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Introduzione

Fin dall’antichità l’uomo si è sempre interrogato sull’esistenza del tempo, e di come esso trascorra inesorabile, veloce come l’acqua di un fiume o un granello di sabbia nel vento.

Già Seneca analizzò lo scorrere del tempo in un’epoca dove questo veniva sistematicamente sprecato in attività fittizie e viziose da un popolo ignaro dell’enorme importanza di questo bene limitato. Egli riconobbe che un uomo saggio avrebbe dovuto sfruttare al meglio il tempo che gli era concesso.

Il filosofo Hegel intraprese nel 18° secolo uno studio relativo all’importanza della storia, giungendo alla conclusione che essa è razionale e il suo fine è che lo spirito del mondo giunga al sapere di ciò che esso è veramente, servendosi degli uomini e delle loro passioni; Karl Marx riprese questo tipo di analisi, inquadrando invece la storia come una continua ed inesorabile lotta di classi.

In un periodo molto più recente, Nietzsche rifiutò categoricamente una visione ciclica del tempo, la quale proiettava l’uomo in una visione dove la vita ultraterrena prevaricava l’importanza della vita immanente, distraendolo dal vivere ogni momento come se non fosse l’ultimo, bensì un evento di una infinita serie di ripetizioni dello stesso; così facendo, l’uomo eviterà di trascorrere l’esistenza come un’attesa per la vita ultraterrena.

L’uomo ha così iniziato un percorso che lo porterà a capire che il tempo non è un’entità oggettiva, ma soggettiva: il fatto che esso sia misurabile non implica che sia percepito allo stesso modo da ogni essere che abita l’universo. Fu soprattutto Henri Bergson a proporre questa importante conclusione, distinguendo la durata, la quale è oggettiva e quantificabile, dal tempo, quella dimensione assolutamente personale che dipende dal modo in cui viene vissuto ogni evento della vita.

Anche in ambito scientifico la misurazione del tempo è sempre stata subordinata alla sua percezione da parte dell’uomo: nel corso della storia si sono susseguite diverse concezioni relative alle modalità di progressione degli eventi sulla Terra, quali il Catastrofismo, l’Uniformismo e l’Attualismo; la loro veridicità fu messa in discussione dal fatto che i tempi geologici apparivano troppo vasti per poter essere percepiti dagli esseri umani, la cui vita era troppo breve al confronto con le ere geologiche.

Oggi la visione più accettata è quella delle Teorie Mobiliste, quali la Deriva dei continenti, la Teoria di Hess e la Tettonica delle Placche.

L’influenza del pensiero di Bergson influenzò in modo diretto e indiretto anche la letteratura inglese e quella italiana, attraverso autori come Virginia Woolf, James Joyce, Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale: vengono così sottolineate le differenze tra tempo esterno (la “durata” bergsoniana) ed interno (il “tempo” bergsoniano).

Virginia Woolf si distinse per la sua capacità di “congelare il tempo”, cioè di aprire ampie digressioni psicologiche (“brain-storming” o “stream of consciousness”) ogni qualvolta un semplice evento o un ricordo stimolasse l’inconscio del personaggio dei suoi scritti.

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Questa tecnica della dilatazione del tempo e della sua rappresentazione estesa sta alla base del più grande movimento artistico italiano: il Futurismo.

Il tempo quindi è un’entità che l’uomo non ha mai percepito allo stesso modo nel corso della sua evoluzione, e la sua importanza è andata sempre più ampliandosi con l’evolversi del pensiero filosofico, letterario, della ricerca scientifica e artistica, affermando la sua inestimabilità come valore di ogni uomo.

Materie coinvolte

  • Latino
  • Filosofia
  • Scienze della Terra
  • Fisica
  • Inglese
  • Letteratura Italiana
  • Storia dell’Arte

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Latino

  • Il tema del tempo è fondamentale in tutta la poetica di Seneca, in particolare quest’autore è interessato alla tematica dell’inesorabile fuga del tempo e della sua precarietà che attanaglia l’uomo.
  • La sua riflessione sul tempo nasce in un momento in cui la perdita dei valori tradizionali e l’attività frenetica degli uomini hanno fatto perdere di vista la dimensione dello scorrere del tempo, in una società sempre più affaristica e materialistica.
  • Nel De brevitate vitae, il filosofo consiglia di fermarsi un momento e di dedicare del tempo a se stessi.
  • Egli non vuole dimostrare la brevità cronologica della vita, di cui si lamentano tutti gli uomini, ma la lunghezza di una vita vissuta nella sua profonda interiorità.
  • Arriviamo, allora ad una distinzione tra “vita”, che è la vera vita vissuta intensamente, e “tempus”, che rappresenta lo spazio cronologico che sprechiamo nella banalità delle azioni quotidiane.
  • Il saggio è allora, per Seneca, colui che è capace di vivere il presente nella sua interezza, che considera la vita momento per momento, giorno dopo giorno, addirittura arrivando ad identificare ogni giorno con la vita intera.
  • Dunque vi è la contrapposizione tra chi sa fare un positivo utilizzo del tempo e chi lo spreca inutilmente.

Letture in originale

  • “Siamo noi che rendiamo breve la vita” da De Brevitate Vitae 1, 1-4
  • “Il Tempo” da Epistulae morales ad Lucilium 1, 1-3

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Filosofia

La filosofia della storia

  • Hegel non nega che la storia possa apparire priva di ogni piano razionale o divino, ma in realtà lascia intendere che “il grande contenuto della storia del mondo è razionale, e razionale deve essere”.
  • Il fine della storia è che lo spirito giunga al sapere di ciò che esso è veramente, e che esso oggettivi questo sapere e lo realizzi. Questo spirito è lo spirito del mondo che si incarna negli spiriti dei popoli che si succedono nella storia.
  • I mezzi della storia sono gli individui con le loro passioni.
  • Le passioni sono fondamentali secondo Hegel, ed esse guidano i cosiddetti eroi della storia del mondo.
  • Eroi come Napoleone, Cesare o Alessandro Magno
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Sintesi

Tesina – Premio maturità 2009

Titolo: Il tempo e l'uomo – soggettività, fugacità, dinamismo.

Autore: Cantalù Marco.

Descrizione: un'analisi dell'importanza del tempo per l'uomo nel corso dell'evolversi della sua mentalità, dal campo umanistico a quello scientifico e artistico, in accordo con la diversa percezione che lo scorrere del tempo acquisì nei diversi periodi storici.

Materie trattate: Latino, filosofia, Scienze della Terra, fisica, inglese, letteratura italiana, storia dell'arte.

Area: umanistica.

Sommario

  • Latino, Seneca, De brevitate vitae, Epistulae morales ad Lucilium.
  • Filosofia, Hegel, la filosofia della storia, Marx, la lotta di classe, Nietzsche, l'eterno ritorno del superuomo, il rifiuto dello storicismo.
  • Scienze della Terra, il tempo geologico, Guglielmini, pendolo di Foucault, forze di Coriolis, legge di Ferrel.
  • Fisica, la relatività galileiana, i sistemi di riferimento inerziali, le trasformazioni di Galileo.
  • Inglese, Woolf, il tempo congelato e dilatato, Joyce, Eveline, il flusso di coscienza, Modernism e il Correlativo Oggettivo.
  • Italiano, Ungaretti, Il Sentimento Del Tempo, Montale, Le Occasioni, Saturae.
  • Storia dell'arte, il Futurismo, il movimento e la luce, complementarismo congenito, le macchine, la Modernolatria, la dissoluzione della forma.
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