Per la scelta dell'argomento trattato nella mia tesina d'esame è stato determinante il mio vissuto, che fin da piccola mi ha toccata da vicino e ha fatto parte, anche indirettamente, della mia infanzia poiché mio fratello è celiaco.
È tra l'altro tema d'attualità, inerente agli studi fatti sinora e quelli desiderati per il mio futuro; il campo della medicina.
Argomento, dunque, che riassume efficacemente i miei interessi, la mia famiglia e nella speranza anche il mio futuro.
Indice
- Capitolo 1: Che cos'è la celiachia e la sua breve storia
- Capitolo 2: Italiano e Storia: Il grano, il nemico dei celiaci
- Scienze della terra: Il mais, l'alternativa per i celiaci
- Capitolo 3: Chimica e Biologia: Il glutine
- Biologia: I geni responsabili della celiachia
- Test sierologici e anticorpi
- Capitolo 4: Il trattamento e cenni normativi
- Spiga sbarrata come e a chi?
- AOECS
- Inglese
- Capitolo 5: Biologia: La digestione chimica nel sistema digerente umano
- Fisica: Il potere calorifico
- Perché i filosofi hanno sempre disdegnato di occuparsi di cibo e appetito?
- Capitolo 6: Filosofia e Francese
- Bibliografia
Capitolo 1
Che cos'è la celiachia e la sua breve storia
Che cos'è la celiachia?
La celiachia, detta anche malattia celiaca, è un'enteropatia cronica che si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti in seguito all'assunzione di glutine, un insieme di proteine contenute in numerosi cereali. Pertanto tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione devono essere considerati tossici per i pazienti affetti da questa malattia.
L'intolleranza al glutine causa gravi lesioni ai villi intestinali e il conseguente malassorbimento; tuttavia tali lesioni regrediscono eliminando per sempre il glutine dalla dieta.
Breve storia della celiachia
Potremmo far risalire l'origine della celiachia all'antica Grecia, quando Areteo di Cappadocia, nel 250 d.C., scriveva degli keiliakos, ovvero “coloro che soffrono negli intestini” senza però capire la correlazione tra la patologia e l'assunzione del glutine.
Nel 1888, Samuel Gee, un medico olandese, descrisse più o meno dettagliatamente i sintomi di questa condizione.
Fu solo dopo la seconda guerra mondiale che il pediatra olandese Willian Karel Dicke intuì il ruolo causale del glutine. Dicke osservò infatti che i suoi pazienti erano migliorati durante il periodo bellico, quando erano costretti a nutrirsi con una dieta a base di patate, ma erano ricaduti una volta terminato il conflitto, quando avevano ripreso a consumare pane ed altri alimenti contenenti glutine.
Per molto tempo la malattia celiaca è stata considerata una malattia rara e di interesse quasi esclusivamente pediatrico. Negli ultimi 20 anni sono stati però eseguiti una serie di studi di interesse generale che portarono a descrivere il morbo celiaco una malattia genetica.
Conseguentemente a screening di popolazione, la celiachia è stata paragonata ad un “iceberg” a causa delle sue differenti forme cliniche: la piccola parte “emersa” rappresenta la celiachia tipica, quella con sintomi gastrointestinali, la parte “sommersa” la celiachia atipica silente, quella con sintomi extraintestinali.
Fattori ambientali: sono rappresentati dal glutine.
Fattori genetici: testimoniata da studi condotti su familiari di pazienti celiaci che hanno rilevato una prevalenza di malattia celiaca pari al 10% tra i familiari di primo grado.
Le 4 forme diverse di celiachia e la sintomatologia
Il morbo celiaco viene classificato in base a e si manifesta:
Come quando segni di laboratorio.
Forma, come, quando, laboratorio
Tipica
- Malassorbimento.
- Bambino irritabile, capriccioso, stizzoso, spesso di cattivo umore e talora distaccato dall'ambiente che lo circonda.
- Carattere lento e progressivo.
- Diarrea, vomito, perdita di peso, inappetenza, ipotonia muscolare, astenia.
- Nei bambini, subito dopo lo svezzamento, tra i 6 e i 24 mesi di età.
- Quando vengono introdotti nella dieta i primi cereali.
- Anemia sideropenica.
- Ipoalbuminemia.
- Ipocalcemia.
- Deficit di vitamine (B12 in particolare).
Atipica
- Manifestazioni extra-intestinali come dolori addominali, nausea, vomito, gonfiore, stipsi, meteorismo, bassa statura, obesità, anoressia, ritardo puberale, alopecia.
- Nei bambini più grandi tra i 5 e i 7 anni di età.
- Atrofia dei villi.
- Deficit dello smalto dentale.
- Afte orali.
- Anemia.
Silente
- Disturbi del comportamento, depressione, irritabilità.
- Nei bambini scarsa performance scolastica.
- In persone con un familiare affetto da celiachia, che non hanno sintomi evidenti.
- Atrofia dei villi.
- Sideropenia.
- Positività degli anticorpi.
Potenziale
- I soggetti sono asintomatici.
- In presenza di test sierologici antiendomisio positivi e predisposizione genetica.
- Mucosa intestinale normale o con minime alterazioni.
Ipotonia muscolare = riduzione del tono muscolare.
Astenia = mancanza di forze e stanchezza cronica.
Anemia sideropenica = anemia da carenza di ferro, a causa del suo difettoso assorbimento.
Ipoalbuminemia = diminuzione del contenuto di albumina nel sangue, proteina prodotta dal fegato. È la più importante proteina in grado di legare e trasportare numerose sostanze: ormoni, farmaci, bilirubina.
Ipocalcemia = diminuzione al di sotto della norma del contenuto di calcio nel sangue.
Stipsi = stitichezza.
Meteorismo = gonfiore addominale causato da un eccesso di gas intestinali.
Alopecia = assenza totale o parziale di peli e capelli.
Sideropenia = caratterizzata da carenza di ferro nell'organismo, per scarso apporto alimentare o per difetto di assorbimento; costituisce la base patogenetica dell'anemia da carenza di ferro.
Capitolo 2
Il grano e il mais
Il grano, il nemico dei celiaci
“Campo di grano con corvi” di Van Gogh.
Questo probabilmente fu l'ultimo quadro che Van Gogh dipinse prima di togliersi la vita proprio in un campo dove dipingeva. La tela è un grido di dolore, accentuato dal ritmo delle pennellate che esprimono concitazione e nel loro simbolismo rivediamo la vita in tutte le sue maggiori contraddizioni. Queste, pertanto, ci dicono del suo animo, rappresentano il continuo e ossessivo oscillare tra sete di vita, di riscatto - in senso leopardiano - speranza e cupa disperazione di una vita negata.
È utile sottolineare l'uso del movimento delle forme che anticipa il futurismo.
Le nuvole rappresentano la solitudine dell'artista ripiegato su se stesso.
L'adolescenza è in sé uno dei momenti esistenziali più complessi. In un adolescente diagnosticato celiaco sono implicate alcune distintive caratteristiche.
Sono largamente diffusi la chiusura in sé e l'aumento della dipendenza dai genitori.
Queste reazioni comportamentali, in un momento in cui essere “come i propri amici” è prioritario, portano conseguentemente alla solitudine e alla diminuzione dell'autostima.
Il campo di grano indica la fertilità, la vita.
Contrariamente, per i celiaci il grano simboleggia un tormento interiore, un nemico da sconfiggere, o meglio evitare. L'introduzione di questo cereale non implica più vita e fertilità ma dolore, sofferenza e sconforto.
I corvi neri sembrano essere la conseguenza ineluttabile della devastazione: stanno per arrivare come una minaccia, una tempesta della natura come avvoltoi su un cadavere. Sono i funerei portatori di morte che avanzano verso il pittore e chi osserva la tela.
Ecco l'uso di contrapposizioni: il campo biondo di grano e neri corvi, bellezza della natura frustata di sentor di morte.
In effetti, se il biondo ondeggiar del campo è sinonimo di vita, le sagome scure, segno di incombenti minacce, richiamano al pascoliano concetto di morte.
La strada vuota e tortuosa, come la vita dell'autore, non porta da nessuna parte, l'artista non sa dove andare, né cosa cercare; è qui rappresentata l'angoscia esistenziale.
È però evocato il desiderio di trovare una soluzione, una via d'uscita.
Per una ulteriore e, come dire, più convincente, correlazione fra il tormentato artista e il tema trattato, nello specifico, potremmo paragonare, fuor di metafora la strada al mondo travagliato della scienza, in continua ricerca per una soluzione; così come i numerosi studi in campo medico per nuove prospettive terapeutiche circa la malattia celiaca.
In definitiva è proprio in questo oscillare tra vita e morte o, meglio, per quanto ci riguarda relativamente al tema trattato, tra sete di vita di normalità, nell'aggrapparsi disperatamente ad essa, e coscienza della difficoltà del muro da risalire della vita, che troviamo la chiave di lettura ideale atta a riflettere sulla malattia, sul disagio in senso lato e, nello specifico, sulle condizioni di costante difficoltà e disagi del celiaco.
Il grano nella storia
Nell'ambito dell'autarchia si parlava di battaglia del grano a proposito della campagna per lo sviluppo della produzione cerealicola.
Lanciata durante il regime fascista, a partire dal 1925, da Benito Mussolini.
Tale politica si proponeva di mettere l'Italia in condizione di produrre da sola tutto ciò che le occorreva, indipendentemente dall'alto prezzo e dalla scadente qualità dei prodotti nazionali: e ciò al fine di raggiungere l'autosufficienza economica.
L'aumento totale della produzione fu dovuto a due fattori: l'aumento delle superfici e quello delle produttività per ettaro.
L'aumento delle superfici avvenne in parte grazie alle bonifiche portate in tutta Italia, grazie anche alla battaglia della palude, circa l'opera di risanamento delle zone incolte e malsane.
I critici dell'operazione rimproverano che in questo modo furono destinati alla cerealicoltura anche terreni vocati ad altre culture e che la battaglia per diffondere le sementi elette portò all'abbandono di varietà meno produttive, ma più rispettose delle esigenze alimentari. È stata sospettata una connessione con la diffusione dell'intolleranza al glutine, la celiachia, in quanto all'epoca era particolarmente apprezzata la ricchezza di glutine o dei suoi precursori e le varietà scelte ne erano particolarmente ricche.
Il mais, l'alternativa per i celiaci
Le coltivazioni di mais che forniranno la preziosa materia prima per i prodotti senza glutine subiscono regolari controlli circa la crescita regola delle piante.
In condizioni ideali il mais cresce molto rapidamente, arrivando ad un'altezza di 3 metri e più. Sono tre le fasi di vegetazione: sviluppo delle foglie, fioritura e maturazione.
Subito dopo la raccolta vengono esaminati i semi in laboratorio per scegliere le varietà più adatte ai prodotti grazie a determinate caratteristiche di crescita, di resistenza all'aridità o malattie.
La ditta sementiera deve dimostrare che il DNA del materiale da semina è stato esaminato in un laboratorio indipendente.
Importanti per l'ottimizzazione del raccolto sono le caratteristiche del suolo, non deve essere né troppo arido né troppo stagnante e le dimensioni non troppo piccole.
Uno dei presupposti più importanti è proprio il sistema d'irrigazione. Durante la fase vegetativa il mais non deve assolutamente subire stress. L'aridità è lo stress più dannoso per questa pianta.
Il terreno deve essere soffice e ben drenato. Se si verificano ristagni, la pianta è esposta maggiormente al rischio micosi (condizione nella quale funghi patogeni superano le barriere di resistenza dell'organismo). Le micosi non danneggiano soltanto le pannocchie, ma comportano anche il rischio dello sviluppo di micotossine, cioè sostanze chimiche tossiche, altamente cancerogene.
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Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: La Celiachia
Autore: Rosaire Fabienne
Descrizione: la celiachia e l'alimentazione
Materie trattate: Italiano,stori,scienze Della Terra,chimica,biologia,inglese,fisica,filosofia,francese
Area: umanistica
Sommario: Italiano:"Campo di grano con corvi" Van Gogh Storia: La battaglia del grano Scienze della terra: il mais Chimica e Biologia: il glutine, l'apparto digerente, i geni responsabili della celiachia, gli anticorpi e i test sierologici Inglese: AOECS Fisica: il potere calorifico Filosofia: Schopenhauer Francese: Sartre