Estratto del documento

Istituto Salesiano San Bernardino

Elaborato scritto di

Giulia Gardoni 5°A liceo

Esame di stato 2008-2009

Chiari, 25 giugno 2009

Indice

Mappa concettuale………………………………………………………………………………………………………………..3

Introduzione……………………..…………………………………………………………………………………………………4

Storia……………………..……………………………………………………………………………………………………………5

Italiano………………………………………………………………………………………………………………………………11

Arte…………………………………………………………………………………………………………………………………..14

Inglese……………………..……………………………………………………………………………………………………….27

Latino……………………..…………………………………………………………………………………………………………33

Matematica……………………..…………………………………………………………………………………………………37

Astronomia……………………..…………………………………………………………………………………………………40

Loro……………………..………………………………………………………….…………………………………………….…46

Bibliografia……………………..………………………………………………………………………………………….………52

Ringraziamenti……………………..………………………………………………………………………………….…………53

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Storia: Italiano: Una donna

- processo di emancipazione femminile - Sibilla Aleramo,

- ruolo delle donne durante e dopo le guerre - biografia dell’autrice

- potere sotto diverse forme - la sua opera

- le principali figure femminili odierne

Astronomia: Inglese:

- Margherita Hack,il contributo di una donna - Emily Brontë, breve biografia

alla scienza - contesto storico (the Victorian

age ) Wuthering

- le stelle (collegamento ad un suo approfondimento - analisi del testo

sulle Cefeidi) heights

Letteratura latina: Storia dell’arte:

Medea

- , eroina senecana - la visione della donna nell’arte

- analisi del personaggio e traduzione nel corso dei secoli

Klimt

, l’artista delle donne

Giuditta II

-analisi dell’opera

Matematica:

-Sof’ja Kovalenvskaja, matematica russa

-teorema di Cauchy 3

Tutti noi avremo sentito almeno una volta una barzelletta sarcastica sulle donne, con il loro

incurabile desiderio di shopping, con la loro pericolosità al volante. Esistono serie tv che ironizzano

sulla disperazione di casalinghe altolocate; su Facebook esiste addirittura una lista che elenca i 100

motivi per cui essere orgogliosi di essere nati maschi.

Esiste anche, però, la lista delle 100 donne più potenti e influenti al mondo. Parliamo di Angela

Merkel, di Condoleezza Rice, Rita Levi Montalcini ma anche Miuccia Prada, Sophia Loren, Aretha

Franklin. Donne forti, che nel loro campo sono diventate Qualcuno, a forza di sgomitate, vincendo

anche la concorrenza e i colpi bassi dei colleghi XY.

Noi racconteremo la storia di alcune di queste donne, persone che in un modo o nell’altro hanno

segnato il decorso degli eventi. Il movimento di emancipazione femminile ha spalancato le porte

che un tempo erano sbarrate, dando così la possibilità a Margherita Hack di esistere come

astrofisica, a Sof’ja Kovalevskaja di ampliare il Teorema di Cauchy, a Emily Brontë di scrivere uno

dei capisaldi della letteratura inglese.

Spaventano l’uomo moderno (emblematici sono i dipinti di Gustav Klimt), esattamente come

Medea spaventava Giasone. 4

STORIA

L’emancipazione e il ruolo della donna nel ‘900

In Italia le lotte per l’emancipazione femminile furono guidate a fine ‘800 da figure come

Anna Maria Mozzoni (1837-1920), dapprima mazziniana e poi socialista, e dalla socialista

Anna Kuliscioff (1857-1925). Il quadro sociale italiano era complessivamente molto

arretrato anche a causa del forte influsso conservatore della Chiesa cattolica che limitava

fortemente la libertà femminile.

Nel 1903 Nasce il “Gran consiglio nazionale delle donne italiane”, nel 1906 le donne

socialiste, capitanate dall’esule russa Angelica Valavanov, chiedono il voto. Nel 1907 il

comitato pro suffragio presenta una petizione al Parlamento e nonostante sia firmata da

Maria Montessori, la prima donna italiana laureata in medicina, viene bocciata.

Nel 1908 viene istituito il primo Congresso delle donne italiane; le delegate di settanta

associazioni femminili si riunirono a Roma per chiedere il voto, la repressione della

violenza sessuale, l’abolizione del matrimonio riparatorio. Ma quando viene presentata una

campagna contro l’insegnamento della religione nelle scuole, il Congresso si spacca.

Nel 1919 le donne ottennero l’emancipazione giuridica e nel 1922 il diritto di voto alle

elezioni amministrative anche se, in seguito, il fascismo le abolì. É solo nel 1945 che si

ottenne il suffragio universale attivo maschile e femminile e nel 1946 quello passivo ad

opera di Ivanoe Bonomi, presidente del consiglio. Il diritto di voto fu esercitato per la

prima volta alle elezioni del 2 giugno 1946. suffragette,

Sempre alla fine del XIX secolo nacque in Gran Bretagna il movimento delle

movimento femminista che si batté per il diritto delle donne al voto nelle elezioni generali.

Il rifiuto di concedere l’estensione alle donne portò Emmeline Pankhurst a fondare nel

1903 un movimento che fu definito “militante”: l’Unione nazionale sociale e politica delle

donne che promosse agitazioni culminate in numerosi arresti. Tale movimento venne

suffragette suffragiste

definito delle in contrapposizione a quello delle che perseguiva il

medesimo obiettivo ma con metodi più moderati.

Movimenti analoghi si formarono in tutto il mondo e fu il Wyoming (USA) al primo stato in

assoluto a concedere il suffragio alle donne nel 1869; seguirono l’esempio la Nuova

Zelanda nel 1893, l’Australia e i paesi scandinavi nel 1903.

Ai primi del ‘900 la corsa verso il suffragio femminile sembrava destinata ad una rapida

vittoria. Quello femminista era un movimento pacifista, egualitario, ricco di iniziative; il

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1914 sarebbe potuto essere l’«anno delle donne» se non fosse scoppiata la Grande

Guerra. Le donne scoprirono di non essere pacifiste per natura: la Serbia possedeva

reparti di donne combattenti, la Russia il Battaglione femminile della morte. La guerra

chiamò le donne a ruoli nuovi per sostituire gli uomini impiegati sul fronte. Operaie

Sembrava

nell’industria bellica, autiste di tram, capifamiglia a casa. emancipazione ma i

sindacati, a guerra finita, si preoccuparono solo di far ritrovare il posto di lavoro agli

uomini e di licenziare le operaie (già discriminate sul piano salariale).

Nella Prima guerra mondiale, ma ancor più nella Seconda, le donne vennero arruolate

come ausiliarie nell’esercito. Nacquero subito sospetti di omosessualità , di immoralità, di

prostituzione. Il soldato era convinto che la guerra fosse cosa da uomini, una lotta virile

proprio per la protezione delle donne; il suo equilibrio psichico poteva risultarne turbato.

La donna era l’oggetto dei suoi sogni, la madre dei suoi figli, era collocata nel futuro e a

casa, non nel presente e al fronte. L’unica donna ammessa, perché vicina all’idea di angelo

e madre, era l’infermiera.

La guerra fermò l’emancipazione, persino nella memoria le statue e le lapidi

commemoravano uomini. Le donne avevano solo funzione allegorica. La vittoria, la madre,

la vedova; prima, nel Risorgimento, la stessa Italia era vista come una donna da liberare.

Finita la Grande Guerra le donne si ritrovarono ad essere cittadine di “serie B” seppur

meno discriminate; il diritto di voto si allontanò. Solo le Americane e le Inglesi lo ottennero

negli anni ’20.

Proprio in quegli anni in America le donne divennero “muse del consumo” e non più

“vestali del risparmio”; i pubblicitari rielaborarono il messaggio del movimento femminile e

lo adattarono al mercato (gli slogan annunciavano libertà e felicità se si fossero comprati

detersivi, articoli per la casa e quant’altro). Tuttavia questo nuovo modello di donna faticò

a sbarcare in un’Europa inquieta.

Mussolini nacque politicamente a Sinistra vicino all’esule russa Angelica Valavanov, una

leader del movimento femminista socialista. Giunto al potere sembrava voler introdurre

una sorta di diritto per le donne salvo poi cambiare opinione, abbandonando la proposta

del voto per tutti. Il fascismo si interessò alla donna ma non la emancipò; mobilitò le

giovani per la ginnastica, creò un’associazione di donne volontarie ma non concesse

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l’autonomia né l’accesso alla vita politica. Durante la Seconda guerra mondiale molte

donne si impegnarono nelle resistenze: per diventare combattenti dovevano superare muri

di maschilismo e intanto il fascismo della Repubblica Sociale ne convinse migliaia a

prendere le armi. Quando tutto fu finito molte furono fucilate o sottoposte ad una gogna

pubblica. La fine del conflitto vide il riaffermarsi di ideologie maschiliste, militariste,

intolleranti e violente.

Dopo la Seconda guerra le democrazie concessero il diritto di voto ma non cancellarono le

leggi che sottoponevano le donne alle autorità dei mariti. Si diceva che esse avessero “il

potere della casa”, che però non godeva di alcuna valenza giuridica e si basava sul

sacrificio delle donne senza considerare poi i numerosissimi casi di violenza tra le mura

domestiche.

Nel primo dopoguerra le donne costituivano ormai più del 50% dell’elettorato attivo e negli

anni ‘60-’70 proposero un cambiamento dimostrando coraggio: chiesero parità di salari, di

carriera, col marito, congedo di maternità e asili nido, divorzio e aborto. Una rivoluzione

silenziosa attraversò tappa per tappa la seconda metà del ‘900; tuttavia oggi la condizione

femminile è ancora lontana, nella realtà quotidiana e sociale, dalla piena emancipazione

anche nei paesi democratici e benestanti. Purtroppo le donne continuano ad essere vittime

della sopraffazione fisica, godono di un potere decisionale, economico e politico

inadeguato: infatti, nonostante il numero di laureate abbia superato quello maschile in

molti paesi, sono ancora pochissime le donne con posizioni lavorative dirigenziali di

prestigio.

Il potere di un’amante, un esempio

Durante l’epoca fascista il punto più vicino al potere lo raggiunse un’amante di Mussolini,

Margherita Sarfatti: ella infatti fu in grado di influenzare la vita politica dell’ “uomo della

provvidenza”.

La donna segue passo per passo il “cambiamento di pelle” di Mussolini, dal socialismo al

fascismo; è un’ereditiera, possiede quindi i mezzi per organizzargli attorno il consenso di

artisti e intellettuali. Lo sgrezza, lo riveste, mette le basi al mito del Duce scrivendo la sua

Dux

biografia, . Lo porta al successo anche all’estero, si convince che Mussolini sia una sua

creatura. 7

Il fascismo decanta la giovinezza ma la giovinezza sfugge, Mussolini invecchia e reagisce

con una “raffica” di amanti giovani, mentre Margherita Sarfatti invecchia e basta.

Nel 1938 fugge all’estero a causa delle leggi razziali poiché ebrea.

Mafia: con i boss in carcere gestiscono affari e collegamenti

Il ruolo delle donne in questo frangente consiste nel portare avanti gli “affari di famiglia” in

assenza dei propri mariti o parenti che siano.

Facendo la spola nei diversi istituti di pena riferiscono all’uno quello che l’altro dice con

linguaggi o codici cifrati e spesso gestiscono e smistano i soldi della cosca. Secondo i dati

del ministero della Giustizia, al 30 giugno scorso le donne detenute per la violazione

dell’articolo 41 bis del codice penale (l’associazione mafiosa, appunto) erano 84, ma da

allora ne sono state arrestate altre. Se poi si aggiungono le 47 in prigione per reati

aggravati dall’aver favorito l’associazione mafiosa, si arriva a superare largamente la cifre

d’onore”;

delle 100 “donne emerge così uno spaccato di mafia al femminile molto più

ampio di quello immaginabile solo poco tempo fa. Tuttavia non si deve pensare che Cosa

Nostra abbia avviato una politica di “pari opportunità” per le donne: la mafia era e resta

un universo maschilista ma necessita di risorse femminili dopo che la maggior parte degli

uomini si è trovata in galera.

“Un tempo le donne erano custodi del potere mafioso all’interno delle mura domestiche,

mentre mariti e fratelli lo esercitavano all’esterno; oggi, per via delle lunghe detenzioni

imposte agli uomini lo garantiscono anche fuori di casa, mantenendo i collegamenti col

carcere e la presenza sul territorio” 1

0F

L’importanza di essere mogli first lady

In assoluto le donne più famose nel campo dei politici sono le . In Italia tale

ruolo è ancora marginale dato che le mogli dei leader devono stare alle spalle dei mariti.

first ladies

In altri paesi, tuttavia, le godono di un’opportunità unica per utilizzare una

piattaforma per perorare cause che ritengono importanti da sostenere. La signora Bush,

per esempio, si è occupata delle cause dell’istruzione mondiale, dell’alfabetizzazione, della

valorizzazione delle donne, della sanità mondiale come l’ HIV, l’AIDS, la malaria, il cancro

al seno e la cardiopatia.

Michele Prestipino, Procuratore aggiunto di Reggio Calabria

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- ANNA ELEONOR ROOSVELT

first lady

Prima che resta per più tempo alla casa bianca (1933-1945); salva la carriera

politica del marito, sopporta le sue amanti, lo sostiene quando viene paralizzato dalla

poliomielite, diventa la sua consigliera e portavoce. In segreto ha una relazione con una

giornalista, si batte per i diritti delle donne e degli afroamericani e pubblica numerosi libri

e articoli di giornale.

- HILLARY CLINTON

Oltre ad essere uno dei primi 100 avvocati d’America assume il ruolo di first lady nel 1993.

nomination alla Casa Bianca ma resta

Diventa senatrice e prima donna a tentare la

schiacciata dall’immagine del marito, infatti per molti americani non rappresenta più il

“evento

nuovo, il cambiamento. Barack Obama è l’ storico” che la ferma. Hilary è

comunque Segretario di stato, è attiva, dinamica e sempre al centro dell’attenzione

mondiale.

CURIOSITA’

Nel Parlamento italiano le donne costituiscono meno del 4%

• Solo due presidenti di tale assemblea sono state donna: Nilde Iotti (1979-92) e

• Irene Pivetti (1994-96)

Il primo ministro donna lo si ebbe solo dopo vent’anni dalla proclamazione della

• Repubblica, fu la democristiana Tina Anselmi. I ministeri assegnati alle donne

off-limits

furono sempre di carattere sociale, gli Esteri o il Tesoro erano

Nel 1995 Susanna Agnelli divenne Ministro degli Esteri.

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Sintesi

Tesina di maturità 

Indice
Mappa concettuale ..3
Introduzione .. 4
Storia .. 5
Italiano 11
Arte ..14
Inglese .. .27
Latino .. 33
Matematica .. 37
Astronomia .. 40
Loro .. . . 46
Bibliografia .. . 52
Ringraziamenti .. . 53

Storia: - processo di emancipazione femminile - - ruolo delle donne durante e dopo le guerre - potere sotto diverse forme - le principali figure femminili odierne

Italiano: Sibilla Aleramo, Una donna - biografia dell'autrice - la sua opera

Astronomia:- Margherita Hack,il contributo di una donna - le stelle (collegamento ad un suo approfondimento

Inglese: - Emily Brontë, breve biografia alla scienza - contesto storico (the Victorian age ) - analisi del testo Wuthering sulle Cefeidi) heights

Letteratura latina: - Medea, eroina senecana - analisi del personaggio e traduzione nel corso dei secoli -analisi dell'opera Giuditta II

Storia dell'arte: - la visione della donna nell'arte - Klimt, l'artista delle donne

Matematica: -Sof'ja Kovalenvskaja, matematica russa -teorema di Cauchy

Bibliografia:
• "Immagini delle donne" di Georges Duby e Micelle Pierrot
• "Literature and beyond" vol.3 di B. deLuca, U. Grillo, P. Pace, S. Ranzoli
• "La storia dell'arte, dal neoclassicismo all'arte contemporanea" di Cottino, Dantini, Guastalla
• "Medea e Fedra" di Seneca, traduzione di Biondi
• "Pianeta tre" di Neviani, Pignocco, Feyles
• I miei appunti ;)

Fonti internet
• www.wikipedia.it
•
• www.google.com

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