Introduzione
- “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”
Malala Yousafzai
Discorso all’ONU 12 luglio 2013
Plutarco
- “La mente non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere” (Περὶ τοῦ ἀκούειν).
- Plutarco, tra i vari letterati dell’epoca ellenistica, ha assunto nel corso della storia una presenza di primo piano nella cultura occidentale molto importante, e certamente, uno dei motivi che fa crescere ammirazione nei suoi riguardi è il suo intento didascalico.
- Il filosofo di Cheronea, come si evince dalla sezione “L’arte di ascoltare”, si pone come obiettivo quello di educare al pensiero. Come? Creando un legame forte e coeso tra docente e allievo, affinché nella mente di quest’ultimo possa ardere una “fiaccola accesa”.
Seneca
- Tutta la produzione di Seneca può essere riassunta nella formula: “la vita come ricerca”.
- La sua vita e le sue opere, infatti, sono una ricerca interminabile mirata verso la scienza del vivere, e finalizzata a “giovare a se stesso, ai contemporanei e ai posteri” [Ep. 8.1].
Manzoni
- Nell’800 fu il nostro compatriota Manzoni ad interessarsi in particolar modo al valore educativo, sentendosi investito di questo compito come una missione. Tutto questo si attua nel periodo dopo la conversione, che coinvolge a fondo tutti gli aspetti della sua personalità: nasce in lui il bisogno di una letteratura che guardi al vero della condizione storica dell’uomo, al di là di ogni finzione evasiva e di convenzioni artificiose.
Hayez, Ritratto di Alessandro Manzoni (1841) - Milano, Pinacoteca di Brera
Nietzsche
- Con la sua lotta appassionata Nietzsche ha voluto aprire all’uomo un orizzonte senza limiti.
- “I miei scritti sono stati chiamati scuola del sospetto e ancor di più del dispetto; per fortuna però anche del coraggio. E in realtà, io stesso non credo che alcuno abbia mai scrutato il mondo con un sospetto ugualmente profondo” (Umano troppo umano).
Gauguin
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?
1897, olio su tela, 141 cm × 376 cm, Museum of Fine Arts, Boston