Libertà ed angoscia
Liceo Linguistico Grazia Deledda
Genova
Jude e Sartre:?
L’angoscia è la vertigine della libertà
Montella Sarah
Classe V sezione G
Anno scolastico 2008/2009
Indice
Introduzione........................................................ 3
Contesto storico
Il compromesso vittoriano in Inghilterra............................ 4
English Literature
Thomas Hardy’s “Jude the Obscure”
Introduction.................................................. 6
Wessex and Nature............................................. 6
Plot of the Novel............................................. 6
A Critic to Marriage.......................................... 7
Absence of Freedom and Suicide............................... 8
Diritto
Diritto all’istruzione durante il periodo vittoriano................ 9
Philosophy
Sartre and Anguish in Existentialism
Introduction................................................. 11
Kierkegaard.................................................. 11
Heidegger.................................................... 11
Sartre....................................................... 12
Determinism and Sartre view on Freedom....................... 12
Littérature Française
“L’écume des jours” de Boris Vian
Entrée en matière............................................. 14
Résumé du Roman............................................... 14
Les Personnages............................................... 15
Les Thèmes du Roman........................................... 16
Angoisse et Surréalisme....................................... 16
Conclusioni........................................................ 17
Bibliografia....................................................... 18
2
Introduzione
3 Introduzione
In qualsiasi momento storico, l’assenza o il soffocamento delle libertà individuali e la repressione
delle proprie inclinazioni hanno generato nell’essere umano un sentimento di angoscia che è in seguito
sfociato in rivolte violente.
Ho deciso di limitare il numero di materie analizzate a cinque, di cui tre fanno la particolarità della
mia sezione sperimentale.
Il periodo preso qui in esame è quello vittoriano in Inghilterra, a cavallo tra due secoli
profondamente diversi. Il XIX, in cui grandi rivoluzioni avvengono nell’industria e nella società e il XX,
segnato da due guerre devastanti e su scala mondiale. Questo serve ad introdurre il romanzo analizzato in
lingua inglese ed ambientato proprio in questo periodo.
Analizzerò l’opera di Thomas Hardy “Jude the Obscure”, che contiene una critica al periodo
vittoriano e alla sua tendenza a reprimere quelli che vengono definiti istinti naturali puri, dai quali deriva la
libertà. Questo romanzo illustra inoltre come la libertà non sia qualcosa di naturalmente insito nell’uomo,
ma, al contrario, sottolinea come il contesto sociale possa minare la stessa, nonostante i desideri
dell’essere umano. Oltre a ciò, sottolinea come, nel singolo, quest’oppressione e quest’angoscia possano
portare l’uomo a desiderare la morte.
In diritto approfondirò uno degli argomenti più importanti di questo romanzo, il diritto
all’istruzione, analizzando il percorso intrapreso, in epoca vittoriana, dai Primi Ministri Disraeli e Gladstone
per assicurare questo diritto.
Da sempre i filosofi dibattono sulla natura e l’esistenza della libertà. Il primo a mettere in rapporto
questa e il sentimento di angoscia è Soren Kierkegaard con la filosofia Esistenzialista. Analizzerò con
particolare attenzione la filosofia atea di Sartre e la metterò in relazione con il determinismo pessimistico
di Hardy.
Concluderò con il romanzo di Boris Vian “L’écume des Jours”, opera in cui l’angoscia è
rappresentata da elementi surreali, sullo sfondo di una parodia della “Parigi Intelletuale” che seguiva
Sartre senza realmente comprenderlo, sempre affamata di esistenzialismo alla moda.
Contesto storico
4 Contesto Storico
Il compromesso vittoriano
“It was the best of times, it was the worst of times, it was the age of wisdom, it was the age of foolishness,
it was the epoch of belief, it was the epoch of incredulity, it was the season of Light, it was the season of
Darkness, it was the spring of hope, it was the winter of despair” Charles Dickens, A Tale of Two Cities
Questa citazione illustra le contraddizioni della società
vittoriana, epoca che va dal 1837 al 1901; un periodo di riforme
importanti, progresso ed espansione coloniale. Esso fu caratterizzato
da una notevole apertura economica, in netto contrasto con la
politica economica precedente, che si fondava sul protezionismo.
L’Inghilterra fu l’unico paese ad essere risparmiato dall’onda
rivoluzionaria che travolse l’Europa nel 1948, in parte anche perché la
Regina Vittoria decise di non adottare la politica degli altri monarchi e
di regnare in modo costituzionale.
Fu anche un periodo di rivendicazioni sociali che non sempre
ebbero successo. È il caso del movimento Cartista, fondato da
lavoratori insoddisfatti dalle proprie condizioni di lavoro e dal Reform Act che aveva concesso il diritto di
voto a pochi.
Dal 1865 in poi la scena politica inglese fu dominata da tre figure importanti: Disraeli e Salisbury,
Conservatori e Gladstone, che invece era Liberale. Quando nel 1868 quest’ultimo divenne Primo Ministro,
tentò di sanare la questione Irlandese, che tuttavia richiese con più forza l’“Home Rule”, l’autarchia, che
venne concessa solo dopo la prima guerra mondiale.
Nel 1870 vi fu l’approvazione dell’Elementary Education Act, l’obbligo scolastico primario; due anni
dopo, con il Ballot Act, il voto divenne segreto. Un importante ideale vittoriano era
quello del patriottismo, ispirato da un senso
di superiorità razziale, l’espansione
coloniale era vista come un dovere
dell’Inghilterra nei confronti del mondo.
Simbolo di questa convinzione fu
l’Esposizione Universale, nella quale furono
esposti, al Crystal Palace di Hyde Park,
oggetti provenienti da ogni parte
dell’Impero Britannico.
Dal punto di vista sociale, i problemi
più importanti del periodo furono causati
da un incredibile aumento della
popolazione, legato ad un’urbanizzazione molto rapida dovuta
all’industrializzazione crescente.
Questo periodo fu costellato da dibattiti sulla povertà e tentativi di
arginarla con le leggi. Ricordiamo in particolare la Poor Law del 1834, che
sancì la creazione delle workhouses, strutture in cui i poveri trovavano vitto
ed alloggio in cambio di lavoro. Immediatamente queste si trasformarono
in luoghi in cui erano maltrattati, malnutriti e sfruttati.
5 I meno abbienti erano relegati nei sobborghi delle città, luoghi squallidi, in cui le condizioni
igieniche erano deplorevoli, mancavano acqua corrente, elettricità, strade e luce solare.
Il periodo vittoriano è ricordato anche per la mentalità ristretta e severa e per l’importanza che i
vittoriani attribuivano a valori morali come il duro lavoro. Questo portava a credere che i poveri avessero
in qualche modo meritato la propria situazione poiché pigri o incapaci di lavorare.
Altro concetto vittoriano è quello della rispettabilità, un misto di moralità ed ipocrisia, severità e
conformità a determinati e fissi standard sociali. Una persona rispettabile possedeva buone maniere e una
casa con servitù, andava regolarmente in chiesa e si occupava di filantropia.
Il concetto di “donna caduta” fu imposto su migliaia di donne sole con figli, ostracizzate ed
emarginate dalla stessa società che mostrava la propria pietà con opere di bene.
La sessualità era repressa sia in pubblico che nella vita privata e la pudicizia portata all’estremo
portò alla denuncia della nudità nelle opere d’arte, che furono coperte ed al rifiuto di parole con
connotazione sessuale.
Thomas Hardy rifiuta questo tipo di mentalità e ci presenta due personaggi tormentati, sospesi tra
modernità e restrizioni sociali, che non accettano i limiti imposti loro. Jude the Obscure è l’esempio forse
più interessante di critica alla Società Vittoriana.
English Literature
Jude the Obscure
T. Hardy
“You are Joseph the dreamer of dreams, dear Jude, and a tragic Don Quixote. And sometimes you are St
Stephen, who while they were stoning him, could see Heaven opened. O my poor friend and comrade, you’ll
suffer yet!” Thomas Hardy
Introduction
Thomas Hardy was born of humble parents near Dorchester, in 1840.
As a boy he was a voracious reader and when he left school in 1856, he was
apprenticed to a local architect and church restorer. By 1862, when he
started writing poetry, he was studying architecture in London. This
experience will be important and influential for his writings, especially for
Jude the Obscure.
He started his career as a novelist in 1872, with Under the Greenwood
Tree, but he gained his fame with Far from the Madding Crowd. Other
famous novels are The Woodlanders and Tess of the D’Ubervilles.
Serialized in Harper’s New Monthly Magazine from 1894 to 1895,
Jude the Obscure was the last of Hardy’s novel, who was shocked by the
accusation of blasphemy he received and decided to give up with fiction. The novel was publicly burnt by
the Bishop of Exeter and became known as Jude the Obscene.
Wessex and Nature
Most of Hardy’s novels are set in the south-west
corner of England, an area that the novelist calls Wessex.
It is neither imaginary nor real: Wessex is a mixture of
both, with real cities and villages next to fictitious ones.
He had an accurate knowledge of country
traditions, which are important in every one of his novel
and the inhabitants of these villages have the function of
the chorus of the Greek tragedy. They interpret and
comment the actions of the main characters.
Nature is presented as a sort of “co-protagonist”,
Tesina - Premio maturità 2009
Titolo
Angoscia e libertà: Jude e Sartre a confronto.
Autore
Montella Sarah
Descrizione
Un percorso attraverso l'angoscia, per comprendere se sia realmente, come affermava Kierkegaard, la vertigine della libertà.
Materie trattate
Storia, Letteratura Inglese, Diritto, Filosofia in Inglese, Letteratura Francese
Area
Umanistica
Sommario
Contesto storico
- Il compromesso vittoriano in Inghilterra - contestualizzazione del romanzo analizzato in letteratura inglese.
English Literature: Thomas Hardy's Jude the Obscure
Attraverso lo studio del romanzo, preludio ad una critica dell'esistenzialismo di Sartre. Analisi del legame tra angoscia e suicidio.
Diritto
Diritto all'Istruzione durante il periodo - analisi di uno degli ostacoli alla libertà di Jude, causa dell'angoscia.
Philosophy: Sartre and Anguish in Existentialism
Breve storia del concetto di angoscia. Determinismo ed Esistenzialismo a confronto.
Littérature Française: L'Écume des jours de Boris Vian
Critica alla "moda esistenzialista". L'angoscia che si riflette ed influenza fisicamente l'ambiente circostante.