Nella mia tesina ho deciso di inserire tutte le materie (fatta eccezione per matematica). Fisica e geografia astronomica vanno a costituire un modulo a parte (non inserito nel materiale inviato), in quanto non sono adeguatamente collegabili con le altre discipline; inoltre vorrei evidenziare che queste due materie non sono legate neppure tra loro, visto che durante il corso dell’anno abbiamo svolto un programma limitato di fisica ed è stato piuttosto difficile riscontrare delle analogie con geografia astronomica.
La mia sezione (5 I del Liceo Scientifico G. Galilei di Lanciano-CH) ha preferito all’unanimità la mappa alla tesina; tuttavia, per organizzare in qualche modo il discorso, personalmente ho deciso di abbinare alla mappa una breve tesina, in modo tale da riempire adeguatamente i quindici minuti (circa) a disposizione per esporre la mappa.
Il riscatto dell’esistenza
Il tema scelto è: Il riscatto dell’esistenza.
Lo spunto riguardo tale argomento mi è stato fornito proprio dal tema pluridisciplinare scelto dalla nostra commissione: La tragicità e l’assurdità dell’esistenza.
La mia intenzione era quella di dimostrare come anche negli autori in cui domina maggiormente questo pessimismo di fondo, la vita continua ad offrire un varco, una speranza.
La tesina inizia con un breve riassunto di storia, indispensabile per capire il contesto in cui questi autori del XX secolo hanno operato; le lingue da me studiate (ovvero francese ed inglese) sono state inserite nella parte finale, proprio per non interrompere la trattazione in italiano.
Spero che tale tesina possa ottenere un adeguato riconoscimento e che possa essere di esempio per le generazioni future che si troveranno in preda al panico dell’esame di maturità!!! Daniela Di Risio
Contesto storico
L’Europa negli anni tra il ’20 ed il ’30 è ricca di fermenti e di realizzazioni. La guerra ed il dopoguerra hanno ormai messo in luce la crisi liberal-borghese, i cui valori non offrono più credibilità. Questo modello, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, aveva consentito l’allargamento della cittadinanza a classi e gruppi sociali prima di allora esclusi dalla partecipazione alla vita politica, estendendosi in gran parte dei Paesi europei.
Eventi come il trauma della guerra, le conseguenze della crisi economica, la disoccupazione, la paura suscitata dalla rivoluzione russa, la fragilità stessa di molti nuovi stati, portarono alla formazione di un nuovo tipo di regime: regime autoritario di massa.
Alla vigilia della seconda guerra mondiale, i sistemi democratici e parlamentari erano diventati ormai un’eccezione e, in nazioni come la Germania e l’Italia, si stava affermando sempre di più questo tipo di regime; il Fascismo italiano e il Nazismo tedesco ne rappresentarono le più grandi teorizzazioni.
In Germania, lo sciopero generale del 1918, l’inflazione, l’occupazione delle miniere della Ruhr da parte dei francesi, alimentarono l’estremismo politico e il risentimento nei confronti delle istituzioni democratiche, le quali sembrarono incapaci di far fronte alla situazione.
In Italia, la vecchia classe liberale, mette allo scoperto la sua vocazione autoritaria e pensa ad un uso strumentale del fascismo in funzione
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Il riscatto dell'esistenza
Autore: Daniela Di Risio
Descrizione: Il tema scelto è: il riscatto dell'esistenza. La mia intenzione era quella di dimostrare come anche negli autori in cui domina questo pessimismo di fondo, la vita continua ad offrire un varco, una speranza.
Materie trattate: storia, italiano, filosofia, latino, francese, inglese
Area: umanistica
Sommario
Contesto storico
L'Europa negli anni tra il '20 ed il '30 è ricca di fermenti e di realizzazioni. La guerra ed il dopoguerra hanno ormai messo in luce la crisi liberal-borghese, i cui valori non offrono più credibilità. Questo modello, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, aveva consentito l'allargamento della cittadinanza a classi e gruppi sociali prima di allora esclusi dalla partecipazione alla vita politica, estendendosi in gran parte dei Paesi europei.
Eventi come il trauma della guerra, le conseguenze della crisi economica, la disoccupazione, la paura suscitata dalla rivoluzione russa, la fragilità stessa di molti nuovi stati, portarono alla formazione di un nuovo tipo di regime: il regime autoritario di massa.
Alla vigilia della seconda guerra mondiale, i sistemi democratici e parlamentari erano diventati ormai un'eccezione ed in nazioni come la Germania e l'Italia, si stava affermando sempre di più questo tipo di regime; il Fascismo italiano e il Nazismo tedesco ne rappresentarono le più grandi teorizzazioni. In Germania, lo sciopero generale del 1918, l'inflazione, l'occupazione delle miniere della Ruhr da parte dei francesi, alimentarono l'estremismo politico e il risentimento nei confronti delle istituzioni democratiche, le quali sembrarono incapaci di far fronte alla situazione.
In Italia, la vecchia classe liberale, mette allo scoperto la sua vocazione autoritaria e pensa ad un uso strumentale del fascismo in funzione antisocialista: sarà lo stesso liberale Giolitti, nel 1921, a favorire (se pur indirettamente) l'avvento del regime fascista. Da questo momento in poi, la predicazione di Gobetti per una rivoluzione liberale, cade nel vuoto. Lo stesso Mussolini, con la creazione dell'Accademia d'Italia e le scuole di mistica fascista, cerca di legare al regime anche la cultura.
Riviste come Solaria, scelgono una forma d'arte che non si compromette con la linea guida del governo, ma lo ignora; da ciò la scelta del vagheggiamento memoriale, la trasfigurazione del dato reale in una dimensione arcana e simbolica, il rifugio nel proprio io, la solitudine esistenziale, la ricerca di una parola essenziale e di rapporti analogici (sulla scia dei simbolisti francesi), che diventeranno le caratteristiche della “poesia nuova” di Montale.