Estratto del documento

La decadenza dei valori

Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione

“Angelo Berti” Verona

Il maturando

Martino Posenato Esame di Stato

Anno scolastico 2012/2013 1

“La vita imita l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.”

Oscar Wilde

2

Introduzione

Il fine Ottocento vide l'avvento della tecnologia, lo sviluppo dell'industria e la fame delle conquiste, e da parte delle masse ne conseguì l'esaltazione del materialismo, del progresso e del profitto. Gli artisti, naturalmente, non potevano che disprezzare il nuovo assetto imperialistico: il poeta perdette l'aureola, passando sistematicamente in ultimo piano. Il disagio di questa società intellettualmente spenta creò la nuova figura del “poeta veggente”, colui che vede al di là delle apparenze e che è in grado di fornire un'interpretazione privilegiata della realtà, abbandonando la mera conoscenza razionale.

In questo elaborato si assisterà all'evoluzione della figura del poeta: se inizialmente ebbe la funzione di “vate”, il poeta divinamente ispirato e profetico in grado di proporsi come guida dell'intera comunità, in seguito esso diventò un emarginato, una persona che, con i suoi comportamenti ambigui e anticonformistici, scandalizzava i benpensanti borghesi.

Analizzerò specificamente: Oscar Wilde, il dandy per eccellenza; Aubrey Beardsley, disegnatore e incisore, nonché amico di Wilde; Giovanni Pascoli, il poeta del “fanciullino”. 3

1. Imperialismo

L'imperialismo, essenzialmente, costituisce la fase di grande espansione del capitalismo soprattutto a partire dagli anni ottanta dell'Ottocento. Il termine trae infatti origine dall'assetto “imperiale” dato dal 1877 dalla Gran Bretagna alle relazioni con i possedimenti coloniali, quando la regina Vittoria assunse il titolo di “imperatrice delle Indie”.

Nel periodo compreso tra l'ultimo ventennio dell'Ottocento e la Prima guerra mondiale, l'espansione coloniale procedette a un ritmo assai più rapido che nel passato: i territori coloniali rappresentavano mercati di sbocco per le merci e fonti di materie prime a basso costo; inoltre divenne importante per gli europei controllare il commercio di quanti più Paesi possibili, imponendo a essi i prodotti della propria industria, garantendosi così prestigio sociale ed economico.

Ampi riflessi si ebbero nel mondo della cultura e sull'opinione pubblica, presso le quali le tendenze espansionistiche degli stati alimentarono ideologie nazionaliste xenofobe e razziste che caratterizzarono ampia parte della società europea. Il concetto di imperialismo non è quindi da ricondursi solo alla vastità dell'espansione coloniale, ma alle sue implicazioni sociali anche all'interno dei paesi imperialisti. 4

Meta privilegiata dell'Imperialismo fu l'Africa. Il continente africano venne totalmente conquistato e “spartito”: i conflitti fra le varie potenze vennero composti dal Congresso di Berlino, che disegnò la nuova geografia politica del continente.

L'altra direttrice fu l'Asia, in particolare il Sud-Est asiatico e la Cina. I protagonisti più importanti dell'espansione furono i francesi in Indocina. In Asia si vedono comparire anche gli Stati Uniti, che dopo un conflitto con la Spagna ottennero il controllo delle Filippine.

1.1 Colonialismo

L'etimologia della parola deriva da “colere”, che vuol dire coltivare. Si distinguono due tipologie di colonie:

  • Colonie di popolamento; in cui un territorio viene conquistato e abitato da un nuovo popolo.
  • Colonie di sfruttamento; in cui un territorio viene conquistato per sfruttare il popolo che vi abita facendolo lavorare nelle miniere e nelle piantagioni. 5

1.2 Le ragioni alla base dell'Imperialismo

Molte e diverse sono le interpretazioni dell'imperialismo. Su tutto vale la considerazione che a seconda del paese colonizzatore e di quello colonizzato varia l'intreccio (sempre presente) e il peso degli interessi e dei problemi di ordine economico, politico, militare, diplomatico, sociale, religioso, ideologico e culturale. In generale, si può dire che dietro l'imperialismo vi stanno la Grande depressione, la Seconda rivoluzione industriale, la formazione del capitalismo monopolistico, la ricerca di materie prime e di nuovi e più vasti mercati, l'eccedenza di capitali, la ricerca di prestigio per la nazione, motivi strategici e di potenza degli stati o il loro timore di essere lasciati fuori dalla spartizione; la crescita demografica europea, la estesa disoccupazione, le tensioni sociali, le richieste popolari, l'accentuarsi del nazionalismo, il crescente autoritarismo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Decadenza dei valori tesina Pag. 1 Decadenza dei valori tesina Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Decadenza dei valori tesina Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Decadenza dei valori tesina Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Decadenza dei valori tesina Pag. 16
1 su 16
Sintesi

Introduzione decadenza dei valori tesina

Il fine Ottocento vide l'avvento della tecnologia, lo sviluppo dell'industria e la fame delle conquiste, e da parte delle masse ne conseguì l'esaltazione del materialismo, del progresso e del profitto. Gli artisti, naturalmente, non potevano che disprezzare il nuovo assetto imperialistico: il poeta perdette l'aureola, passando sistematicamente in ultimo piano. Il disagio di questa società intellettualmente spenta creò la nuova figura del “poeta veggente”, colui che vede al di là delle apparenze e che è in grado di fornire un'interpretazione privilegiata della realtà, abbandonando la mera conoscenza razionale.

In questa tesina ho voluto mostrare come si assisterà all'evoluzione della figura del poeta: se inizialmente ebbe la funzione di “vate”, il poeta divinamente ispirato e profetico in grado di proporsi come guida dell'intera comunità, in seguito esso diventò un emarginato, una persona che, con i suoi comportamenti ambigui e anticonformistici, scandalizzava i benpensanti borghesi. Nella tesina di maturità analizzerò specificamente: Oscar Wilde, il dandy per eccellenza; Aubrey Beardsley, disegnatore e incisore, nonché amico di Wilde; Giovanni Pascoli, il poeta del “fanciullino”.

Collegamenti

  • Italiano - Oscar Wilde, Giovanni Pascoli.
  • Storia dell'arte - Aubrey Beardsley.
  • Storia - L'imperialismo.
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi