Estratto del documento

Istituto “S. Dorotea” – Thiene

Scuola Secondaria di I grado

Maria Buzzacaro Data

19.6.2012

Classe 3°B cinema

A.S. 2011/2012

Indice

Buzzacaro Maria - CINEMA 2

Arte: La nascita del cinema, più approfondimento su l’opera, pag. 3, “Il gabinetto del dottor Calligari” e “Nosferatu il vampiro”;

Musica: La colonna sonora, il cinema muto più l’approfondimento su Georges Méliès e Charlie Chaplin, pag. 6, con canzone Smile;

Italiano: “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” con spiegazione del film e del libro, più approfondimento sul Graphic Novel, pag. 10;

Storia: La prima Guerra Mondiale e spiegazione del film “La Grande Guerra”, pag. 13;

Tecnologia: Televisione, telecamera e spiegazione “Nuovo Cinema Paradiso”, pag. 16;

Geografia: Argentina e spiegazione del film “I diari della motocicletta”, pag. 20;

Spagnolo: Vita di Ernesto Che Guevara, pag. 23;

Inglese: Film “SPEAK - Le parole non dette”, pag. 24;

E. Motoria: Le regole del rugby e il film “Invictus”, pag. 25;

Scienze: Gli uccelli e il film “La marcia dei pinguini”, pag. 28.

Buzzacaro Maria - CINEMA 3

Arte

La nascita del cinema

Il cinema fu creato da Auguste e Louis Lumière, ingegneri francesi, che inventarono il processo cinematografico e diedero vita alla prima proiezione pubblica, nel 1895.

Alla fine del XIX secolo però, altri inventori geniali avevano scoperto dei procedimenti in grado di proiettare immagini o fotografie animate. In Francia, il Prassinoscopio, strumento realizzato nel 1877 dal fotografo Reynaud per ottenere l’animazione di un’immagine, attirava un pubblico numeroso al teatro Grévin.

Negli USA, Thomas Edison ideò il Kinetoscopio, un congegno fatto per studiare il movimento dell’uomo e degli animali attraverso una serie di scatti fotografici in rapida successione.

Questi apparecchi però non incontrarono lo stesso successo del Cinematografo presentato dai fratelli Lumière al Grand Café di Parigi.

Questo apparecchio, capace di girare, sviluppare e proiettare una pellicola, fu immediatamente considerato superiore a tutti gli altri.

Girarono una dozzina di film, tra i quali “L’innaffiatore innaffiato” e “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”, che spaventò gli spettatori, pensando che una reale locomotiva stesse arrivando addosso a loro.

Il linguaggio del cinema

Accanto ai film realistici, nascono anche quelli del sogno e della magia, che vogliono ricreare la realtà inventando un mondo nuovo.

George Méliès si dedica particolarmente a storie immaginarie come “Viaggio nella luna”, ispirato al romanzo di Jules Verne.

Verso il 1915 David Griffith realizza i primi film, nei quali l’immagine ripresa diventa l’elemento di un linguaggio specifico, basato sulla narrazione, sull’evolversi delle azioni, sull’alternarsi delle scene. Il cinema può così condizionare il pensiero e il comportamento delle persone.

La forza comunicativa del cinema è dovuta al fatto che in esso si uniscono immagini, parole, musica, movimento, così come nella realtà.

Buzzacaro Maria - CINEMA 4

Un componente molto importante del linguaggio del cinema è il ritmo, cioè il susseguirsi più o meno accelerato o rallentato di scene e di azioni che catturano l’attenzione dello spettatore e comunicano emozioni.

Attorno al 1920 il cinema tedesco produce storie dominate da follia e paura, caratterizzate dalla semplificazione delle scenografie, da forti contrasti di bianco e nero, dalla mimica caricaturale degli attori, in linea con la pittura espressionista.

Gli artisti cubisti si interessano al cinema per la sua capacità di rendere lo scorrere del tempo e di associare liberamente le immagini.

Il sonoro diverrà subito il solo modo di fare cinema, nonostante l’opposizione di famosi registi del tempo come Charlie Chaplin che, con Charlot, aveva costruito una maschera tragicomica che non aveva bisogno di parole.

L’altra innovazione è il colore che, se già sperimentato nel 1935, sarà poco usato fino agli anni ’50.

“Il gabinetto del dottor Calligari”

Nella cittadina tedesca di Holstenwall, intorno al 1830, il dottor Calligari esibisce in un baraccone da fiera il sonnambulo Cesare, inconsapevole esecutore dei suoi delitti. Lo studente Franz scopre che Calligari è il direttore di un manicomio e successivamente lo smaschera.

Nella sequenza finale, ambientata nel manicomio, si viene a sapere che Franz è pazzo e che tutto il racconto è frutto di una sua ossessione.

I responsabili della scelta per le scene, tutte dipinte a mano, e i costumi, sono i pittori Walter Reimann, Walter Rohrig e l’architetto Herman Warm.

La regia è di R. Wiene e la produzione è di Erich Pommer.

Opera espressionistica per eccellenza, capolavoro del muto di straordinaria influenza sul cinema, è probabilmente il primo film di culto della storia del cinema, di horror e il primo a proporre la teoria che il terrore psicologico può essere spaventoso quanto quello fisico.

“Nosferatu il vampiro”

Jonathan Harker è un agente immobiliare che vive nella cittadina di Wisborg insieme alla fidanzata Ellen. Quando Knock, il suo principale, gli affida l’incarico di trattare l’acquisto di una proprietà con il misterioso Conte Orlock, Jonathan si mette in viaggio per la Transilvania.

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Arrivato alla residenza del conte, il protagonista scopre che in realtà Orlock è un vampiro che si nutre di sangue umano.

Questo bellissimo film horror è stato prodotto dal grande F. W. Murnau nel 1922, che è stato considerato il più grande capolavoro di tutti i secoli.

Murnau si è ispirato al romanzo Dracula, scritto da Bram Stoker verso la fine dell’800.

Ci sono anche delle bellissime immagini, come l’ombra gigantesca di Nosferatu che si estende sulla città, e alcune idee di sceneggiatura, come Nosferatu porta con sé la peste, motivo di terrore nell’epoca evocata, per cui il film si avvale di un’interpretazione straordinaria.

L’immagine del vampiro, di una magrezza e di un pallore spaventosi, si instaura nel realismo della scenografia.

La principale innovazione introdotta dal film di Murnau fu il concetto della sua vulnerabilità alla luce del sole, un elemento assente dal libro di Stoker.

Il Conte Orlock è rappresentato come una creatura spettrale e mortifera, caratterizzata principalmente dal suo aspetto ripugnante.

La fotografia di Fritz Arno Wagner e Günther Krampf utilizza i contrasti fra luci e ombre per creare un’atmosfera fantasmagorica e allucinata, accentuata dalle suggestive musiche di Hans Erdmann.

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Musica

Cinema muto

Le prime pellicole dei film erano principalmente mute, cioè prive di effetto sonoro, e nelle sale cinematografiche era necessaria la presenza di un altro protagonista: il pianoforte, che veniva regolato a seconda del tono delle scene.

Nelle case cinematografiche si iniziano a diffondere, insieme a ogni pellicola, i “suggerimenti musicali”, cioè un elenco di musiche di repertorio abbinabili alle scene dei vari film.

Dopo un po’ di tempo si è arrivato a comporre appositamente nuove musiche per i film e a pubblicare raccolte di brani musicali, suddivisi secondo il tipo di scena, d’amore, di paura, di rabbia, di lotta, ecc., e utilizzabili in qualsiasi pellicola.

Accanto al pianoforte compaiono via via altri strumenti, fino a che, nelle sale cinematografiche più grandi, si arriva ad avere un’intera orchestra.

Il cinema muto dall’Ottocento ai primi anni del Novecento comincia a esplorare in maniera più cosciente tutte le possibilità che lo schema metrico offre.

Nel 1910 arriva a una complessità espressiva di altissimo livello.

Nel 23 ottobre del 1927 si ebbe la presentazione del primo vero film sonoro, “Il cantante di jazz”, il cui successo strepitoso costrinse in seguito tutte le cinematografie ad adeguarsi al film sonoro.

Georges Méliès

Georges Méliès nacque a Parigi l’8 dicembre del 1861 ed è considerato uno dei pionieri del cinema fantastico, oltre che un genio del cinema muto.

Figlio di piccoli artigiani, il giovane Georges si interessa fin da giovanissimo al teatro e soprattutto alla prestidigitazione. Nel 1888 riesce ad acquistare il famoso teatro Houdin, fondato dal grande illusionista Robert Houdin e specializzato in spettacoli di magia.

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Fra il 1888 e il 1892 Méliès è il direttore e la principale attrazione del teatro, con un enorme successo sulla scena parigina.

Alla ricerca sempre di nuovi trucchi da utilizzare nei suoi spettacoli, il giovane prestigiatore si reca a vedere la prima proiezione cinematografica dei fratelli Lumière nel dicembre del 1895, rimanendone subito conquistato.

Dopo aver tentato inutilmente di convincere i Lumière a vendergli una cinepresa, decide di costruirsi un proprio apparecchio ottico per riprendere le immagini in movimento e comincia così una sua propria produzione di brevi filmati.

Appassionato di disegno, il giovane crea sulla scena i “grandi trucchi”, cioè scenette in cui si mescolano la fiaba, il fantastico, l’illusionismo e la pagliacciata.

Dall’aprile del 1896 Méliès inserisce nel suo spettacolo alcune “fotografie animate” che proietta con un apparecchio detto il cinetografo.

Tra il 1896 e il 1914 produce ben 531 film, che vanno da uno a quaranta minuti.

Alcuni sono più a tema “horror”, come “L’albergo stregato” (1896) o “La casa del diavolo”.

Uno dei più famosi è certamente l’avveniristico e satirico “Il viaggio nella Luna” (1902), che include la famosa scena del razzo che si pianta nell’“occhio” dello sfortunato satellite.

Altrettanto successo ha il suo “Viaggio attraverso l’impossibile” (1904), che descrive un tumultuoso viaggio a bordo di un fantastico treno che porta i suoi passeggeri sulle Alpi, su altri pianeti e poi anche sotto il mare.

Questi film, fortemente ispirati dai romanzi avveniristici di Jules Verne, sono attualmente considerati i precursori della fantascienza moderna.

Il cinema sonoro

Il cinema sonoro è il cinema in cui le immagini sono accompagnate da suono. Il cinema nasce infatti come cinema muto, cioè privo di suono; solo successivamente viene realizzata e utilizzata la possibilità di aggiungere alle immagini il suono.

È solo negli anni ’30, infatti, che fa la sua comparsa il cinema sonoro, grazie all’aggiunta, sulla pellicola, di una pista ottica per il suono.

Inizialmente accolto con diffidenza, il sonoro si impone all’indomani della distribuzione del film “Il cantante di jazz” di Alan Crosland, datato 1927.

La colonna sonora

La colonna sonora è la parte audio di un film, composta da un dialogo, da degli effetti sonori e principalmente dalla musica, che è ottenuta tramite l’impressione di segnali luminosi su un lato della pellicola cinematografica che, letti da un apposito apparato del proiettore, si trasformano in suoni.

Nel 1926 la presentazione di un nuovo procedimento chiamato vitaphone prevedeva che il suono fosse registrato su un disco e sincronizzato con il proiettore; fu un vero e proprio trionfo, così che l’anno successivo uscì il primo e vero film sonoro.

La colonna sonora può essere originale o non originale; per colonna sonora originale si intende l’insieme delle musiche composte appositamente per quel film.

Molti grandi musicisti si sono dedicati a questa nuova professione del Novecento, alcuni in maniera quasi esclusiva: tra i molti ricordiamo gli statunitensi Cole Porter, George Gershwin, Ennio Morricone e Nicola Piovani.

Invece, per la colonna sonora non originale si intende la scelta di musiche preesistenti, non scritte appositamente per i film, fatta da autori, dal regista e da altri membri della produzione per accompagnare le scene di un film.

Una colonna sonora può anche essere costruita da musiche originali e non originali insieme.

Charlie Chaplin

Charlie Chaplin è stato uno dei cineasti più influenti dell’epoca moderna, capace di influenzare il linguaggio e la modalità di racconto del cinema contemporaneo.

Eccellente fu anche la sua capacità interpretativa che, nel corso della sua vastissima cinematografia, ha dato vita a personaggi immortali e noti ancora oggi.

Nacque il 16 aprile del 1889 nei sobborghi della città di Londra da una famiglia già dedita alle pratiche dello spettacolo e del teatro. L’infanzia di Charlie Chaplin fu però contraddistinta dalla povertà.

Charlie si sarebbe poi contraddistinto per la grande capacità espressiva del suo volto, in grado di esplodere con tutta la sua potenza sullo schermo cinematografico, nonostante la mancanza del suono.

Fu il cinema la passione e l’indiscusso trampolino di lancio della carriera di Charlie Chaplin.

Furono quelli gli anni in cui nacque il personaggio più famoso, caratterizzato soprattutto a livello visivo: scarpe dalla grandezza smisurata, pantaloni troppo larghi e una giacchetta aderente al corpo; il tocco finale era una bombetta e un bastone di bambù che, accompagnati alla straordinaria mimica dell’interprete, ne fecero una maschera che negli anni successivi riuscì a conquistarsi la celebrità fino a portarla nei giorni nostri.

Egli, oltre ad essere un bravissimo attore, ricoprì molteplici ruoli, come quello di regista: Charlie Chaplin fu quindi un personaggio estremamente versatile e per questo divenne il personaggio più rinomato al mondo.

Buzzacaro Maria - CINEMA 9

Parlando delle sue opere più famose, invece, non si può non nominare “Il Monello”, Luci della città, Tempi Moderni e Il Grande Dittatore.

Da lì a poco l’attore e regista si aggiudicò, giovanissimo, l’Oscar alla carriera.

Dopo due ulteriori produzioni cinematografiche, Charlie Chaplin morì la notte di Natale del 1977, lasciando il mondo orfano di uno dei più grandi interpreti e registi che la storia abbia mai conosciuto.

Canzone “Smile” di C. Chaplin

La canzone Smile dice che bisogna sempre sorridere ogni volta che si è in difficoltà, non bisogna essere seri e arrabbiati, ma bisogna sorridere, bisogna essere felici.

Il brano, inizialmente solo strumentale, venne composto da Charlie Chaplin come colonna sonora del film Tempi Moderni, recitato e diretto dallo stesso Chaplin nel 1936.

Smile divenne un successo già dalla sua “apparizione” come tema musicale del film.

Smile though your heart is aching,
If you just smile
Smile even though it’s breaking,
When there are clouds in the sky,
You’ll get by,
If you smile through your fear and sorrow
Smile and maybe

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Sintesi

Collegamenti interdisciplinari

  • Arte: La nascita del cinema, più approfondimento sull'opera "Il gabinetto del dottor Caligari" e "Nosferatu il Vampiro".
  • Musica: La colonna sonora, il cinema muto più l’approfondimento su Georges Méliès e Charlie Chaplin, con canzone SMILE.
  • Italiano: “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” con spiegazione del film e del libro, più approfondimento sul Graphic Novel.
  • Storia: La prima guerra mondiale e spiegazione del film “La Grande Guerra”.
  • Tecnologia: Televisione, telecamera e spiegazione “Nuovo Cinema Paradiso”.
  • Geografia: Argentina e spiegazione del film “I diari della motocicletta”.
  • Spagnolo: Vita di Ernesto Che Guevara.
  • Inglese: Film “SPEAK - le parole non dette”.
  • Ed. Motoria: Le regole del rugby e il film “Invictus”.
  • Scienze: Gli uccelli e il film “La marcia dei pinguini”.
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