Sviluppo argomentativo
1) Contestualizzazione storica
Le Guerre Mondiali.
- “Storia”.
- Cambiamento della visione del soggetto: Freud (“Filosofia”).
- 6 maggio 1856 – 23 settembre 1939.
- Paralisi della città: Joyce (“Inglese”).
- 2 febbraio 1882 – 13 gennaio 1941.
- “Inglese” e teoria dei quanti.
- Rivoluzioni scientifiche: Planck.
- 23 aprile 1858 – 4 ottobre 1947.
- “Fisica”.
2) Chi è Sbarbaro?
“Italiano” (“Collegamento grazie a frase significativa.”)
Breve riassunto della vita e della sua ideologia.
- I legami con Montale, visione di rassegnazione.
3) Eugenio Montale
Breve riassunto della vita e della sua ideologia.
- In che modo unifica Sbarbaro e Allevi?
- La sua visione.
3) Chi è Allevi?
Breve riassunto della vita e della sua ideologia.
- I legami con Montale “Visione di gioia e forza vitale”.
4) Conclusione
L’espressione dei propri sentimenti e delle emozioni, qualunque sia l’arte e il mezzo espressivo, raccoglie i frutti della sua epoca. 1
Schematizzazione concettuale
Io guardo con asciutti occhi me stesso, ma canterò con la mia musica la gioia di vivere, attimo per attimo, qualunque sia la mia condizione…
Camillo Sbarbaro Giovanni Allevi
Nella mia personale concezione dell’uomo moderno questi apparenti opposti si completano. Raccoglie una presa di coscienza della condizione dell’uomo in questa “nuova” società; unendo la positività naturale forza biologica della vita e della natura con la gioia di vivere.
Sbarbaro nelle sue poesie esprime il dolore, il suo è un pessimismo titanico.
Eugenio Montale
Contestualizzazione storica dalla poesia “I Limoni”.
Il male: Guerre Mondiali.
Rivoluzioni scientifiche, artistiche e filosofiche che dunque non sempre sono state accompagnate ad una ricerca d’eticità nel rispetto degli altri e di tutto ciò che ci circonda.
Il bene: Ripudio alla Guerra (Gandhi), Lotta all’uguaglianza (Nelson Mandela, Martyn Luter King, Giovanni XXIII), Uguaglianza donna / uomo, Conquiste Mediche (tisi, pellagra, cancro), Maggior attenzione ai problemi eticamente sensibili.
Radicale cambiamento della visione del soggetto
(“Filosofia”)
Sigmund Freud: Psicanalisi.
La stagnazione e la paralisi della città
(“Inglese”)
Joyce: Epiphany.
Grandi rivoluzioni scientifiche
(“Fisica”)
Planck: Quantizzazione dell’energia 2
Autori trattati
Eugenio Montale
Eugenio Montale nasce a Genova nella zona di Principe, il 12 ottobre 1896, e muore a Milano, 12 settembre 1981.
La sua poetica, distinta con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni. Dal mio punto di vista unifica il pensiero di Sbarbaro e Allevi.
Giovanni Allevi
Nato il 9 Aprile 1969.
Giovanni Allevi, compositore e pianista, rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee. Dalle sue opere pianistiche vuole esprime la gioia vitale del vivere attimo per attimo ogni situazione.
Camillo Sbarbaro
Camillo Sbarbaro nasce a Santa Margherita Ligure il 12 gennaio 1888.
Aggravatosi il suo stato di salute viene ricoverato all’Ospedale S. Paolo di Savona dove muore il 31 ottobre 1967.
Nella sua poetica descrivere con leggere pennellate il paesaggio della sua terra, scevro da ogni retorica ma capace di un’essenzialità e di una visionarietà poetica povera quanto profondamente suggestiva. Raccoglie un pessimismo dalla condizione naturale dell’uomo in questa sua nuova società che lo opprime delle sue potenzialità espressive e dai suoi valori. 3
Max Planck
Max Planck nasce a Kiel il 23 aprile 1858 e muore a Göttingen il 4 ottobre 1947. È stato un’importante fisico tedesco.
Nel 1889 Planck rese nota la sua ipotesi che gli scambi di energia nei fenomeni di emissione e di assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche avvengono in forma discontinua (Quantizzazione dell’energia).
Ideatore della teoria dei quanti.
James Joyce
James Joyce: (2 February 1882 – 13 January 1941) was an Irish expatriate writer.
Joyce’s Irish experiences constitute an essential element of his writings.
Although he spent most of his adult life outside Ireland, Joyce’s psychological and fictional universe is firmly rooted in his native Dublin, the city which provides the settings and much of the subject matter for all his fiction.
Sigmund Freud
Sigmund Freud: (Příbor, 6 maggio 1856 – Londra, 23 settembre 1939).
Fu un neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco, fondatore della psicoanalisi, una delle principali correnti della moderna psicologia, ha elaborato la teoria dell’“Iceberg”, secondo la quale l’inconscio governa il comportamento e il pensiero degli esseri umani. 4
Introduzione
Tutti noi siamo oggi avvolti da una società, frutto d’importanti sacrifici, che sembra in ogni modo nasconderci qualcosa, un qualcosa di tanto incomprensibile quanto preoccupante. Lo sviluppo dell’era dell’industrializzazione e della globalizzazione ha prodotto dunque un fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti, il cui effetto primo è una decisa convergenza economica e culturale tra i Paesi del mondo.
Con globalizzazione ci si riferisce prevalentemente agli aspetti economici delle relazioni fra popoli e grandi aziende. Il fenomeno invece va inquadrato anche in cambiamenti sociali, tecnologici e politici, e delle complesse interazioni su scala mondiale che, soprattutto dagli anni ottanta, in questi ambiti hanno subito una sensibile accelerazione. Ma cosa ha apportato questa possibilità pura e semplice di vera comunicazione tra i popoli? Dal mio punto di vista ha portato una maggiore affermazione delle potenze industriali incrementando le divergenze già esistenti e problematiche, tra i paesi in via di sviluppo.
Questa importante modifica strutturale (nelle società e nelle economie), subita dalla rivoluzione industriale ad oggi, oltre che ad aver modificato lo stile e la condizione di vita delle persone, sicuramente in positivo, ne ha inoltre profondamente mutato le modalità espressive in tutte le sue forme, dalla musica alla letteratura.
Dunque ora desidero approfondire proprio questo cambiamento partendo dalla fine dell’ottocento e inizi novecento dove risulta essere contemporaneo Sbarbaro, fino ad arrivare ai giorni nostri esplicitando la visione di particolare raffinatezza del giovane pianista Giovanni Allevi.
Corpo della tesina
Dopo l’orgia d’entusiasmo che esce dal positivismo e le disperazioni estetizzanti dei decadenti che sono approdate al corteggiamento della morte, della malattia, della follia con esasperanti autocompiacimenti, si profila attraverso la poesia l’immagine dell’uomo del’ 900, il quale ritrova la sua essenzialità in un’aridità esistenziale, che diventa metafora di una vita estremamente difficile, un’esistenza che non è una foresta lussureggiante (positivisti), ma un deserto dell’anima.
Un deserto prodotto dal positivismo e dall’evoluzione della società, periodo che va dal 1850 al 1900 circa.
A fine secolo la civiltà industriale assunse ritmi produttivi sempre più frenetici. Avvenne la concentrazione monopolistica che tese a cancellare l’iniziativa del singolo individuo ad una trascurabile rotellina in un ingranaggio privo di possibilità di scelta e incidenza sul processo complessivo. Inoltre avvennero i conflitti sempre più esasperanti tra il capitale e le masse operaie che sconvolsero la vita sociale con disordini e violenze, inoltre si scatenarono gli imperialismi aggressivi che erano in conflitto tra loro e minacciavano una guerra apocalittica. 5
Che difatti scoppierà di lì a pochi anni nel 1914. In conseguenza di questi progressi sociali che tendono ad annullare l’individuo, entra in crisi nella coscienza collettiva un’intera nozione di uomo: c’è l’individuo libero, energico, capace di crearsi il suo mondo con la sua iniziativa e volontà. Purtroppo lo scrittore e l’artista si trovano spesso declassati ad una condizione piccolo borghese, privati del peso sociale e del prestigio di cui godevano in passato, costretti a competere nel mercato per vendere i prodotti della loro arte. La poesia comincia dunque ad esprimere un disagio nei riguardi di una realtà che sempre più non rispetta le esigenze di soggettività.
Santa Margherita Ligure 1888. Camillo Sbarbaro nasce a il 12 gennaio. Il padre Carlo era ingegnere e architetto, figura molto amata dal poeta al quale dedicherà due note poesie nella sua seconda raccolta di “Pianissimo”.
La madre, Angiolina Bacigalupo, che era ammalata di tubercolosi, muore nel 1893, molto presto, e il piccolo Camillo e la sorellina Clelia verranno allevati dalla sorella maggiore Maria, tanto adorata dal poeta che le dedicherà le poesie di Rimanenze.
Nel 1894 la famiglia si trasferisce nella cittadina ligure di Varazze dove Camillo inizierà le scuole elementari e in seguito il Ginnasio presso l’Istituto dei Salesiani. Nel 1904 avviene il trasferimento a Savona dove il giovane s’iscrive al Liceo Gabriello Chiabrera e intanto conosce lo scrittore Remigio Zena, che, letti alcuni versi del giovinetto, ne incoraggia il proseguimento. Al Chiabrera avrà come insegnante di filosofia Adelchi Baratono che lo arricchirà intellettualmente e spiritualmente.
Nel 1908 consegue il diploma di licenza e nel 1910 trova lavoro presso l’industria siderurgica di Savona. Il suo esordio di poeta avviene nel 1911 con la raccolta Resine alla quale farà seguito, nel 1914, “Pianissimo”. Gli ultimi anni d’attività letteraria saranno dedicati ad esili raccolte di prosa: Fuochi fatui (1956), Gocce (1963), Il Nostro (1964), Contagocce 1965), Bolle di sapone e Vedute di Genova (1966), Quisquilie (1967).
Camillo Sbarbaro, abbandonando i simbolismi dei decadenti {1870-1920} e snobbando le belle parole D’Annunziane evocanti luci e meraviglie, si rifà ad una poesia scarna, essenziale, in cui appare l’uomo che cammina come un sonnambulo in mezzo ad una realtà di presenze inanimate e scheletrite.
La prima raccolta in versi di Sbarbaro risale al 1911, dove il giovane poeta scrive Resine, rifiutando D’Annunzio e degradando la materia sublime ed eroica ad un livello basso e concreto. Nelle sue poesie il corpo esprime il dolore che non sa trasformarsi in una rassegnazione disperata.
Taci anima stanca di godere - Camillo Sbarbaro
Taci, anima stanca di godere e di soffrire (all’uno e all’altro vai rassegnata).
Nessuna voce tua odo se ascolto: non di rimpianto per la miserabile giovinezza, non d’ira o di speranza, e neppure di tedio.
Giaci come ammutolita, tutta piena di lacrime, ma diventa il segno di una scabra 6 consapevolezza esistenziale.
Il suo è un pessimismo titanico e stoico, che in ogni modo è in sintonia con l’uomo del novecento, il quale si troverà di fronte alle
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Due mondi lontani eppure così vicini
Autore: Roberto Rossi
Descrizione: come le modalità espressive si siano modificate nel tempo nelle arti (letteratura e musica) e come questo sia stato dovuto anche agli sviluppi della società.
Materie trattate: italiano, storia, fisica, inglese
Area: umanistica
Sommario: Tutti noi siamo oggi avvolti da una società, frutto d'importanti sacrifici, che sembra in ogni modo nasconderci qualcosa, un qualcosa di tanto incomprensibile quanto preoccupante. Lo sviluppo dell'era dell'industrializzazione e della globalizzazione ha prodotto dunque un fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti, il cui effetto primo è una decisa convergenza economica e culturale tra i Paesi del mondo. Con globalizzazione ci si riferisce prevalentemente agli aspetti economici delle relazioni fra popoli e grandi aziende. Il fenomeno invece va inquadrato anche in cambiamenti sociali, tecnologici e politici, e delle complesse interazioni su scala mondiale che, soprattutto dagli anni Ottanta, in questi ambiti hanno subito una sensibile accelerazione. Ma cosa ha apportato questa possibilità pura e semplice di vera comunicazione tra i popoli? Dal mio punto di vista ha portato una maggiore affermazione delle potenze industriali incrementando le divergenze già esistenti e problematiche, tra i Paesi in via di sviluppo. Questa importante modifica strutturale (nelle società e nelle economie), subita dalla rivoluzione industriale ad oggi, oltre ad aver modificato lo stile e la condizione di vita delle persone, sicuramente in positivo, ne ha inoltre profondamente mutato le modalità espressive in tutte le sue forme, dalla musica alla letteratura. Dunque ora desidero approfondire proprio questo cambiamento partendo dalla fine dell'Ottocento e inizi Novecento dove risulta essere contemporaneo Sbarbaro, fino ad arrivare ai giorni nostri esplicitando la visione di particolare raffinatezza del giovane pianista Giovanni Allevi.