
Con l’esame di Maturità 2026 alle porte, gli studenti degli istituti professionali si preparano ad affrontare una seconda prova scritta che – per il terzo anno consecutivo – sarà interamente predisposta dalla Commissione d’esame.
Una novità introdotta con la riforma 2023, che ha modificato radicalmente l’impostazione del compito, abbandonando la vecchia struttura in due parti (una nazionale e una locale) a favore di un’unica prova progettata dalla commissione sulla base dei quadri di riferimento del Ministero.
Per ogni indirizzo professionale è disponibile un quadro specifico, che definisce contenuti, modalità e criteri di valutazione, con griglie aggiornate che tengono conto delle competenze acquisite durante tutto il percorso scolastico, e non solo delle discipline caratterizzanti. Una svolta che punta a premiare la coerenza e la capacità di applicazione pratica.
In questo articolo, vediamo come funzionano i quadri di riferimento e le griglie di valutazione 2026 per tutti gli 11 indirizzi dei nuovi istituti professionali, dall’enogastronomia ai servizi commerciali, dall’industria al settore sanitario. E, in fondo all’articolo, gli esempi di seconda prova degli istituti professionali.
Indice
Seconda prova istituti professionali: i nuovi quadri di riferimento
Di seguito tutti i quadri di riferimento degli 11 indirizzi dei nuovi istituti professionali:
- Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane
- Pesca commerciale e produzioni ittiche
- Industria e artigianato per il Made in Italy
- Manutenzione e Assistenza tecnica
- Gestione delle acque e risanamento ambientale
- Servizi commerciali
- Enogastronomia e ospitalità alberghiera
- Servizi culturali e dello spettacolo
- Servizi per la sanità e l'assistenza sociale
- Arti ausiliari delle professioni sanitarie – Odontotecnico
- Arti ausiliari delle professioni sanitarie – Ottico
Come funziona la seconda prova degli istituti professionali
A differenza dei licei e dei tecnici, la seconda prova degli istituti professionali non si focalizza su una singola materia, ma punta a valutare le competenze pratiche e i nuclei tematici fondamentali dell'intero indirizzo.
Ecco i punti chiave per capire come è strutturato l'esame:
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Integrazione tra teoria e pratica: il compito può combinare una parte teorica con una laboratoriale, mirando ad accertare le abilità professionali acquisite piuttosto che la semplice memoria nozionistica.
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Struttura flessibile: la traccia può presentarsi sotto forma di relazione professionale, analisi e soluzione di problemi tecnici, predisposizione di un servizio specifico o elaborazione di un progetto.
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Sinergia tra Ministero e Commissione: il Ministero dell'Istruzione definisce il tema generale della prova, ma la commissione d'esame ha il compito di adattare la traccia allo specifico Piano dell'Offerta Formativa (PTOF) seguito dalla scuola.
Articolazione temporale: Sebbene si svolga solitamente in un unico giorno, la prova può essere suddivisa su più giornate qualora la componente laboratoriale lo renda necessario.
Esempi seconda prova Maturità istituti professionali
Vuoi avere accesso a degli esempi di seconda prova per gli istituti professionali? Sei nel posto giusto: qui di seguito le tracce predisposte per la Maturità degli anni scorsi.
- Maturità 2025, seconda prova Istituti Professionali: tutte le tracce
- Maturità 2024, seconda prova Istituti Professionali: tutte le tracce