Collegamenti
Letteratura: Decadentismo e Pirandello, la crisi d'identità.
Storia: Stalin e la Regina di Cuori.
Inglese: The Berlin Wall: the Contrast between White Kingdom and Red Kingdom.
Geografia e Scienze: Il Sistema Solare, il nostro Paese delle Meraviglie.
Tecnologia: Il Bianconiglio e l'Orologio.
Educazione Artistica: Il Surrealismo e Dalì.
Educazione Motoria e Francese: La Droga.
Educazione Musicale: Avril Lavigne, Alice in Wonderland.
Introduzione
L’idea per la mia mappa nasce oltre che dalla passione per i fantasy in generale, in particolare dalla visione del film di Tim Burton “Alice nel Paese delle Meraviglie”, tratto dal libro “Alice's adventures in Wonderland”, di Lewis Carroll.
Il mio scopo principale è dimostrare che il famoso classico per bambini, reso felicemente noto dal cartone animato della Disney, sottende in realtà numerosi e sottili riferimenti nascosti.
Carroll non era, infatti, un ingenuo favolista, bensì un attento e raffinato scrittore che amava giocare sui doppi sensi e sulla satira ma allo stesso tempo dilettare bambini e bambine.
Il personaggio principale di questa storia è appunto Alice. Alice è pura e semplice, proprio come una tela bianca: Carroll ha scelto di delineare così la sua eroina per offrirci una visione di Wonderland che fosse la più incontaminata possibile.
Nel corso della sua avventura è continuamente travolta dagli eventi. Uno dei temi ricorrenti è la perdita della propria identità. Infatti il nuovo mondo che si trova ad esplorare è profondamente diverso da quello reale, e spinge Alice a non riconoscere più neppure sé stessa. Questa “crisi di identità” l'ho potuta trovare anche nella corrente letteraria del decadentismo e nelle opere dello scrittore Pirandello.
Letteratura: Decadentismo e Pirandello, la crisi d'identità
Il Decadentismo ebbe origine in Francia e si sviluppò in Europa tra gli anni ottanta dell'Ottocento e il primo Novecento.
Il termine “decadente” ebbe, in origine, un senso negativo; fu infatti rivolto contro alcuni poeti che esprimevano lo smarrimento delle coscienze e la crisi di valori di fine Ottocento, sconvolto dalla rivoluzione industriale, dai conflitti di classe, da un progressivo scatenarsi degli imperialismi, dal decadere dei più nobili ideali romantici.
Il Decadentismo fu, prima di tutto, uno stato d'animo di perplessità smarrita, un sentimento di crisi esistenziale.
Tra i maggiori esponenti del Decadentismo possiamo ricordare Pirandello. Pirandello nasce nel 1867 ad Agrigento. Dopo aver frequentato le università di Palermo e di Roma, Pirandello si trasferisce a Bonn, dove si laurea nel 1891. L'anno seguente ritorna in Italia e si stabilisce a Roma; nel 1894 sposa Maria Antonietta Portulano. A Roma Pirandello entra in contatto con gli intellettuali siciliani e collabora con crescente intensità a riviste e giornali.
Molto presto inizia la malattia mentale della moglie, che degenera più tardi in forme di follia persecutoria nei confronti del marito. Intanto Pirandello è costretto a impartire lezioni private e a chiedere un compenso per le collaborazioni alle riviste.
Pirandello raggiunge presto notorietà con il romanzo “Il fu Mattia Pascal”.
Nel 1934 gli viene conferito il premio Nobel e nel '36, durante le riprese di una produzione per il cinema de “Il fu Mattia Pascal”, si ammala di polmonite e muore il 10 dicembre.
Secondo Pirandello l'uomo ha una personalità sempre problematica. Proprio la problematica dell'uomo e della vita, della dimensione tragica della condizione umana, è il tema in cui si incentra la poesia di Pirandello.
Egli è costretto a vivere con la pazzia della moglie, che lo perseguita con la sua gelosia, rendendogli la vita faticosa e tetra; la vita di Pirandello è proprio caratterizzata dalla continua presenza della pazzia. Pirandello acquista quindi il sentimento della vita come sofferenza, sentimento che lo accompagna sempre, anche nei momenti più belli della sua carriera, quando la sua notorietà in campo teatrale superò i confini italiani. La vita è quello che l'individuo vuole per sé e per il quale lotta. Una volta raggiunta la forma si finisce di vivere: la forma imprigiona la vita, che diventa statica. Possiamo dire che il nucleo centrale della tematica pirandelliana è il contrasto tra illusione e realtà, contrasto che va inteso in modo molto radicale e profondo, iniziando proprio dall'interiore coscienza di ognuno. Infatti in ognuno di noi c'è una serie di contrasti tra quello che vorremmo e quello che in realtà siamo, tra quello che sembriamo agli altri e quello che realmente siamo.
Tutti indossiamo una “maschera”, conforme a ciò che da noi si aspettano gli altri e che noi ci siamo imposti. Sconsolante è quindi il quadro di questa società, fondata sul nulla della finzione, della convinzione, del credere vero quello che si sa non essere tale. L'individuo viene travolto facilmente da questo gioco tragico e finisce per “vedersi vivere”: non più vivere la vita in senso attivo e fattivo, ma lasciarsi imporre la vita, subirla come un peso.
In genere i personaggi di Pirandello sono degli asociali perché capiscono che la vita sociale non ha spontaneità, immediatezza. Nei personaggi pirandelliani è venuto soprattutto un indebolimento dell'“io”: l'uomo ha perso coscienza di se stesso, questo “io” ha perso la sua forza nei confronti delle tradizioni sociali; quest'indebolimento dell'“io” è caratteristica non solo di Pirandello, ma in generale del Decadentismo.
Per quel che riguarda il teatro, Pirandello partì dedicandosi al teatro abbastanza presto, ma all'inizio non ebbe grande successo. Egli affronta l'attività teatrale con un tipo di teatro nuovo e proprio per la novità di questo teatro all'inizio non fu capito; a poco a poco però questo teatro finisce per piacere al pubblico, perché la problematica dei temi che Pirandello rappresenta è la stessa problematica della vita in questo momento.
Il momento veramente più importante fu quando Pirandello sperimentò il “Teatro nel teatro”: egli abolisce la finzione scenica come principio costitutivo e il teatro diventa così il luogo stesso in cui si svolge il dramma vero, non quello finto, e diventa l'emblema del contrasto finzione-realtà che caratterizza la condizione dell'uomo moderno.
Storia: Stalin e la Regina di Cuori
Se Pirandello aveva qualche problema con la sua identità, molto sicuro di sé era Stalin, dittatore sovietico che creò in Russia un regime duro e totalitario, proprio come quello della Regina Rossa.
La Regina Rossa è la principale antagonista del racconto di Lewis Carroll Alice nel Paese delle Meraviglie. È la bellicosa governante del “Paese delle Meraviglie”. È inoltre colei che causò la pazzia del Cappellaio Matto e dei suoi amici: infatti, accusò tutti e tre di aver “ucciso il tempo”, facendoglielo fermare proprio all'ora del tè, le cinque del pomeriggio.
Dopo la morte di Lenin nel 1924, Stalin prese le redini del partito e del paese comunista.
Fra il 1928 e il 1939 Stalin organizzò uno stato fortemente centralizzato e autoritario a sostegno del suo progetto di edificazione del socialismo. Stalin programmò i suoi primi piani quinquennali, a sostegno dell’economia, per dotare l’URSS di una grande industria pesante e rendere la sua economia competitiva sul piano internazionale.
Sul piano politico internazionale, ogni successo economico dell'URSS diventava una manifestazione della bontà del comunismo, storicamente alternativo alle democrazie capitalistiche occidentali. Per il momento Stalin aveva rinunziato all’edificazione del socialismo anche in altri stati.
Nel 1936 l’URSS si diede un nuovo ordinamento istituzionale: i soviet locali, protagonisti assieme ai bolscevichi della rivoluzione, diventarono organi elettivi di amministrazione della città e delle province e si riunivano ogni anno per due volte: in teoria i soviet avrebbero dovuto avere potere legislativo, ma ben presto si trasformarono in organismi adibiti alla ratifica delle decisioni prese dal partito di Stalin.
Milioni di oppositori politici furono rinchiusi in carcere o condannati ai lavori forzati, si assistette a un incredibile numero di autoaccuse nei processi e la nuova polizia di stato, la GPU, si rese protagonista di torture e omicidi senza possibilità di difesa per i condannati.
Introduzione Alice nel paese delle meraviglie: tesina per scuola media
La seguente tesina di terza media tratta di Alice nel Paese delle meraviglie, facendo delle connessioni con delle materie scolastiche. Argomenti tesina terza media: in Letteratura decadentismo e Pirandello, la crisi d'identità; in Storia Stalin e la Regina di Cuori; in Inglese The Berlin Wall: the Contrast between White Kingdom and Red Kingdom; in Geografia e Scienze il Sistema Solare, il nostro Paese delle Meraviglie; in Tecnologia il Bianconiglio e l'Orologio; in Educazione Artistica il Surrealismo e Dalì; in Educazione Motoria e Francese la droga; in Educazione Musicale Avril Lavigne, Alice in Wonderland.
Collegamenti
Alice nel paese delle meraviglie: tesina per scuola media
Letteratura: Decadentismo e Pirandello, la crisi d'identità.
Storia: Stalin e la Regina di Cuori.
Inglese: The Berlin Wall: the Contrast between White Kingdom and Red Kingdom.
Geografia e Scienze: Il Sistema Solare, il nostro Paese delle Meraviglie.
Tecnologia: Il Bianconiglio e l'Orologio.
Educazione Artistica: Il Surrealismo e Dalì.
Educazione Motoria e Francese: La droga.
Educazione Musicale: Avril Lavigne, Alice in Wonderland.