Il miracolo cinese – Tesina di maturità anno 2008
Il miracolo cinese
«Quando il vento del cambiamento soffia forte, mentre qualcuno cerca riparo, altri costruiscono mulini a vento». Proverbio norvegese
Tesina di maturità 2008
Darsi troppi limiti è controproducente.
Saggio è colui che sa porsi limiti nel limitarsi...
Proverbio cinese
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Chi va per primo segna il cammino, coloro che seguono lo percorrono
Proverbio cinese
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Il miracolo cinese
Repubblica popolare cinese
1. Prefazione pag. 3-4
2. Introduzione
- Descrizione attuale situazione cinese pag. 5
- Punto interrogativo sulla sostenibilità dello sviluppo cinese pag. 6
3. Parte principale
I. Economia
- Concetto dell’economia internazionale pag. 7-9
- Apertura dell’economia cinese verso il mercato globale pag. 9-10
- Costo del lavoro pag. 11-12
- Conquista dei diritti dei lavoratori pag. 13-16
II. Condizioni dei lavoratori cinesi pag. 17
III. Impatto ambientale pag. 18
IV. Olimpiadi 2008 – da Atene a Pechino in 112 anni pag. 19-21
4. Conclusione – insieme verso uno sviluppo sostenibile e rispettoso verso l’umanità e l’ambiente. pag. 22
5. Bibliografia pag. 23
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L’ambizione dell’uomo è come il serpente che, visto un elefante, se lo vorrebbe ingoiare: qualunque meta raggiunga non riesce mai a essere soddisfatta
Antico proverbio cinese
Anche un nano, salendo di gradino in gradino una scala alta abbastanza, può giungere più in alto di un gigante
Antico proverbio cinese
Prefazione
Ho deciso di fare la mia tesina sulla Cina perché è un paese che colpisce per la sua unicità sotto molti aspetti, come uno sviluppo sfrenato e senza precedenti, che prosegue da più di vent’anni, sfidando le leggi della natura e tradizioni secolari del paese, conquistando sempre più velocemente il suo «posto al sole» nel mondo economico e politico mondiale.
È curioso come in un’unica terra riescano a convivere il capitalismo e il consumismo occidentale e le tradizioni secolari dei cinesi. È sorprendente la loro capacità di assorbire i modelli occidentali, conservando però la propria identità.
Il totalitarismo ideologico ha reso questo paese, in origine così spirituale, uno stato rigidamente ateo. È un paese di forti contrasti: la crescita economica è la più alta al mondo mentre tutto ciò pare che non abbia benché minima influenza su alcuni redditi, visto che la maggior parte della popolazione non ha accesso a beni essenziali.
Il paese ora ha l’accesso alle più alte tecnologie, ma nello stesso tempo esistono ancora le limitazioni alla libertà di informazione, parola e movimento, viene utilizzata la censura persino su Internet, mentre Google è stato pagato per cancellare le parole libertà e democrazia.
Inoltre Internet è stato definito dal governo «poco sano che non va a pari passi con la cultura cinese come uno strumento socialista».
È un paese con una vastissima presenza di manodopera, ma non sono presenti i sindacati «liberi» ed i sindacalisti sono considerati nemici della patria, sono perseguitati ed arrestati.
È singolare come lo stesso paese rappresenti un’opportunità per il mondo occidentale, ma nello stesso tempo sia considerato una minaccia per l’equilibrio economico, ma anche politico e militare.
Inoltre l’economia cinese ha adottato un’unica e vincente, almeno per ora, forma di mercato unendo al socialismo il capitalismo collegando così due politiche apparentemente non collegabili e aprendo le porte al libero mercato.
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Occidentale, ma nello stesso tempo sia considerato una minaccia per l’equilibrio economico, ma anche politico e militare.
Inoltre l’economia cinese ha adottato un’unica e vincente, almeno per ora, forma di mercato unendo al socialismo il capitalismo collegando così due politiche apparentemente non collegabili e aprendo le porte al libero mercato.
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Introduzione
Negli ultimi vent’anni l’intero mondo sta assistendo ai progressi sempre più vistosi effettuati dalla Cina.
Infatti, il fenomeno cinese colpisce prima di tutto per il suo ritmo di crescita che è ampiamente superiore al tasso medio mondiale, tanto che la Cina è diventata la economia più grande al mondo dopo Stati Uniti, Giappone e Germania, secondo i dati ufficiali della Banca Mondiale, superando così la Gran Bretagna.
Nel primo semestre la crescita economica ha raggiunto un record di 11,5%, superando così la Germania e facendo un ulteriore passo per diventare la terza potenza economica mondiale dietro USA e Giappone.
L’aspetto più sorprendente di questa crescita sta nel fatto che la Cina è riuscita a mantenere elevato il ritmo di crescita per un arco di tempo molto lungo.
Quello che viene chiamato ora il miracolo cinese non è altro che frutto di grandi ambizioni, ricchezze delle risorse.
Però il prezzo pagato è altissimo: crisi dei diritti umani, emergenze sociali, sfruttamento illimitato delle risorse non rinnovabili, l’inquinamento della terra, dell’acqua e dell’aria.
La Cina secondo il rapporto International Emergy Agency del 24/04/2007 è il primo paese al mondo per emissioni di anidride carbonica superando anche gli Stati Uniti.
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Tutto ciò mette un punto di domanda sulla sostenibilità nel lungo periodo, in quanto l’ambiente non reggerà molto questa pressione industriale, inoltre il continuo sfruttamento delle risorse naturali porterà alla loro rapida scomparsa con tutte le conseguenze derivanti da essa.
Oltre a ciò, come sostengono alcuni studiosi, la Cina mette in ginocchio l’economia di alcuni paesi asiatici e non solo, in quanto mantenendo ingiustamente bassi gli stipendi dei lavoratori, rendendo ingiustamente basso il costo del lavoro e di conseguenza il prezzo dei prodotti cinesi.
Molti paesi rischiano il fallimento perché i loro prodotti non riescono ad essere concorrenziali.
Un altro grave problema è la contraffazione ed i prodotti di scarsa qualità, che possono essere addirittura dannosi per la salute dei consumatori.
Dopo l’entrata nel WTO nel 10 novembre 2001 la Cina si è avvicinata come mai all’economia mondiale, ma purtroppo sotto molti punti è rimasto un paese che non riesce ad adeguarsi agli altri nel settore della tutela dell’ambiente, tutela del lavoro, e nell’ambito del lavoro minorile.
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I. Economia
Commercio internazionale
Per capire meglio l’origine, le ragioni e il successo della crescita del commercio internazionale della Cina con il resto del mondo, bisogna spiegare in cosa consiste il commercio internazionale.
Il commercio internazionale può essere definito come il complesso dei beni e servizi scambiati tra diversi paesi.
Mentre il commercio interno è caratterizzato da un’elevata mobilità dei fattori produttivi tra le diverse aree geografiche e settori produttivi di un determinato paese, il commercio internazionale si differenzia con una prevalente immobilità dei fattori produttivi.
Ciò accade perché da una parte i lavoratori a causa di ragioni politiche, linguistiche, abitudini sono disposti a spostarsi solo in presenza di rilevanti differenze salariali; dall’altra parte a causa delle differenti norme legislative, orientamenti bancari e regimi fiscali c’è ancora un po’ di difficoltà per quanto riguarda il capitale.
Teorie sul commercio internazionale
Teoria dei costi comparati dell’economista D. Riccardo
- Riccardo ha evidenziato come specializzandosi nella produzione del bene in cui ciascun paese vanta un vantaggio assoluto sull’altro entrambi otterranno la stessa quantità di beni utilizzando meno ore di lavoro, oppure una quantità maggiore di beni impiegando lo stesso numero di ore lavorative.
- Occorre verificare però che le spese di trasporto e di intermediazione inerenti agli scambi internazionali non siano tali da annullare il vantaggio degli scambi con l’estero.
- Il costo comparato può essere definito come il rapporto tra i costi di produzione che ogni paese deve sostenere per ottenere uno di due diversi beni all’interno del paese stesso.
Teoria degli economisti svedesi Eli Heckscher e Bertin Ohlin
- Ogni paese esporta le merci la cui produzione richiede un impiego più intenso del fattore di cui esso abbonda, mentre attraverso le importazioni provvede a procurarsi le merci la cui produzione richiede fattori di cui scarseggia.
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Paradosso del Leontief
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Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Il miracolo cinese
Autore: Alla Iacovciuc
Descrizione: Ho deciso di fare la mia tesina sulla Cina perché è un paese che colpisce per la sua unicità sotto molti aspetti, come uno sviluppo sfrenato e senza precedenti, che prosegue da più di vent'anni, sfidando le leggi della natura e tradizioni secolari del paese, conquistando sempre più velocemente il suo "posto al sole" nel mondo economico e politico mondiale. È curioso come in un'unica terra riescano a convivere il capitalismo e il consumismo occidentale e le tradizioni secolari dei cinesi. È sorprendente la loro capacità di assorbire i modelli occidentali, conservando però la propria identità. Il totalitarismo ideologico ha reso questo paese, in origine così spirituale, uno stato rigidamente ateo. È un paese di forti contrasti: la crescita economica è la più alta al mondo mentre tutto ciò pare che non abbia benché minima influenza su alcuni redditi, visto che la maggior parte della popolazione non ha accesso a beni essenziali. Il paese ora ha l'accesso alle più alte tecnologie, ma nello stesso tempo esistono ancora le limitazioni alla libertà di informazione, parola e movimento, viene utilizzata la censura persino su Internet, mentre GOOGLE è stato pagato per cancellare le parole libertà e democrazia. Inoltre Internet è stato definito dal governo cinese come uno strumento "poco sano che non va a pari passi con la cultura socialista". È un paese con una vastissima presenza di manodopera, ma non sono presenti i sindacati "liberi" ed i sindacalisti sono considerati nemici della patria, sono perseguitati ed arrestati. È singolare come lo stesso paese rappresenti un'opportunità per il mondo occidentale, ma nello stesso tempo sia considerato una minaccia per l'equilibrio economico, ma anche politico e militare. Inoltre l'economia cinese ha adottato un'unica e vincente, almeno per ora, forma di mercato unendo al socialismo il capitalismo collegando così due politiche apparentemente non collegabili e aprendo le porte al libero mercato.
Materie trattate: diritto (WTO), economia, storia (storia della Cina), educazione fisica (Olimpiadi 2008)
Area: umanistica
Sommario: