Maschere sociali - Tesina

Tesina di maturità con cenni sul romanzo psicologico e sulla poetica di Pirandello con riassunto di Uno nessuno e centomila

E io lo dico a Skuola.net
InseriscPirandello , l’uomo delle contraddizioni tra vita e forma .
Pirandello nasce nel 1867 a Girgenti, l’attuale Agrigento, studia a Palermo , poi a Roma ma a seguito di un contrasto con un professore si trasferisce a Bonn ( Germania ) dove eseguì la laure in filologia romanza con tesi di laurea su ‘’ I suoni e lo sviluppo di suoni nel dialetto di Girgenti’’. Il padre dirigeva una miniera di zolfo , nel 1903 la miniera si allega e la famiglia perde tutto il patrimonio investito . Questo dissesto economico ebbe conseguenze nella vita di Pirandello , la moglie dopo questo disastro avendo un equilibrio psichico fragile , sprofondò nella follia. La convivenza con la moglie , per Pirandello diventa un tormento , tanto da fargli concepire la famiglia come una trappola che lo imprigiona e lo soffoca.
Alla base delle opere Pirandelliane c’è una concezione VITALISTICA ( acquisita da Bergson ) secondo cui la realtà e l’uomo sono soggetti ad un continuo fluire , a un’incessante trasformazione da uno stato all’altro . La ‘’forma’’ che noi tendiamo a dare alla nostra personalità o che tendono ad attribuirci è del tutto illusoria, è una maschera sotto la quale si nasconde la vera identità.
Pirandello fu anche influenzato dalle teorie dello psicologo Freud sulle alterazioni della personalità , era convinto che nell’uomo coesistessero più persone , ignote pure a lui stesso , che possono emergere inaspettatamente . A Pirandello la società appare falsa, imprigiona l’uomo in un ruolo falso dal quale egli si può liberare solo abbandonandosi all’immaginazione o alla follia. L’individuo non conta più , l’IO si indebolisce , perde la sua identità e si frantuma . Tutto ciò causa dolore e angoscia , l’uomo avverte di non essere nessuno , soffre per essere fissato dagli altri in ‘’forme’’ in cui non può riconoscersi . L’uomo si vede vivere ; si esamina dall’esterno come sdoppiato , deve compiere gli atti abituali imposti dalla maschera. Dal Vitalismo deriva un RELATIVISMO CONOSCITIVO ( deriva da Heinstan) , cioè la negazione della verità come fatto oggettivo ; le cose e le persone si presentano in tante diverse interpretazioni quanti sono coloro che li osservano ( soggettivismo ) e ciò rende impossibile una vera comunicazione tra gli uomini.
‘’ NOI CREDIAMO DI ESSERE UNO PER NOI STESSI E PER GLI ALTRI , MENTRE SIAMO TANTI INDIVIDUI DIVERSI , A SECONDA DELLA VISIONE DI CHI CI GUARDA ! ‘’
La poetica Pirandelliana si basa sull’umorismo . Secondo l’umorismo , il compito dell’arte è svelare la contraddizione dell’esistenza. Il tratto caratterizzante dell’umorismo secondo Pirandello è il sentimento del contrario , cioè la riflessione sulle diverse implicazioni , tragiche e comiche che stanno dietro un comportamento illogico ; mentre il comico si limita all’avvertimento del contrario ossia a rispecchiare le contraddizioni senza analizzarle da diverse prospettive. L’arte dell’umorismo è l’unica in che può cogliere il carattere multiforme della realtà , stimolando una riflessione critica e smantellando le solite abitudini del pensiero. Il lavoro dell’umorista è quello di strappare le maschera sua e degli altri , ciò però porta all’esclusione della vita sociale e alla pazzia ; ma sono proprio i SAGGI-FOLLI ad avere ragione. Il contrario invece investe oltre ai personaggi anche la figura dell’autore che sragiona , si emargina , diviene preda della relatività e ne consegue una vita nel caos.
‘’ L’OMBRA , IL CONTRARIO , L’ALTRO CHE SOLO LA RAGIONE E’ CAPACE DI SCOPRIRE NON SONO ALTRO CHE l’INCONSCIO FREUDIANO.’’
Tra le varie opere di Pirandello , quella che si avvicina più al tema della frantumazione dell’io e le maschere sociali è ‘’ Uno , nessuno e centomila ‘’ , un libro testamento che tratta la concezione vitalistica e il relativismo conoscitivo . Il racconto è narrato in prima persona , la storia è poverissima d’intreccio perché l’interesse è catturato dalla riflessione filosofica del personaggio , questa filosofia è di stampo irrazionalistico perché afferma la contraddizione , l’assurdo e l’assenza. E’ il romanzo della scomposizione e della personalità , l’unità della sua persona si disgrega nelle centomila immagini che il soggetto offre di sé agli altri , l’io non è uno ma un flusso di percezioni mutevoli quindi è nessuno , sparso nelle cose , vagabondo. Solo vivendo con la natura sarà possibile liberarsi dai ruoli sociali.
Uno nessuno e centomila.
Erroneamente l'uomo crede di essere "uno" e pretende che gli altri lo giudichino per quello che egli crede di essere; gli altri ci giudicano secondo l'opinione che essi hanno di noi e che è diversa da persona a persona , per cui diventiamo "centomila" agli occhi del mondo; in realtà nel continuo moto dello spirito, che partecipa della legge di perenne mutabilità a cui tutte le cose sono soggette, l'uomo non è "nessuno", perché nessuna di quelle maschere che egli si attribuisce o che gli altri gli impongono è quella vera e definitiva. E' questa la situazione che viene chiarita nel romanzo " Uno, nessuno e centomila", il cui protagonista , Vitangelo Moscarda, viene improvvisamente gettato nella più angosciosa ansietà per un motivo quanto mai futile : la rivelazione, fattagli dalla moglie , che il suo naso pende a destra , cosa di cui egli non si era mai accorto, ma che gli altri dovevano certamente aver notato. " Per gli altri che guardano da fuori - pensa Moscarda - le mie idee , i miei sentimenti hanno un naso. E hanno un paio d'occhi , i miei occhi , ch'io non vedo e ch'essi vedono. Che relazione c'è tra le mie idee e il mio naso? Per me , nessuna. Io non penso col naso , né bado al mio naso , pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso?" Dunque egli è uno per sé e uno per gli altri; ma se ognuno vede le cose a suo modo , allora vedrà anche lui a suo modo , per cui egli non sarà unico per tutti , ma uno per ognuno , e cioè centomila . E’ così ossessionato dall'ansia di conoscere la verità al punto di essersi convinto che " una realtà non ci fu data e non c'è , ma dobbiamo farcela noi , se vogliamo essere" , il povero uomo finisce per impazzire , commettendo una serie di stranezze , finché non viene rinchiuso in un ospizio.
Qui, senza personalità e senza nome , diventa veramente "nessuno", ma contemporaneamente si libera da quel rodio del pensiero che scava in noi e distrugge ogni certezza , alienandoci. Vivendo come le cose della natura , in cui non c'è contrasto tra forma e contenuto perché esse "sono come appaiono", il povero Moscarda ritroverà la sua pace interiore e il suo equilibrio.
Le maschere carismatiche dei poteri totalitari e lo Stalinismo .
Il contrasto apparenza e realtà è caratteristico del novecento, secolo caratterizzato dall’avvento delle ideologie politiche che apparivano come il bene per il popolo e celavano la loro reale identità sotto false apparenze. Dopo la prima guerra mondiale, negli anni Venti e Trenta del Novecento, presero forma in Europa tre regimi politici che abbatterono nei loro paesi ogni forma di parlamentarismo e di democrazia liberale: il fascismo in Italia, il nazismo in Germania, lo stalinismo in Russia . Furono tre regimi diversi, ciascuno con proprie caratteristiche e con un’ideologia specifica di riferimento .L’elemento di base condiviso da tutti e tre i regimi fu la costituzione di uno ‘’stato totalitario’’.
Nei totalitarismi del Novecento la propaganda politica trovò la sua massima ragion d’essere e la sua forma più efficiente e capillare. Infatti ciò a cui puntavano quei sistemi non era semplicemente piegare il singolo all’obbedienza e alle esigenze della macchina dello stato con la paura e la forza, anche se poi è questo che avvenne; si puntava anche a suscitare la sua intima adesione, a farne un fascista o un nazista o un comunista convinto, pronto ad accogliere senza discussioni, e anzi con entusiasmo, le direttive del capo supremo e del partito.

Insomma si trattava di rimodellare le coscienze dei cittadini, di renderli artefici volontari e favorevoli agli obiettivi dettati dal potere; ad esempio :la propaganda nella cultura, istruzione ,lavoro , tempo libero, spettacolo . Il totalitarismo era un sistema politico e ideologico caratterizzato dal completo controllo dello Stato sulla società e sugli individui. I caratteri dei totalitarismi erano : la presenza di un’ideologia ufficiale ( Fascismo, Nazismo , Stalinismo) , uso del terrore poliziesco , monopolio dei mezzi di comunicazione di massa da parte del partito e assidua propaganda , controllo della vita quotidiana e di ogni settore della società ( cultura , sport , tempo libero , scuola). La polizia politica, la soppressione degli oppositori, le carceri e i campi di lavoro furono gli strumenti dell’azione repressiva dei regimi totalitari; la propaganda fu lo strumento idoneo, sebbene non il solo, basta pensare alla scuola, all’altro versante del totalitarismo, cioè all’intento di condurre i cittadini a identificarsi con il regime.
Lo Stalinismo
La Russia , dopo la rivoluzione d’ottobre si trovava in una situazione di grave crisi economica e politica e dal punto di vista sociale risultava disgregata.
Problemi economici : Russia più povera e più rurale di prima della guerra a causa delle requisizioni forzate per l’economia di guerra.
Sociale: protesta contadini e operai .
Problemi politici : Con la I° Internazionale la Russia si era ispirata al Marxismo volevano il socialismo in Europa. Con la proclamazione del URSS la Russia rimase isolata dall’Europa ( non riconosceva la Repubblica dei Soviet); non fu possibile la rivoluzione socialista in Europa così il comunismo di guerra fu abbandonato e Stalin instaura la NEP ( nuova politica economica). La NEP provava a risollevare l’economia del paese, dava più libertà ai contadini che potevano vendere liberamente la merce , gli era consentito pure la circolazione interna del prodotto e favoriva la piccola impresa. Dalla NEP nasce una nuova classe sociale , KULAKI , piccoli contadini ricchi. Nasce la NEP MANY la classe dei piccoli imprenditori e commercianti .
La NEP non bastò a risolvere i problemi economici , così i sostenitori della NEP tipo Bucharin volevano trasformazioni graduali per migliorare l’industria. Gli oppositori alla NEP tipo Trockij volevano una rivoluzione , trasferendo i capitali dall’agricoltura all’industria. Il partito comunista si irrigidisce , abbandona la dialettica politica ( non permette altri partiti politici). Nel 1922 la dirigenza del partito va da Lenini a Stalin che diviene capo indiscusso del partito.
Stalin , manovrando con abilità , dopo aver assunto il potere , riuscì ad emarginare Trockij . Sconfitto e costretto all’esilio , Trockij fu assassinato da un sicario staliniano nel 1940 a Città del Messico. Stalin promosse l’industrializzazione accelerata del paese attraverso la pianificazione integrale dell’economia ( piani quinquennali ) , la proprietà pubblica dei mezzi di produzione ,lo sviluppo l’industria pesante. Questa politica consentì all’Unione Sovietica di trasformarsi rapidamente da paese arretrato in grande potenza industriale , anche se con gravi squilibri a vantaggio dell’industria pesante. Le risorse economiche necessarie all’industrializzazione furono prelevate dal settore agricolo mediante la collettivizzazione forzata delle terre. La quasi totalità delle proprietà provata venne trasformata in cooperative agricole o aziende si stato. Contro i contadini medi ( Kulaki ) che si opponevano alla collettivizzazione e alla requisizione del grano , Stalin condusse una vera e propria guerra , che portò alla morte e alla deportazione nei campi di lavoro , chiamati GULAG , milioni di contadini. Oltre al trasferimento dei capitali dall’agricoltura all’industria , attuò un sistema totalitario , basato sull’identificazione fra partito comunista e stato, sul culto del capo , sulla dittatura politica e sul terrore sistematico nei confronti delle forze controrivoluzionarie , degli stessi quadri dirigenti del partito e dei semplici cittadini . Tra il 1936 -1938 una serie di repressioni condotte dalla polizia segreta GPU portò all’eliminazione di svariate migliaia di militanti del partito, ufficiali e cittadini . Fu scatenata pure una violenta persecuzione antireligiosa per sradicare la presenza della chiesa nella società . I Gulag crebbero a dismisura . A questi strumenti totalitari , Stalin affiancò un’intensa opera di propaganda e manipolazione , mirata al consenso delle masse alla sua dittatura. Le campagne contro i ‘’nemici del popolo ‘’ , l’esaltazione del lavoratore socialista ( stacanovismo ) , la figura stessa di Stalin come ‘’ padre’’ severo ma giusto , l’unico in grado di fare il bene del popolo e la grandezza del paese servirono a creare un consenso socialmente diffuso , anche se non fra i contadini.

Tra la fine del ‘800 e i primi del ‘900 , l’Inghilterra fu governata dalla regina Vittoria . Un periodo di progresso ; un progresso apparentemente equo tra le varie classi sociali ma così non fu . Ancora una volta le maschere compaiono, il progresso apparteneva sempre e solo alla classe ‘’alta’’ mentre quella ‘’bassa’’ era destinata a vivere nella povertà e nella miseria , ove le condizioni igieniche erano ancora pessime . Sempre nei primi del ‘900 Oscar Wilde pubblica
‘’Il ritratto di Dorian Gray ‘’ , la maschera dell’eterna bellezza.
Victorian Age and The Picture of Dorian Gray.
When king William died, he was succeeded by his niece Victoria who reigned from 1837 to 1901 . Her reign was characterized by political stability: the administration of justice was organized , elementary education became free and compulsory from the age of 5 to 13. Laws were passed limiting working hours and improving workers conditions. More people got the right to vote.
Unfortunately the expansion of the industrial system and of international trade brought many benefits and much wealth to a minority of the population, notably the upper and the middle classes. Millions of people were still living in miserable conditions. They had poor food, bad houses and horrible hygienic conditions. This image of general material improvement, however, is deceptive. Victorian Age made a contrast between the benefits enjoyed by middle and upper class contemporaries in relation to the poor people’s living conditions.. From this opposition of prosperity and poverty derives the term “Victorian Compromise” .
In a period in which appearance prevailed over reality, Oscar Wilde wrote and published his “Picture of Dorian Gray”.
‘’ The picture of Dorian Gray ’’ is the most famous work of Oscar Wilde, published in 1890. Dorian Gray is a handsome young man . His friend Basil , an artist paints his portrait. So, when Dorian sees his portrait he becomes aware of his beauty and youth and expresses a secret wish , that he may stay young while his portrait may grow old and ugly. He obtains his wish and does everything he wants to do. He even commits crimes .
After many years Dorian stabs his portrait as he can’t tolerate its sight, but he dies as an ugly old man while the portrait returns to its original beauty.


Le cattive condizioni igieniche non fanno altro che gravare sulle condizioni salutari di ogni singolo individuo . Una malattia dovuta alla poca igiene orale è la carie . Uno dei fattori scatenanti della carie è la fermentazione dei carboidrati in acidi.


I carboidrati .
I carboidrati conosciuti pure con il nome di saccaridi ( avente un sapore dolce ) hanno funzione ENERGETICA negli animali e STRUTTURALE (cellulosa) e di RISERVA (amidi) nelle piante. Gli animali prendono i carboidrati dal regno vegetale e li trasformano in carboidrati animali ( glicogeno).Le piante invece li sinterizzano attraverso la fotosintesi clorofilliana ( 6CO₂+6H₂O -> C₆H₁₂O₆ +6O₂ ).
I carboidrati si dividono in zuccheri, amidi e cellulosa e possono essere classificati in monosaccaridi, disaccaridi , oligosaccaridi e polisaccaridi .
I monosaccaridi sono formati da una sola molecola e sono classificati in basi al numero di atomi di carbonio presenti nella molecola , distinguiamo :
• Triosi = 3 C
• Tetrosi = 4 C Se il gruppo carbonilico è un aldeide sono
• Pentosi = 5 C detti aldosi.
• Esosi = 6 C Se il gruppo carbonilico è un chetone sono
• Eptosi = 7 C detti chetosi.
I monosaccaridi non possono essere idrolizzati in composti più semplici e per questo motivo vengono chiamati zuccheri semplici . Alcuni hanno importanza biologica e sono isomeri di formula cioè C₆H₁₂O₆, i più importanti sono glucosio , galattosio, fruttosio e ribosio.
• Glucosio = C₆H₁₂O₆ , aldoesoso , è lo zucchero più semplice , forma i disaccaridi e i polisaccaridi.
• Galattosio = C₆H₁₂O₆, aldoesoso ,viene sintetizzato nelle ghiandole mammarie e forma il lattosio contenuto nel latte.
• Fruttosio o Levulosio = C₆H₁₂O₆, chetoesoso , si trova nei succhi di frutta o nel miele , è il più dolce tra tutti gli zuccheri.
• Ribosio = C₆H₁₂O₆ , aldopentoso , è un componente dell’adenosintrifosfato (ATP) che è uno dei trasportatori di energia del corpo umano , componente del DNA e del RNA.
I disaccaridi sono formati da due molecole di monosaccaridi con l’eliminazione di una molecola di H₂O cioè C₆H₁₂O₆ + C₆H₁₂O₆ -> C₁₂H₂₂O₁₁ + H₂O (legame glicosidico) ; fanno parte dei disaccaridi il saccarosio (che mediante l’enzima invertasi lo scinde in glucosio + fruttosio) , lattosio ( mediante lattasi lo scinde in glucosio + galattosio ) , maltosio ( mediante maltasi lo scinde in glucosio + glucosio) .Gli oligosaccaridi invece sono formate da più tre a dieci molecole.I polisaccaridi sono formati da oltre dieci molecole . I polisaccaridi più importanti sono :
• Amido : omopolimero α-D- glucosio , si trova soprattutto nei semi , nelle radici e nei tuberi delle piante. L’amido a sua volta è costituito da due polimeri del glucosio , AMILASI e AMILOPECTINA. L’amilasi è formata da 50/300 unità avvolte a spirale; l’amilopectina è formata da 300/5000 unità ramificate tra loro a formare un cespuglio.
• Glicogeno : è di origine animale , è simile all’amilopectina ma è più ramificata , si forma per polimerizzazione del glucosio , il glicogeno in eccesso viene immagazzinato nel fegato (mantiene costante la glicemia) e nei muscoli (riserva energetica).
• Cellulosa : insolubile in acqua,è indigeribile , è formata da 300/15.000 unità.
• Fibre : è la parte intaccabile dei vegetali dagli enzimi digestivi.
Polisaccaridi , disaccaridi, monosaccaridi nella cavità orale posti a contatto con i tessuti dentali esterni , sono indispensabili alla genesi dell’attacco carioso per diversi motivi , quali :
-Il loro catabolismo è fonte di energia per i batteri;
- La loro fermentazione porta all’accumulo di metaboliti acidi;
- La loro polimerizzazione oltre a incrementare la placca batterica fornisce la fonte essenziale al mantenimento dell’acidità nel tempo.
La carie
La carie è un processo morboso dei tessuti e non vascolarizzati (smalto, dentina e cemento) con andamento progressivo e irreversibile caratterizzato dalla demineralizzazione e dal disfacimento dei suddetti tessuti. Tale perdita di sostanze si evidenzia con la formazione di una cavità che generalmente si estende dalla superficie esterna del dente verso la camera pulpare . La malattia cariosa comprende due fasi:
• Un momento cariogeno caratterizzato dalla decalcificazione del tessuto ;
• Un momento cavitogeno caratterizzato da solubilizzazione e idrolisi dei prodotti liberati.
Nonostante le cure e le misure preventivi abituali , il 70% dei denti si perde in seguito alla formazione di carie.
Perché si determini l’attacco carioso è indispensabile l’esistenza di fattori predisponenti , generali e locali.

FATTORI PREDISPONENTI :
• Ereditarietà : cioè non si eredita la carie ma alcuni caratteri dentari, che rendono l’elemento dentale più o meno attaccabile dal processo carioso ; oppure mal posizionamento di denti che posso agire come predisponenti alla carie.
• Costituzione : individui che durante dell’odontogenesi ,sono stati colpiti da malattie demineralizzanti.
• Razza
• Età
• Fattori fisiologici : come la gravidanza e l’allattamento artificiale non apporta il normale corredo immunologico .
• Alimentazione : è uno dei fattori più importanti , infatti le cattive abitudini alimentari , soprattutto durante l’età dello sviluppo , sono in grado di mutare sia la morfologia che la struttura dei denti. Le diete ricche di alimenti raffinati , portano alla perdita di elementi nutritivi essenziali e un’insufficiente attività masticatoria che è alla base dell’autodetersione . E’ risaputa la notevole azione cariogena esplicata dagli zuccheri , soprattutto quelli che rimangono a lungo con le superfici dentali.
• Stato immunitario.
FATTORI PREDISPONENTI LOCALI
• Inadeguata igiene dentaria : nelle zone dentali scarsamente deterse si forma placca, che aderisce tenacemente al dente: in queste zone si ha la produzione di acidi che derivano dalla fermentazione degli zuccheri . L’abbassamento del pH produce demineralizzazione , quindi carie.
• Malocclusioni : sono causa di imperfetta masticazione e quindi ristagno di residui alimentari.
• Par odontopatie : provocano soprattutto carie del cemento.
• Cause iatrogene : otturazioni non eseguite bene , apparecchi protesici mal progettati , o apparecchi ortodontici fissi possono favorire l’insorgenza di carie.
• Causa scatenante locale : microrganismi acidogeni della placca cariogena unitamente ai carboidrati.

In sintesi si può affermare che la carie è una conseguenza di un binomio sintetizzabile come :
FATTORE ESTERNO + FATTORE INTERNO


Batteri acidogeni + carboidrati Recettività BATTERI : I germi cariogeni sono tali in quanto possiedono i seguenti particolari requisiti :
• Attività acidogena : attraverso la fermentazione dei carboidrati ( soprattutto saccarosio, glucosio e fruttosio) , dei quali fra l’altro si servono come fonte energetica e mediante la sintesi di polisaccaridi intracellulari .
• Contatto protratto : con i tessuti duri del dente , in quel contesto ambientale
RECETTIVITA’ : Può essere sia una questione di genetica che una recezione acquisita e variante in base al sesso , all’età , all’alimentazione.
Il processo carioso inizia in zone dei denti dove le condizioni sono favorevoli , attaccando per prima la cuticola dello smalto , subito dopo si manifesta la lesione caratterizzata dalla comparsa di una macchia bianca-opaca. Il processo va avanti e in quel punto lo smalto apparirà sempre più eroso .
Quando il processo ha interessato tutto lo smalto e parte della dentina , ormai la carie è visibile come una piccola cavità . Se a questo punto si esamina l’interno della cavità cariogena si osserva che nella dentina si distinguono quattro strati: - la zona distruzione, che è costituita da detriti di varia natura; - la zona di rammollimento, che è formata da dentina decalcificata e invasa da flora batterica ; - la zona di invasione , che è formata da dentina ancora non del tutto demineralizzata ; - la zona traslucida o di reazione in cui i tubuli di Thomas appaiono calcificati per non permettere ai batteri di entrare più in profondità , costituendo così una barriera di protezione che il dente attua contro la carie.
Con l’avanzare del processo , la flora batterica riesce a venire a contatto con la polpa dentale provocandone un’infiammazione e successivamente la necrosi. In base alle varie fasi di avanzamento del processo carioso , le carie dentali si possono classificare in :
-Carie di primo grado : interessa soltanto lo smalto.
-Carie di secondo grado : interessa sia smalto che dentina .
-Carie di terzo grado : i germi raggiungono la polpa .
- Carie di quarto grado : la polpa è in preda ai processi necrotici.


Ricostruzioni dentali in metallo-ceramica.
La metallo-ceramica è una varietà di protesi fissa che l’odontotecnico può realizzare. La parte in metallo può essere formata da diverse leghe, quelle auree sono le migliori perché presentano un’ottima biocompatibilità e anche perché crea legami più forti con la porcellana grazie agli ossidi superficiali che si creano, capaci di legarsi con i componenti della ceramica. Le corone in metallo-ceramica sono la soluzione migliore per i denti posteriori in quanto la forza masticatoria è maggiore. Infatti con questo tipo di lavorazioni si combinano le buone proprietà meccaniche delle leghe con le ottime qualità estetiche della ceramica.
Le porcellane utilizzate nel settore dentale sono composte da feldspati per il 65% circa, da quarzo per il 25% circa, da ossidi di boro per il 7% circa e infine da altri ossidi in pochi punti percentuale. Una caratteristica importante della porcellana per il settore dentale, che la differenzia dalla porcellana domestica, è l'assenza di caolino: un tempo veniva aggiunto prima della cottura per aumentare la lavorabilità del materiale, ma rende il prodotto finale più opaco, effetto poco desiderato per un buon risultato estetico. La porcellana priva di caolino può essere considerata come un vetro. Vengono vendute sotto forma di polveri da miscelare con acqua distillata. Vengono classificate in funzione alla temperatura di cottura: - Bassa (870°/1100° C) - Media (1100°/1250° C) - Alta (1250°/1400° C) Oppure in funzione del tipo di lavorazione: - Ricopertura di corone metalliche - Ricopertura di corone a giacca e intarsi - Per denti artificiali Le porcellane dentali sono composte da diverse polveri: • Opaco: contiene ossidi opacizzanti per mascherare il metallo sottostante; • Dentina: contiene ossidi coloranti, devono essere stratificati con uno strato abbastanza spesso • Smalto: danno la traslucidità e profondità al manufatto, proprio come l’effetto dello smalto dei denti veri. • Coloranti: utilizzati per le varie caratterizzazioni che un dente vero può presentare; • Vetrine: vengono spalmate sul manufatto finito per chiudere le porosità superficiali e per lucidarlo. Le varie paste dovranno essere stratificati seguendo l’ordine e le indicazioni fornite dal costruttore. Durante la stratificazione di ogni massa è importante condensare la porcellana, cioè eliminarne l’acqua in eccesso, per minimizzare la retrazione del volume durante il raffreddamento. Esistono tre metodi principali per la condensazione: a pennello (spolverare sulla massa polvere asciutta che assorbe l’acqua); vibrazione(la massa viene vibrata, l’acqua in eccesso sale in superficie e così si allontana con carta assorbente); spatolazione (lisciando la superficie della massa con la spatola). Quando le varie paste sono state applicate e il modellato ha la forma desiderata l’intera massa si inserisce in forno a temperature ben precise per la cottura. I forni che vengono utilizzati per la ceramica sono forni particolari, che riescono grazie a una pompa per il vuoto appunto a creare il vuoto al suo interno per evitare al massimo la formazione di porosità nella porcellana. Con la porcellana si ottengono manufatti aventi tutte le tonalità di colore possibili per imitare al massimo il colore dei denti residui dl paziente (sempre se ce ne sono).
Essi sono materiali molto estetici con buone caratteristiche meccaniche, ed elevata resistenza alla corrosione e compressione ma sono poco resistenti alla trazione.

La disciplina della sicurezza aziendale
Dal complesso di norme inteso ad assicurare la sicurezza dei lavoratori in azienda si evince l’esistenza di un generale dovere di sicurezza a carico del datore di lavoro . Il principale intervento legislativo in materia è il
D.Lgs : 626/1994, il quale ha avuto il merito di dare un ruolo fondamentale alla prevenzione nonché quello di istituzionalizzare la figura del rappresentate dei lavoratori . Tale provvedimento è stato , insieme agli altri in materia , abrogato dal D.Lgs 9 aprile 2008n81.
Tra le misure generali previste dal T.U vi è :
• La valutazione dei rischi , cioè la loro identificazione e classificazione in base alle probabilità che si verifichino ;
• L’eliminazione dei rischi e, qualora ciò non sia possibile, la loro riduzione;
• La programmazione della prevenzione;
In particolare la valutazione dei rischi è di fondamentale per rendere effettiva la tutela a favore dei lavoratori . Tale valutazione è estesa dal testo unico. I risultati della valutazione stessa, deve avvenire sotto la valutazione dei rischi , la cui redazione , come la valutazione stessa, deve avvenire sotto la diretta responsabilità del datore di lavoro . I soggetti responsabili della sicurezza , oltre il datore di lavoro, sono i dirigenti e i preposti.
I lavoratori hanno una serie di obblighi tra cui:
• Osservare le istruzioni loro impartite;
• Usare correttamente le attrezzature di lavoro e i dispositivi di protezione;
• Segnalare al datore immediatamente eventuali problemi di sicurezza;
Peraltro i lavoratori possono, in caso di pericolo grave e immediato, abbandonare le proprie mansioni e allontanarsi dal posto di lavoro, nonché di intervenire in modo diretto senza pregiudizio a patto che non vi sia stata negligenza da parte loro e non sia stato possibile avvertire il competente superiore gerarchico.
Il T.U. ha previsto, oltre la rappresentante dei lavoratori per la sicurezza già istituzionalizzata dal D.Lgs 626/1994, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e i rappresentanti dei lavoratori di sito produttivo.
Ogni rappresentante tra l’altro:
• Può accedere ai luoghi di lavoro;
• Viene consultato sulla valutazione dei rischi;
• Riceve informazioni dai servizi di sorveglianza;
• Può fare proposte per l’attività di prevenzione.

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