Maturità 2019, seconda prova: quali e quante materie?

Ilaria_Roncone
Di Ilaria_Roncone

Come funzionerà la seconda prova maturità 2019? Il ministro Bussetti ha annunciato che ci saranno una serie di aggiustamenti, anche se ancora non sappiamo precisamente quali. Aspettando ulteriori news per capire come sarà la seconda prova a partire da quest'anno, ricapitoliamo ciò che sappiamo finora sulle novità previste e come sono andate le cose fino a questo momento.

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Seconda prova maturità 2019: la seconda prova sarà multidisciplinare

Partiamo dal presupposto che la maturità 2019 non sarà più facile, come in molti hanno pensato in seguito alla dichiarazione che le prove scritte non saranno più tre ma due. L'ex ministra Fedeli, poco dopo l'annuncio, ci ha tenuto a specificare che “l'esame di maturità non sarà più facile” e che la seconda prova sarà multidisciplinare, a differenza di come è stata fino ad ora. La Fedeli aveva quindi già chiarito come meno prove significasse solo un esame con modalità più semplici, non un esame più facile. Quello che si è intuito finora attraverso le parole dei componenti del Miur, quindi, è che la seconda prova maturità 2019 si farà più complessa, anche se ancora non sappiamo dire in quale modo.
Ma che significa che lo scritto sarà multidisciplinare, come stabilito dal Decreto Legislativo 62 del 13 aprile 2017? Significa che la seconda prova potrebbe avere come oggetto una o più materie caratterizzanti di ognuno degli indirizzi di studio.
Si possono definire discipline caratterizzanti le materie più importanti di ogni percorso di studi. Quali sono? Matematica e fisica per lo scientifico, per esempio, così come latino e greco per il liceo classico. Questo potrebbe significare che, a partire dalla maturità 2019, la seconda prova potrebbe avere tracce in materie diverse.
A livello pratico ciò potrebbe significare matematica e fisica insieme in seconda prova per il liceo scientifico, latino e greco per il classico e ancora diritto ed economia politica insieme per gli indirizzi di scienze umane, per esempio. Ragionando così, potremmo addirittura pensare che i ragazzi del liceo linguistico avranno una seconda prova che vedrà come oggetto tutte e tre le lingue studiate.

Seconda prova maturità: come è stata finora?

Finora la seconda prova ha avuto come oggetto un unica materia per indirizzo di studi decisa di anno in anno dal Miur. Solitamente le materie venivano comunicate, come da regolamento, entro la prima decade del mese di aprile. La consuetudine, però, voleva che venissero pubblicate insieme alle materie dei commissari esterni di maturità entro il 31 gennaio.
Le materie venivano scelte dal Miur tra una rosa di materie che caratterizzano l'indirizzo, solitamente seguendo la regola dell'alternanza: ogni anno, così, le materie si alternavano. È (quasi) sempre successo così per il liceo classico, per esempio, dove solitamente un anno veniva scelto latino e quello successivo greco. Ci sono però stati anche due anni consecutivi di greco e di latino, essendo comunque che quella dell'alternanza non è una vera e proprio regola, quanto più una consuetudine che il Miur può scegliere o meno se seguire.

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