Estratto del documento

Marco Mori

Classe 5 CST Liceo Scientifico “A. Manzoni”

A.S. 2009/2010

Indice

Chi è Stanley Kubrick?...............................................pag.3

Kubrick e…

… Nietzsche

2001: Odissea nello spazio Also Sprach Zarathustra

e pag.6

Dioniso e Apollo............................................................pag.6

Zarathustra: il superuomo e l’eterno ritorno....................pag.7

… l’Universo

2001: la cosmologia e la teoria dell’inflazione..................pag.10

… Freud

Shining come opera dell’inconscio e il complesso di Edipo............................................................pag.11

L’inconscio.................................................................pag.11

Il complesso di Edipo...................................................pag.12

La follia come espressione dell’Es...................................pag.12

L’Es, l’Io, Super-io........................................................pag.12

La seconda topica: e il

… Goya

Shining vs Saturno divora un figlio e il sonno della ragione genera mostri.........................................pag.14

… Pirandello

La maschera.................................................................pag.16

… Orwell

Arancia Meccanica 1984:

e distopia e lavaggio del cervello.................................pag.17

… la Guerra

Full Metal Jacket e la guerra del Vietnam......................pag.22

Il Dottor Stranamore e la Guerra Fredda........................pag.27

“Quadro Kubrickiano” e Bibliografia...............................pag.30

Chi è Stanley Kubrick?

Nasce il 26 luglio 1928 nel quartiere newyorkese del Bronx da genitori ebrei. Il padre è un medico austriaco emigrato negli Stati Uniti in seguito alla Prima guerra mondiale. Per un certo periodo, prima di cominciare ad occuparsi di cinema, si guadagna da vivere grazie a gare di scacchi e impara a suonare la batteria.

1928-1950: Kubrick e Look

All'età di tredici anni riceve in regalo da parte del padre una macchina fotografica. Fin da bambino rimane affascinato dalla tecnica fotografica e nel 1942 la sua carriera parte con una straordinaria foto di un edicolante rattristato della notizia della morte del presidente Roosevelt, che vende alla rivista Look.

Dopo aver conseguito faticosamente il diploma, comincia a lavorare per Look come fotografo.

Autoritratto di Stanley Kubrick nel 1949

Edicolante rattristato dalla morte di Roosevelt.

(S. Kubrick)

Quattro anni dopo essere stato assunto al giornale, decide di dedicarsi anche al cinema. Nel 1949 dirige il cortometraggio Day of the Fight, un documentario sul pugile Walter Cartier autoprodotto con soli 3900 dollari raggranellati tra parenti ed amici.

Il successivo cortometraggio è Flying Padre.

1951-1960: Kubrick e Harris

Ottenuto un discreto successo con i primi cortometraggi, decide di abbandonare definitivamente il lavoro alla rivista e di iniziare la carriera di regista a tempo pieno, producendo il primo lungometraggio nel 1953: Paura e desiderio, attualmente quasi introvabile, si dice per volontà dello stesso Kubrick, che lo definirà in età matura, «un tentativo serio realizzato in modo maldestro».

L'anno seguente, dopo aver letto il libro Orizzonti di gloria, decide di realizzarne la trasposizione su pellicola. Il film viene finanziato da Kirk Douglas, che ne è anche l'interprete principale. Il costo del film è di 935.000 dollari e impone definitivamente Kubrick all'attenzione da parte della critica. Molte le sequenze memorabili di quello che viene considerato il primo indiscusso capolavoro del regista; di particolare impatto la scena finale, in cui appare la terza e ultima moglie del regista, Suzanne Christian (al momento delle riprese del film sua amante), di origine tedesca, cantare una canzone strappalacrime al plotone in procinto di combattere di nuovo.

Nel 1959 Douglas gli offre la regia di Spartacus, dopo aver licenziato Anthony Mann, con cui aveva avuto parecchi contrasti sul set. L'esperienza di Spartacus non si rivela positiva, soprattutto perché Kubrick non si trova a suo agio senza avere il completo controllo di tutte le fasi di produzione e non vive serenamente il rapporto con Douglas, che oltre ad essere l'interprete principale del film ne è anche il produttore. Nonostante questo, il film rimane notevole nel suo genere (è in quel momento il film più costoso della storia del cinema) e ottiene grande successo, almeno per quanto riguarda il botteghino, e viene premiato con quattro Oscar.

Dopo questo film, Kubrick si trasferisce definitivamente in Inghilterra e si rende conto di poter creare a pieno titolo soltanto in progetti di cui ha il completo controllo. Nel 1962 dirige Lolita, servendosi della collaborazione di Vladimir Nabokov, autore dell'omonimo romanzo, alla sceneggiatura. Il film è soggetto a dure critiche da parte della censura. Nel film spicca, per quanto riguarda la prova attoriale, Peter Sellers, che lavorerà con Kubrick anche nel suo film successivo.

1961-1975: i capolavori

Nel 1963 gira Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, una commedia satirica e allucinante allo stesso tempo. La pellicola provoca grande attenzione ed ammirazione da parte dei critici di tutto il mondo e gli vale tre nomination all'Oscar. Il film, prima black comedy della storia del cinema, è notevole anche da un punto di vista storico e riesce mirabilmente a dare forma al terrore dell'atomica all'epoca della Guerra fredda.

2001: Odissea nello spazio vede la luce dopo quattro anni di lavorazione e una spesa di 10 milioni di dollari, 6 milioni e mezzo solo per gli effetti speciali. Il film, oltre ad essere uno dei picchi più alti raggiunti dalla cinematografia mondiale, è una profonda riflessione filosofica sulla natura dell'uomo, sulla sua evoluzione e sul suo rapporto con l'universo. Il film riceve svariate nomination agli Oscar, ma vince solo quello per gli effetti speciali.

Nel 1971 Kubrick scrive, dirige e produce Arancia meccanica, tratto dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess. Nonostante le iniziali censure negli Stati Uniti e in altri Paesi europei, il film ha un enorme successo, tanto che non tardano le tre nomination all'Oscar. Il film diventa un caso e molti familiari delle vittime minacciano Kubrick e la sua famiglia, costringendolo a ritirare il film dalle sale inglesi.

Dopo due film che potrebbero essere definiti futuristici, Kubrick cambia direzione con Barry Lyndon (1975), basato su una storia del XVIII secolo tratta dal romanzo di William Makepeace Thackeray Le memorie di Barry Lyndon, scritto nel XIX secolo. Il film non ha un grande successo di cassetta ma frutta sette nomination. Ciò che maggiormente colpisce ancora oggi è l'enorme capacità tecnico-fotografica, che permette a Kubrick di girare in interni con la sola luce delle candele (grazie all'utilizzo di particolari lenti Zeiss derivanti da sistemi di ripresa utilizzati anche sui satelliti), ottenendo in questo modo la particolare atmosfera che caratterizza il film. Inoltre la quasi totale assenza di profondità di campo ottenuta con teleobiettivi molto potenti permette a Kubrick di ottenere inquadrature del tutto paragonabili ai quadri dell'epoca in cui è ambientato.

1980-1999: il controllo

Nel 1980 Kubrick dirige il film horror Shining, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King con un magistrale Jack Nicholson. Sebbene subito dopo l'uscita non venga acclamato dalla critica come i precedenti, riscuote un notevole successo di pubblico.

Nel 1987 dirige il suo quarto e ultimo film sulla guerra, questa volta su quella del Vietnam: Full Metal Jacket, assoluto capolavoro di sceneggiatura e regia dove emerge ancora una volta il grande sarcasmo di fondo antimilitarista e antibellico del regista.

Kubrick diresse quindi la sua attenzione su un altro vecchio progetto: A.I., basato su un racconto di Brian Aldiss e decise di chiedere a Steven Spielberg di dirigerlo, mentre lui si sarebbe occupato della produzione. I due registi discussero per molto tempo sul film, ma il progetto, per ammissione dello stesso Spielberg, fu rinviato per motivi tecnici.

L'ultimo film di Kubrick risale al 1999: si intitola Eyes Wide Shut ed è tratto dal romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler; Kubrick muore prima dell'uscita nelle sale stroncato da un infarto, dopo anni di lavorazione e due anni di riprese. Nonostante voci affermino che Kubrick non sia riuscito a terminare il film per quanto riguarda il montaggio, sembra ormai chiaro che anche quest'ultima fase fosse giunta praticamente a conclusione quando sopraggiunse la morte.

Kubrick e Nietzsche

2001: A Space Odissey Also Sprach Zarathustra e

C’è un evidente parallelismo tra le immagini dei film del regista e il filosofo tedesco. Si nota soprattutto la concezione del superuomo (übermensch) in diverse opere come Arancia meccanica, Il Dottor Stranamore e in particolar modo in 2001: Odissea nello spazio.

Quest’ultimo film, tratto dal racconto di Arthur C. Clarke La Sentinella (1953), rimanda più volte alla filosofia nietzschiana, a partire dall’uomo primitivo che si vede nelle scene iniziali che rappresenta lo spirito dionisiaco guidato dall’istinto ma carente di attività intellettuale.

L’arrivo del monolito rappresenta l’alba del periodo apollineo in cui l’uomo si fa pacifico e calmo conquistato da una fredda razionalità.

Dioniso e Apollo

Nietzsche vuole esprimere la dualità, già presente in Natura, dei due impulsi di base dello spirito e dell’arte greca (Triebe) (Kunsttriebe). L’apollineo che si esterna nelle forme limpide e armoniche della scultura e dell’architettura, scaturisce da un impulso alla forma e un atteggiamento di fuga di fronte al divenire; si esprime nelle forme della scultura e della poesia epica. Il dionisiaco, invece proviene dalla forza vitale e dalla partecipazione al divenire, si esprime nell’esaltazione creatrice della musica.

L’apollineo sta al dionisiaco come la forma sta al caos, la ragione all’istinto, la luce all’oscurità ecc.

Mentre in un primo tempo, nella Grecia presocratica, apollineo e dionisiaco convivono separati, in un secondo tempo, nella tragedia attica, si armonizzano fra di loro. In un terzo momento, tale equilibrio viene dissolto dal prevalere dell’apollineo, ciò si ha con la tragedia di Euripide e con il razionalismo di Socrate. Nietzsche è convinto che ci sia bisogno di un recupero di Dioniso, il dio dell’ebbrezza e della gioia, per il filosofo, che respinge la noluntas schopenhaueriana, il dionisiaco è il simbolo del suo “Sì” totale al mondo.

Nietzsche e il feto astrale (übermensch)

Zarathustra & l’odissea: il parallelo con superuomo e l’eterno ritorno

“2001: Odissea nello spazio” è un film molto controverso e dai tanti significati, a cui ogni singolo spettatore può dare una sua interpretazione.

Secondo una delle interpretazioni più attendibili, il film rappresenterebbe l’evoluzione dell’umanità dallo stadio bestiale a quello umano, e poi, nel finale psichedelico, il mutamento dallo stadio attuale di “uomo tecnologico” a quello di Uomo Nuovo. Come il monolito ha consentito nella preistoria il passaggio dalla scimmia all’uomo, così, nel 2001, su Giove, consente l’evoluzione dall’uomo al Superuomo.

Il Monolite all’inizio del film e alla fine come momento di passaggio da un’ “era umana” ad un’altra.

Nelle scene finali, l'astronauta, David Bowman, giace nel letto di morte. Desidera che il superuomo venga ad esistere prima che lui sia morto.

Infatti, il feto astrale con cui si conclude il film è probabilmente il Superuomo, o meglio l’Oltreuomo (Übermensch), di cui parla il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Tale ipotesi è suggerita dal componimento musicale che accompagna l’inizio e la fine del capolavoro kubrickiano, tratto dal poema sinfonico “Così parlò Zarathustra” di Richard Strauss, ispirato, appunto, all’omonimo capolavoro di Nietzsche, in cui l’antico profeta persiano Zarathustra, ritornato sulla Terra, annuncia l’avvento dell’Oltreuomo.

Che lo Star Child di 2001 possa raffigurare l’Übermensch, è avvalorato anche dal fatto che Nietzsche, nel discorso di Zarathustra intitolato Le tre metamorfosi, paragona l’oltreuomo proprio a un bambino. Le tre metamorfosi spiegano come debba svolgersi l’evoluzione dello spirito umano dall’obbedienza, simboleggiata dal cammello, alla negazione violenta dei vecchi valori, impersonata dal leone, infine alla pura affermazione, di cui è appunto immagine il fanciullo.

Al bambino è associata la rinascita, la mancanza di un passato, l’oblio. Il fanciullo non ha valori esterni a se stesso, e rappresenta l’Übermensch che dev’essere creatore di valori sempre nuovi.

Il termine “oltreuomo” rimanda a un superamento, a un oltrepassamento della nozione di uomo. Nietzsche, con questa parola, sottolinea la differenza tra il nuovo tipo di umanità di là da venire, annunciato da Zarathustra, e l’uomo mediocre del presente.

L’oltreuomo sarà tanto distante dall’uomo comune, quanto l’uomo è distante dalla scimmia. L’uomo, dice Nietzsche, è una corda tesa sopra l’abisso che c’è tra la bestia e l’oltreuomo. L’uomo superiore è la tappa successiva che l’umanità deve compiere dopo essersi lasciata alle spalle la condizione animale.

Il film di Stanley Kubrick sembra presentare il superuomo come il frutto dell’evoluzione, cioè come l’esponente ulteriore, sul piano biologico, della specie umana.

Lo Star-Child, l’essere superiore nato nell’universo è pronto per dominarlo. Qui le 2 sfere stanno per toccarsi e la tangenza che ci viene svelata nei fotogrammi successivi è il simbolo del dominio che l’oltreuomo sta portando

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