prevedeva l’uso iniziale degli aerei, che bombardavano le città nemiche; poi le divisioni corazzate penetravano in profondità nel territorio; infine la fanteria consolidava l’occupazione.

I territori polacchi furono divisi fra Germania, la parte occidentale, e URSS, quelli orientali. Successivamente l’URSS attaccò la Finlandia e occupò Estonia, Lituania e Lettonia, mentre i Tedeschi occuparono nell’aprile 1940 Norvegia e Danimarca a nord e nel maggio Belgio e Olanda, nonostante fossero neutrali.

Il 14 giugno i nazisti raggiunsero Parigi. In due mesi la guerra lampo di Hitler aveva costretto la Francia a chiedere l’armistizio, firmato il 22 giugno 1940:

  • L’Alsazia e la Lorena furono annesse al Reich;
  • Le regioni settentrionali e orientali, con la città di Parigi, vennero dichiarate “zone d’occupazione”;
  • Il governo francese mantenne una limitata autonomia nel sud del paese, con sede a Vichy (“regime di Vichy”).

L’espansione tedesca nel 1940-41

Il 10 giugno 1940 Mussolini dichiarò guerra alla Francia: il Duce pensava in questo modo di poter portare l’Italia al tavolo delle trattative.

Le operazioni belliche del 1940-41 portarono a un allargamento del conflitto. Conquistata la Francia, Hitler fece alcuni tentativi per trovare un accordo di pace con il Regno Unito e poter poi rompere il patto con l’URSS e invadere il suo sterminato territorio. Ma Winston Churchill, il nuovo capo del governo di solidarietà nazionale britannico, rifiutò ogni proposta di pace.

La Germania ideò allora un piano di invasione della Gran Bretagna che prese inizio il 1° settembre 1940. Ma, grazie all’uso di perfezionati radar, la Royal Air Force britannica abbatté un gran numero di aerei tedeschi. La Battaglia d’Inghilterra fu la prima sconfitta nazista della guerra.

Invece, l’obiettivo principale degli Italiani in Africa era la conquista dell’Egitto. Ma la controffensiva britannica fece fallire i tentativi italiani.

Nell’ottobre 1940 Mussolini prese l’iniziativa di invadere la Grecia, subendo però una pesante sconfitta. La Germania allora fu costretta a inviare in aiuto agli italiani alcune divisioni, che assunsero il controllo di Iugoslavia e Grecia.

Nel giugno 1941 diede vita all’Operazione Barbarossa, cioè all’invasione dell’Unione Sovietica; il Führer era spinto sia dal suo forte anticomunismo, sia dal proposito di utilizzare gli immensi territori russi come spazio coloniale per i Tedeschi. In poche settimane i nazisti avanzarono di 500 chilometri, conquistando le repubbliche baltiche, la Bielorussia, l’Ucraina, ricca di grano e di petrolio, e parte della Crimea, giungendo a minacciare Mosca.

Grazie anche all’arrivo dell’inverno, l’Armata rossa riuscì a riorganizzarsi, mentre le fabbriche sovietiche producevano nuove armi e anche le popolazioni resistevano strenuamente alla brutale occupazione tedesca.

La riscossa alleata nel 1942-44

All’inizio del 1942, al fianco dei Tedeschi, erano scesi in guerra anche Ungheria, Romania, Bulgaria e Finlandia, dove vennero imposti governi controllati dai nazisti, i cosiddetti governi collaborazionisti.

Hitler volle imporre su tutti i territori europei conquistati un “Nuovo ordine”, basato sul predominio assoluto dei Tedeschi e sullo sfruttamento sistematico delle risorse economiche dei Paesi conquistati.

Inoltre il Führer nei nuovi territori applicò in modo brutale i principi razzisti che erano alla base del suo folle pensiero: furono soprattutto gli ebrei a subire la spietata persecuzione di Hitler, che alla fine del 1941 elaborò la cosiddetta “soluzione finale”, cioè l’eliminazione fisica di tutti gli ebrei. Gli ebrei tedeschi e quelli dei paesi conquistati vennero così rinchiusi in appositi campi di concentramento e di sterminio.

Il 7 dicembre 1941 accadde un fatto che contribuì a cambiare le sorti della guerra: 400 aerei giapponesi attaccarono di sorpresa, senza aver dichiarato guerra agli Stati Uniti, la base navale statunitense di Pearl Harbor, nelle Hawaii: quasi tutta la flotta americana del Pacifico venne distrutta. In pochi mesi il Giappone fu in grado di controllare gran parte dell’Asia orientale.

Dopo l’aggressione subita a Pearl Harbor, gli Stati Uniti decisero di entrare in guerra contro Giappone, Germania e Italia, e iniziarono a inviare truppe e materiale bellico in Europa. Il fronte degli Alleati si rafforzava in maniera molto rilevante.

L’invasione dell’Unione Sovietica si dimostrò un errore della Germania, perché Hitler fu costretto a impegnare nella campagna di Russia un gran numero di truppe, distogliendole dal fronte occidentale. Così, nel corso del 1942, nel momento più alto dell’espansione tedesca e giapponese, tre importanti vittorie degli Alleati segnarono una svolta decisiva sui diversi fronti di guerra:

  1. Nel giugno ci fu la vittoria americana nella battaglia navale di Midway, nel Pacifico; da allora i giapponesi furono costretti a una guerra difensiva;
  2. Pochi mesi dopo, il 24 ottobre, nel Nord Africa, i Britannici sconfissero le truppe italo-tedesche a El-Alamein;
  3. Nel settembre del 1942 la città sovietica di Stalingrado fu oggetto di una nuova offensiva tedesca, ma l’esercito e i civili sovietici opposero una strenua resistenza e il 13 gennaio 1943 costrinsero alla resa la 6ª armata tedesca.

Nel 1943, la notte tra il 9 e il 10 luglio, gli Alleati sbarcarono in Sicilia e avanzarono verso nord. Questo portò alla destituzione di Mussolini e all’uscita dell’Italia dalla guerra. Il 6 giugno 1944, gli Alleati sbarcarono in Normandia e riconquistarono Parigi il 24 agosto. Alla fine del 1944 i tedeschi erano sull’orlo della sconfitta.

La fine della guerra

Alla fine del 1944 i Tedeschi erano ormai allo stremo: erano minacciati dalle avanzate degli Anglo-americani a ovest e dai Sovietici a est. Le città tedesche erano da tempo sistematicamente bombardate dagli aerei britannici e americani.

Nel febbraio 1945 si tenne a Yalta, in Crimea, un incontro tra Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito: Roosevelt, Stalin e Churchill decisero di spartirsi il mondo in zone d’influenza.

Nel frattempo la guerra entrava nella fase finale: le truppe anglo-americane ripresero la penetrazione in Germania, mentre anche i Sovietici avanzavano speditamente: il 30 aprile 1945 conquistarono Berlino e lo stesso giorno Hitler si suicidò. Il 7 maggio la Germania si arrese.

Rimaneva ancora in guerra il Giappone, ma già dal 1943 gli Stati Uniti avevano riconquistato il dominio sul mare. Gli Americani occuparono i più importanti arcipelaghi del Pacifico e fu decisiva la conquista di Iwo Jima, nel marzo 1945. Da queste isole bombardarono senza tregua il Giappone, la cui difesa era affidata ai kamikaze, i piloti suicidi che si lanciavano con il loro carico esplosivo contro le navi statunitensi.

La guerra era ormai vinta, ma il nuovo presidente statunitense, Harry Truman, decise di impiegare una nuova terribile arma, la bomba atomica, che fu sganciata per la prima volta contro due città giapponesi, Hiroshima e Nagasaki, che vennero bombardate rispettivamente il 6 e il 9 agosto. Le due città vennero completamente rase al suolo. Il Giappone firmò la resa il 2 settembre.

La Seconda guerra mondiale era finita.

Il motivo principale della scelta di Truman di usare la nuova terribile arma non fu militare, ma politico: egli voleva infatti dare un segnale della potenza del suo paese. La guerra contro il nazismo era stata una lotta per la libertà e per la democrazia, per l’affermazione della dignità dell’uomo che la Germania di Hitler aveva sistematicamente negato e umiliato.

Il neorealismo letterario

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Sintesi

Introduzione Seconda Guerra Mondiale, tesina

La seguente tesina per esame di terza media descrive la strage della Seconda Guerra Mondiale. Gli argomenti che permette di sviluppare la tesina sono: Francese: La Seconde Guerre Mondiale, Storia: La Seconda Guerra Mondiale, Italiano: Pavese e il Neorealismo, Arte: Il Neorealismo, Geografia: Gli U.S.A., Inglese: New York, Scienze: L'energia nucleare.

Collegamenti Seconda Guerra Mondiale, tesina

  • Francese - La Seconde Guerre Mondiale;
  • Storia - La Seconda Guerra Mondiale;
  • Italiano - Pavese e il Neorealismo;
  • Arte - Il Neorealismo;
  • Geografia - Gli U.S.A.;
  • Inglese - New York;
  • Scienze - L'energia nucleare.
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