Prima prova maturità 2019, come viene assegnato il punteggio

lucy.t.997
Di lucy.t.997

La prima prova della nuova Maturità 2019 ormai sembra essere ben delineata, soprattutto con le nuove indicazioni arrivate a fine novembre. Infatti oltre che la struttura della prova, con le modifiche alle tracce, ora sono state rese note anche le griglie di valutazione che gli insegnanti di italiano dovranno seguire per assegnare un punteggio all'elaborato della nuova prima prova 2019.
Scopriamo insieme di cosa si tratta e come cambierà rispetto agli scorsi anni.



Nuova prima prova 2019: valutazioni e criteri

I criteri per la valutazione della prima prova per la Maturità 2019 dovranno tenere conto inizialmente di questi elementi:
  • padronanza grammaticale;
  • capacità di costruire un testo coerente e coeso;
  • sufficiente capacità dell'uso dei segni di interpunzione;
  • un registro adeguato.

  • Questi criteri sono volti a valutare la padronanza che il candidato ha del patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana, secondo le esigenze comunicative nei vari contesti e applicate alle diverse tracce che si troverà a svolgere. Questo è l'obiettivo primario per quanto riguarda il giudizio della lingua. Mentre nel contesto letterario, invece, il candidato deve dimostrare di aver raggiunto le competenze adeguate concernenti la civiltà artistica dall'Unità d'Italia a oggi.

    Prima prova 2019: griglie di valutazione

    Dalla Maturità 2019, che partirà il 19 giugno proprio con la prima prova scritta, il Miur ha deciso di rendere le valutazioni più oggettive possibile, fornendo alle commissioni d’esame una griglia di valutazione a cui dovranno attenersi per correggere gli elaborati della prima prova. Questa griglia prevede diverse voci a cui i professori devono dare un punteggio, che poi sommeranno per arrivare al voto finale.
    Questo punteggio inizialmente sarà in centesimi, che poi verranno convertiti in ventesimi, con le dovute proporzioni e arrotondamenti, proprio perché 20 è il numero di punti massimi assegnabili alla prima prova scritta 2019.
    Andiamo a vedere insieme la prima parte degli indicatori, il cui punteggio massimo, una volta sommato, potrà essere di 60 punti:
  • Indicatore 1: Ideazione, pianificazione e organizzazione del testo. Coesione e coerenza testuale.
  • Indicatore 2: Ricchezza e padronanza lessicale. Correttezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi); uso corretto ed efficace della punteggiatura.
  • Indicatore 3: Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali.Espressione di giudizi critici e valutazioni personali.

  • Mentre gli altri 40 punti saranno assegnati esclusivamente sulla base della traccia scelta, secondo i seguenti indicatori di punteggio:
  • Per l'analisi del testo: rispetto dei vincoli dati dalla consegna; comprendere il testo nel suo senso complessivo, nei temi e nello stile; puntualità nell'analisi lessicale, sintattica, stilistica e retorica; interpretazione corretta e articolata del testo.
  • Per il testo argomentativo: individuazione corretta di tesi e antitesi; capacità di sostenere un percorso ragionativo adoperando connettivi pertinenti; correttezza e congruenza dei riferimenti culturali utilizzati per sostenere l'argomentazione.
  • Per il tema d'attualità: pertinenza del testo rispetto alla traccia e coerenza nella formulazione del titolo e dell'eventuale paragrafazione; sviluppo ordinato e lineare dell'esposizione; correttezza e articolazione delle conoscenze e dei riferimenti culturali.

  • Prima prova 2019: come cambia la prova

    Dopo aver parlato della valutazione della prima prova scritta, andiamo a dare uno sguardo a quello che sembra ormai l’assetto definitivo della prima prova 2019.
    I cambiamenti rispetto agli scorsi non sono pochi e sono anche abbastanza significativi, soprattutto per quanto riguarda la preparazione da fare prima di poter affrontare la prova.
    Un primo esempio di questo è il modo in cui è cambiata la tipologia A:
  • I testi tra cui i ragazzi potranno scegliere raddoppiano, quindi da una sola scelta si passa a due;
  • Si amplierà il range di autori tra cui pescare i testi, ovvero i due testi della prova potranno avere come autori scrittori vissuti da subito dopo l’Unità d’Italia, fino a scrittori dei giorni nostri;
  • E’ probabile che i due testi saranno uno scritto in prosa e l’altro in poesia.

  • I cambiamenti hanno colpito anche la tipologia B, che vede scomparire come forma di svolgimento il saggio breve per far posto al testo argomentativo. Per questa tipologia le tracce tra cui scegliere saranno ben 3, ma i documenti dai quali attingere per iniziare la propria discussione dell’argomento in questione diminuiranno sensibilmente, fino ad arrivare a un unico testo allegato per ognuna delle tre tracce.

    E concludiamo con le novità presenti per la tipologia C: il tema. Saranno proposti ai maturandi due tracce su argomenti contemporanei, su cui elaborare un tema. Mentre il vecchio tema di ordine generale raddoppia, il tema storico, invece, sparisce. Ma il Miur rassicura riguarda l’importanza della storia all’interno dell’esame di Maturità, spiegando che elementi riguardanti questa materia saranno recuperati tra gli argomenti delle altre tracce.

    Skuola | TV
    Non perdere la prossima puntata!

    Curioso di conoscere il prossimo ospite della Skuola Tv? Segui i nostri aggiornamenti e lo scoprirai!

    12 dicembre 2018 ore 16:30

    Segui la diretta