Infanzia, tesina (2)

Tesina di maturità per Liceo Linguistico sull'infanzia. Argomenti tesina maturità: Peter Pan, or the boy who wouldn't want to grow up,

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  • 24-07-2015
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Introduzione Infanzia, tesina


La mia breve tesina, come si evince dal suo titolo parla dell'infanzia. Per esporre dunque questo tema nella mia tesina di maturità, ho preso come esempi due dei maggiori capostipiti della letteratura trattante questo argomento, ossia l’autore scozzese James Matthew Barrie, che nel 1902 creò il celeberrimo personaggio Peter Pan, ovvero l’eterno bambino, ed il premio nobel Günter Grass che scrisse di Oskar Matzerath nel racconto “Die Blechtrommel – Il tamburo di latta”. In seguito porterò alcuni esempi tratti dai vari scritti filosofici del neurologo e psicoanalista Sigmund Freud che parlò della psicologia e dello sviluppo del bambino.
Scelsi questo argomento all’inizio dell’anno scolastico sebbene avessi qualche riserbo a riguardo. Non si può pensare all’opera di Barrie senza che la memoria non ci rimandi alla nostra infanzia e quindi a un periodo di immaturità, e ciò potrebbe essere quindi considerato come inadeguato per un esame di Stato. Tuttavia ho desiderato sviluppare questo tema nella tesina basandomi sulla mia esperienza personale. La quinta superiore è ciò che ho sempre considerato il trampolino di lancio verso quella che “certamente sarà una grande avventura”, e pensavo che mi sarei sentita subito pronta a entrare nella fase matura della vita. Tuttavia, alle porte di questa nuova realtà mi sono trovata piuttosto insicura. Sono arrivata a pensare che sarebbe stato bello restare piccoli ancora un po’.
Per questo ho scelto questo tema. Perché rimanere nel proprio nido d’infanzia è certamente una delle scelte per la quale si possa optare ma il vero mondo è al di fuori, e affrontare la realtà è la vera avventura. Ho scelto la prima opera in realtà perché sin da piccola consideravo Peter Pan il mio idolo, per la sua abilità a sfuggire alla realtà. La seconda, ovvero “Il Tamburo di Latta” l’ho scoperta da poco e, leggendola, mi sono accorta che le ragioni che mi spingevano a parlare di tutto questo erano diverse da quando avevo iniziato questo percorso.
Loro non hanno vinto la propria paura, loro sono scappati.
La paura di crescere, quella che io oramai sono riuscita a sconfiggere, è quella, che una volta superata, ci rende maturi. Si diventa maturi accettando che quel bambino che è nel nostro cuore dovrà fare spazio all’adulto che è giusto che noi diventiamo. Ogni tanto è giusto scappare nella propria “Isola che non c’è”. Come il cantante Edoardo Bennato ci canta, se ti prendono in giro perché continui a cercarla, non devi darti per vinto perché “chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più pazzo di te”.

Collegamenti

Infanzia, tesina


Inglese -

Peter Pan, or the boy who wouldn't want to grow up

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Tedesco -

Die Blechtrommel

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Filosofia -

Freud e la Sindrome di Peter Pan

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