
Tra i maturandi, c’è chi sta addirittura pensando di sottrarsi all’appuntamento. Come tutti gli studenti che si stanno chiedendo un quesito di stampo pragmatico: “Entro all’esame orale con 61 crediti, se firmo e me ne vado posso essere bocciato?”. La risposta veloce è: da quest'anno sì.
Con le prove scritte ormai alle spalle, siamo ufficialmente entrati nel periodo dedicato agli esami orali di Maturità 2026. L’ultimo step dell’esame di Stato è forse quello che più attira la preoccupazione degli studenti, che dovranno sedersi da soli davanti all’intera commissione d’esame per dimostrare le proprie competenze trasversali.
Firmare e andarsene all’orale: comporta la bocciatura?
“Entro all’esame orale con 61 crediti, se firmo e me ne vado posso essere bocciato?”, questa è la domanda che si stanno ponendo molti maturandi. E la risposta a questa domanda è semplice, ma non scontata. Diciamo subito da quest'anno sì, puoi essere bocciato. Questa è una novità del nuovo orale voluto dal ministro Valditara: se si fa scena muta e ci si rifiuta di sostenere la prova orale, anche se si arriva con un punteggio alto e pari o superiore a 60, l'esame è nullo. Questo perché l’esame è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste. Dopo i casi dello scorso anno, in cui diversi studenti si sono rifiutati di sostenere l'orale per protesta, si è scelto di "blindare" la prova orale.
Come si legge sul decreto ministeriale del 29 gennaio 2026, "l’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d’esame, ivi compreso il colloquio".
Come funziona il voto di Maturità
Il voto di Maturità 2026 dipende da due fattori, ovvero: dai crediti scolastici raccolti nell’ultimo triennio, che pesano sul voto finale per massimo 40 punti, e dai risultati ottenuti alle tre prove di esame, che pesano per un massimo di 60 punti. Dalla somma di questi due fattori si arriva al punteggio del diploma, il cui massimo è fissato a 100/100.
Riassumendo, il voto di Maturità è così suddiviso:
- crediti scolastici: massimo 40 punti;
- prima prova Maturità: massimo 20 punti;
- seconda prova Maturità: massimo 20 punti;
- esame orale Maturità: massimo 20 punti.
A tutto questo, si aggiunge la possibilità dei cosiddetti punti bonus, che da quest'anno passano da 5 a 3. La commissione, a sua discrezione, può decidere di assegnarli (tutti o in parte) per premiare il merito degli studenti, a patto però che questi possano contare su almeno 90 punti complessivi.
Per la lode, il funzionamento è ancora diverso. Per ottenerla è necessario poter contare sul massimo dei crediti e il massimo dei punti alle prove, senza l'aiuto dei punti bonus. Ma non è automatica: è sempre a giudizio insindacabile della commissione, che deve pronunciare all'unisono sulla questione.