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Sommario
Introduzione........................................................................................................ 3
L’origine dell’eugenetica...................................................................................... 4
L’eugenetica e il nazismo..................................................................................... 7
Lebensborn e l’Aktion T4....................................................................................... 7
Il progetto
Gli orrori della medicina: il dottor Mengele............................................................................... 11
Celine et le racisme scientifique........................................................................... 13
La vie...................................................................................................................... 13
Voyage au bout de la nuit aux pensées antisémites................................................
De 14
Il superuomo nietzschiano..................................................................................... 16
Gabriele D’Annunzio, il poeta vate........................................................................ 17
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Biografia..................................................................................................................
Tra divismo e superomismo....................................................................................... 17
Eugenetica oggi........................................................................................................ 20
Bibliografia e sitografia............................................................................................ 21
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Introduzione
Oggi l’eugenetica è semplicemente una scienza basata su principi razzisti, spesso associata al periodo nazista, da cui ad ogni costo si tenta di prendere le distanze.
Parlarne per sottolineare come un semplice concetto, un’ideologia, possa
Ho trovato interessante
mutare nel corso degli anni passando dallo stato di teoria filosofica a quello di credo quasi fondamentalistico.
Ha occupato un posto molto importante nella mia scelta la curiosità, la voglia di capire come un degli intellettuali dell’epoca
pensiero palesemente distruttivo abbia potuto radicarsi nella mente nazista. Bisogna infatti sottolineare che in primo luogo non furono persone semplici o ignoranti a sostenere che esistessero uomini di serie A e di serie B, ma furono chirurghi, psichiatri, giudici.
Coloro che avrebbero dovuto stroncare sul nascere queste idee con le loro conoscenze ne furono in realtà i propagatori.
Come è possibile che nessuno avesse visto il delirio che si celava dietro queste credenze?
Come si può rimanere impassibili davanti agli orrori di questa scienza?
Tutto è accaduto senza l’intento di fare del male, ma soprattutto senza il tentativo di impedire che ne venisse fatto.
Vorrei, in conclusione, fare di questo mio elaborato una ricerca oggettiva sullo sviluppo dell’eugenetica e sulle sue conseguenze.
Le fondamenta del mio lavoro poggiano principalmente su Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, un libro che espone la storia dell’Aktion T4 ripercorrendo l’evoluzione del pensiero eugenetico nel periodo nazista; ho ritenuto inoltre che fosse importante analizzare anche il razzismo aristocratico e biologico di Claudio Cantelmo, protagonista de Le vergini delle
che nonostante non sia strettamente legato all’eugenetica in campo scientifico ne riprende
Rocce, nell’idea del superomismo, della superiorità acquisita per diritto di nascita.
gli aspetti 3
L’origine dell’eugenetica
L’Eugenetica (dal greco εὖ = “bene” e γένος = “razza”) è una scienza che si pone come obiettivo il miglioramento della razza umana, sia favorendo la riproduzione di ceppi materialmente e moralmente sani, sia escludendo dalla riproduzioni ceppi tarati. Alla base di ciò sta la convinzione che non si trasmettano in modo ereditario solo i caratteri somatici ma anche quelli psichici, quali predisposizioni alla criminalità e alle perversioni.
Nel linguaggio comune viene spesso erroneamente utilizzato come sinonimo di eugenismo, una ideologia che pone nell’applicazione della teoria eugenetica la principale soluzione di problemi politici, sociali, economici o sanitari.
Francis Galton, biologo, antropologo e psicologo, cugino di Charles Darwin può essere considerato il fondatore di questa nuova scienza. Egli infatti nel 1893 in una comunicazione fatta alla Società inglese di sociologia definì l’Eugenetica come <<nuova scienza che si occupa di tutte le influenze capaci di migliorare le proprietà native di una popolazione e di portarle a svilupparsi per il maggior beneficio della collettività>>.
Già nel primo decennio del 1900 grazie all’impegno della Fondazione Rockfeller (un’organizzazione filantropica) l’Inghilterra divenne il centro della diffusione delle teorie eugenetiche, molto apprezzate anche dagli intellettuali italiani che vi vedevano la dimostrazione degli studi di Cesare Lombroso, e da quelli europei.
Questa scienza innovativa tuttavia riprendeva presupposti e scopi di cui già in passato filosofi e scienziati avevano trattato. È già in Platone che, per la prima volta, compare l’idea del miglioramento delle generazioni future attraverso l’uso della ragione, in quello che egli stesso definisce “razionale allevamento umano”. Il filosofo riteneva infatti che lo Stato dovesse controllare il proprio popolo per conservarne la virtù sia eliminando gli individui dannosi che favorendo la riproduzione di quelli ritenuti “migliori” dal punto di vista fisico e morale:
«Conviene che gli uomini migliori si accoppino con le donne migliori il più spesso possibile e che, al contrario, i peggiori si uniscano con le peggiori, meno che si può; e se si vuole che il gregge sia veramente di razza occorre che i nati dai primi vengano allevati; non invece quelli degli altri». (Repubblica, V)
Durante il Medioevo l’eugenetica perde completamente di senso a causa dell’emergere della filosofia cristiana, che ritiene che corporeità e moralità umana siano irrimediabilmente
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dunque che l’uomo abbia perpetuato con l’atto
degenerate dal peccato originale. Si pensa
sessuale la propria corruzione rendendo impossibile qualsiasi miglioramento di origine razionale, l’unica salvezza può derivare dall’intervento esterno di Dio.
Con il Rinascimento verrà rivalutata la ricerca eugenetica, in contemporanea alla rivalutazione dell’importanza umana, che tornerà definitivamente in auge nella prima metà dell’Ottocento favorita dal positivismo, un movimento filosofico e culturale che esalta la scienza ritenendola l’unico metodo di conoscenza valido.
Proprio nel 1859 Charles Darwin pubblica “L’origine della specie”, un libro in cui il naturalista britannico spiega la sua teoria sulla evoluzione biologica degli esseri attraverso un processo di selezione naturale. E in seguito, nel 1871, scrive “la discendenza dell’uomo”, in cui sostiene che l’uomo sia frutto del processo evolutivo di alcuni primati attuatosi attraverso il meccanismo di sopravvivenza del più adatto.
Darwin non accetta la deriva di Galton e di tutti coloro che cercavano di stabilire i parametri tra umano e subumano, tuttavia suo cugino godeva di grande stima parte di molti intellettuali, tra cui Alexander Graham Bell, che favorì la diffusione delle sue idee in America.
Bell è un uomo di grande fama mondiale considerato a lungo l’inventore del telefono.
Nel 1875, poco dopo aver fondato la compagnia telefonica Bell egli si trasferì sull’isola di Martha’s Vineyard (a sud del Massachusetts) con l’intento di effettuare ricerche sulla sordità, in quanto a quei tempi circa un quarto della popolazione ne era affetta.
Egli si convinse che la sordità fosse ereditaria e definì la popolazione di quell’isola <<una variante peggiorativa della razza umana>>. Propose di proibire ai sordi di riprodursi e di chiudere le scuole che utilizzavano il linguaggio dei segni per educare gli alunni, in quanto rendevano troppo normale la malattia. Dal 1912 al 1918 Bell fu segretario del consiglio scientifico dell’Eugenics Record Office e
Manifesto di propaganda eugenetica, 1925
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promosse una campagna per la diffusione della sterilizzazione nella legislazione degli stati americani; il suo obiettivo era l’eliminazione degli “anormali”, cioè di chiunque avesse gravi patologie fisiche o psichiche.
Nel 1921 grazie al suo “ottimo” operato fu nominato presidente onorario del II congresso internazionale di eugenetica: ormai la logica della scienza teorizzata da Galton permeava la politica di molti politici e industriali dell’epoca.
Intanto nel 1920 in Germania Alfred Hoche e Karl Biding, rispettivamente un medico e un giudice, pubblicarono un libro intitolato Il permesso di annientare vite indegne di essere vissute, in cui per la prima volta in modo esplicito fu esposto il concetto di Ausmerzen.
Ausmerzen significa soppressione dei deboli, dei parassiti del popolo, dei mangiatori inutili, delle esistenze senza valore, delle vite indegne di essere vissute.
Il loro saggio suscita subito l’interesse dei ceti dirigenti mitteleuropei e durante la Repubblica di Weimar vennero fondati numerosi centri per la ricerca eugenetica.
Nel 1922 esce il “Mein Kampf”, libro che riprende le teorie di Hoche e Biding, scritto da un giovane politico durante la sua permanenza in carcere, il suo nome era Adolf Hitler e nel 1933 diventerà il dittatore-profeta della nazione tedesca.
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L’eugenetica e il nazismo
Il progetto Lebensborn e l’Aktion T4
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Il nuovo governo tedesco si insediò nel gennaio del 1933, e nel giugno dello stesso anno il ministro dell’interno Wilhelm Frick annunciò alla nazione che almeno 500.000 persone erano geneticamente inaccettabili; questo portò all’immediata formazione di un comitato di esperti sul problema della politica demografica e razziale, le cui idee caratterizzanti erano quelle del Mein Kampf: bisognava ripulire il sangue della nazione e rafforzare la stirpe.
Già nel 14 luglio del 1933 venne approvata la legge che istituiva la sterilizzazione obbligatoria per coloro che non rientravano nei parametri dell’uomo sano, che presentavano patologie non curabili, di cui si sospettava l’ereditabilità.
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Introduzione tesina sull'eugenetica
Oggi l’eugenetica è semplicemente una scienza basata su principi razzisti, spesso associata al periodo nazista, da cui ad ogni costo si tenta di prendere le distanze. Ho trovato interessante parlarne nella mia tesina di maturità per sottolineare come un semplice concetto, un’ideologia, possa mutare nel corso degli anni passando dallo stato di teoria filosofica a quello di credo quasi fondamentalistico.
Ha occupato un posto molto importante nella mia scelta di questo tema per la mia tesina la curiosità, la voglia di capire come un pensiero palesemente distruttivo abbia potuto radicarsi nella mente degli intellettuali dell’epoca nazista. Bisogna, infatti, sottolineare che in primo luogo non furono persone semplici o ignoranti a sostenere che esistessero uomini di serie A e di serie B, ma furono chirurghi, psichiatri, giudici. Coloro che avrebbero dovuto stroncare sul nascere queste idee con le loro conoscenze ne furono in realtà i propagatori.
Come è possibile che nessuno avesse visto il delirio che si celava dietro queste credenze?
Come si può rimanere impassibili davanti agli orrori di questa scienza?
Tutto è accaduto senza l’intento di fare del male, ma soprattutto senza il tentativo di impedire che ne venisse fatto.
Vorrei, in conclusione, fare di questo mio elaborato una ricerca oggettiva sullo sviluppo dell’eugenetica e sulle sue conseguenze. Le fondamenta della mia tesina poggiano principalmente su Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute di Marco Paolini, un libro che espone la storia dell’Aktion T4 ripercorrendo l’evoluzione del pensiero eugenetico nel periodo nazista; ho ritenuto inoltre che fosse importante analizzare anche il razzismo aristocratico e biologico di Claudio Cantelmo, protagonista de Le vergini delle Rocce, che nonostante non sia strettamente legato all’eugenetica in campo scientifico ne riprende gli aspetti nell’idea del superomismo, della superiorità acquisita per diritto di nascita.
Collegamenti
Tesina sull'eugenetica
- Storia - L'origine eugenetica, Aktion T4 e progetto Lebensborn, gli orrori della medicina, il dottor Mengele.
- Filosofia - Il superomismo dal punto di vista nazista.
- Francese - Céline, le racisme scientifique.
- Italiano - I romanzi di D'Annunzio, Le vergini delle rocce.