Stanley Kubrick
«Se qualcosa può essere pensato, allora può essere raccontato in un film»
Vincenzo De Luca
Classe V A Liceo Scientifico “E. Mattei”
A.S. 2007/2008
Indice
Chi è Stanley Kubrick...............................................pag.3
Kubrick e…
…Nietzsche
2001: Odissea nello spazio Also Sprach Zarathustra
e pag.7
Dioniso e Apollo........................................................pag.7
Zarathustra: il superuomo e l’eterno ritorno.....................pag.7
…l’Universo
2001: la cosmologia e la teoria dell’inflazione....................pag.8
…Freud
Shining come opera dell’inconscio e il complesso di Edipo.................................................................pag.10
L’inconscio..................................................................pag.10
Il complesso di Edipo....................................................pag.10
La follia come espressione dell’Es....................................pag.11
Es Io Super-io
La seconda topica: L’, L’ e il............................................pag.11
…Pirandello
Il fu Mattia Pascal
Danny e......................................................................pag.12
La maschera................................................................pag.14
…Ovidio
Eyes Wide Shut Ars Amatoria
e l’............................................................................pag.15
…Verga
Barry Lyndon Mastro-don Gesualdo
e: 2 arrampicatori sociali...............................................pag.17
…Orwell
Arancia Meccanica 1984
e: distopia e lavaggio del cervello....................................pag.20
…la Guerra 2
Full Metal Jacket e la guerra del Vietnam...........................pag.23
…le teorie atomistiche
Il Dottor Stranamore: l’atomo e il modello di Rutherford.................................................................pag.26
Chi è Stanley Kubrick?
Nasce il 26 luglio 1928 nel quartiere newyorkese del Bronx da genitori ebrei. Il padre è un medico austriaco emigrato negli Stati Uniti in seguito alla Prima guerra mondiale.
Per un certo periodo, prima di cominciare ad occuparsi di cinema, si guadagna da vivere grazie a gare di scacchi e impara a suonare la batteria.
1928-1950: Kubrick e Look
All'età di tredici anni riceve in regalo da parte del padre una macchina fotografica. Fin da bambino rimane affascinato dalla tecnica fotografica e nel 1942 la sua carriera parte con una straordinaria foto di un edicolante rattristato della notizia della morte del presidente Roosevelt, che vende alla rivista Look. Dopo aver conseguito faticosamente il diploma, comincia a lavorare per Look come fotografo.
Autoritratto di Stanley Kubrick nel 1949
Quattro anni dopo essere stato assunto al giornale, decide di dedicarsi anche al cinema. Nel 1949 dirige il cortometraggio Day of the Fight, un documentario sul pugile Walter Cartier autoprodotto con soli 3900 dollari raggranellati tra parenti ed amici.
Il successivo cortometraggio è Flying Padre.
1951-1960: Kubrick e Harris
Ottenuto un discreto successo con i primi cortometraggi, decide di abbandonare definitivamente il lavoro alla rivista Look e di iniziare la carriera di regista a tempo pieno, producendo il primo lungometraggio nel 1953: Paura e desiderio, attualmente quasi introvabile, si dice per volontà dello stesso Kubrick, che lo definirà in età matura, «un tentativo serio realizzato in modo maldestro».
Nel 1955 gira Il bacio dell'assassino e subito dopo firma un contratto con la United Artists. Nel 1956 Kubrick fonda una piccola società con il produttore James B. Harris.
Il primo film con il nuovo marchio è Rapina a mano armata che non ha un buon successo commerciale, ma ottiene parecchie recensioni positive dalla critica.
L'anno seguente, dopo aver letto il libro Orizzonti di Gloria decide di realizzarne la trasposizione su pellicola. Il film viene finanziato da Kirk Douglas, che ne è anche l'interprete principale. Il costo del film è di 935.000 dollari e impone definitivamente Kubrick all'attenzione da parte della critica.
Molte le sequenze memorabili di quello che viene considerato il primo indiscusso capolavoro del regista; di particolare impatto la scena finale, in cui appare la terza e ultima moglie del regista, Suzanne Christian (al momento delle riprese del film sua amante), di origine tedesca, cantare una canzone strappalacrime al plotone in procinto di combattere di nuovo.
Nel 1959 Douglas gli offre la regia di Spartacus, dopo aver licenziato Anthony Mann, con cui aveva avuto parecchi contrasti sul set. L'esperienza di Spartacus non si rivela positiva, soprattutto perché Kubrick non si trova a suo agio senza avere il completo controllo di tutte le fasi di produzione e non vive serenamente il rapporto con Douglas, che oltre ad essere l'interprete principale del film ne è anche il produttore.
Nonostante questo, il film rimane notevole nel suo genere (è in quel momento il film più costoso della storia del cinema) e ottiene grande successo, almeno per quanto riguarda il botteghino, e viene premiato con quattro Oscar.
Dopo questo film, Kubrick si trasferisce definitivamente in Inghilterra e si rende conto di poter creare a pieno titolo soltanto in progetti di cui ha il completo controllo.
Nel 1962 dirige Lolita, servendosi della collaborazione di Vladimir Nabokov, autore dell'omonimo romanzo, alla sceneggiatura. Il film è soggetto a dure critiche da parte della censura. Nel film spicca, per quanto riguarda la prova attoriale, Peter Sellers, che lavorerà con Kubrick anche nel suo film successivo.
1961-1975: i capolavori
Nel 1963 gira Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, una commedia satirica e allucinante allo stesso tempo. La pellicola provoca grande attenzione ed ammirazione da parte dei critici di tutto il mondo e gli vale tre nomination all'Oscar. Il film, prima black comedy della storia del cinema, è notevole anche da un punto di vista storico e riesce mirabilmente a dare forma al terrore dell'atomica all'epoca della guerra fredda.
Locandina di 2001: Odissea nello spazio
2001: Odissea nello spazio vede la luce dopo quattro anni di lavorazione e una spesa di 10 milioni di dollari, 6 milioni e mezzo solo per gli effetti speciali. Il film, oltre ad essere uno dei picchi più alti raggiunti dalla cinematografia mondiale, è una profonda riflessione filosofica sulla natura dell'uomo, sulla sua evoluzione e sul suo rapporto con l'universo. Il film riceve svariate nomination agli Oscar, ma vince solo quello per gli effetti speciali.
Il progetto successivo avrebbe dovuto riguardare un film su Napoleone, che avrebbe dovuto essere interpretato da Jack Nicholson ma a causa di un film uscito nel 1970, Waterloo di Sergei Bondarchuk, che fu un autentico flop, non venne mai realizzato.
Nel 1971 Kubrick scrive, dirige e produce Arancia meccanica, tratto dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess. Nonostante le iniziali censure negli Stati Uniti e in altri paesi europei, il film ha un enorme successo, tanto che non tardano le tre nomination all'Oscar. Il film diventa un caso e molti familiari delle vittime minacciano Kubrick e la sua famiglia, costringendolo a ritirare il film dalle sale inglesi.
Dopo due film che potrebbero essere definiti futuristici, Kubrick cambia direzione con Barry Lyndon (1975), basato su una storia del XVIII secolo tratto dal romanzo Le memorie di Barry Lyndon di William Makepeace Thackeray scritto nel XIX secolo. Il film non ha un grande successo di cassetta ma frutta sette nomination.
Ciò che maggiormente colpisce ancora oggi è l'enorme capacità tecnico-fotografica, che permette a Kubrick di girare in interni con la sola luce delle candele (grazie all'utilizzo di particolari lenti Zeiss derivanti da sistemi di ripresa utilizzati anche sui satelliti), ottenendo in questo modo la particolare atmosfera che caratterizza il film.
Inoltre la quasi totale assenza di profondità di campo ottenuta con teleobiettivi molto potenti permette a Kubrick di ottenere inquadrature del tutto paragonabili ai quadri dell'epoca in cui è ambientato.
1980-1999: il controllo
Nel 1980 Kubrick dirige il film horror Shining, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King con un magistrale Jack Nicholson. Sebbene subito dopo l'uscita non venga acclamato dalla critica come i precedenti, riscuote un notevole successo di pubblico.
Nel 1987 dirige il suo quarto e ultimo film sulla guerra, questa volta su quella del Vietnam: Full Metal Jacket assoluto capolavoro di sceneggiatura e regia dove emerge ancora una volta il grande sarcasmo di fondo antimilitarista e antibellico del regista.
Dopo Full Metal Jacket, Kubrick si dedicò ad un progetto sognato da anni: portare sullo schermo l'inumanità della Shoah. Trasformò un libro di Louis Begley, Wartime Lies, in una sceneggiatura: Aryan Papers, la storia di una famiglia di ebrei che cerca di scappare dai nazisti. Quando fu pronto a iniziare la produzione, Spielberg aveva cominciato a girare Schindler's List. Intuendo che le similitudini erano troppe, Kubrick mise non volentieri da parte Aryan Papers.
Kubrick diresse quindi la sua attenzione su un altro vecchio progetto: A.I., basato su un racconto di Brian Aldiss e decise di chiedere a Steven Spielberg di dirigerlo, mentre lui si sarebbe occupato della produzione. I due registi discussero per molto tempo sul film, ma il progetto, per ammissione dello stesso Spielberg, fu rinviato per motivi tecnici.
L'ultimo film di Kubrick risale al 1999: si intitola Eyes Wide Shut ed è tratto dal romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler; Kubrick muore prima dell'uscita nelle sale stroncato da un infarto, dopo anni di lavorazione e due anni di riprese. Nonostante voci affermino che Kubrick non sia riuscito a terminare il film per quanto riguarda il montaggio, sembra ormai chiaro che anche quest'ultima fase fosse giunta praticamente a conclusione quando sopraggiunse la morte.
Kubrick e Nietzsche
2001: Odissea nello spazio e Also Sprach Zarathustra
C’è un evidente parallelismo tra le immagini dei film del regista e il filosofo tedesco.
Si nota soprattutto la concezione del superuomo (übermensch) in diverse opere come Arancia meccanica, Il Dottor Stranamore e in particolar modo in 2001: Odissea nello spazio.
Quest’ultimo film, tratto dal racconto di Arthur C. Clarke La Sentinella (1953), rimanda più volte alla filosofia nietzschiana, a partire già dall’utilizzo della colonna sonora, infatti la musica d’apertura s’intitola Also Sprach Zarathustra di Richard Strauss, inoltre l’uomo primitivo che si vede nelle scene iniziali rappresenta lo spirito dionisiaco.
Dioniso e Apollo
Nietzsche vuole esprimere la dualità, già presente in Natura, dei due impulsi di base dello spirito (Triebe) e dell’arte greca (Kunnsttriebe). L’apollineo che si esterna nelle forme limpide e armoniche della scultura e dell’architettura, scaturisce da un impulso alla forma e un atteggiamento di fuga di fronte al divenire.
Il dionisiaco, invece proviene dalla forza vitale e dalla partecipazione al divenire, si esprime nell’esaltazione creatrice della musica. Mentre in un primo tempo, nella Grecia presocratica, apollineo e dionisiaco convivono separati, in un secondo tempo, nella tragedia attica, si armonizzano fra di loro.
In un terzo momento, tale equilibrio viene dissolto dal prevalere dell’apollineo, ciò si ha con la tragedia di Euripide e con il razionalismo di Socrate. Nietzsche è convinto che ci sia bisogno di un recupero di Dioniso, il dio dell’ebbrezza e della gioia, per il filosofo, che respinge la noluntas schopenhaueriana e la tematica dell’ascesi, il dionisiaco è il simbolo del suo “Sì” totale al mondo.
Nietzsche e il feto astrale (übermensch)
Zarathustra: il superuomo e l’eterno ritorno
Il superuomo è raggiunto alla fine di 2001. Nelle scene finali, l'astronauta, David Bowman, giace nel letto di morte. Desidera che il superuomo venga ad esistere prima che lui sia morto.
In 2001, il superuomo è mostrato come un bambino (nel racconto La sentinella è chiamato Bambino-Stella). Anche questo proviene da Nietzsche, nelle sue metafore che adombrano le tre metamorfosi dello spirito dell'uomo.
Nella metamorfosi finale, quando l'uomo diviene superuomo, il filosofo dice che lo spirito sarà come un bambino, perché «il bambino è innocenza e oblio, un nuovo inizio». In 2001 il Bambino-Stella è anche il rinato David Bowman (ovvero, il genere umano rinato) e ritorna alla Terra nella scena finale.
Bowman, perduto per il mondo durante la sua Odissea nello spazio, è tornato al mondo per dominarlo.
Il superuomo è, secondo Nietzsche, colui che è in grado di accettare la dimensione tragica e dionisiaca della vita; di “reggere” la morte di Dio e la perdita delle certezze assolute; di collocarsi nella prospettiva dell’eterno ritorno; di emanciparsi dalla morale e dal cristianesimo; di porsi come volontà di potenza; di procedere oltre il nichilismo; di affermarsi come attività interpretante e prospettica.
Con la morte e la rinascita dell'uomo sotto forma del feto astrale (Bambino-Stella), si può riscontrare anche il concetto dell'eterno ritorno. Ciò viene approfondito nelle opere nietzschiane più importanti come La gaia scienza, Ecce homo, Frammenti Postumi e Così parlò Zarathustra.
Si può definire come la dottrina secondo cui tutte le realtà e gli eventi del mondo sono destinati a ritornare identicamente infinite volte.
Credere nell’eterno ritorno significa infatti ritenere: 1) che il senso dell’essere non stia fuori dall’essere, ma nell’essere stesso; 2) disporsi a vivere la vita, e ogni attimo di essa, come coincidenza di essere e senso, ossia come un gioco creativo avente in sé medesimo il proprio senso appagante.
Perciò l’eterno ritorno, come apoteosi estrema del divenire, incarna al massimo grado l’accettazione superomistica dell’essere, ponendosi come «la suprema formula dell’affermazione che possa mai essere raggiunta» (Ecce homo).
Kubrick e l’Universo
2001: la cosmologia e la teoria dell’inflazione
In una delle sequenze più belle del film, l’astronauta Bowman, dopo essersi liberato del computer impazzito (HAL 9000), cerca di salvarsi dall’avaria dell’astronave lanciandosi nello spazio.
Nella parte denominata “…AND BEYOND THE INFINITE” (traducibile come “verso l’infinito e oltre”) il regista prova a dare una sua spiegazione alla creazione dell’universo, costruendo così una sua cosmologia.
Infatti, Bowman, dopo aver percorso distanze enormi nello spazio nero e misterioso, entra in una strana dimensione spazio-temporale in cui ogni cosa sembra distorcersi e annullarsi in un tripudio di colori: alla fine l’astronauta arriva nella stanza settecentesca e lì invecchia, muore e rinasce.
Kubrick rende in immagini la “teoria dell’inflazione”.
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Tesina - Premio maturità 2008
Titolo
Titolo: «Se qualcosa può essere pensato, allora può essere
Autore
Autore: Vincenzo De Luca
Descrizione
Descrizione: percorso multidisciplinare sui film di Stanley Kubrick che mi hanno colpito in relazione agli argomenti studiati
Materie trattate
Materie trattate: filosofia, astronomia, italiano, latino, inglese, storia, fisica
Area
Area: umanistica
Sommario
C'è un evidente parallelismo tra le immagini dei film del regista e il filosofo tedesco. Si nota soprattutto la concezione del superuomo (Übermensch) in diverse opere come Arancia meccanica, Il dottor Stranamore e in particolar modo in 2001: Odissea nello spazio. Quest'ultimo film, tratto dal racconto di Arthur C. Clarke La Sentinella (1953), rimanda più volte alla filosofia nietzschiana, a partire già dall'utilizzo della colonna sonora; infatti, la musica d'apertura s'intitola Also sprach Zarathustra di Richard Strauss. Inoltre, l'uomo primitivo che si vede nelle scene iniziali rappresenta lo spirito dionisiaco.
Nietzsche vuole esprimere la dualità, già presente in Natura, dei due impulsi di base dello spirito (Triebe) e dell'arte greca (Kunsttriebe). L'apollineo, che si esterna nelle forme limpide e armoniche della scultura e dell'architettura, scaturisce da un impulso alla forma e da un atteggiamento di fuga di fronte al divenire. Il dionisiaco, invece, proviene dalla forza vitale e dalla partecipazione al divenire, si esprime nell'esaltazione creatrice della musica.
Mentre in un primo tempo, nella Grecia presocratica, apollineo e dionisiaco convivono separati, in un secondo tempo, nella tragedia attica, si armonizzano fra di loro. In un terzo momento, tale equilibrio viene dissolto dal prevalere dell'apollineo; ciò si ha con la tragedia di Euripide e con il razionalismo di Socrate.
Nietzsche è convinto che ci sia bisogno di un recupero di Dioniso, il dio dell'ebbrezza e della gioia. Per il filosofo, che respinge la noluntas schopenhaueriana e la tematica dell'ascesi, il dionisiaco è il simbolo del suo «Sì» totale al mondo.
Il superuomo è raggiunto alla fine di 2001. Nelle scene finali, l'astronauta, David Bowman, giace nel letto di morte. Desidera che il superuomo venga ad esistere prima che lui sia morto.
In 2001, il superuomo è mostrato come un bambino; nel racconto La Sentinella è chiamato Bambino-Stella. Anche questo proviene da Nietzsche, nelle sue metafore che adombrano le tre metamorfosi dello spirito dell'uomo.
Nella metamorfosi finale, quando l'uomo diviene superuomo, il filosofo dice che lo spirito sarà come un bambino, perché «il bambino è innocenza e oblio, un nuovo inizio».
In 2001 il Bambino-Stella è anche il rinato David Bowman, ovvero il genere umano rinato, e ritorna alla Terra nella scena finale. Bowman, perduto per il mondo durante la sua Odissea nello spazio, è tornato al mondo per dominarlo.