Maturità 2015: come dimezzare i tempi di lettura

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di dimezzare i tempi per lo studio per la maturità 2015

Poco meno di tre settimana alla maturità 2015. Il tempo stringe e i prof, anzichè permettervi di studiare in vista dell'esame di Stato, ci mettono il carico da dodici continuando a fissare interrogazioni e compiti in classe. Cosa fare? Ottimizzare i tempi riducendo, anzi dimezzando, quelli dedicati alla lettura del libro che state studiando per la maturità. E se non sapete come fare, ve lo spiega ancora una volta il buon Matteo Salvo, detentore di un Guinness World record e istruttore di tecniche di apprendimento rapido che ha vinto il titolo di International master of memory, nel suo libro "Studiare è un gioco da ragazzi".

#STEP1: CAPITE LA STRUTTURA – La prima cosa che dovete fare è dare uno sguardo d'insieme al vostro libro, capire come è strutturato partendo anche da quelle parti che di solito saltiamo, come l'introduzione o la conclusione, ma anche il sommario e la guida al testo. Farlo, spiega Salvo nel suo libro, vi aiuterà ad avere una visione d'insieme. Infatti, molti non sanno che leggendo l'introduzione possono avere già la chiave di lettura del testo e che l'indice vi aiuta a costruire una scaletta mentale di tutti i temi che il manuale tratta. Se poi il vostro libro possiede anche una guida al testo siete a cavallo: è come avere dei riassunti alla fine di ogni capitolo, commenti e domande di verifica che vi aiutano a prendere confidenza con il testo.

Studio matto e disperato da maturità? Guarda il video e scopri come organizzarlo!

#STEP2: LEGGETE IN MANIERA GENERALE - Ora il passo successivo consiste nella pianificazione del tempo da dedicare allo studio per la maturità 2015. Matteo Salvo consiglia di fare una pausa di 15 minuti ogni 40 di studio. Finita dovete ripassare quello che avete studiato nei 40 minuti precedenti la pausa e poi ricominciare una nuova sessione di altri 40 minuti. La lettura con la quale dovete affrontare il vostro studio deve essere "scremante", utile solo ad avere una visione d'insieme. Vuol dire che non dovrete leggere tutto il testo, parola per parola, ma solo alcuni elementi come:

- il titolo del capitolo
- il riassunto o il questionario di fine capitolo
- lo schema riepilogativo del capitolo
- i titoli dei paragrafi
- i titoli dei paragrafi

Ricordate che il nostro cervello lavora per immagini. Questo vuol dire che dovete tenere gli occhi aperti, guardare le foto nel testo, didascalie, grafici, parole in grassetto e in corsivo, parole chiave presenti al bordo pagina. Insomma, questa è la fase in cui leggete poco o niente e non dovete nemmeno utilizzare l'evidenziatore. Scopo: incamerare più informazioni possibili, senza studiare i concetti.

#STEP3: LEGGETE IN MANIERA CRITICA - Terminati i primi due step, Matteo Salvo dice che è a questo punto che dovete comprendere a fondo i concetti. Una volta compresi, identificate una parola chiave che vi aiuti a ricordarli. Meno parole chiave utilizzerete, più vorrà dire che avrete compreso il concetto studiato per la maturità. Inoltre, per Salvo dovete smettere di studiare per imparare ed iniziare a farlo per spiegare perchè è solo spiegando a una persona che non sa niente dell'argomento quello che voi avete studiato che vi renderete conto se siete o meno preparati per affrontare la maturità. Evidenziate o cerchiate la parola chiave perchè questo vi farà da gancio visivo per la memoria. Ricordate però che sottolineare frasi intere non serve a niente. "Quando sottolineate tutto - spiega Matteo Salvo - tendete a voler ricordare le parole del testo così come sono e questo richiede uno sforzo mnemonico molto alto".

Serena Rosticci

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