Estratto del documento

…la bocca mi baciò

tutto tremante…

5°D (Liceo linguistico “S. Quasimodo”)

Cicala Luana

Rima XXIII

Love’s philosophy

Gustavo Adolfo Bécquer

Percy Shelley

Il bacio

Francesco Hayez

Cyrano de Bergerac

Edmond Rostand

L’addio

Umberto Saba

Edmond Rostand - 2 -

- 2 -

Indice

I

Introduzione pag. 4

Il bacio - Francesco Hayez pag. 6

Rima XXIII - Gustavo Adolfo Bécquer pag. 10

Love’s philosophy - Percy Shelley pag. 13

Cyrano de Bergerac - Edmond Rostand pag. 16

L’addio - Umberto Saba pag. 20

Conclusione pag. 24

Bibliografia e sitografia pag. 25

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Introduzione

Il bacio

L’argomento da me scelto in questo approfondimento è il bacio.

Gesto tra i più universali del comportamento umano, il bacio è lo scambio d’affetto più dolce e intimo. Esistono diversi tipi di bacio: il bacio materno, il bacio tra amanti o il bacio tra amici. Io parlerò in particolare di quel bacio tanto desiderato tra due amanti; da una parte analizzerò un bacio desiderato e ricevuto prima di una separazione, il bacio d’addio, dall’altra parlerò del bacio tanto desiderato e mai ricevuto.

Vi sono molte rappresentazioni in arte e in letteratura.

Ho scelto di partire dal celebre quadro di Francesco Hayez, intitolato Il bacio, perché è un’opera che mi piace molto e mi ha colpito particolarmente quando l’ho vista esposta alla pinacoteca di Brera a Milano. Ha catturato la mia attenzione, in primo luogo perché ritrae due giovani in un atto di estrema dolcezza e di estremo romanticismo quale il bacio, nel momento in cui i due si separano. Il bacio rappresenta quindi il congedo tra due amanti e questo desiderio è appagato.

Il bacio, nel contesto del Romanticismo, è un tema molto trattato in quanto, in questo periodo, i sentimenti e le emozioni vengono messe in primo piano; nei seguenti esempi romantici troviamo il bacio inappagato.

In lingua spagnola ho scelto una poesia di Gustavo Adolfo Bécquer, un poeta tormentato che, nelle sue Rimas, esprime il desiderio di un bacio quasi ineffabile.

Per quanto riguarda la letteratura inglese, ho scelto una poesia di Percy Bysshe Shelley in cui, come per Bécquer, viene espresso questo desiderio, traslando questo gesto anche tra gli elementi della natura, al punto che tutto sembra non avere più senso se il bacio non viene ricambiato.

In letteratura francese ho deciso di parlare di una famosa opera teatrale, sempre romantica, di Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac, in cui troviamo una definizione di bacio, che è diventata quella per antonomasia e la preferita dagli innamorati di tutti i tempi. Anche in questo caso il bacio è tanto sospirato e desiderato dall’amante, che non lo otterrà mai.

Il bacio però non è un argomento trattato solo nel periodo romantico, infatti troviamo un esempio di bacio anche nella letteratura del Novecento con Umberto Saba. Nonostante le tante differenze con il Romanticismo, il bacio provoca ancora le stesse forti emozioni come vediamo nella poesia intitolata L’addio. Il tema principale è il bacio come massima espressione d’affetto in un momento delicato e di grande pathos come il congedo tra due amanti.

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Il bacio

Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac

Il bacio in cui troviamo una definizione di bacio, che è diventata quella per antonomasia e la preferita dagli innamorati di tutti i tempi.

Anche in questo caso il bacio è tanto sospirato e desiderato dall’amante, che non lo otterrà mai.

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Il bacio di Francesco Hayez

Il bacio di Francesco Hayez rappresenta un bacio d’addio tra due amanti. La posizione dei corpi e delle mani fanno capire che ci troviamo davanti al congedo tra due innamorati.

Le mani della ragazza poggiano delicatamente sul collo del suo amante mentre la mano sulla faccia di lei dà la sensazione che lui non voglia lasciarla andare.

La giovane ha il busto leggermente inclinato e lui è spostato verso di lei, questo fa sembrare il bacio un gesto appassionato, travolgente e desiderato.

1859

Olio su tela, 112 x 88 cm

Milano, Pinacoteca di Brera

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Il bacio

A prima vista il dipinto rappresenta due innamorati colti quasi furtivamente dal pittore mentre si abbracciano e si scambiano un dolce segno di affetto.

Tuttavia, nel clima risorgimentale dell’epoca non si faticò a interpretare la scena in chiave politica, vedendola quindi come l’addio di un giovane patriota all’amata, costretto alla fuga dal dovere e dall’impegno in favore di una giusta causa. Sebbene amorevolmente chino sull’innamorata, il giovane patriota non riesce a nascondere l’ansia di partire, testimoniata dal piede già sullo scalino mentre la fanciulla, di nobile rango, si stringe a lui con forza temendo quasi di lasciarlo andare. L’opera ottenne grande successo e fama anche a livello popolare. A ciò contribuì forse il senso di mistero che avvolge i due giovani innamorati, dei quali non si conosce la storia, ma di cui si intuiscono e si condividono le pene amorose.

In questo quadro il pittore riunisce le principali caratteristiche del romanticismo italiano, cioè un’assoluta attenzione verso i concetti di naturalezza e sentimento, ma soprattutto verso gli ideali risorgimentali. La coppia immortalata in un appassionato bacio potrebbe essere un’allusione letteraria a Romeo e Giulietta di Shakespeare o a Renzo e Lucia di Manzoni, ed è sicuramente un’icona della neonata nazione italiana. Hayez riesce ad unire sia l’amore individuale sia il concetto di amore per la patria.

Ciò che colpisce l’osservatore è la grande sensualità che scaturisce dall’abbraccio dei due amanti in cui i corpi dei due giovani sono inclinati e complementari l’uno con l’altro. La scelta di Hayez di celare i volti conferisce importanza all’azione e le ombre che si possono scorgere dietro al muro indicano un eventuale pericolo. Il reale significato storico della tela si può cogliere attraverso i colori delle vesti che simboleggiano le bandiere italiana e francese: il bianco del vestito, il rosso della calzamaglia, il verde del cappello e del risvolto del mantello, infine, l’azzurro dell’abito della donna, rappresentano l’alleanza avvenuta tra l’Italia e la Francia, negli accordi di Plombières, e la nascita della nostra Nazione.

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Il bacio

Il bacio venne presentato infatti all’Esposizione di Brera del 1859, a soli tre mesi dall’ingresso di Vittorio Emanuele II e Napoleone III a Milano.

L’intera scena, ad osservare gli abiti e l’architettura, si svolge in un’ambientazione medioevale, ma in realtà è del tutto immersa nel presente a causa del significato e del soggetto iconografico del tutto nuovo.

Il pittore ha applicato in modo rigoroso le regole della prospettiva geometrica. Lo schema compositivo si basa su precisi calcoli proporzionali che hanno lo scopo di concentrare l’attenzione sulla coppia di amanti che spicca sullo sfondo grazie ai contorni ben disegnati e alle qualità cromatiche degli abiti indossati.

Sebbene pienamente romantico nel tema, per accuratezza esecutiva ed equilibrio formale il dipinto può essere ricondotto nell’ambito della tradizione pittorica neoclassica. La provenienza veneta di Hayez si riscontra negli effetti cromatici particolarmente calibrati. L’abito celeste della donna si armonizza splendidamente con il bruno-rossiccio del mantello e le note rosso-mattone della calzamaglia portata dall’amato. Lo sfondo neutro si contrappone ai colori, così come, a un altro livello interpretativo, il freddo della pietra esalta per contrasto il “caldo” amore dei due giovani. Una luce vivida proviene da sinistra e gli effetti di chiaroscuro sui capelli e sulla veste della donna mettono in risalto il tessuto prezioso e il taglio raffinato corrispondente alla moda del tempo.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità  2009

Titolo: ...la bocca mi baciò tutto tremante..

Autore: Cicala Luana

Descrizione: la tesina tratta il tema del bacio come desiderio e passione che fa tremare gli amanti di tutti i tempi (dal romanticismo al novecento)

Materie trattate: Arte, Spagnolo, Inglese, Francese, Italiano

Area: umanistica

Sommario: Spagnolo, Gustavo Adolfo Bécquer, Rima XXIII, Ineffabilità  del bacio Inglese, Percy Bysshe Shelley, Love's philosophy, Bacio riflesso sugli elementi della natura Francese, Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac, Amore impossibile Italiano, Umberto Saba, L'addio, Bacio d'addio come passione

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