Tesina - Illusione

Illusione: Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera. Ci sono molte cose che ci appaiono diverse da come sono in realtà, perché ciascuno di noi percepisce ciò che lo circonda in base ai propri sentimenti, ai propri pensie

Compra
100% soddisfatti
o rimborsati
  • 36
  • 15-10-2013
E io lo dico a Skuola.net
Illusione: Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera.

Spesso ciò che vediamo non è reale ed oggettivo, ma piuttosto soggettivo e dunque “illusorio”; il modo in cui la realtà ci appare non dipende solo dalle sue caratteristiche intrinseche, ma anche da quelle del soggetto a cui essa si mostra.
Pertanto ogni essere umano ha una determinata percezione della realtà fortemente influenzata dalle aspettative che ha su di essa, nonché dai suoi desideri e dai suoi bisogni.
A questa capacità, esclusivamente umana, di immaginare un reale diverso da ciò che è, alcuni pensatori e poeti hanno dato il nome di “illusione”.
Il termine deriverebbe dal verbo latino “illudere” costituito da in e ludere = giocare, inserire in un gioco; la parola ha un legame con l’idea di qualcosa di non concreto, che si ritrova nel significato che il termine assume nella lingua italiana: “errore, inganno dei sensi per cui una falsa impressione viene creduta realtà; ingannevole rappresentazione della realtà secondo cui si attribuisce consistenza ai propri sogni e alle proprie speranze”.
Questo tema mi ha affascinato notevolmente soprattutto perché ho potuto analizzarlo in alcuni autori e in diverse discipline trattate in quest’ultimo anno. Principalmente nella letteratura italiana ed europea, tra ‘800 e ‘900, periodo in cui si sono chiaramente delineate due opposte visioni, quella del Realismo e quella del Romanticismo. In particolar modo nel Romanticismo, attraverso l’esaltazione dell’Io soggettivo e delle facoltà irrazionali dell’uomo, la figura e l’opera di Giacomo. Leopardi ha dato voce alle illusioni. Del resto anche la filosofia si è interrogata a lungo sul rapporto tra realtà ed illusione, tema divenuto centrale dell’indagine filosofica di Arthur Schopenhauer. Anche Oscar Wilde, nel suo romanzo più celebre “Il ritratto di Dorian Gray” offre una personale visione della realtà con le sue possibili illusioni.
Certamente la difficoltà di distinguere realtà e illusione accompagna da sempre l’uomo, costantemente, poiché non si tratta, come per le illusioni ottiche, di una errata o distorta percezione del reale, ma di una vera e propria sovrapposizione alla realtà di desideri e di bisogni individuali: sono illusioni che risiedono nell’animo dell’individuo, “illusioni dell’anima”.
Registrati via email

Lascia un messaggio ai conduttori Vai alla pagina TV

In evidenza