Daniele Grassucci
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Introduzione tesina maturità: trucchi per impressionare la commissione articolo

Scrivere una tesina di maturità può risultare difficoltoso, sia per la scelta dell’argomento principale, sia per la riuscita del giusto collegamento delle differenti materie.
Dopo aver finalmente stabilito l’argomento da trattare, il passo successivo è quello di collegare le varie materie da inserire, dopodiché si può procedere con i singoli argomenti.
Quando si è certi di aver raccolto tutto il materiale, si passa alla stesura vera e propria. L’elaborato deve avere: un’introduzione, un corpo centrale e una conclusione. L'introduzione è molto importante, perché si tratta della parte in cui si presenta brevemente il lavoro in generale, mentre il corpo centrale costituisce la tesina vera e propria, e nella conclusione verrà trattato una sorta di epilogo del lavoro.
Siccome l'introduzione sarà la prima cosa che i commissari leggeranno, anche perché viene riassunto il concetto che sta alla base della tesina (e spesso i prof non hanno tempo di leggerla tutta), è fondamentale costruirla con estrema cura. Ecco alcuni trucchi per farne una di sicuro effetto.

Scopri di più su come preparare l'introduzione alla tesina di maturità >>

Introduzione tesina maturità, i trucchi da seguire

Per quanto possa sembrare banale, scrivere l’introduzione di una tesina non è facile, poiché da ciò dipende la buona uscita di tutto il lavoro. Per questo motivo, è consigliabile:

    1. Scrivi l’introduzione per ultima: essendo una breve presentazione di tutto il lavoro, scriverla alla fine risulterà più facile.
    2. Apri l’introduzione con una frase a effetto: così puoi attirare l'attenzione e colpire i commissari.
    3. Introduci l’argomento centrale, e spiega i motivi che ti hanno portato sceglierlo.
    4. Fai attenzione alla presentazione, alla lunghezza e ai dettagli. L’introduzione non dovrebbe superare una pagina di lunghezza. Dividila in paragrafi e inserisci un’immagine rilevante.
    5. Spiega il procedimento seguito per il lavoro: parla delle ricerche che hai fatto, quali strumenti hai usato e inserisci anche riferimenti a testi e materiale multimediale (ma non eccedere, perché entrerai nel dettaglio nella bibliografia)
    6. Mettici un tocco personale: spiega brevemente perché hai scelto l'argomento e qual è l'idea di base che ti ha ispirato.
A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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