Rivoluzione di Design e Arti Applicate, tesina

Tesina di maturità su: Design e Arti Applicate attraverso la seconda rivoluzione industriale. Storia - La seconda rivoluzione industriale; Inglese - The Arts & Crafts Movement; Arte - Dall'Art Nouveau alla Bauhaus

E io lo dico a Skuola.net

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Riccardo Rigamondi 5^ C
Liceo Scientifico T. Taramelli


La rivoluzione di
Design e Arti Applicate


La seconda rivoluzione industriale


The Arts & Crafts movement


Dall’Art Nouveau alla Bauhaus


Per design si intende in generale l’insieme delle fasi di pianificazione atte alla realizzazione di un oggetto complesso, materiale o concettuale. In particolare, si parla di arti applicate nel caso delle forme di design il cui scopo è la progettazione di manufatti funzionali ed esteticamente gradevoli. In questo contesto, sono riconoscibili come arti applicate settori come le arti decorative, il disegno industriale, il disegno della moda, il disegno della comunicazione e la grafica, e l’architettura. Il design è quindi una pratica che accompagna l’uomo sin dai primi utensili dell'età della pietra, mentre le arti applicate nascono più avanti nella storia della civiltà, in particolare con le decorazioni di vasi e altre argille a scopo non propiziatorio o religioso. Design e arti applicate continueranno ad assistere i processi di produzione di manufatti artigianali per sempre.

Storia 一 La Seconda Rivoluzione Industriale

Con l’arrivo delle rivoluzioni industriali, soprattutto la seconda, inizia a indebolirsi lo stato delle arti decorative, in un contesto del tutto nuovo di massificazione e serialità della produzione.
La seconda rivoluzione industriale nasce come rinnovamento del sistema capitalistico in seguito ad un periodo di crisi economiche successive ai movimenti del 48, in un contesto quindi di protezionismo.
Sviluppi scientifici creano nuovi settori, come l’industria chimica, automobilistica, farmaceutica, e rinnovano settori già esistenti grazie ai nuovi motori elettrici, le centrali elettriche, e le reti di distribuzione.
La produzione stessa si evolve in produzione scientifica, grazie ai nuovi processi di Taylorismo/Fordismo e alla catena di montaggio, che consentivano di risparmiare molto tempo (per la produzione della Ford Model T i tempi di costruzione di un’unità furono abbattuti da 12 ore a meno di 2). Dalla semiartigianalità che ancora caratterizzava le industrie della prima rivoluzione, si passa a un metodo più automatizzato, per cui è ora l’uomo, appendice della macchina, a doversi adattare a tempi prestabiliti da figure specifiche. La produzione così rinnovata è veloce e costante, e riesce a soddisfare la richiesta generando addirittura surplus. L’operaio nella catena di montaggio compie una sola azione ripetutamente, rendendo più veloce la linea di produzione, creando il cosiddetto “operaio massa”. Si assiste alla formazione della società di massa, dove pare che ogni individuo sia appiattito e perda la possibilità di emergere. Mentre i lavoratori perdono la propria identità per il lavoro alienante, questo stesso lavoro alienante produce oggetti scadenti e senza alcun pregio estetico e decorativo.

Inglese 一 The Arts and Crafts movement

During the second industrial revolution, objects were either just cheap and functional with no regard to aesthetics, or expensive and excessively decorated without keeping in mind their usability.
Following these considerations, in the mid 1800s several artists, architects, art historians, and critics, tried to set out some universally correct principles of good design. However, these pioneers didn’t have a full understanding of the industrial processes. The Arts & Crafts movement was born on these premises, trying to combine artistic value and quality with cheap prices affordable by many, influenced by socialist and anti-industrial ideas.
William Morris, acknowledged by many as the founder of the Arts & Crafts movement, was the first to translate these principles into practice. In 1861 he started a company that produced decorative furniture objects, wallpapers, tapestries, stained glass, decorative fabrics. Morris became renowned mostly for his patterns. While his company tried to compete with industries in both costs and quality, opposing artisanal work to machines, his products were inclined more towards quality than low prices, making them more appetible to the upper class instead of the working class he wanted to benefit. In 1888, Morris founded the Arts & Crafts Exhibition Society, trying to return to the roots of the movement and its social principles of affordability. The new Society adopted the industrial processes and seriality of the product to maintain low prices, while giving the produced objects good designs and artistic value. Two years later, Morris also started a typography specialized in decorated artistic books similar to the works of middle age scribes. The motifs of Arts & Crafts are repetitive and simplified patterns inspired by nature, flowers, leaves, and medieval arts. The premises and motifs of Arts & Crafts are the same upon which Art Nouveau will establish and build on.

Arte 一 Dall’Art Nouveau alla Bauhaus

Con la rivoluzione industriale e la conseguente sperimentazione del movimento Arts & Crafts, diventa d’obbligo un cambiamento radicale nel modo di fare arte seguendo i primi principi di Morris, e riflettendo il progresso continuo della società.
L’Art Nouveau è la risposta dell’arte alla società di massa, risposta che cerca di recuperare la fantasia e gli ideali cancellati dall’eccessiva razionalità del positivismo. Come le tappezzerie di Morris, l’Art Nouveau si basa su dei preconcetti fondamentali: le forme della natura e dei fiori, la linea curva e i volumi morbidi, l’ispirazione alle stampe giapponesi, i temi simbolisti. Motivo di fondo è il rifiuto dell’arte come riproduzione della realtà: al contrario, rivendica la creatività e l’invenzione. Il mondo rappresentato nell’Art Nouveau è idealizzato, quasi un Eden di boschi incantati, animali magnifici, piante sgargianti, splendide fanciulle ritratte nel campo della grafica pubblicitaria e della pittura.
Questo nuovo stile prende piede partendo dalle arti applicate, dal settore dell’arredamento, al campo tessile e della moda, a vetri e ceramiche, fino ad arrivare alla grafica. Quando l’Art Nouveau arriva alle arti maggiori, l’architettura e la pittura, ha ormai influenzato tutta la cultura del pubblico che già possiede oggetti di uso quotidiano nello stesso stile, motivo per cui gode di una straordinaria omogeneità in ogni campo artistico. Il campo della grafica fiorì in questo periodo, grazie alla nuova tecnica della litografia a colori che rendeva possibile la stampa in massa di poster e simili. I pittori spesso diventano anche grafici e illustratori, come ad esempio Toulouse-Lautrec e Mucha. Altri pittori di spicco del movimento sono Seurat, Signac, e Klimt.

Molti di questi artisti sono considerati piuttosto come esponenti di stili diversi dall’Art Nouveau, anche a causa della sua vita breve: nel 1910 lo stile viene superato dall’Art Déco, movimento considerabile come un’evoluzione dell’Art Nouveau, con cui condivide soprattutto all’inizio i temi floreali e naturali, ma a cui unisce, a discapito delle linee curve e ondulatorie dell’Art Nouveau, una ricerca nelle forme geometriche spezzate, regolari, spesso taglienti, derivati dalle esperienze del cubismo, dell’astrattismo, e del futurismo.

Negli anni dell’Art Déco si sviluppa parallelamente, dapprima in Germania, lo stile razionalista del Bauhaus: anche Gropius, direttore della scuola di Weimar e successivamente architetto della sede di Dessau, si basa sulla missione sociale di Morris, quella di nobilitare la vita quotidiana di tutti attraverso la creatività, l’uso sapiente della tecnica industriale, la qualità, e il senso estetico. L’obiettivo principale della scuola del Bauhaus è quello di elevare il livello della produzione in un momento economicamente difficile per la Germania, appena uscita dalla Grande Guerra, e quindi di rendere ancora più efficiente la produzione tramite rapporti qualità-prezzo competitivi. Lo stile del Bauhaus si basa prima di tutto sulle necessità dell’utilizzatore, è considerato atemporale per le sue linee pulite, minimali, e la filosofia razionalista e antropocentrica della progettazione; utilizza inoltre nuovi materiali a basso costo ma dalla elevata qualità costruttiva, soprattutto il tubolare di acciaio introdotto nel settore dell’arredamento dalla poltrona Vasilij.

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