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Istituto certificato UNI EN ISO 9001:2008

Certificato n. 07288 A

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore

“Alessandro Greppi”

Via dei Mille, 27 – 23876 Monticello B.za (LC)

www.issgreppi.gov.it

Tamara Horban

Classe 5 LA

a

I.I.S.S. “Alessandro Greppi”

Anno scolastico 2014-2015

Discipline coinvolte: Filosofia, Russo, Inglese, Italiano

Nome del docente di Filosofia: Linda Cesana

Nome del docente di Russo: Maria Grazia Binazzini

Nome del docente di Inglese: Laura Galbiati

Nome del docente di Italiano: Lorenzo Zumbo

Motivazione

Il doppio ha catturato la mia attenzione, nel momento in cui mi sono resa conto che è

da sempre un tema molto ricorrente nella letteratura occidentale. Ho deciso di

soffermarmi su alcune opere scritte nei secoli XIX e XX, anche alla luce degli studi

L’inquietante incontro

effettuati dalla psicanalisi che mettono in crisi l’identità individuale.

con l’uguale vive nell’immaginario dell’uomo di tutti i tempi e, oltre ad offrire interessanti

chiavi di lettura psicologiche ed esistenziali, costituisce un efficace espediente teatrale

capace di creare situazioni comiche ed equivoci paradossali. Prima d’essere un motivo

letterario, il tema del doppio è dunque una fantasia dell’uomo, connessa alle sue paure, ai

suoi interrogativi, al pensiero della morte. Molto spesso il doppio si introduce nella

narrazione sotto forma di un ritratto pittorico o fotografico.

Nelle pagine seguenti presenterò il doppio iconografico attraverso tre scrittori di

altrettante differenti culture: l’ucraino-russo Gogol’ con “Il ritratto”, l’anglo-irlandese

Wilde con “Il ritratto di Dorian Gray” e infine l’italiano Pirandello con la novella “La

buon’anima”.

Scaletta

Psicanalisi in chiave letteraria

Cos’è il Doppelgänger?

Il carattere perturbante del Doppelgänger

Letteratura russa

„Il ritratto“ di Gogol‘ – il doppio pittorico

Letteratura inglese

“Il ritratto di Dorian Gray” di Wilde – lo sdoppiamento come la vera essenza

Letteratura italiana

“La buon’anima” di Pirandello – il doppio fotografico funebre

Cos’è il Doppelgänger?

Un è un duplicato spettrale o reale di una persona vivente. Secondo la

Doppelgänger

leggenda è uno spirito generato dalla paura e tale spirito “non può cessare”.

Doppelgänger (letteralmente “doppio viandante”) è un termine preso in prestito dal

doppel Gänger gehen

tedesco ed è composto da (“doppio”) e (“che va”, “che passa”, da ,

“andare”). Si riferisce a un qualsiasi doppio o sosia di una persona, più comunemente in

relazione al cosiddetto gemello maligno o alla bilocazione.

Gli studi psicologici e psicoanalitici sui Doppelgänger hanno investigato sia casi clinici,

sia miti, sia racconti fantastici e della tradizione popolare. Nella maggior parte dei casi il

fenomeno del Doppelgänger è collegato al concetto freudiano di Das Unheimliche (il

perturbante) oppure al disturbo narcisistico di personalità.

Alcuni autori connettono l’apparizione di un doppio con crisi legate allo sviluppo dell’Io,

o a fasi in cui il vissuto esistenziale spinge a una riconfigurazione dell’identità. In questi

casi la comparsa di un doppio è sempre sintomatica di una necessaria trasformazione del

proprio Sé, che può essere vissuta in maniera persecutoria. Da qui il carattere perturbante

del Doppelgänger.

In questa prospettiva critica il doppio si annida nella parte oscura dell’individuo. La

incarna. Lo sdoppiamento è dunque una sorta di crinale che separa e oppone il Bene e il

Male, l’ombra e la luce, il conscio e l’inconscio in un sistema di polarità relativamente

semplice nel suo principio. Per questa ragione, la figura del doppio e quella del Diavolo

sono naturalmente legate.

Il carattere perturbante del Doppelgänger

Il termine “perturbante” è stato introdotto da Freud nel 1919 e viene analizzato

seguendo il suo significato in lingua tedesca, “unheimlich”, il perturbante appunto.

Questo termine è evidentemente l’antitesi di “heimlich”, ossia “confortevole”,

“tranquillo”, e quindi “familiare”, “abituale”, da cui si deduce che se qualcosa suscita

spavento è proprio perché non è noto e familiare.

Naturalmente, però, non tutto ciò che è nuovo e inconsueto è spaventoso, la relazione

non è reversibile: si può dire soltanto che quanto più un uomo si orienta nel mondo che

lo circonda, tanto meno facilmente riceverà un’impressione di turbamento

(Unheimlichkeit) da cose o da eventi.

Quando questo orientamento è smarrito, il mondo non è più familiare (heimlich), non

è più casa (Heim) dell’uomo, ma diventa la dimora del Sinistro, dell’Insolito,

dell’Inquietante la cui onnipotenza si ripartisce secondo le tecniche dell’antica magia,

indifferentemente tra persone e cose.

Recuperando anche il secondo significato di “heimlich”, che rinvia a ciò che è nascosto

e segreto, Freud afferma che, quando ciò che doveva rimanere nascosto e segreto

(heimlich) è invece affiorato (unheimlich), il proprio mondo interiore subisce una scossa,

e ciò che prima era familiare sorge in-solito: questo elemento perturbante non è in realtà

niente di nuovo o di estraneo, ma è invece un che di familiare alla vita psichica fin dai

tempi antichissimi e da essa estraniatosi soltanto a causa del processo di rimozione.

Il rapporto con la rimozione ci chiarisce ora la definizione di Schelling, secondo la

quale il perturbante è qualcosa che avrebbe dovuto rimanere nascosto e che è invece

affiorato.

Il doppio pittorico

Una parte di questa produzione sul doppio, principalmente in ambiente gotico e nero,

living portrait,

si focalizza sul tema del il ritratto che si anima e irrompe nel mondo reale,

aprendo un insanabile conflitto tra sé e la persona di cui condivide le fattezze.

living portrait

Progressivamente la narrativa ottocentesca arrivò a qualificare il come opera

diabolica. «Портрет» (1842)

Николая Васильевича Гоголя

-Национальная двойственность Гоголя-

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Sintesi

Filosofia/psicanalisi in chiave letteraria

Chi è il Doppelganger? Il carattere perturbante del Doppelganger.

Russo

Gogol': lo sdoppiamento di nazionalità, racconto "Portret" ("Il ritratto"), analisi del racconto, del personaggio e del suo doppio, riflessione sull'arte e sul suo sdoppiamento.

Inglese

Wilde "The Picture of Dorian Gray", il tema del doppio, il mito di Faust, la differenza tra psicoanalisi e Wilde, il modo in cui interpretano il tema del doppio.

Italiano

Pirandello "La buon'anima", il doppio funebre, le istanze esistenziali di Pirandello in letteratura, la tecnica della sconciatura.

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