Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________1
ITIS “E. FERMI”
Bassano del Grappa
Anno scolastico 2008-09
Alberto Nocent
Classe Vª A M
Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________2
Presentazione
La scelta di questa tesina nasce da un interesse, una passione, condivisa in famiglia, per le moto d’epoca.
E vedendo nel garage un’Indian del 1918, il pensiero va alla sua lunga storia, che è anche un po’ la storia di tutti noi.
1918, un anno importante nella storia, una data che la maggior parte delle persone sicuramente collega alla Prima guerra mondiale. pag. 3
Ed è per questo che ho scelto quale riferimento storico di quegli anni la Grande Guerra. Ma personalmente non me la sento di esaltare un conflitto, per cui ho preferito soffermarmi su un autore, Giuseppe Ungaretti, che di quella guerra ci porta un’immagine desolante: la precarietà della vita al fronte, gli enormi dolori fisici, affettivi, materiali, che ha provato chi in quella esperienza l’ha vissuta.
È una guerra “Grande”, grande per i numeri dei paesi coinvolti, per il numero delle persone morte, ma anche per un sistema bellico che si sta evolvendo, che sta mettendo in atto vere e proprie strategie, che usa mezzi meccanici grazie alle invenzioni della seconda rivoluzione industriale. Italiano, pag. 12
Presenterò quindi una breve relazione sulle moto utilizzate nella prima guerra mondiale, con una particolare attenzione all’Indian del 1918.
Per concludere, il lavoro si sofferma sulla creazione e l’utilizzo di un marchio che deve essere tutelato, allora ma soprattutto oggi, in un sistema di economia mondiale dove spesso la contraffazione del marchio è largamente diffusa. Diritto, pag. 28
Prima guerra mondiale
Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________3
Con l’espressione prima guerra mondiale (per i contemporanei Grande Guerra) si intende il conflitto cominciato il 4 agosto 1914 a seguito dell’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico, compiuto a Sarajevo (Bosnia) il 28 giugno 1914 e conclusosi l’11 novembre 1918.
Il conflitto vide scontrarsi due schieramenti di nazioni, da una parte gli Imperi Centrali (tra tutti Impero Germanico e Impero Austro-Ungarico) e dall’altra l’alleanza chiamata Triplice Intesa (tra tutti Regno Unito, Francia, Russia e successivamente Italia). La guerra si concluse con la vittoria dell’Intesa.
Intesa e Imperi Centrali
- Intesa: Serbia, Russia, Francia, Belgio, Impero britannico, Giappone, Montenegro, Italia, Grecia, Portogallo, altre nazioni alleate dell’Intesa.
- Imperi Centrali: Austria-Ungheria, Impero Germanico, Impero Ottomano, Bulgaria.
Cause
Per capire le cause della Prima Guerra Mondiale bisogna analizzare la situazione politica ed economica che si era creata in Europa nei decenni che precedettero lo scoppio della Grande Guerra.
Tra le principali cause della prima guerra mondiale un ruolo determinante fu dato dal forte contrasto imperialistico per il dominio economico mondiale attraverso le colonie, tra la Germania da una parte e la Francia e l’Inghilterra dall’altro lato.
Sarajevo 1914: attentato all’arciduca Francesco Ferdinando
Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________4
Il 28 giugno 1914, a Sarajevo, l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria, e sua moglie Sofia furono uccisi da un nazionalista serbo (nella foto d’epoca, il momento del suo arresto). L’assassinio minò l’assetto delle potenze europee, già in grave crisi, e il fragilissimo rapporto dell’Austria con la Russia, grande protettrice della Serbia, diventando la miccia che avrebbe fatto divampare la prima guerra mondiale. Il 28 luglio infatti l’Austria-Ungheria, con l’appoggio dell’alleato tedesco, dichiarò guerra alla Serbia.
- 28 giugno 1914 a Sarajevo uccisione di Francesco Ferdinando; l’Austria impone condizioni durissime alla Serbia e dà un ultimatum;
- 28 luglio 1914 l’Austria dichiara guerra alla Serbia, scatta il meccanismo delle alleanze militari, nel giro di pochi giorni il conflitto divenne generale;
- 3 agosto 1914 la Germania entra in guerra a fianco dell’Austria contro Russia e Francia che si sono schierate con la Serbia.
- 1914… viene violata la neutralità del Belgio perché la Germania, per colpire la Francia, non rispetta la neutralità dichiarata. Ciò favorì la scelta di intervenire dell’Inghilterra. Si ipotizza una guerra lampo, ma i Belgi oppongono un’accanita resistenza che permette l’organizzazione della difesa francese e inglese. Anche sul fronte orientale gli eserciti austriaco e tedesco vengono fermati;
- 1914… l’Italia dichiara la sua neutralità, l’accordo militare con la Triplice Alleanza infatti aveva solo un carattere difensivo, pertanto in questo caso era stata l’Austria ad attaccare e quindi il trattato poteva non essere rispettato. Il governo italiano poi non era stato minimamente informato dell’ultimatum dato alla Serbia dall’Austria.
L’Impero Ottomano
Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________5
Novembre del 1914. L’Impero Ottomano si unì agli Imperi Centrali nell’ottobre-novembre del 1914, minacciando i territori russi del Caucaso e le comunicazioni britanniche con l’India e l’Oriente tramite il Canale di Suez.
L’azione britannica aprì un altro fronte a sud con le campagne di Gallipoli (1915) e della Mesopotamia, nonostante i turchi avessero inizialmente successo nel respingere le incursioni nemiche. Ma in Mesopotamia, dopo il disastro dell’assedio di Kut (1915-16), i britannici si riorganizzarono e catturarono Baghdad nel marzo 1917.
Uno sguardo all’Italia: interventisti e neutralisti
Alla vigilia della guerra, l’opinione pubblica italiana era così spaccata:
Interventisti
- I liberal-conservatori, che speravano in un rafforzamento delle istituzioni in senso autoritario, tra cui Antonio Salandra e Sidney Sonnino.
- Gli irredentisti, che vedevano la guerra come una prosecuzione del Risorgimento, un’occasione per liberare le terre italiane irredente, rimaste in mano austriaca.
- I socialisti rivoluzionari, che speravano che la guerra avrebbe accelerato il compimento della rivoluzione socialista, tra cui Benito Mussolini.
- I nazionalisti, che esaltavano la guerra come strumento per dare potenza e prestigio alla Nazione.
- Gli industriali dell’industria pesante, che avrebbero fatto ingenti guadagni attraverso la produzione bellica.
Neutralisti
- I cattolici, sia per i principi evangelici sia per non andare contro la cattolicissima Austria.
- I socialisti, che vedevano la guerra come una inutile strage e che volevano proteggere gli interessi sovranazionali della Seconda Internazionale Socialista.
- Giolitti e i giolittiani, che ritenevano di poter ottenere comunque dall’Austria le terre irredente in cambio della neutralità.
- Gli industriali che producevano per l’esportazione, che speravano di poter sostituire sui mercati internazionali la Germania impegnata nella guerra.
Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________6
Aprile 1915 l’Italia firma un patto segreto con le potenze dell’Intesa e si impegnava a entrare in guerra entro 30 giorni; avrebbe ottenuto in cambio l’Istria e la Dalmazia.
24 maggio 1915 nonostante la maggioranza neutralista, l’Italia entra in guerra.
La guerra vedeva in parecchi fronti la supremazia dell’Alleanza, positivo fu l’esercito italiano che sul fronte dell’Isonzo e del Carso seppe contenere l’avanzata austriaca. L’esercito italiano tuttavia era scarsamente preparato ed attrezzato e subì perdite elevatissime;
1916 fu un anno molto duro per tutti i belligeranti, non si ebbero mutamenti importanti. Nel mese di maggio gli Austriaci sferrarono in Trentino una vera spedizione punitiva contro l’esercito italiano, “colpevole” di aver tradito l’alleanza.
1916. Dopo una prima fase tragica per l’Italia, grazie anche all’intervento dei russi, l’esercito italiano passò al contrattacco riprendendosi le posizioni. L’Italia dichiarò guerra anche alla Germania.
In Austria muore l’imperatore Francesco Giuseppe e gli succede il nipote Carlo I, convinto che solo la pace poteva salvare la monarchia. Anche la Germania sembrava propensa ad un accordo, ma vi era l’opposizione del Primo Ministro inglese sostenitore della guerra ad oltranza.
1917. L’inverno fu particolarmente rigido e le popolazioni civili furono molto colpite: si faceva sentire, a livello internazionale, la propaganda pacifista. Il protrarsi del conflitto faceva aumentare il malcontento nella popolazione, mancavano i generi alimentari e un po’ in tutti i paesi vi erano manifestazioni di protesta.
La Russia zarista aveva appoggiato Serbia e Francia, le condizioni economiche della popolazione tuttavia erano sempre più gravi e vi furono nel ’17 le prime sommosse popolari. Lo zar Nicola II venne indotto ad abdicare e si formò un governo provvisorio di tipo conservatore con a capo L’vov (che rappresentava gli interessi dei proprietari terrieri e degli industriali).
Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________7
Questo governo fu spesso contrastato dalle forze popolari e socialiste che istituirono i soviet. I soviet erano governi locali formati da operai, soldati, contadini… Nell’aprile del 1917 rientrò a Pietroburgo il capo bolscevico Lenin, che sosteneva la rivoluzione proletaria e comunista ed era assolutamente contrario ad un confronto con l’allora capo del governo L’vov. Gli obiettivi di Lenin erano di dare:
- Tutto il potere nei soviet;
- La terra ai contadini;
- Le fabbriche agli operai.
Inizialmente i bolscevichi erano una minoranza, ma l’incapacità dei vari governi provvisori portò nell’ottobre del 1917 alla rivoluzione d’ottobre.
24-25 ottobre 1917. La Guardia Rossa, un corpo armato di operai, occupò il palazzo d’inverno e Lenin divenne presidente dello Stato Sovietico. Lo stato sovietico si basava sui soviet, venne sciolta l’assemblea costituente dove i bolscevichi erano in minoranza e venne firmato un trattato di fine guerra (marzo 1918) che ebbe per la Russia condizioni gravissime anche in termini di materie prime (vennero cedute Polonia, Finlandia e Ucraina con la conseguente perdita delle maggiori produzioni agricole, metallurgiche e del carbone).
Il ritiro russo fu un grande colpo per l’Intesa che si trovò impegnata su vari fronti, in particolare le truppe austriache impegnate contro i russi ripiegarono contro gli italiani e li sconfissero pesantemente a Caporetto (23 e 24 ottobre 1917).
La situazione in Italia era particolarmente delicata, gli alti comandi dell’esercito accusavano i soldati di viltà, socialisti e cattolici confermavano la loro avversione alla guerra. L’Italia reagì, fu nominato Orlando presidente del Consiglio e l’esercito italiano, guidato da Diaz, resistette con fermezza all’avanzata austriaca;
6 aprile 1917. Gli Stati Uniti intervengono nel conflitto, contribuiscono prima con l’invio di viveri e di mezzi, poi nel 1018 arrivarono anche soldati, l’Europa si trovò così fortemente debitrice verso gli Stati Uniti, sia in termini militari sia di prodotti finiti.
Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________8
Primavera 1918. Germania e Austria tentarono la prova suprema prima dell’arrivo effettivo dei soldati americani. Ma l’esercito francese seppe opporre resistenza e costrinse i tedeschi a un lento indietreggiamento; anche gli Austriaci furono fermati sulla linea del Piave e in ottobre l’esercito austriaco fu sconfitto a Vittorio Veneto.
3 novembre 1918. A Villa Giusti, nei pressi di Padova, l’Austria firmò l’armistizio e il generale Diaz annunciò con un proclama agli italiani la vittoria.
11 novembre 1918 “L’armistizio di Villa Giusti”.
La Germania, dopo aver ripudiato la monarchia e proclamato la repubblica, chiese la sospensione della guerra.
3 novembre 1918, Rovereto, Museo della Guerra.
12 novembre 1918 anche l’Austria si proclamò repubblica.
13 novembre 1918 l’Ungheria diventa nazione indipendente.
Trattato di Versailles
Trattato di Versailles
Nel 1919, dopo la sconfitta subita dalla Germania, i rappresentanti degli stati vincenti si riunirono a Versailles per stabilire le condizioni di pace. Parteciparono ai negoziati (da sinistra a destra) Lloyd George, primo ministro britannico, Giorgio Sidney Sonnino, ministro degli Esteri italiano, Georges Clemenceau, primo ministro francese, e il presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson.
Alberto Nocent Vª AM____________________________________________________________________9
La guerra era durata 4 anni, 3 mesi e 14 giorni di combattimenti. Le vittime nelle forze di terra furono più di 37 milioni. Nonostante la speranza che gli accordi raggiunti alla fine della guerra potessero ristabilire una pace duratura, la prima guerra mondiale pose al contrario le premesse di un conflitto ancor più devastante.
Alcuni dati
Le potenze centrali dichiararono la loro accettazione dei “quattordici punti” del presidente Wilson come base per l’armistizio.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: Le moto della grande guerra
Autore: Nocent Alberto
Descrizione: la tesina nasce per in interesse personale alle moto d epoca e ai motori in generale..
Materie trattate: Storia,Italiano,Tecnologia&Meccanica,Diritto
Area: umanistica
Sommario: Storia,,, la prima guerra mondiale Italiano,,, Ungaretti Tecnologia& mecca. motore a scoppio e l invenzione dell moto diritto,,,il marchio e la sua tutela