Estratto del documento

Tesina maturità 2008/2009

“La scelta”

Cosa significa scegliere?

L’individuo immerso nella società ha libertà di scelta?

Candidato:

Rocco Matteo

Sede:

Istituto di istruzione superiore

“Francesco Filelfo”

Tolentino

Sezione:

Liceo scientifico – classe 5B

Indice

Introduzione........................................................................pag. 3

Spiegazione delle motivazioni sulla scelta dell’argomento e dell’intento finale del discorso........................................................................pag. 3

Postmoderno........................................................................pag. 4

Introduzione al postmoderno........................................................................pag. 4

  • Realtà e libertà secondo Vattimo........................................................................pag. 4
  • Vattimo contro Adorno........................................................................pag. 5
  • Critica e pessimismo di Luperini........................................................................pag. 5
  • Opera: “L’uomo a una dimensione”........................................................................pag. 6

Kierkegaard protagonista in “Trainspotting”........................................................................pag. 8

La possibilità terribile… e la mortale angoscia........................................................................pag. 8

  • Introduzione e trama del film “Trainspotting”........................................................................pag. 9
  • La vita estetica al suo eccesso........................................................................pag. 10
  • Vita etica ed omologazione........................................................................pag. 10
  • La soluzione paradossale di Kierkegaard........................................................................pag. 11

Seneca: una scelta contemplativa........................................................................pag. 13

Opera: “De Otio”........................................................................pag. 13

  • La concezione della libertà........................................................................pag. 14

Conclusioni........................................................................pag. 14

2

Introduzione

Con questa tesina mi sono posto l’obiettivo di trattare il vasto tema della “scelta”. Ho optato per questo argomento poiché mi è sembrato particolarmente affascinante, ricco di aspetti interessanti in campo filosofico e letterario, nonostante io abbia maggiori attitudini nelle discipline scientifiche.

Proprio la propensione per le discipline tecnico-scientifiche mi ha indotto a compiere questa “scelta”. Prima di cominciare il mio percorso universitario e di frequentare la facoltà di ingegneria, infatti, ho deciso di dedicarmi ad argomenti umanistici, grazie ai quali ho imparato ad “usare il cervello” in modo sempre più plastico.

Durante quest’ultimo anno ho avuto occasione di riflettere e di chiarire quale sia il vero significato della scelta e questo mi è stato particolarmente d’aiuto nella vita, perché ho capito di essere troppo spesso indeciso e insicuro, preda dell’“angoscia”.

Con questa tesina vorrei riflettere, e far riflettere, su quanto la “scelta” sia importante nel determinare il bene o il male all’interno delle nostre esistenze e su quanto sia importante difendere la stessa possibilità di scegliere, in una società sempre più volta verso l’impersonalità e l’omologazione.

«Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete una lavatrice, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare.

Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così?

Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos’altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?» (Mark Renton - “Trainspotting”)

3

Il postmoderno

Tra omologazione e impossibilità di scelta

Innanzitutto occorre fare chiarezza su cosa sia il postmoderno e come sia nato tale termine.

Il termine Postmoderno è stato assunto come definizione generale dell’età in cui viviamo. Tale periodo per alcuni sta ad indicare l’“era” cominciata attorno agli anni Trenta con la rivoluzione epistemologica ed il Relativismo, mentre altri ne fanno risalire la nascita intorno agli anni Cinquanta e Sessanta, con l’inizio dell’era postindustriale e il trionfo della civiltà mediatica e telematica.

Alcuni filosofi, come Vattimo, lo esaltano perché vedono in esso il crollo di sistemi ideologici “forti” e costrittivi e la possibilità di un’emancipazione per l’uomo, altri, invece, come il critico letterario Luperini, lo considerano un’età di decadenza, ravvisandovi una sorta di esaurimento della civiltà, di impotenza creativa e appiattimento delle coscienze, che tende ad esaltare in modo acritico una realtà piuttosto negativa.

Realtà e libertà secondo Vattimo

Secondo il filosofo italiano Gianni Vattimo, il postmoderno è stata essenzialmente una grande svolta storica dall’accezione positiva.

Questa svolta sarebbe stata determinata dalla crisi della concezione della storia e dell’ideale di progresso scaturite principalmente dalle speculazioni teoretiche delle filosofie di fine ‘800 (Nietzsche, Marx), che rifiutavano una visione unitaria e predeterminata della storia, così come l’esistenza di un fine in essa inscritto: se non esiste nella realtà un fine razionale e collettivo, il sistema creato dalla civiltà moderna intriso di razionalità non è più sostenibile.

Un ulteriore elemento di distacco del postmoderno rispetto al moderno è dato, secondo Vattimo, dall’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, ritenuti dal filosofo un elemento fondamentale per l’esplosione di nuove “visioni del mondo” da parte di classi sociali o minoranze etniche che prima d’allora non avevano avuto la possibilità di esprimersi.

È interessante, a questo proposito, analizzare il ragionamento del filosofo italiano riguardo alla realtà e alla libertà dell’individuo. L’intensificazione della possibilità di informazione, grazie ai mass media, rende inconcepibile l’idea metafisica di una realtà vista come unica possibile. La moderna idea di realtà, spiega, non può essere posta al di fuori del “fantasmagorico mondo dei mass media”.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità  2009

Titolo: La Scelta

Autore: Rocco Matteo

Descrizione: lavoro basato sull'analisi del termine "scelta" e definito attraverso il pensiero di numerosi autori ed opinioni personali e messo in relazione con la società  odierna

Materie trattate: Italiano,filosofia,latino

Area: umanistica

Sommario: Italiano,vattimo,realtà  e libertà  Italiano,luperini,critica e pessimismo-impossibilità  di scelta Italiano,marcuse,l'uomo a una dimensione,omologazione e non libertà  Filosofia,kierkegaard,scelta e possibilità ,film:trainspotting Latino,seneca,scelta di vita contemplativa e concezione di libertà 

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