I.P.S “Cesare Musatti” - Dolo
A.s. 2014/15
Tobia Cuogo
Discount
…
Ma di
i
d
qualità! In
dice
Storia
1. La rivoluzione dei discount
- La storia dei discount.................................................................Pag. 2
- Il miracolo economico................................................................Pag. 3
Economia (E.g.a.r.)
2. Cambiamenti dell’offerta e relativo risparmio
- Cos’è cambiato?..............................................................................Pag. 6
- Si è allargata l’offerta.................................................................Pag. 7
- Chi garantisce?...............................................................................Pag. 8
- Quanto si risparmia........................................................................Pag. 8
- Perché sono così convenienti? Spazi ridotti e selezione dell’offerta........................................................................................Pag. 9
Alimentazione: 3. Le intolleranze alimentari
- Intolleranza, definizione.............................................................Pag. 10
- Intolleranza al lattosio...............................................................Pag. 10
Cucina: 4. Marchi di qualità
- Marchi di qualità e tutela dei prodotti tipici............................Pag. 13
Italiano: 1
5. L’opera di Calvino
- Italo Calvino................................................................................Pag. 17
- Marcovaldo..................................................................................Pag. 18
........................................................................Pag. 20
Bibliografia & sitografia 2
1. La rivoluzione dei discount
La storia del discount
Il discount è nato in Germania subito dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Quando il grande conflitto nel maggio del ’45 finì, la Germania era ridotta a un enorme campo di macerie. Questa guerra, fortemente voluta e cercata da Hitler, aveva portato al bilancio straziante di 55 milioni di morti e 35 milioni di feriti e la responsabilità era unicamente della Germania nazista.
Le città tedesche assomigliavano a dei paesaggi lunari, oltre a milioni di persone che avevano perso la casa per i terribili bombardamenti a tappeto delle grandi città, 12 milioni di profughi tedeschi, soprattutto dalle regioni dell’Europa dell’est, si trovavano per strada, tra un campo di accoglimento sovraffollato e l’altro, tra la fame e la disperazione.
Lo stato nazista non esisteva più, la Germania era occupata dalle truppe americane, sovietiche, inglesi e francesi. Il morale della popolazione era a terra, la fine della guerra era vista da molti con un misto di sollievo per la fine del terrore della guerra e di angoscia per la vendetta dei vincitori. La preoccupazione per la semplice sopravvivenza, la caccia al pane per il giorno dopo, erano per la maggior parte dei tedeschi molto più importanti di tutto il resto. La politica che negli anni del nazismo aveva invaso e dominato tutta la vita dei cittadini era adesso odiata e vista con paura e diffidenza. 3
I tedeschi erano come paralizzati dall’incubo del passato e dall’insicurezza del futuro.
Come se non bastasse distruzione e miseria ovunque e nell’animo ad abbattere ulteriormente la Germania erano i vincitori della guerra, che decidevano il futuro del paese. In verità, americani, russi ed inglesi avevano già da molti anni cominciato a discutere su cosa fare con la Germania, una volta che la guerra fosse finita.
Il primo compromesso a cui i vincitori della guerra giunsero fu di dividere la Germania in 4 zone occupate ed amministrate da americani, sovietici, inglesi e francesi, ma di lasciare a future conferenze il destino politico ed economico della Germania.
Il miracolo economico
Per fortuna poi dopo tanta distruzione e dolore che la guerra aveva comportato, negli anni 50 sul piano economico-sociale la Germania occidentale visse un fortissimo boom economico, erano gli anni del cosiddetto “Wirtschaftswunder” (miracolo economico). Aiutata all’inizio dai soldi americani, la Germania Federale riuscì in breve tempo a diventare nuovamente una nazione rispettata per la sua forza economica. In parte, le distruzioni della guerra erano addirittura un vantaggio, perché la ricostruzione poteva così mirare al livello tecnologicamente più avanzato dell’epoca. L’economia che durante i 12 anni di Hitler aveva subito un forte dirigismo statale e un’autarchia forzata, adesso, con l’economia del mercato cominciò a fiorire.
Cominciarono ad affermarsi anche i primi discount, leadership in questo settore LIDL e ALDI.
Il miracolo economico non ci fu solo in Germania ma si affermò anche in Italia tra gli anni 50 e 60, un periodo di rinascita di benessere e di crescita economica e sviluppo tecnologico.
Il maggiore impulso a questa espansione venne proprio da quei settori che avevano raggiunto un livello di sviluppo tecnologico e una diversificazione produttiva tali da consentir loro di reggere l’ingresso dell’Italia nel Mercato comune
Il “miracolo economico” non avrebbe avuto luogo senza il basso costo del lavoro. Gli alti livelli di disoccupazione negli anni cinquanta furono la condizione perché la domanda di lavoro eccedesse abbondantemente l’offerta, con le prevedibili conseguenze in termini di andamento dei salari.
Quindi la popolazione disponeva di un salario, con cui acquistare i beni di consumo e di prima necessità tanto sognati durante il periodo di carestia e povertà che la guerra ha fatto vivere alla nostra popolazione.
Ma la rivoluzionaria novità dello sviluppo industriale di questi anni fu la diffusione di quelli che si chiamano «beni di consumo durevoli» destinati ad una società di massa: automobili, motociclette, elettrodomestici.
Quindi si innescò un meccanismo favorevole di produzione in grande scala grazie all’innovazione tecnologica e il sempre maggiore progresso delle industrie e dei trasporti, che anche nel nostro paese come in Germania con il passare degli anni, si arrivò nel 1980 alla nascita dei primi discount chiamati anche negozi di sconto.
Dagli anni 90 nel nostro territorio possiamo contare su diversi operatori nel campo del discount: come il noto Eurospin leader in Italia per quanto riguarda il numero di punti vendita; poi vi è un secondo operatore italiano, il gruppo Lillo (Selex) attraverso le insegne MD Discount (insegna leader nel Centro-Sud) e LD (Centro-Nord) con oltre 700 punti di vendita su tutto il territorio nazionale.
Altro operatore di rilievo è Lidl Italia, azienda tedesca. Sono da citare anche Penny Market (azienda del gruppo Rewe), In’s Mercato (azienda del Gruppo PAM), Dico (Gruppo TUO), DPIÙ, Hurrà Discount e Discount Dial (Centro-Nord) del Gruppo Selex, Prix Quality, azienda leader nel Triveneto..
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Discount... Ma di qualità! tesina
In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo in questi anni, è importante per le famiglie risparmiare e, si sa, la prima cosa su cui si cerca di risparmiare è sulla spesa di generi alimentari.
In questa tesina si tratterà dei Discount.
Collegamenti
Discount... Ma di qualità! tesina
- Storia: Il miracolo economico e la nascita dei discount
- Economia: Cambiamenti dell'offerta e motivi per cui convengono i discount
- Cucina: Marchi di qualità e tutela dei prodotti tipici
- Alimentazione: Intolleranze alimentari
- Italiano: Calvino e la sua opera, "Marcovaldo" (riassunto del brano "Marcovaldo al supermarket")