Estratto del documento

Gli anni ’60

Ho deciso di trattare degli anni 60, poiché ritengo rappresentino uno dei momenti fondamentali nello sviluppo della società moderna. Ho cercato di approfondire lo studio di quegli ambiti nei quali maggiormente si è mostrato lo spirito rivoluzionario del decennio, a partire dal boom economico.

La fase di più elevata crescita del nostro sistema economico inizia con il 1958 e finisce nel 1963. Due sono le direttrici lungo le quali si realizza una così rapida trasformazione dell’assetto economico del paese:

  • Lo spostamento della forza lavoro dal settore agricolo a quello industriale;
  • Il passaggio ad un’economia legata alle dinamiche dei mercati europei dove le esportazioni divengono prevalenti.

È il “miracolo economico”: la media di crescita del nostro paese raggiunse il 6,3%; percentuale mai più raggiunta sino ad oggi, inoltre, nel medesimo periodo, la produzione industriale risultò più che raddoppiata con alla testa l’industria metalmeccanica e petrolchimica. Il reddito per abitante raddoppiò quasi passando da 577 dollari USA nel 1952 a 970 nel 1963; anche la disoccupazione scese in modo inaspettato sotto la soglia del 3% nel 1962, segnando così in pratica il raggiungimento della piena occupazione.

Numerosi furono i fattori che determinarono la svolta:

  • Fine del protezionismo e adozione di un sistema di tipo liberista, che rivitalizzò il sistema produttivo italiano, favorito anche dalla creazione del Mercato Comune Europeo, a cui l’Italia aveva aderito nel 1957;
  • Ruolo svolto dallo Stato, caratterizzato da un notevole interventismo nell’economia:
  • Costruzione di un gran numero di infrastrutture;
  • Stanziamenti statali;
  • Prestiti a tasso agevolato;
  • Il basso costo della manodopera, che proveniva soprattutto dal meridione;
  • L’adozione del piano Marshall;
  • Nascita dell’Eni, l’Ente Nazionale Idrocarburi;
  • Crescita della domanda interna ed esterna;
  • Capacità di adattare la produzione alla domanda futura.

Tutto ciò portò l’Italia, in un brevissimo periodo, a conoscere un nuovo clima di benessere:

  • Decisivo aumento del tenore di vita delle famiglie italiane;
  • Facevano la loro comparsa le prime lavatrici e i primi frigoriferi (la cui produzione era svolta soprattutto da imprese italiane di piccole e medie dimensioni);
  • Le automobili cominciavano a diffondersi sulle strade italiane con le Fiat 500 e 600, che diedero grande impulso alla produzione della casa torinese;
  • Si costruirono le prime autostrade a partire dalla Milano-Napoli (Autostrada del Sole);
  • I giovani iniziano ad avere molta più libertà e passatempi a disposizione: domenica allo stadio, bar, sale da ballo, shopping in centro, juke box, Lambretta;
  • Il numero dei componenti delle famiglie andava man mano diminuendo;
  • Declino della religiosità, che portò inevitabilmente ad un calo dell’influenza della Chiesa nella vita dei cittadini;
  • Il decennio vide anche lo sviluppo di un settore nuovo, il Terziario, e di un nuovo potentissimo mezzo di comunicazione, la Televisione. Quest’ultima ebbe anche un ruolo fondamentale nel condizionare la vita ed i modelli comportamentali e nell’instillare nuovi bisogni ‘superflui’ nella popolazione delle società industrializzate.

Gli anni ‘60 videro anche uno sviluppo inedito delle tecnologie in tutti gli ambiti, basti ricordare:

  • Frigoriferi e lavatrici;
  • Televisioni e radio a transistor;
  • Primi trapianti di cuore;
  • Prime ricerche su quella che diventerà la rete internet.

Sicuramente tra le innovazioni più importanti vi furono quelle che portarono alla costruzione del modulo lunare che avrebbe portato, per la prima volta, un uomo sulla Luna.

Il programma Apollo

Il programma Apollo, avviato nel 1961, incluse 11 voli con uomini a bordo.

  • La missione Apollo 11 fu la prima a portare un essere umano sulla superficie della Luna. Fu anche la quinta missione con equipaggio del programma Apollo;
  • 20 luglio 1969: il modulo lunare “Eagle” si staccava dal “Columbia”, e veniva condotto dai due astronauti sulla superficie lunare;
  • 21 luglio 1969: Armstrong compì la discesa sulla superficie e fece il suo ”grande passo per l’umanità”;
  • Gli esiti della missione.

Gli studi dopo lo sbarco

Importanti furono gli studi effettuati dopo lo sbarco del 1969. Armstrong e Aldrin (l’equipaggio dell’Eagle), riportarono sulla Terra 22 kg di materiale lunare e numerosi filmati della missione.

Lasciarono inoltre sulla superficie molti strumenti scientifici.

Apollo 11 fu solo la prima delle missioni lunari che portarono allo studio dettagliato dei materiali presenti sul suolo del nostro satellite. Inoltre, grazie a queste missioni, è stato possibile osservare e studiare la “faccia nascosta” della Luna.

L’equipaggio dell’Eagle lasciò inoltre sulla Luna una bandiera americana ed una placca con i disegni dei due emisferi terrestri, un’iscrizione, le firme degli astronauti e del presidente Nixon.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità 2008

Titolo

1960-1970 gli anni della rivoluzione globale

Autore: Isabella Sorace

Descrizione: un breve viaggio nelle rivoluzioni che hanno cambiato radicalmente la società moderna, durante i favolosi anni sessanta

Materie trattate: storia, scienze, letteratura italiana, arte, inglese

Area: umanistica

Sommario

Ho deciso di trattare degli anni 60, poiché ritengo rappresentino uno dei momenti fondamentali nello sviluppo della società moderna. Ho cercato di approfondire lo studio di quegli ambiti nei quali maggiormente si è mostrato lo spirito rivoluzionario del decennio, a partire dal boom economico.

La fase di più elevata crescita del nostro sistema economico inizia con il 1958 e finisce nel 1963. Due sono le direttrici lungo le quali si realizza una così rapida trasformazione dell'assetto economico del paese:

  • Lo spostamento della forza lavoro dal settore agricolo a quello industriale;
  • Il passaggio ad un'economia legata alle dinamiche dei mercati europei dove le esportazioni divengono prevalenti.

È il "miracolo economico": la media di crescita del nostro paese raggiunse il 6,3%; percentuale mai più raggiunta sino ad oggi, inoltre, nel medesimo periodo, la produzione industriale risultò più che raddoppiata con alla testa l'industria metalmeccanica e petrolchimica. Il reddito per abitante raddoppiò quasi passando da 577 dollari USA nel 1952 a 970 nel 1963; anche la disoccupazione scese in modo inaspettato sotto la soglia del 3% nel 1962, segnando così in pratica il raggiungimento della piena occupazione.

Numerosi furono i fattori che determinarono la svolta:

  • Fine del protezionismo e adozione di un sistema di tipo liberista, che rivitalizzò il sistema produttivo italiano, favorito anche dalla creazione del Mercato Comune Europeo, a cui l'Italia aveva aderito nel 1957;
  • Ruolo svolto dallo Stato, caratterizzato da un notevole interventismo nell'economia:
  • Costruzione di un gran numero di infrastrutture;
  • Stanziamenti statali;
  • Prestiti a tasso agevolato;
  • Il basso costo della manodopera, che proveniva soprattutto dal meridione;
  • L'adozione del piano Marshall;
  • Nascita dell'Eni, l'Ente Nazionale Idrocarburi;
  • Crescita della domanda interna ed esterna;
  • Capacità di adattare la produzione alla domanda futura.
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