Studiare meno ma meglio per il colloquio orale di maturità

i consigli del formatore e youtuber Daniele Iavarone per focalizzare l’attenzione sugli argomenti più importanti e arrivare con una preparazione ineccepibile all'orale maturita

Siamo giunti all'ultima grande prova: l'esame orale di maturità. Chi più, chi meno, avrete tutti bisogno di un ripasso generale prima di affrontare l'impresa. Quelli che seguono sono consigli di diverso tipo, dal metodo di studio vero e proprio alle piccole astuzie che potrebbero salvarvi la vita.

ATTENZIONE QUANDO FIRMATE I PROGRAMMI SVOLTI - Chi ha già affrontato l'esame di maturitàsa bene quanto spinoso possa essere il ritrovarsi a studiare argomenti mai svolti in classe ma magicamente apparsi nel programma svolto durante l'anno. Il consiglio è semplice: quando vi viene consegnato il programma da firmare, non firmate se trovate delle irregolarità. Un qualsiasi docente della commissione è autorizzato a porvi delle domande sugli argomenti svolti nel programma da voi firmato!

MAI RIPASSARE IL GIORNO PRIMA DELL'ESAME - Molti studenti hanno questa terribile abitudine di ripassare il giorno prima dell'orale di maturità, o talvolta il giorno stesso! Potrebbe sembrarvi tutto chiaro sul momento, ma si tratta di semplice memoria a breve termine e questo significa solo che vi ritroverete con un vuoto di memoria di lì a breve. Il giorno prima dell'esame orale, dedicatelo al relax più totale. Uscite, dormite, guardate le squadre rimaste in gara per gli Europei (aaargh!) o fate altro, l'importante è non studiare. Per le persone più diffidenti, è importante spiegare che dopo una fase di studio/ripasso, il cervello trasferisce le informazioni accumulate dalla memoria breve a quella a lungo termine. È un po' come copiare dei files con un computer. Se sovraccaricate la RAM (memoria temporanea) del computer, la copia viene interrotta o eseguita male e vi ritroverete con dei files mancanti o danneggiati. A livello pratico ciò significa che se occupate troppo il cervello durante questo periodo di decantazione delle informazioni, la vostra memoria non conserverà nulla di quello che avete studiato.

STUDIATE AL CONTRARIO, MODALITÀ PUZZLE! - Quando costruite un puzzle, partite sempre da un'immagine di riferimento e iniziate (spero) col sistemare i pezzetti negli angoli di modo da poter ricostruire una cornice che vi aiuterà ad orientarvi nella ricostruzione del puzzle. Durante lo studio per l'orale di maturità, dovreste fare più o meno la stessa cosa.

• L'immagine di riferimento la ottenete dando una scorsa rapida al capitolo/libro da studiare, cercando di capire com'è strutturato e dove potreste trovare le informazioni UTILI. Vi segnate anche COSA vi viene chiesto nelle domande di sintesi e buttate giù una mappa con le informazioni che conoscete già sull'argomento.
• Gli angoli non sono altro che i concetti sacri dell'argomento. Li ottenete cercando nelle sintesi, nelle parole in grassetto, nelle didascalie, nei riquadri evidenziati, nei titoli dei capitoli/paragrafi e così via.
• La cornice non è altro che l'estensione dei concetti presentati prima. Di solito si tratta della parte di testo che apre/chiude un paragrafo. Sono informazioni secondarie che vi aiutano a capire i concetti principali qualora non fossero ancora chiari.
• Raramente è necessario il terzo passo, ovvero il puzzle finito. Se dovesse servirvi, dopo aver eseguito i passaggi precedenti (altrimenti diventa inutile anche solo tentare), potete leggere per intero la parte di testo non chiara. È del tutto futile leggere l'intero testo dall'inizio, finireste col leggere informazioni che poi risulterebbero inutili nella maggior parte dei casi. Meglio andare a strati di comprensione, estendendo sempre di più ciò che avete imparato poco prima.

Scopri come fare colpo sui commissari esterni:

FATE PAUSE PRECISE - Una pausa di circa 10-15 minuti ogni 20-25 minuti di studio (non andate oltre, otterrete di meno perché cala la soglia di attenzione). Durante la pausa abbandonate il posto in cui studiate e fate altro, roba creativa o rilassante almeno. Quando riprendete a studiare, iniziate con un brevissimo ripasso di quanto imparato nelle sessioni precedenti (3 minuti massimo).

ORDINE NEL CAOS - Il cervello non è fatto per ragionare in maniera sequenziale. Imparare una lista di cose, porta inevitabilmente a un blocco della memoria se la lista viene stravolta nel suo ordine. Quando preparate la tesina o comunque lo schema di ripasso, interrogatevi partendo da materie sempre diverse e aggiungendo interruzioni improvvise di invisibili prof che fanno domande su cose a caso del programma.
Non basatevi su un discorso imparato a memoria e in un ordine, perché rischiereste un blocco abbastanza lungo durante l'esposizione.

TOO MUCH EVIDENZIATORE WILL KILL YOU - Sottolineare i concetti basilari di un argomento, fa bene, specie se ci si limita a sottolinearne le parole chiave. Il problema sorge con tutte quelle persone abituate a sottolineare tutto, compresi gli esempi e le informazioni poco utili/interessanti. Se siete del secondo tipo, ricordatevi che dovreste sottolineare di meno. È troppo faticoso e stressante cercare le parole chiave in un testo tutto sottolineato, quindi al massimo sottolineate solo quelle.

LEGGETE VELOCEMENTE, VI SALVERÀ - Poche persone sanno che, per via dell'innaturalità del ragionamento sequenziale, leggere piano è pericolosamente controproducente. Leggendo più velocemente, con il supporto di un ausilio visivo (matita, dito o altro) che scorre più velocemente del vostro sguardo sul testo, otterrete un risparmio di tempo durante lo studio di diverse ore. Potete anche sostenere degli esercizi per gli occhi, si trovano facilmente su youtube (cerca "speed reading exercises")

SIETE IL VOSTRO MIGLIOR PROMOTORE - Presentare l'argomento con scioltezza e con una voce ben impostata, cambia radicalmente l'esito dell'esame. È importante far sentire che siete sicuri/e di quello che state facendo/dicendo, Aggiungete anche molti intercalari, domande rivolte alla commissione e piccole battute di spirito. Renderanno meno tesa l'atmosfera per tutti.

IL RIPASSO: TECNICA IN BREVE - Ripassare significa ripetere qualcosa che già possedete, quindi è di vitale importanza prendere appunti durante la fase di studio per evitare di dover ripetere dal libro. Il vantaggio degli appunti comprende anche l'utilizzo della memoria cinestetica che collaborerà con la memoria visiva ed eventualmente uditiva per immagazzinare in modo più dettagliato e duraturo le informazioni studiate. Il ripasso non può essere fatto con tempi casuali. Signifiicherebbe interrompere la copia dei files (l'esempio precedente). Ecco come organizzare i vostri ripassi!
• Dopo la prima fase di studio, fate una bella pausa di 15 minuti e ripassate per 3-5 minuti tutto quello che avete studiato. Non andate oltre i 3-5 minuti, peggiorate le cose.
• Dopo il primo ripasso, lasciate passare un'ora e ripetete il procedimento.
• Ripetete ancora il giorno dopo, la settimana dopo e così via.

REGOLE SACRE PER GLI APPUNTI FINALI
• Usate i colori o il cervello si annoierà
• Usate forme tridimensionali, sia nei disegni che nella realizzazione della mappa
• Non scrivete dall'alto verso il basso, ma utilizzate una mappa mentale dividendo per rametti di colore diverso i vari paragrafi. Partite dal centro con un'immagine evocativa sulla vostra tesina e di là lasciate che si diradino dei rami a raggiera.
• Siate stravaganti, mettete più simboli e pastrocchi possibili sugli appunti, vi aiutano a ricordare

Spero che con questi semplici consigli abbiate qualche strumento nuovo per affrontare la prova d'esame orale di maturità. Non dimenticate di dormire, riposare e godervi la vita. Una persona tesa e stressata andrà male all'esame, quindi relax e "Take it easy!"

Daniele Iavarone

Daniele è uno youtuber, au-pair e public speaker italiano che si impegna nel diffondere la conoscenza dei diritti degli studenti e di un corretto metodo di studio. Ha 24 anni e gira l'Europa con il suo lavoro da au-pair ed educatore. Il suo canale Youtube ha quasi 10mila iscritti e i suoi video sulla scuola arrivano a più di 150mila visualizzazioni. Grazie al suo aiuto tantissimi ragazzi sono riusciti a recuperare i brutti voti a scuola e a superare interrogazioni ed esami. Se vuoi saperne di più, contattalo sul suo profilo Facebook!

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