Novecento e Picasso tesina

Tesina in formato Word (già accuratamente rilegata e con immagini inserite) sulla vita di Pablo Picasso e dei primi anni del Novecento, spiegati attraverso l'arte, ma anche altre tematiche legate alla storia, all'inglese e alla letteratura.

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  • 04-06-2014
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Trovate l'intera tesina di 35 pagine negli allegati, in formato word.

La tesina è completa di un indice, una premessa, 11 capitoli e al fondo una bibliografia e una sitografia.

Tutte le frasi riportate in azzurro e normalmente anche in corsivo sono citazioni dell'autore stesso che ho deciso di mettere in evidenza.

Di seguito ecco un'estratto del primo capitolo.

“Il peggior nemico della creatività è il buon gusto”

disse Picasso.
Secondo me questa è la frase che meglio racchiude tutta la sua poetica.
Pablo Picasso (insieme a Braque) ha il merito di aver stravolto la pittura in tutte le sue forme rendendola completamente diversa da quella conosciuta dal mondo intero fino al suo arrivo.
Picasso ha spazzato via le proporzioni, la verosimiglianza, i rapporti equilibrati tra i soggetti e lo spazio che li circonda. E’ andato contro alle leggi della fisica e ai modelli tradizionalmente apprezzati; è andato contro il “buon gusto”.
Con buon gusto, in questo caso, si intende tutto ciò che è comunemente accettato come opera d’arte, tutto ciò che la gente considera piacevole alla vista.
Il “buon gusto” è però basato su qualcosa che è o qualcosa che è stato, ma non riguarda il futuro. Pensiamo alla nostra epoca storica: l’arte contemporanea non è largamente apprezzata mentre i capolavori impressionisti sono oggetto d’interesse per tantissime persone; sono considerate “buon gusto”.
Eppure quando negli anni ’70 dell’Ottocento Monet, Manet, Renoir e tanti altri presentarono i loro lavori al Salon furono respinti per ben due volte (non solo a quello ufficiale, ma anche a quello dei rifiutati) perché il permesso di esporre era accordato da accademici che si basavano sulla loro idea di “buon gusto”, ovvero quella che comprendeva le opere di tendenza Neoclassica.
Picasso, con questa frase, sta semplicemente avvisando il mondo del suo arrivo preparandolo a qualcosa di nuovo, che rompa ogni schema e vada al di là di ogni immaginazione. Solo colui che è disposto ad andare contro corrente e a rischiare potrà fare qualcosa di innovativo, potrà creare arte che coinvolga e non annoi. Ed è per questo che il grande artista spagnolo crede fermamente che il “buon gusto” non sia altro che un limite per tutti coloro che vogliono fare dell’arte.
Quello che inizialmente poteva sembrare una debolezza si è poi rivelata essere un punto di forza e il pittore stesso affermerà:
[i]“Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.”

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