La droga
Giulia Pardo
Classe III A
Scuola Media Dante Alighieri
Anno scolastico 2013/2014
La droga
Scienze: le droghe
- Tecnologia: le droghe domestiche: caffè e tè
- Geografia: la geografia delle droghe – la Colombia
- Storia: le organizzazioni criminali
- Attualità: Fabrizio Gatti
- Letteratura: Gabriele D’Annunzio
- Educazione Artistica: l’assenzio
- Francese: Les poètes maudits
- Educazione Musicale: Jim Morrison – Kurt Cobain
- Educazione Fisica: le droghe nello sport: il doping
- Inglese: Doping in sport
- Il doping
Olimpiadi di Londra: Alex Schwazer
Le droghe domestiche: caffè e tè
Le droghe
Le organizzazioni criminali
L’assenzio
Introduzione
Quest’anno, grazie alla nostra insegnante di matematica, la professoressa Colombo, abbiamo conosciuto un progetto importante, l’Unplugged: un programma di prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe.
Dal momento che quattro consumatori su cinque iniziano l’uso di sostanze prima di avere raggiunto l’età adulta, l’età scolare rappresenta il momento più appropriato per attuare programmi di prevenzione.
Quando ho pensato di ideare il mio colloquio d’esami sul tema della droga, inizialmente mi sono preoccupata, perché pensavo potesse risultare un lavoro noioso e in secondo luogo non avevo ancora ben chiara l’idea di quali materie si potessero collegare.
Ho pensato subito di collegare le Scienze con la Tecnica e ho spiegato che cosa sono le droghe, gli effetti che esse provocano sul corpo e la mente umana, all’uso di droghe domestiche.
Il collegamento con l’Educazione Fisica l’ho ottenuto parlando di doping.
Ho affrontato tale argomento anche con la lingua Inglese, dove ho evidenziato come le droghe nello sport erano già ben utilizzate da Greci e Romani.
Successivamente ho pensato a collegamenti con la Geografia, di cui mi sono servita per parlare di uno dei più grandi paesi di narcotrafficanti, la Colombia.
Quest’ultima mi ha dato spunto per approfondire il tema delle organizzazioni criminali e per raccontare attraverso una delle inchieste di Fabrizio Gatti, la testimonianza di chi è entrato nel tunnel della droga e di quanto sia difficile uscirne.
L’Italiano e la Storia dell’Arte le ho collegate attraverso gli artisti di fine Ottocento, primi del Novecento uniti dall’uso dell’Assenzio, una droga molto utilizzata in quel periodo, e infatti è questo il periodo in cui sono nati i Poeti Maledetti che hanno ispirato testi per giovani cantanti come Kurt Cobain e Jim Morrison morti in giovane età a causa della droga.
Attraverso questi collegamenti ho scoperto quanto sia in realtà interessante il tema che ho trattato, solo conoscendo il mondo della droga si impara ad evitarlo, motivo per cui sono estremamente soddisfatta del lavoro che ho realizzato!
Indice
Le droghe
Una droga è un prodotto di origine naturale (vegetale o animale) oppure chimica, che contiene dei principi attivi insieme ad altre sostanze inerti.
Le droghe sono sostanze stupefacenti che rendono una persona completamente dipendente da esse nel momento in cui comincia a farne uso.
Le droghe agiscono sia sulla mente che sul corpo modificando la percezione della realtà, allontanando il senso di fatica e il disagio fisico e psichico.
Le droghe possono essere divise in:
- Droghe naturali:
- Hashish
- Gli effetti: sonnolenza, euforia, rilassamento muscolare, accentuazione della reattività fisica e mentale, stati di ansia e panico
- Marijuana
- Cocaina
- Allucinogeni
- Droghe artificiali
- Gli effetti: tachicardia, convulsioni, patologie al fegato, perdita di lucidità percettiva e riduzione della coscienza dei propri comportamenti
- Ecstasy
- Mix di droghe
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I danni che causano l’uso e abuso di droghe
Gli effetti nell’immediato possono sembrare piacevoli, ma in breve tempo cominciano a danneggiare il sistema nervoso e altri organi vitali, come fegato, polmoni e cuore.
L’individuo che ne fa uso, inoltre, non è più capace di far fronte alle più semplici difficoltà della vita di ogni giorno e di aver normali rapporti con altre persone.
Quando l’assunzione di droghe si ripete nel tempo, l’organismo reagisce con una sorta di “adattamento” che viene definito assuefazione.
Essa fa sì che sia necessario aumentare continuamente le dosi da assumere per mantenere gli stessi effetti: chi è assuefatto all’uso di sostanze stupefacenti e non può farne a meno è definito tossicodipendente.
Per i tossicodipendenti è difficile smettere di drogarsi. E quando viene modificato l’equilibrio che si è generato nel corpo si giunge alla crisi di astinenza, un insieme di disturbi dell’apparato circolatorio, respiratorio e digerente con conseguenze molto gravi.
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Le droghe domestiche
Le droghe domestiche o popolari sono quelle di cui facciamo uso quotidiano e sono così diffuse nel nostro modo di vivere e nell’alimentazione che in genere, neanche vengono considerate tali, capaci, cioè, di modificare nell’uomo, il comportamento, le sensazioni o addirittura, di provocare, come ogni altra droga, dipendenza psicologica o fisica.
Queste sono: le bevande contenenti caffeina, il tabacco, e anche gli psicofarmaci.
Il tè e il caffè, a dosi molto moderate, agiscono come stimolanti del sistema nervoso e hanno un benefico effetto sulla digestione; ma il loro abuso può provocare insonnia poiché aumenta il potere di eccitabilità; il caffè in particolare può dare palpitazioni (extrasistole), tremito, crampi, per questo l’uso del caffè è molto nocivo ai bambini.
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Il caffè
Il caffè è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali.
Le specie di caffè coltivate sono principalmente tre (Coffea arabica, Coffea canephora e, in minor misura, Coffea liberica).
Le specie si distinguono per gusto, contenuto di caffeina e adattabilità a climi e terreni diversi da quelli di origine.
Esistono molte leggende sull’origine del caffè.
La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia.
Un giorno esse incontrarono una pianta di caffè, cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie.
Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità, cosa mai successa fino ad allora.
Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta mangiati dal suo gregge, li macinò e, dopo averne fatta un’infusione, ottenne il caffè.
Il caffè contiene sostanze come la caffeina che hanno effetti negativi e positivi sull’organismo.
Se assunta entro i livelli massimi consentiti, la caffeina ha un’azione positiva sul rendimento di molti atleti.
Anche dosi moderate (200‐400 mg) ingerite un’ora prima della competizione migliorano l’attenzione, la concentrazione e la resistenza.
Un atleta è positivo ai controlli antidoping quando la concentrazione di caffeina nelle sue urine supera i 0.012 mg/ml.
La caffeina è molto utile anche per favorire il dimagrimento (associata ad una dieta corretta ed equilibrata).
Però ha molti effetti negativi, poiché agisce sul sistema nervoso centrale.
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Il tè
Le numerose leggende che cercano di spiegare le origini della scoperta del tè sono a testimonianza che ci troviamo di fronte ad un prodotto carico di fascino e di mistero.
Sicuramente nacque in Cina migliaia di anni fa e veniva utilizzato consumandone direttamente le foglie come medicinale.
Il tè era infatti capace di favorire l’attenzione, la concentrazione, di guarire la depressione ed era efficace contro molti altri malanni.
È solo durante la dinastia dei Ming (1368‐1644) che si inizia a consumare in Cina come bevanda, apprezzandone anche il gusto.
Da qui in poi molti popoli ne iniziarono la coltivazione e il consumo, ognuno seguendo i propri usi e costumi.
In Europa questa bevanda sbarcò intorno al 1610 grazie ai mercanti della Compagnia delle Indie Orientali Olandese, dapprima riservato solo ai nobili e alle classi sociali più ricche, proprio per il suo prezzo proibitivo, prezzo che diventò pian piano più accessibile al resto della popolazione.
Tutti i numerosissimi tipi di tè derivano da un’unica pianta che appartiene al genere Camellia della famiglia delle Theaceae.
Oggi esistono piantagioni in molte parti del mondo.
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La geografia delle droghe
I paesi produttori di droga sono in genere quelli che possiedono una situazione politica, economica e sociale disastrosa; tra i principali troviamo: Perù, Bolivia, Libano, Afghanistan, Colombia e Pakistan.
La produzione di droga, in alcuni stati, rappresenta la grossa percentuale del PIL (Prodotto Interno Lordo).
La storia ci insegna che spesso i narcotrafficanti godono del favore della cittadinanza ed anche della politica perché la perdita di questi mercati creerebbe un grosso danno economico per quegli stati che già versano in condizioni economiche disastrose.
I paesi produttori di cocaina sono quelli del Sud America, quelli produttori di cannabis l’Asia e l’Africa, il maggiore produttore di oppio ed eroina l’Afghanistan, quelli produttori di ecstasy l’Olanda, l’Australia, la Nuova Zelanda, alcuni paesi dell’est Europeo e gli USA.
In generale, la coltura delle piante da cui si ricavano droghe è figlia della povertà e del sottosviluppo: essa frutta al piccolo contadino guadagni maggiori di quelli che gli verrebbero dal caffè, dal cacao o dal tabacco di cui ha preso il posto.
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La coltivazione della coca provoca una forte erosione dei suoli, e si accompagna in genere, come quella dell’oppio, alla distruzione di vaste zone forestali, alla ricerca di nuovi terreni da impiegare in questa attività.
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Panoramica sul mondo delle droghe, con collegamenti tra passato e presente
Contiene riferimenti ad un programma di prevenzione all'uso di tabacco, alcol e droghe tra adolescenti (progetto Unplugged).
Collegamenti disciplinari
- Scienze: cosa sono le droghe e quali effetti provocano sul corpo umano;
- Tecnologia: le droghe domestiche;
- Educazione Fisica: il doping;
- Geografia: la Colombia;
- Storia: le organizzazioni criminali;
- Attualità: Fabrizio Gatti;
- Letteratura: Gabriele D'Annunzio;
- Storia dell'Arte: l'Assenzio;
- Francese: Les Poètes maudits;
- Educazione Musicale: Arthur Rimbaud/Jim Morrison - Kurt Cobain - Club 27;
- Inglese: le droghe nello sport.
Introduzione e spiegazione del lavoro svolto
Ho pensato subito di collegare le Scienze con la Tecnica e ho spiegato che cosa sono le droghe, gli effetti che esse provocano sul corpo e la mente umana, all'uso di droghe domestiche.
Il collegamento con l'Educazione Fisica l'ho ottenuto parlando di doping.
Ho affrontato tale argomento anche con la lingua Inglese, dove ho evidenziato come le droghe nello sport erano già ben utilizzate da Greci e Romani. Successivamente ho pensato a collegamenti con la Geografia, di cui mi sono servita per parlare di uno dei più grandi paesi di narcotrafficanti, la Colombia. Quest'ultima mi ha dato spunto per approfondire il tema delle organizzazioni criminali e per raccontare attraverso una delle inchieste di Fabrizio Gatti, la testimonianza di chi è entrato nel tunnel della droga e di quanto sia difficile uscirne.
L'Italiano e la Storia dell'Arte le ho collegate attraverso gli artisti di fine Ottocento, primi del Novecento uniti dall'uso dell'Assenzio, una droga molto utilizzata in quel periodo, e infatti è questo il periodo in cui sono nati i Poeti Maledetti che hanno ispirato testi per giovani cantanti come Kurt Cobain e Jim Morrison morti in giovane età a causa della droga.
Attraverso questi collegamenti ho scoperto quanto sia in realtà interessante il tema che ho trattato, solo conoscendo il mondo della droga si impara ad evitarlo, motivo per cui sono estremamente soddisfatta del lavoro che ho realizzato!