Estratto del documento

Il doppio

Dentro e fuori la mente

Silvia Casarotto

Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei”

Indirizzo scientifico tecnologico

5^ LTA

Maturità 2008/2009

Indice

  • Introduzione 3
  • Luigi Pirandello e le maschere 4
  • Maschere e forme
  • Uno, nessuno e centomila
  • The strange case of Dr Jekyll and Mr. Hyde 7
  • A case of double personality
  • Clonazione 9
  • Il doppio di noi stessi
  • Processo di clonazione
  • Frattali 14
  • Frattali in natura
  • Fonti 19
  • 2

Introduzione

Crediamo di essere individui unici ma di noi esistono molti doppi: siamo come le sfaccettature di un diamante, ogni sua faccia separata dalla precedente, e siamo molte persone racchiuse nello stesso corpo. Questa tesi era sostenuta anche negli scritti di Pirandello, soprattutto nel romanzo Uno, nessuno e centomila, dove a partire da un piccolo difetto, il protagonista comincia a riflettere sull’eventualità di non essere tanto unico in quanto i suoi conoscenti lo vedevano ognuno in modo diverso come se esistessero tante copie di lui con il medesimo volto, ma con caratteri diversi.

Si tratta di una divisione vera e propria, contrastante, all’interno della nostra psiche, così come è evidente in The strange case of Dr Jekyll e Mr Hyde, accade come in una medaglia: la stessa ha sempre due facce diverse.

Il doppio può essere all’interno di uno stesso individuo, oppure può essere un duplicato fisico, un clone, scientificamente parlando. Le possibilità della clonazione sono appunto di creare un individuo geneticamente identico a quello di partenza. Per quanto riguarda l’uomo si è posto un freno alla possibilità di sviluppo di tali esperimenti, in quanto scende in campo la morale etica, tuttavia per quanto riguarda il settore zootecnico gli scienziati si sono applicati in clonazione di animali che poi sarebbero diventati famosi, come la celebre pecora Dolly, oppure la cavalla Prometea.

Anche scostandoci dall’individuo in sé e per sé possiamo notare, tramite l’applicazione dei frattali, come anche nella natura si possa applicare questa legge del doppio: alcuni esempi pratici possono essere la struttura di una foglia o anche il fiocco di neve, che possono sembrarci unici invece non sono altro che infinite replicazioni di uno stesso piccolo singolo che a noi ci appare come unico. 3

Luigi Pirandello e le maschere

Riconoscete anche voi ora, che un minuto fa voi eravate un altro?

(Pirandello)

Luigi Pirandello nasce in Sicilia ad Agrigento il 28 giugno del 1867. Fu influenzato da diversi ambienti per quanto riguarda la sua formazione psicologica e culturale.

L’ambiente siciliano contribuisce a determinare la fisionomia psicologica, ma anche quella sociale e politica dello scrittore. Pirandello è educato al patriottismo a livello famigliare, e al culto dei valori risorgimentali, che non abbandonerà mai. È importante anche osservare come la sua famiglia, nonostante la situazione economica e sociale fosse di una certa agiatezza, tale situazione rimane comunque precaria e segnata dall’instabilità. Pirandello mantiene sempre una distanza affettiva con il proprio padre, una distanza che compare anche nei suoi romanzi, dove non viene accettato dal padre, per esempio, il senso degli affari o la capacità di decidere o ancora la disinvoltura nel mondo della pratica quotidiana proprie del figlio; questo aspetto è evidente nel romanzo così Uno, nessuno e centomila come anche ne Il fu Mattia Pascal.

A Roma fu studente di Lettere e questo ambiente lo mise in contatto con Capuana che contribuì a far maturare in lui la vocazione letteraria; a seguito di un litigio con un docente 4 finì di laurearsi a Bonn dove venne a contatto con letture di autori (Goethe, Heine, forse anche Schopenhauer e Nietzsche) che lo influenzarono in modo decisivo.

Successivamente, tornato in Italia, conobbe un periodo difficile, dovuto alla rovina economica e alla malattia mentale della moglie.

Dopo il periodo della narrativa umoristica in cui scrive alcuni saggi Il Fu Mattia Pascal, raccolti poi nel libro L’umorismo e dopo quella che può essere definita la fase del teatro umoristico, giunge infine alla stagione del surrealismo con la pubblicazione del romanzo Uno, nessuno e Centomila, che esprime una sorta di mistica fiducia nella natura, che segna un significativo rinnovamento. In effetti non vi è più la rassegnazione di una vita da personaggio, bensì una vita vissuta da persona che si immedesima nei diversi aspetti della natura, un messaggio quindi positivo.

È importante evidenziare il contrasto tra forma e vita che Pirandello teorizza: vi è un netto contrasto tra la forma e la vita, così come vi è tra personaggio e persona; questi non sono termini complementari, ma bensì profonde contraddizioni. L’uomo per vivere e relazionarsi con gli altri ha bisogno di autoinganni, perciò organizza la propria vita intorno a questi inganni, rafforzati da convinzioni, riti ed istituzioni, un confine entro cui svilupparsi: una forma. Tuttavia tale stato è negativo in quanto blocca la spinta anarchica delle pulsioni vitali, e quindi la tendenza a vivere momento per momento al di fuori di ogni scopo ideale e di ogni legge civile: la forma paralizza la vita.

Succede allora che il soggetto, costretto a vivere nella forma, non sia più una persona integra, coerente e compatta, fondata sulla corrispondenza armonica tra desideri e realizzazione, passione e ragione, ma si riduce ad un personaggio, una maschera che recita la parte che la società esige da lui e che egli stesso si impone attraverso i propri ideali morali.

Tutti gli uomini sono maschere, questo è il concetto largamente discusso nel romanzo Uno, nessuno e centomila:

Trama

Vitangelo Moscarda, dalla banale constatazione che il naso che egli vede in un certo modo, è diverso da quello che sua moglie gli riconosce, inizia un viaggio all’interno e al di fuori di sé. Vitangelo si rende conto che gli altri lo vedono in una maniera diversa da come lui stesso crede di essere. Non esiste solo un Vitangelo Moscarda, ma ne esistono tanti quanti sono gli esseri umani con i quali stabilisce anche una minima e fugace relazione.

Non esiste un autentico e oggettivo. Scoprire di non essere per gli altri quell’Uno che io crede di essere per sé accende in lui il desiderio di distruggere queste forme a lui estranee per scoprire il vero sé. Tenta di distruggere le errate convinzioni della gente, a cominciare da quelle della moglie. Ma Vitangelo non è nemmeno sicuro di conoscere come sia realmente. Alla fine riuscirà nel suo intento distruggendo tutte le maschere a lui associate e diventando Nessuno, identificandosi solo con le mutevoli forme e infiniti esseri della natura.

Analisi

Il protagonista, in questo romanzo, comprende che esiste un doppio di se stesso, e che quel clone si trova all’interno del suo stesso corpo, anzi è lui ad abitare quel corpo che non riconosce allo specchio.

Comprende di essere una maschera, non una sola, ma centomila diverse quante sono le persone che lo conoscono, infiniti duplicati di quel Moscarda che tutti vedono e conoscono attraverso maschere ben definite, attraverso la copia del duplicato che conoscono.

Ma cosa accade quando Vitangelo Moscarda decide di far decadere ad una ad una le sue maschere? La gente lo crede pazzo, perché convinta che possa esistere un solo Vitangelo Moscarda, che ha quel viso e quel corpo e quel preciso comportamento. La gente intorno a lui non prende in considerazione l’idea che quel viso e quel corpo possano essere associati altri comportamenti diversi da quelli conosciuti.

L’individuo, Vitangelo, è unico e solo. Non viene ammesso in sostanza un doppio, l’esistenza di qualcun altro con lo stesso aspetto ma con carattere completamente diverso.

Tuttavia Pirandello con una forte argomentazione, elaborata attraverso la narrazione in prima persona da Vitangelo nel romanzo, dimostra che non è affatto così: l’individuo non è uno, ma centomila, ed essendo tante persone diverse alla fine si riduce a non essere nessuno.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità  2009

Titolo: Il doppio, dentro e fuori la mente

Autore: Casarotto Silvia

Descrizione: un percorso volto a dimostrare come non esista l'unicità , in quanto uno stesso individuo è visto in modo diverso come se non fosse una persona sola, ma tanti nello stesso corpo. e anche la natura obbedisce a questa legge del doppio.

Materie trattate: Italiano, Inglese, Biologia, Matematica

Area: umanistica

Sommario: Italiano, Luigi Pirandello, Uno nessuno e centomila, le maschere: come un individuo possa in realtà  essere tante persone diverse all'interno dello stesso corpo. Inglese, Stevenson, The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde, un famoso caso di doppia personalità  nella letteratura inglese. Biologia, Clonazione, il doppio fisico e la crisi dell'unicità  dell'individuo Matematica, Frattali, legge dei frattali applicati alla natura.

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