Esame di Stato 2007/2008
Esame di Stato
Presentazione della tesina
C.V.D. statale “A. Volta”
Classe liceo scientifico A
Candidato: Enrico Antoni
Titolo:
L’uomo e il nulla
E “Nulla è più reale del nulla”
Democrito
1 - Prefazione di presentazione
Cosa è l’uomo? Da dove viene? Sono domande che l’umanità si pone da sempre e alle quali non ha mai trovato risposta. Lo scopo di questa tesina è quello di indagare una possibile origine dell’uomo dal nulla.
Lo sviluppo si dirama in una serie di interpretazioni della tesi uomo=nulla (punto A), nelle reazioni dell’uomo a questa tesi “scottante”, che portano a rafforzare questo rapporto, mostrarlo e risolverlo (punto B) e nel parere della scienza tra fisica classica e fisica quantistica, che arriva a un passo dal sostenere il nulla (punto C).
2 – Struttura della tesina
A. Un mondo fatto di nulla
L’uomo e il nulla: le tesi
Nietzsche: il nichilismo
Pirandello: il nulla in noi
Kundera: il nulla come “rifiuto dell’inaccettabile”
Apuleio: il nulla nell’amore
Fitzgerald: il nulla della società (trattazione in inglese)
B. Contatti col nulla
L’uomo e il nulla: come si pone l’uomo in relazione al nulla
L’arte concettuale: l’annullamento dell’opera d’arte, la rappresentazione del nulla in arte.
L’attesa e la fuga dal nulla: le reazioni al nichilismo
Disperati per il nulla: il conflitto col nulla in Kafka, Leopardi e Hemingway.
C. Il nulla indeterminato
Il gatto di Schrödinger
Il principio di indeterminazione di Heisenberg e il gatto di Schrödinger
3 - Schematica articolazione della tesina
Discipline
Sviluppo tematico della trattazione
Un mondo fatto di nulla
L’uomo è il nulla: tesi
1. F. W. Nietzsche: critica e soluzione al nichilismo, visto come svalutazione dei valori. Il nulla è assenza di fondamento, caos, abisso morale e materiale, annullamento dei miti della metafisica, tentazione continua al ricorrere alle illusioni tranquillizzatrici della religione, della metafisica e della scienza che hanno “ucciso Dio”. Soluzione: l’Oltreuomo e la volontà di potenza. Filosofia
(Bibliografia: Nietzsche)
2. L. Pirandello: il nulla è oltre il lanternino (Il fu Mattia Pascal). Il nulla siamo noi e le nostre maschere (Uno, nessuno e centomila). Il nulla è il mondo nostro, perché lo forgiamo ognuno secondo il suo volere. Il nulla sono i nomi, il nulla è in ogni cosa. Analisi a partire dal romanzo Uno, nessuno e centomila. Letteratura italiana
(Bibliografia: Pirandello)
3. M. Kundera: il nulla c’è dove si mette in dubbio il Kitsch: l’inaccettabile. Così la vita viene ad essere di un’insostenibile leggerezza, data dalla mancanza di meta. Analisi a partire dal romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere. Letteratura straniera
(Bibliografia: Kundera)
4. Apuleio: il nulla è all’origine delle vicende d’amore ed è la loro essenza fondante. Analizzando il racconto di Amore e Psiche ne Le metamorfosi, è possibile leggere questa interpretazione e il binomio amore-nulla, come ricerca dell’ineffabile. Letteratura latina
(Bibliografia: Apuleio)
5. F. Scott Fitzgerald: l’esteriorità dell’alta società americana dei “Roaring 20s” non è nient’altro che una copertura al nulla (morale e materiale) sottostante. Analisi a partire da The Great Gatsby e dal film ispirato ad esso. Trattazione in lingua. Inglese
(Bibliografia: Fitzgerald)
Contatti col nulla
L’uomo e il nulla: come si pone l’uomo in relazione al nulla. Arte
6. L’arte concettuale: l’opera si fa nulla, l’idea diventa l’arte. Analisi a partire dall’installazione “Nothing” di J. Kosuth, con riferimenti ai “Paragraphs on Conceptual Art” di Sol LeWitt. Arte concettuale
(Bibliografia: arte concettuale)
L’uomo come attesa del nulla, l’uomo come fuga dal nulla: due reazioni al nichilismo.
7. 1: l’attesa in Samuel Beckett, Aspettando Godot; Dino Buzzati, Il deserto dei tartari; Italo Svevo, Senilità. 2a: la fuga dell’artista e la problematica relazione col mondo: comportamento dell’esteta di Kierkegaard (ironia e attimo); il dandy di Wilde (maschera) e il flâneur di Baudelaire (reificazione). 2b: la fuga nel “Sesso, droga e rock ’n’ roll” della Beat Generation di J. Kerouac. Letterature e filosofie europee. Attesa del nulla, fuga dal nulla
(Bibliografia: Attesa)
8. Disperati per il nulla: rassegna di 3 autori che non sanno vivere in pace col nulla. Franz Kafka: l’inetto e l’assurdo realismo grottesco. Il nulla è espresso dalla vuotezza emanata dalle storie e dalle allegorie senza termini di paragone. Per Giacomo Leopardi “Tutto è nulla”: da qui il pessimismo cosmico. La poesia almeno illude e svela le illusioni quotidiane. Spunti finali dall’idea centrale di Leopardi e l’imperfetto nulla di Folin. Ernest Hemingway è nichilista: i supremi valori si svalutano. Allora cerchiamo la bontà: bisogna essere sinceri per essere buoni. Si suicida cercando la verità in se stesso. Analisi a partire dall’articolo di Severino “Hemingway, il nichilista che sapeva uccidere”. Letterature varie dal mondo
(Bibliografia: Kafka, Leopardi, Hemingway)
Il nulla indeterminato
Heisenberg e il gatto di Schrödinger. Fisica e chimica
9. Heisenberg e Schrödinger: la scienza fatica a credere che il nostro mondo non sia altro che nulla, ma nel cammino tra fisica classica e fisica quantistica, si può giungere a questa conclusione. Se è vero che il mondo microscopico è indeterminato, allora non possiamo dirci oggettivamente certi di essere e, forse, siamo il niente, ma crediamo di essere tutto.
(Bibliografia: Heisenberg e il gatto di Schrödinger)
4 - Conclusione
Forse mai sapremo in cosa consiste l’essenza dell’uomo. Possiamo soltanto affidarci a delle ipotesi e a quella in particolare che riteniamo che più ci appartenga.
L’uomo e il nulla potrebbero, quindi, essere sì legati l’uno all’altro, ma potrebbe anche essere tutto quanto una mera speculazione filosofica senza fondamento reale: penso, però, che ciò non abbia importanza, in quanto il mio scopo è indagare soltanto una possibilità di interpretazione del reale, tra le numerose opzioni che vengono proposte sia a livello filosofico che scientifico, e non esporre una certezza inconfutabile.
Non vorrei, dunque, che questo lavoro venisse inteso come una rivelazione o una verità assoluta, bensì come una semplice possibilità, un punto d’osservazione da cui immaginare il mondo a proprio piacimento.
Ho deciso di intraprendere questo particolare percorso perché mi affascina pensare a tutto ciò che siamo e a tutto ciò che in realtà non siamo; a un mondo che è tutto da scoprire o, forse, inscopribile.
Potrebbe anche essere tutta una grande messa in scena e noi i burattini di un immenso teatro. Chissà...
5 - Bibliografia e sitografia
1. Nietzsche: libro di testo Filosofia di Bartolomeo-Magni (tomo 5, sezione su Nietzsche); lezioni in classe e raccolta di testi di Friedrich W. Nietzsche, entrambe a cura del docente Fabio Zanatta; libro di testo Manuale, protagonisti e testi della filosofia, di Abbagnano-Fornero, vol. D (sezione su Nietzsche).
2. Pirandello: Pirandello Luigi, Uno, nessuno e centomila, a cura di Ugo M. Olivieri, U.E. Feltrinelli, Milano 1993; libro di testo Storia e antologia della letteratura di Barberi Squarotti e a. (tomo 5, sezione su Luigi Pirandello a pagg. 430 e segg. e 477-8 in part.); Pirandello Luigi, Il fu Mattia Pascal, Oscar Mondadori, Milano 1965.
3. Kundera: Kundera Milan, Nesnesitelná lehkost bytí, 1984, tr. it. G. Dierna (A. Barbato), L’insostenibile leggerezza dell’essere, Adelphi, Milano 1985.
4. Apuleio: Apuleio, Metamorphoseon libri XI (Asinus Aureus), tr. it. a cura di L. Nicolini, Le metamorfosi (L’asino d’oro), BUR, Milano 2005, in part. la vicenda di Amore e Psiche che si svolge nei libri IV, V e VI; libro di testo Opera di G. Gabarino (vol. 3, sezione su Apuleio), in part.: trama e interpretazione a pagg. 500-1 e 504; Jankelevitch Vladimir, Amore e Psiche; articolo di Polselli Massimiliano: Apuleio e il nulla in “Amore e psiche”.
http://www.confronto.it/index.php?Itemid=28&id=102&option=com_content&task=view.
5. Fitzgerald: libro di testo Voices and Visions di Delaney-Ward e a. (pagg. 432 e segg.); film The Great Gatsby, regia di Jack Clayton, con Robert Redford, Mia Farrow, Karen Black e Bruce Dern, USA 1974.
6. Arte concettuale: libro di testo Itinerario nell’arte di Cricco-Di Teodoro (vol. 3, sezione 34.6 sul Minimalismo e Sol LeWitt e 34.7 sull’Arte concettuale, pagg. 1536-1539); LeWitt, Sol, Paragraphs on Conceptual Art, 1967, da http://www.ddooss.org/articulos/idiomas/Sol_Lewitt.htm (paragraphs on conceptual art), first published in 0-9 (England), May 1969; opere d’arte di riferimento: Kosuth Joseph, Nothing, 1967, e Art-Language (New York), 1969.
Stampa fotografica in bianco e nero su pannello di legno. Los Angeles, Galleria 669, fonte dell’illustrazione: libro di testo, pagg. 1538; Kosuth Joseph, Una e tre sedie, 1965. Stampe fotografiche in bianco e nero su pannelli in alluminio, sedia pieghevole in legno. New York, Museum of Modern Art (MoMA), Fondo L. Aldrich Foundation, fonte dell’illustrazione: libro di testo, pagg. 1538; http://www.thirteen.org/edonline/lessons/conceptual/b.html: materiali di ogni genere per capire cos’è l’arte concettuale e specie http://www.biddingtons.com/content/pedigreeconceptual.html e http://www.artlex.com/ArtLex/c/conceptualart.html.
7. Attesa del nulla, fuga dal nulla: Givone Sergio, Storia del nulla, Laterza, 1988, cap. 5.2 a pagg. 104 e segg.; libro di testo Voices and Visions di Delaney-Ward e a. (pagg. 451 e segg.); opere citate degli autori dei quali viene fatto esplicito riferimento.
8. Kafka: libro di testo Storia e antologia della letteratura di Barberi Squarotti e a. (tomo 5, pagg. 626 e segg.); riferimenti a Kafka Franz, Das Urteil, Die Verwandlung, Ein Landarzt e In der Strafkolonie, tr. it. E. Castellani, La metamorfosi e altri racconti (La sentenza, La metamorfosi, Un medico di campagna, Nella colonia penale), Garzanti Editore, 1966, 1981, Garzanti Libri, 1999, Milano.
8. Leopardi: Givone Sergio, Storia del nulla, Laterza, 1988, pagg. 135 e segg.; libro di testo Storia e antologia della letteratura di Barberi Squarotti e a. (tomo 4, sezione su Leopardi); Leopardi Giacomo, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia; Leopardi e l’imperfetto nulla, ed. Marsilio. Riferimenti con spunti dall’articolo di Folin Alberto, apparso su L’Unità il 20/10/01: Il nulla, ciò che resta dopo aver tolto tutto di Givone. Si consulti il sito internet: http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/011020a.htm; Severino Emanuele, La poesia e il nulla, Rizzoli, Milano 1992, da cit. di Givone Sergio, Storia del nulla, Laterza, 1988.
Articolo edito su “il Corriere della Sera”.
8. Hemingway: Severino Emanuele, titolato Hemingway, il nichilista che sapeva uccidere, 28/9/2006, Corriere della Sera, pagina 51, rintracciabile con il collegamento: http://archiviostorico.corriere.it/2006/settembre/28/Hemingway_nichilista_che_sapeva_uccidere_co_9_060928009.shtml; Hemingway Ernest, The Old Man and the Sea, 1952, tr. it. F. Pivano, Il vecchio e il mare, Oscar Mondadori, 1972, Milano.
9. Heisenberg e il gatto di Schrödinger: http://volta.altervista.org/materiale/heisenberg.pdf (“Il principio di indeterminazione di Heisenberg”, a cura di Claudio Biffo); Wikipedia, enciclopedia online, alle voci: equazione di Schrödinger, metodo di Schrödinger, funzione d’onda, Erwin Schrödinger, Werner Karl Heisenberg, interpretazione di Copenaghen, principio di indeterminazione di Heisenberg, Niels Bohr, costante di Planck, paradosso del gatto di Schrödinger; libro di testo Le idee della chimica di Valitutti e a. (pagg. 169); http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2004/Ucau040415d001 (risposta di A. Tomasiello, docente del Dipartimento di Fisica all’Università di Harvard, Cambridge, Massachusetts, USA).
L’uomo è il nulla - Le tesi
Il nichilismo di Friedrich W. Nietzsche
“Che cosa significa nichilismo? Significa che i supremi valori si svalutano. Manca lo scopo. Manca la risposta al: perché?” 1
Nichilismo: la realtà è il niente. La filosofia di Nietzsche è una “registrazione” del nichilismo, una sua critica e un suo superamento. Nella cultura occidentale, infatti, si è già affermato il nichilismo e il filosofo si pone al di là della sua esistenza: si propone, invece, di mostrare come, con che effetti ciò è avvenuto e, dunque, come agire.
Determinanti sono le circostanze storiche (ovvero quelle della cultura europea moderna) nella critica nietzschiana: per comprendere lo stretto legame che c’è tra l’uomo e il nulla, è necessario partire dall’analisi del rapporto tra l’uomo e Dio e, quindi, dalla religione (specie il cristianesimo).
Il concetto di Dio giudaico-cristiano nasce come spiegazione dell’origine dell’uomo, quindi come suo fondamento assoluto; nello stesso tempo Dio dà una speranza al futuro dell’uomo, quindi è salvezza. Nietzsche afferma: “Dio è morto” 2. In che senso? Nel senso che la religione ha fallito. Il cristianesimo ha fatto sì che Dio rimanesse distrutto dal divenire: si è fatto da parte perché comparisse l’uomo nel mondo, si è fatto uomo per portare un messaggio di redenzione e speranza di salvezza. Dunque, Dio è morto e con lui anche ogni fondamento assoluto dei valori. La morte di Dio è la morte delle illusioni.
La metafisica (con essa Nietzsche fa riferimento alla filosofia a partire da Socrate e Platone) ha anch’essa portato il nichilismo. La creazione del mondo delle idee di Platone è esemplare: al di sopra del mondo delle cose, in divenire e in mutamento, sta un mondo immutabile ed eterno (appunto, quello delle idee) che l’uomo ricerca per trovare uno “spunto di perfezione”. Questa divisione sacrifica l’uomo, lo subissa: noi diventiamo ciò che c’è di meno buono. La metafisica è un “NO alla vita”.
Il cristianesimo e il platonismo, insomma, rappresentano il nichilismo passivo: sono una “nullificazione”, una “volontà del nulla” nascosti dietro e risolti nelle illusioni, nelle quali si ripone un’inutile speranza.
La scienza, poi, ha distrutto le false speranze e le illusioni e ha scoperchiato il nulla. Da qui la critica al Positivismo, che, oltre a non aver riconosciuto il prospettivismo della realtà 3, ha tolto le vecchie certezze, lasciandoci allo scoperto.
A questo punto si apre una voragine nell’ordine apparente che c’era: scoppia il caos (che è propriamente il nulla, cioè divenire) e non vi è più comprensione delle cose. L’umanità perde la sua tranquillità e l’esistenza diventa una sofferenza. Bisogna affrontare il peso del nulla: è il nichilismo attivo di cui si fa portavoce lo stesso Nietzsche. Affrontare e superare: è questo che bisogna fare, perché il nichilismo è solo “uno stato intermedio patologico” 4 e non va temuto.
Il messaggio del filosofo si fa ora quasi profetico: è la voce di Zarathustra, il profeta del mondo a venire, con nuovi valori e nuova consapevolezza della “realtà come nulla”. L’uomo della nuova era è l’Übermensch, il superuomo o, meglio, l’oltreuomo (Vattimo). Costui è l’essere che affronta il nulla, alla ricerca della felicità perpetua. Viene creato uno scopo dell’esistenza. Nel periodo pre-nichilismo-attivo lo scopo era una speranza nella salvezza. Ora, invece, viene ad essere:
“Imprimere al divenire il carattere dell’essere: è questa la suprema volontà di potenza” 5
La volontà di potenza esprime questo “io voglio!” dell’uomo, l’affrontare il nulla. Anzi, piuttosto è un “amore per il nulla”, come ben esprime l’espressione amor fati di Spinoza.
1 F. W. Nietzsche, Frammenti postumi.
2 F. W. Nietzsche, La gaia scienza, 125.
3 Con prospettivismo Nietzsche intende il principio che la conoscenza è interpretazione soggettiva e, quindi, impossibile da “meccanizzare”, come, invece, fa la scienza.
4 F. W. Nietzsche, Frammenti postumi, 1887-8.
5 F. W. Nietzsche, La volontà di potenza, 617.
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Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: L'uomo e il nulla
Autore: Enrico Fantoni
Descrizione: la tesina affronta la tematica del nichilismo analizzando autori, filosofi e scienziati che offrono una varietà di interpretazioni e vedute del tema.
Materie trattate: filosofia, letteratura italiana e da tutto il mondo, letteratura latina, arte, fisica
Area: umanistica
Sommario: Cosa è l'uomo? Da dove viene? Sono domande che l'umanità si pone da sempre e alle quali non ha mai trovato risposta. Lo scopo di questa tesina è quello di indagare su una possibile origine dell'uomo dal nulla. Lo sviluppo si dirama in una serie di interpretazioni della tesi uomo=nulla (punto A), nelle reazioni dell'uomo a questa tesi "scottante", che portano a rafforzare questo rapporto, mostrarlo e risolverlo (punto B) e nel parere della scienza tra fisica classica e fisica quantistica, che arriva a un passo dal sostenere il nulla (punto C).