
Hanno terrorizzato generazioni di maturandi: i collegamenti multidisciplinari. Per anni, la sfida è stata unire Leopardi alla tettonica a placche o alla fotosintesi clorofilliana. Ma da quest'anno le regole cambiano.
Il restyling del colloquio è profondo. La novità principale? Il colloquio verterà su sole 4 materie (oltre a Educazione Civica e FSL, ex PCTO), sparisce inoltre lo "spunto iniziale" – il famoso materiale o documento scelto dai prof – che costringeva a percorsi multidisciplinari spesso improbabili.
Detto questo, però, si può dire davvero definitivamente addio ai collegamenti tra le discipline durante il colloquio orale? Possiamo ricavare una risposta dalle parole dello stesso ministro Valditara a Skuola.net, durante una recente intervista.
Indice
Maturità 2026, come cambia il colloquio orale: addio collegamenti?
Durante l'intervista con Skuola.net, il ministro è stato chiaro. L'orale verterà su sole quattro discipline, ma ciò "non significa non fare collegamenti interdisciplinari, ma fare quelli che sono utili per migliorare la valutazione”.
Ad esempio, “saper collegare una domanda di greco con un argomento trattato in storia o filosofia ci sta tutto”. Tornando alla nostra domanda iniziale, cioè se possiamo dire una volta per tutte addio ai collegamenti interdisciplinari, la risposta è "nì". Lo studente non sarà “obbligato” a trovare forzatamente un collegamento, ma se dovesse capitare l'occasione di dimostrare la capacità di passare da un argomento all'altro, sarà un punto a favore del maturando.
Insomma, stop al collegamento a tutti i costi: “Ti costringevano a fare collegamenti interdisciplinari spesso astrusi” o “improbabili”, sostiene il titolare di Viale Trastevere. “Oggi invece abbiamo fatto chiarezza”.
Quattro materie all'orale, e tutto il resto?
Senza lo spauracchio dello spunto iniziale che obbligava al percorso multidisciplinare - insieme alla riduzione a 4 delle materie oggetto del colloquio orale - lo studente potrebbe pensare di potersi concentrarsi solo sulle quattro materie oggetto d’esame, smettendo di studiare le altre.
Il Ministro però, ha avvertito che “ovviamente è un segno di maturità lo studiare anche le materie che non sono state scelte”.
Come prepararsi al nuovo colloquio di Maturità
Con meno materie su cui focalizzarsi, la commissione si aspetterà una padronanza maggiore. Ecco come organizzare lo studio:
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Mappa le 4 discipline: Appena usciranno le materie (entro il 31 gennaio), crea delle mappe concettuali che tocchino i nodi centrali del programma.
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Cura l'Educazione Civica e Formazione scuola-lavoro: Non sono contorni, ma parti integranti del voto. Prepara un discorso fluido sulla tua esperienza di formazione-lavoro, evidenziando cosa hai imparato davvero.
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Simula il dialogo: Poiché non c'è più l'obbligo del collegamento "a tutti i costi", allenati a esporre in modo critico. Se un collegamento tra greco e filosofia viene naturale, usalo: sarà un punto a tuo favore per alzare il punteggio, ma non stressarti a cercarne uno tra fisica e arte se non c'è.
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Occhio alla condotta: Se hai avuto il 6 in condotta, dovrai presentare un elaborato extra sulla cittadinanza attiva. Preparalo con cura: è il tuo lasciapassare per dimostrare buona volontà.
Tutto quello che serve per superare la Maturità 2026
COME CAMBIA LA MATURITÀ 2026, lo spiegone di Valditara
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