Sommario
Il volto moderno della
Grande Guerra
Versione WEB all’indirizzo: progettoesamea.altervista.org
Alfonso Aquino | Informatica e Telecomunicazioni
| 2014-15
Storia................................................................................................5
La Grande Guerra..........................................................................5
Le cause.........................................................................................6
Il pretesto.......................................................................................6
La guerra inizia..............................................................................8
Gli schieramenti iniziali.............................................................8
La guerra lampo e il suo immediato fallimento.........................8
Da guerra di movimento a guerra di posizione........................11
La caduta del fronte russo e l’arrivo degli USA.......................14
La fine della guerra......................................................................15
I trattati di pace............................................................................16
Italiano...........................................................................................19
Gabriele D’Annunzio..................................................................19
La poetica....................................................................................21
Il telegramma Zimmerman............................................................23
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English...........................................................................................25
Room 40......................................................................................25
Sistemi............................................................................................28
La crittografia..............................................................................28
La crittografia nella storia...........................................................29
Crittografia per trasposizione..................................................29
Crittografia a inferriata............................................................29
Cifratura a scitale.....................................................................30
Crittografia per sostituzione.....................................................30
La crittografia al giorno d’oggi...................................................31
La criptazione a chiave simmetrica..........................................31
La crittografia a chiave pubblica.............................................32
Tecnologie e Progettazione di Sistemi Informatici e di
telecomunicazioni..........................................................................33
La sicurezza dei sistemi informatici............................................33
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Sicurezza fisica............................................................................35
Sicurezza dei dati e dei programmi.............................................36
Informatica.....................................................................................37
Il linguaggio DCL........................................................................37
Database......................................................................................39
Database Management System....................................................40
Gestione del Progetto e Organizzazione d’Impresa.......................42
I progetti informatici....................................................................42
Il processo di produzione del software........................................44
Il prodotto software...................................................................44
Processo di produzione del software........................................44
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Storia
La Grande Guerra
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Le cause
La Germania di Guglielmo II attua un rinnovamento nella politica estera:
- Rifiuta di rinnovare i rapporti con la Russia provocandone l’alleanza con la Francia (già ostile nei confronti della Germania a causa dell’esito della guerra Franco-Prussiana).
- Avvia la costruzione di una poderosa flotta militare, seconda solo a quella inglese, e procede al riarmo dell’esercito, facendo in questo modo deteriorare i rapporti tra la Germania e l’Inghilterra che per tutta risposta stringe un’alleanza con la Russia e la Francia (triplice intesa).
La situazione dei Balcani dove:
- I patrioti serbi intenti ad ottenere l’indipendenza dal dominio austriaco danno vita ai movimenti irredentisti.
Il pretesto
Bosnia, 28 giugno 1914
Viene ucciso, durante una visita ufficiale alla città, l’arciduca ereditario austriaco Francesco Ferdinando. A commettere l’omicidio uno studente serbo, Gavrilo Princip, e altri tre compagni membri come lui di una società patriottica segreta che mira alla formazione di un “Grande Serbia”.
Vienna, 19 luglio ‘14
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Dopo un mese passato ad indagare segretamente sui mandanti dell’omicidio l’Austria decide di muovere i primi passi verso la stesura dell’ultimatum da presentare al governo serbo. L’obbiettivo dell’Austria è quello di costringere la Serbia a rifiutare l’accordo e quindi dichiarare guerra.
Belgrado, 23 luglio ‘14
L’ambasciatore austriaco consegna l’ultimatum alla Serbia. L’accordo prevede richieste durissime e inaccettabili in quanto alcune di esse minano in modo palese l’autonomia serba; tra queste l’abolizione di ogni forma di propaganda antiaustriaca, la condanna di tutti coloro che erano implicati nell’attentato all’arciduca, ufficiali e non, e in più l’esonero dei funzionari serbi e la nomina di funzionari austriaci ai posti di potere.
Belgrado, 24 luglio ‘14
Nonostante le dure richieste avanzate dagli austriaci il governo serbo risponde all’ultimatum in termini concilianti, ma l’Austria, che pretende una resa senza condizioni non si ritiene soddisfatta della risposta avanzata dalla controparte e dichiara guerra alla Serbia.
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La guerra inizia
Gli schieramenti iniziali
Europa, 3 agosto 1914
Ha inizio definitivamente la 1° guerra mondiale. Il mondo si divide in tre: da un lato le potenze dell’intesa, Francia e Russia, schieratesi a fianco della Serbia, da un altro gli imperi centrali, Germania e Austria ed infine le potenze dichiaratesi neutrali tra i quali anche l’Italia.
La guerra lampo e il suo immediato fallimento
Germania, 4 agosto ‘14
Il generale tedesco Von Moltke, riprendendo il piano militare ideato dal suo predecessore, il generale Schlieffen, invade il Belgio mirando a mettere rapidamente fuori combattimento l’esercito francese attaccandolo alle spalle per poi concentrare le forze sul fronte russo.
Iniziativa che oltre a violare la neutralità del Belgio spinge l’esercito inglese ad entrare in guerra al fianco della Francia.
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Fronte orientale, agosto ‘14
L’esercito russo, anche se male organizzato, invade la Prussia.
Preso atto dell’inarrestabile avanzata russa il generale tedesco Hindenburg richiama dei reparti dell’esercito dal fronte occidentale e, nelle battaglie di Tannenberg e dei laghi Masuri, riesce a respingere l’avanzata russa.
Contemporaneamente gli austriaci sono costretti dall’esercito russo ad abbandonare la città di Galizia e a ritirarsi.
Il Giappone, spinto dal voler portare sotto la propria influenza la Cina senza però intaccare gli interessi degli Stati Uniti e dell’Inghilterra anch’essi presenti in estremo oriente, dichiara guerra alla Germania e occupa il porto di Kiaochow, importante protettorato tedesco in Cina.
Fronte occidentale, settembre – dicembre ‘15
Il piano di invasione della Francia fallisce grazie all’accanita resistenza opposta dai Belgi.
L’esercito francese aiutato da quello inglese riesce a prepararsi alla difesa della capitale, Parigi, fermando il nemico lungo il fiume Marna per poi respingerlo fino ai confini del fiume Aisne.
La tanto acclamata guerra lampo fallisce e si trasforma in una terribile e logorante guerra di posizione.
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La Germania stanca della posizione di stallo inizia una guerra navale, atta a bloccare il traffico marittimo inglese impedendo i rifornimenti di armi e viveri all’esercito.
Inizialmente l’Inghilterra subisce l’iniziativa tedesca ma, nella battaglia delle isole Falkland, la marina inglese riesce a ribaltare la situazione.
Anche l’Africa viene coinvolta nella guerra. Qui le potenze dell’intesa occupano le colonie tedesche dell’Africa sud-occidentale, il Togo, il Camerun e l’Africa orientale tedesca.
Italia, aprile – maggio 1915
L’opinione pubblica italiana si divide in due da un lato gli interventisti e dall’altro i neutralisti, intanto il governo cerca di ottenere compensi territoriali in cambio della neutralità.
Sull’insaputa sia delle forze politiche sia dell’opinione pubblica, il ministro Sidney Sonnino firma con le forze dell’intesa il patto di Londra: in base ad esso l’Italia garantisce agli alleati il proprio intervento al loro fianco entro trenta giorni; gli alleati le riconoscono il diritto di estendere il proprio territorio all’Istria e alla Venezia tridentina e di prendere parte alla spartizione dei possedimenti tedeschi in Africa.
Intanto in Italia gli interventisti mobilitano la piazza e organizzano numerose manifestazioni, nonostante ciò l’interventismo non gode di molto successo a causa della maggioranza neutralista giolittiana presente nel parlamento. Manca però ancora l’opinione del re che, apertamente favorevole all’intervento dell’Italia in guerra, appoggia
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il governo Salandra; il 24 maggio 1915 l’Italia entra definitivamente nel conflitto dichiarando guerra all’Austria.
Da guerra di movimento a guerra di posizione
Potenze dell’intesa, giugno ’15
Sul fronte occidentale la situazione di stallo rende impossibile il contrattacco dell’esercito anglo-francese ai danni dei tedeschi.
Sul fronte orientale invece la situazione dell’esercito russo sembra volgere al peggio, vengono cacciati non solo dalla Galizia ma anche dalla Polonia e dalla Lituania. Inoltre, proprio mentre le truppe stanno ritirandosi l’esercito austro-tedesco invade la Serbia costituendo un unico fronte che va dal mar Baltico al mar Egeo.
Sul fronte turco l’Inghilterra, intenta a fornire supporto all’esercito russo attraverso lo stretto dei Dardanelli, viene bruscamente respinta e, per precauzione, visto il crescente appoggio che gli armeni forniscono all’esercito russo, i turchi procedono con lo stermino di massa della popolazione armena che risiede all’interno dell’impero ottomano.
Fronte italiano, giugno – dicembre ‘15
L’esercito italiano guidato dal generale Luigi Cadorna attacca l’Austria portando in poco tempo l’avanzata oltre i confini austriaci arrivando fino alla città di Galizia dove, a causa
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della tenace opposizione dell’esercito austriaco, gli italiani sono costretti a fermarsi. Di qui le quattro battaglie dell’Isonzo
Fronte francese, febbraio 1916
I tedeschi iniziano la controffensiva contro i francesi a Verdun, senza però conseguire alcun risultato decisivo.
Fronte austriaco, maggio ‘16
L’esercito austriaco dà il via alla “spedizione punitiva” ai danni dell’Italia, con la duplice intenzione di vendicare il tradimento nei confronti delle potenze centrali e diminuire la pressione dell’esercito italiano sul fronte carsico. La spedizione sembra portare successo agli austriaci che grazie alla superiorità del loro esercito riescono in un primo momento a schiacciare le difese italiane, ma con il successivo intervento dei russi, giunti in aiuto all’esercito italiano, questi riescono a ribaltare la situazione fino a portare l’impero austriaco sull’orlo della capitolazione, evitata solo grazie agli aiuti arrivati dalla Germania.
Fronte inglese, maggio ‘16
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Con il fronte interno tedesco ormai portato allo stremo dall’impossibilità di rifornimenti di materie prime e generi alimentari causata dal blocco navale imposto dagli inglesi, la marina tedesca tenta la sopraffazione del nemico dando inizio ad uno scontro sottomarino senza esclusioni di colpi, arrivando a colpire anche navi civili. Visto l’iniziale successo dell’iniziativa la Germania tenta la svolta con la battaglia dello Jutland, conclusosi senza alcun risulto ma con un gravissime perdite da ambo i lati.
Fronte italiano, agosto ‘16
Di fronte al grave pericolo corso sul trentino, che ha messo in evidenza l’impreparazione dell’esercito italiano, il governo Salandra si dimette. Il nuovo governo viene presieduto da Paolo Boselli, il quale, rispettoso dell’accordo stretto con le potenze dell’intesa dichiara guerra alla Germania.
Nello stesso tempo l’esercito italiano posto a difesa dell’Isonzo riesce, dopo quattro tentativi falliti, a conquistare la citta di Gorizia, San Michele e la città di Sabotino.
Fronte austriaco, novembre ‘16
Muore, dopo 68 anni di regno, l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe; gli succede Carlo I, fermamente convinto che la salvezza della monarchia risiedeva solo nella pace, ormai desiderata da tutti. Invia così delle proposte di pace alle potenze dell’intesa che però rifiutano su iniziativa dell’inglese Lloyd George, convinto sostenitore della guerra ad oltranza.
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La caduta del fronte russo e l’arrivo degli USA
Fronte russo, marzo 1917
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Materie e argomenti
- Storia - La Grande Guerra
- Italiano - D'Annunzio, un protagonista della nostra storia
- Introduzione a inglese - Telegramma Zimmerman
- Inglese - Room 40
- Sistemi - La crittografia
- Informatica - Comandi sulla sicurezza dei database e il D.B.M.S.
- Tecnologia progettazione sistemi informatici e di telecomunicazioni - Progettazione di sistemi sicuri
- Gestione del progetto e organizzazione d'impresa - Gestione di progetti informatici