Estratto del documento

Chiara Grisanti

Liceo Classico Parini, Milano

A.S. 2006/2007

LA SEDUZIONE

Una possibile costante della cultura occidentale.

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Dans ses deux mains Ero nuda tra le sue mani

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la baguette du sourcier che guidava la bacchetta

Nous faisions le mal del rabdomante

et le mal était bienfait. Noi facevamo il male

il male era fatto bene.

Jacques Prévert

-1-

INDICE

 Introduzione pag. 3

 Lisistrata pag. 5

 Sirene pag. 7

 De rerum natura pag. 8

 Ars amatoria pag. 11

 Apuleio pag. 12

 Il diario del seduttore pag. 14

 La coscienza di Zeno pag. 16

 Klimt pag. 18

 Pe

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 Pe

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 Tamara de Lempicka pag. 22

 Bibliografia pag. 23

-2-

INTRODUZIONE

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Søren Kierkegaard, iniziato a leggere prima di conoscere il filosofo e che mi aveva attratto per

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Mi sono dunque proposta di verificare se lo si potesse identificare come una sorta di filo

conduttore o costante nelle espressioni della nostra cultura. In quanto ambito collegato alla

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Ritengo che si potrebbe tracciare un percorso lungo la letteratura occidentale, cercando di far

emergere questo aspetto e, non potendo affrontare un lavoro così specialistico e ponderoso, ho

deciso di concentrare la mia attenzione su alcune delle opere fondamentali della letteratura

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Per quanto riguarda la letteratura greca ho deciso di analizzare la commedia aristofanea

“

Lisistrata”

; essa dimostra come la seduzione possa essere utilizzata quale strumento per

ottenere dei miglioramenti nella società e non solo per fini personali. Lisistrata, infatti,

compie e fa compiere alle altre donne un grande sacrificio per ottenere la fine di una guerra

che sta distruggendo la famiglia e la polis.

Nella vasta produzione letteraria di Roma, ho scelto di esaminare tre opere che pongono la

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mostrare la superiorità della filosofia epicurea e, proprio per questo, può addentrarsi in una

trattazione dettagliata dei vari meccanismi da cui emerga la posizione che deve tenere il

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Ars amatoria”

amare senza lasciarsi coinvolgere affettivamente ed esamina quindi i comportamenti, i luoghi

e le situazioni migliori per godersi relazioni disimpegnate, fornendo, in ultima analisi, un

grande affresco della società romana benestante. Apuleio, infine, mostra la seduzione come

uno dei tanti aspetti della vita di ogni uomo: nel protagonista Lucio e nelle sue peripezie il

lettore può riconoscere una metafora della propria vita.

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della religione, della scienza, tralasciandone la dimensione materiale. Nella teorizzazione

-3-

della vita estetica, tuttavia, Kierkegaard si è occupato del piacere nelle sue forme più alte e

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descrive questo tipo di uomo è Il diario del seduttore”

in cui si racconta la tecnica raffinata,

quasi scientifica, talmente studiata da risultare inavvertibile, che il protagonista Giovanni

mette in pratica per sedurre le giovinette, le quali, una volta cadute nella trappola che egli ha

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Per quanto riguarda la letteratura italiana, ho scelto La coscienza di Zeno”di Italo Svevo,

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poiché, a differenza dei predecessori, egli descrive la figura del

inetto che è tale anche nella

seduzione: Zeno, infatti, decide che deve sposarsi e va alla ricerca di una moglie. Dopo aver

corteggiato per lungo tempo, senza successo, Ada Malfenti, ricevuto il suo rifiuto alle nozze,

fa la stessa proposta alle sue sorelle, ottenendo alla fine la mano di colei che non avrebbe

voluto sposare. Egli, inoltre, avrà varie amanti che saranno solo lo strumento per appagare il

suo desiderio infinito di donne e non di amore.

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analizzare le opere di una donna e di un

uomo che esprimono le loro differenti concezioni della seduzione. Tamara de Lempicka è

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persone che la interessano o che ella desidera e, per questo, ne dipinge le caratteristiche, le

pose e gli atteggiamenti che più la attraggono. Le opere di Klimt, invece, completano un

breve percorso interno a questo lavoro che tratta la figura della Sirena. Prendendo spunto dai

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di Apollonio Rodio, ho brevemente ripercorso nel

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tempo la loro caratterizzazione di esseri ammaliatori, mostrando infine con le opere Pesci

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o”di Klimt, come esse siano state riprese per raffigurare la femme

fatale, una delle tipologie attraverso cui la donna era rappresentata tra fine Ottocento e inizio

Novecento.

Si può individuare, inoltre, un altro richiamo interno tra gli argomenti, dal momento che

Giovanni, il seduttore, cita nella parte finale del suo diario sia Ovidio sia la favola di Amore e

Psiche di Apuleio, dimostrando di aver letto questi autori e di averli trovati confrontabili con

la sua esperienza personale.

Dalla disamina di queste opere risulta evidente che, benché secondaria, la seduzione è stata

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-4-

LISISTRATA

La Lisistrata è l'unica delle commedie di Aristofane a recare nel titolo

il nome del protagonista umano, il quale costituisce inoltre un nome

parlante: Lisistrata, infatti, significa colei che scioglie gli eserciti. La

vicenda narra di Lisistrata, donna ateniese che, per mettere fine alla

lunga guerra del Peloponneso, convince tutte le donne elleniche a uno

sciopero del sesso, di carattere ricattatorio, e fa occupare dalle

concittadine l'Acropoli, ove era conservato il tesoro della lega di Delo,

necessario per continuare la guerra. Gli uomini non possono che

Lisistrata, illustrazione

di Aubrey Beardsley cedere di fronte a un ricatto connesso a un bisogno primario, infatti,

gli Spartani verranno a offrire quella pace che nel 411 a.C. - anno nel quale venne

rappresentata la commedia - sarebbe stata provvidenziale. La vicenda termina con una

celebrazione festiva, nella quale, però, manca l'apoteosi della protagonista, a differenza di

“

quanto avviene in altre commedie utopiche”

come gli Acarnesi, la Pace e gli Uccelli.

Per poter risolvere la situazione rovinosa della guerra, Lisistrata, che in quanto donna è

esclusa dalla partecipazione politica, ricorre ad uno stratagemma surreale: usare le funzioni

che la gerarchia stabilita le attribuisce come strumento di ricatto in una trattativa politica,

basandosi su uno dei saperi femminili per eccellenza che è la forza della seduzione. Questo

potere, proprio di chi non ha autorità o forza fisica, costituisce un sapere molto antico, fatto di

persuasione e assoggettamento senza violenza, ma con la forza dell'attrazione di ciò che è

bello, raro, prezioso (profumi, vesti, gioielli), coadiuvata dalla parola,

strumento immateriale di persuasione, talvolta ancora più convincente

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Lisistrata, infatti, mette in gioco il potere seduttivo delle donne

abbigliate in corte tuniche e sandali ammalianti, da cui si può dedurre

che si riteneva che il rapporto sessuale fosse fondato sulla presenza

attiva delle donne, al punto che un cedimento senza partecipazione non Cinesia sollecita

avrebbe compromesso il ricatto (vv. 162-166). La principale Mirrina, illustrazione di

protagonista di questa seduzione, che aumenta a dismisura il desiderio Aubrey Beardsley

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te cuocerlo a dovere, raggirarlo, ingannarlo; digli di si e di no e concedigli tutto, tranne quello

-5-

che abbiamo giurato sulla coppa.”

(vv. 839-841). Mentre Lisistrata va a cercare Mirrina per

volere di Cinesia, egli afferma che, senza la moglie in casa, non ha più gioie nella vita. Alla

vista di Mirrina, Cinesia la prega di scendere, facendola addirittura chiamare dal loro figlio e

la donna non può far altro che scendere ai richiami del bambino. Ella, tuttavia, non cede alle

continue preghiere del marito di fare ritorno, adducendo vari motivi dai lavori domestici fino

“

alla festa di Afrodite”

. Inizia quindi il gioco condotto da Mirrina per infiammare il marito,

continuando a concedersi ma ritraendosi subito dopo per andare a prendere qualcosa di

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Sintesi

La seduzione nelle espressioni alte della cultura

La tesina tende a dimostrare attraverso la disamina di alcune opere letterarie, artistiche e filosofiche, dagli antichi greci fino alla contemporaneità, l'importanza non marginale della seduzione nelle espressioni alte della cultura.

Materie trattate: Greco, Latino, Filosofia, Italiano, Arte

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