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De Paola Gilda

IIID

2012/2013

Occorre sapere che il piacere, la gioia, il riso e il divertimento, così come la pena, il dolore, la paura e il pianto, non hanno altra fonte che il cervello. - Ippocrate

Anatomia del sapere

L’idea di questa tesina è di partire da un’analisi della struttura del cervello e delle sue funzioni per poi collegare ad alcune aree di Brodmann, ovvero aree associative, un aspetto particolare di tutte le materie trattate. Prima di affrontare questo argomento, è necessario però analizzare la struttura del sistema nervoso:

Nel sistema nervoso possiamo individuare l’encefalo, formato dal cervello e dal cervelletto, e il midollo spinale. Dall’encefalo gli impulsi nervosi si propagano nel resto del corpo attraverso il midollo spinale sfruttando una differenza di potenziale.

Per quanto riguarda il cervello invece, questo è scomponibile in:

  • Emisfero sinistro: a questo emisfero appartengono i processi verbali, sequenziali, il tempo lineare, il pensiero logico, analitico, la razionalità, il controllo, la capacità deduttiva. Si lega all’archetipo del maschile e alle filosofie occidentali. Rappresenta la mente cosciente, il ragionamento consecutivo, la parola, la scrittura, l’analisi delle parti, conosce spazio e tempo, si sente un io separato, non ha emozioni. È la parte razionale.
  • Emisfero destro: a questo appartengono i processi non verbali, la simultaneità, la visione spaziale, il tempo analogico, il pensiero olistico, sintetico, l’intuizione, la fantasia, l’emotività, la sensualità. Si lega all’archetipo del femminile e al misticismo orientale. Rappresenta la mente subconscia, la memoria, l’intuito immediato, la musica, il disegno, la creatività, la vista d’insieme, il misticismo, non conosce spazio e tempo, si sente parte del tutto, prova emozioni.

Questa è una prima divisione, il cervello può però essere diviso ulteriormente in diversi lobi e in ogni lobo sono rintracciabili molte aree associative:

  • Lobo frontale: i lobi frontali influenzano l’attività motoria acquisita e la pianificazione e l’organizzazione del comportamento. Le sue aree associative hanno un ruolo importante nella definizione della personalità, infatti danni a questo lobo possono portare a disturbi della personalità: perdita della percezione di sé stessi e incapacità di pianificare il futuro. Alcune sezioni di questo lobo, corteccia prefrontale, sono importanti nell’organizzazione e pianificazione dei comportamenti complessi e delle cognizioni di livello superiore, che vanno dalle azioni volontarie e logicamente ordinate, alla programmazione motoria, alla fluidità verbale, all’apprendimento e all’utilizzo di concetti e strategie. Controlla le motivazioni e le spinte istintuali. Secondo concezioni recenti, la corteccia prefrontale è la sede dei processi decisionali e dell’etica. La corteccia prefrontale svolge tutte queste funzioni anche in associazione con il talamo e i gangli della base.
  • Lobo parietale: adibito al riconoscimento e al ricordo di forme, strutture e pesi. Consentono accurate relazioni visivo-spaziali, nonché l’integrazione della propriocezione con le altre sensibilità, per rendere possibile la percezione delle traiettorie degli oggetti in movimento. In quest’area è anche generata la percezione della posizione delle varie parti del corpo. È strettamente correlata al riconoscimento del linguaggio (area di Broca) e alla memoria per le parole. Il lobo parietale, non dominante, integra il lato sinistro del corpo con l’ambiente circostante.
  • Lobo temporale: i lobi temporali elaborano il riconoscimento visivo, la percezione uditiva, la memoria e l’affettività. Le aree associative di tale lobo sono adibite al riconoscimento dei volti, degli oggetti e alla comprensione del linguaggio e attribuzione del nome all’oggetto stesso, come l’area di Wernicke.
  • Lobi occipitali: ricevono gli stimoli visivi. Le aree associative del lobo occipitale sono indispensabili per la realizzazione delle percezioni visive provenienti dall’esterno sia per la traduzione di queste percezioni in linguaggio.

Emisfero destro ed emisfero sinistro

Latino: Agostino, binomio fede-ragione

Il problema a cui Agostino tenta di dare una soluzione è difficile dal momento che si tratta di passare incolumi tra un estremo e l’altro, tra il fideismo che disprezza la ragione e il razionalismo che esclude la fede. Lo sforzo intellettuale e pastorale di Agostino fu quello di mostrare, senza ombra di dubbio, che «le due forze che ci portano a conoscere», devono cooperare insieme.

Egli ascoltò la fede, ma non esaltò meno la ragione, dando a ciascuna il suo primato:

  • Intellige ut credas
  • Crede ut intelligas

Scrisse un’opera, sempre attuale, sull’utilità della fede e spiegò che la fede è la medicina destinata a sanare l’occhio dello spirito, la fortezza inespugnabile per la difesa di tutti, particolarmente dei deboli, contro l’errore, il nido in cui si mettono le penne per gli alti voli dello spirito, la via breve che permette di conoscere presto, con sicurezza e senza errori, le verità che conducono l’uomo alla sapienza. Ma sostenne anche che la fede non è mai senza ragione, perché è la ragione che dimostra «a chi si debba credere».

Pertanto «anche la fede ha i suoi occhi con i quali vede in qualche modo che è vero quello che ancora non vede». «Nessuno dunque crede se prima non ha pensato di dover credere», poiché «credere altro non è che pensare con assenso ("cum assentione cogitare")...» tanto che «la fede che non sia pensata non è fede».

Diversa concezione del tempo in Agostino e Seneca

Tempo Agostino: il tempo è in relazione a Dio. Dio crea il mondo quando è fuori dal tempo.

Ma il mondo creato da Dio è nel tempo. Il mondo non è eterno, è nel tempo. Il viaggio dell’uomo si svolge nel tempo ma al termine del viaggio da esso si svincola per assurgere ad una dimensione eterna. Agostino anticipò la dualità Essere e Tempo di Heidegger.

La morte è la fine dell’esperienza umana della vita ma non della vita stessa.

Il passato non è più, il futuro non è ancora ma il presente non esiste poiché è un punctum che è già svanito. Se il presente esistesse sarebbe l’eterno.

Tempo Seneca: il tempo in Seneca è visto come ‘’corsa alla morte’’, è un cotidie morimur. Il tempo però non è breve ma è l’uomo a renderlo tale poiché non lo impiega nel modo corretto, come afferma nel De brevitate vitae.

L’uomo, preso dagli impegni della vita pubblica, non dedica tempo a sé stesso e quindi lo perde.

Distingue tra vita e tempo:

  • Vita, lunghezza della durata della vita vissuta intensamente.
  • Tempus, spazio cronologico sprecato nella banalità delle azioni quotidiane. Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus.

Brano di classico latino: De brevitate vitae I, Vita satis longa

[1] Maior pars mortalium, Pauline, de naturae malignitate conqueritur, quod in exiguum aevi gignimur, quod haec tam velociter, tam rapide data nobis temporis spatia decurrant, adeo ut exceptis admodum paucis ceteros in ipso vitae apparatu vita destituat. Nec huic publico, ut opinantur, malo turba tantum et imprudens vulgus ingemuit: clarorum quoque virorum hic affectus querellas evocavit. Inde illa maximi medicorum exclamatio est, "Vitam brevem esse, longam artem"; inde Aristotelis cum rerum natura exigentis minime conveniens sapienti viro lis est: "Aetatis illam animalibus tantum indulsisse ut quina aut dena saecula educerent, homini in tam multa ac magna genito tanto citeriorem terminum stare." Non exiguum temporis habemus, sed multum perdimus. Satis longa vita et in maximarum rerum consumationem large data est, si tota bene collocaretur; sed ubi per luxum ac neglegentiam diffluit, ubi nulli bonae rei inpenditur, ultima demum necessitate cogente quam ire non intelleximus transisse sentimus. Ita est: non accipimus brevem vitam sed facimus nec inopes eius sed prodigi sumus. Sicut amplae et regiae opes, ubi ad malum dominum pervenerunt, momento dissipantur, at quamvis modicae, si bono custoditae sunt, usu crescunt, ita aetas nostra bene disponenti multum patet.

La maggior parte dei mortali, o Paolino, si lamenta della scarsa generosità della natura, perché siamo generati per una breve esistenza, perché questi intervalli di tempo a noi concessi scorrerebbero così velocemente, così precipitosamente, tanto che, esclusi molto pochi, gli altri la vita li abbandona proprio nel preparativo della vita. Né a questo generale malanno, come lo ritengono, solo la folla e il volgo ignorante ha rivolto i suoi gemiti: questo sentimento ha suscitato le lamentele anche di uomini famosi. Da ciò deriva quella esclamazione del più grande dei medici "La vita è breve, lunga l’arte"; da ciò deriva la controversia di Aristotele...

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Sintesi

Introduzione Anatomia del sapere tesina

L’idea di questa tesina è di partire da un’analisi della struttura del cervello e delle sue funzioni per poi collegare ad alcune aree di Brodmann, ovvero aree associative, un aspetto particolare di tutte le materie trattate. Prima di affrontare questo argomento, è necessario però analizzare nella tesina di maturità la struttura del sistema nervoso: nel sistema nervoso possiamo individuare l’encefalo, formato dal cervello e dal cervelletto, e il midollo spinale. Dall’encefalo gli impulsi nervosi si propagano nel resto del corpo attraverso il midollo spinale, sfruttando una differenza di potenziale.

Collegamenti

Anatomia del sapere tesina

  • Latino - Emisfero destro ed emisfero sinistro: Binomio fede-ragione, concezione del tempo in Agostino e differenza con Seneca. Brano di classico latino ''Vita satis longa'' di Seneca.
  • Greco - Emisfero destro ed emisfero sinistro: Asianesimo e Atticismo, varie polemiche retoriche, Anonimo sul Sublime, leggi scritte e non scritte nell’Antigone di Sofocle con brano di classico ''Agone fra Antigone e Creonte''.
  • Filosofia - Area di Wernicke: Wittgenstein e il Tractatus Logico-philosophicus.
  • Italiano - Lobo frontale: Pirandello e le maschere.
  • Storia - Lobo frontale: avvento del fascismo, personalità di Mussolini.
  • Inglese - Sistema Limbico: Beat Generation e Jack Kerouac's ''On the Road''.
  • Storia dell’arte: Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio Salvador Dalì (1944); cervello nel quadro ''La creazione di Adamo'' di Michelangelo; analisi del cervello attraverso i ritratti di Vermeer.
  • Geografia astronomica - Orecchio interno ed equilibrio: i terremoti.
  • Matematica - Nodi di Ranvier: funzioni discontinue.
  • Fisica - Trasmissione degli impulsi nervosi: corrente elettrica.
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