Concetti Chiave
- La folla si disperde in piccoli gruppi, discutendo dell'accaduto e pianificando un possibile ritorno il giorno seguente.
- Renzo esprime la sua indignazione riguardo alle ingiustizie e propone un'alleanza popolare per ristabilire la giustizia, guadagnando l'approvazione della folla.
- Con l'arrivo della notte, la gente inizia a tornare a casa, mentre Renzo si confronta con un informatore della polizia.
- In una trattoria, Renzo, inizialmente esaltato, finisce per ubriacarsi, portandolo a parlare in modo confuso di don Rodrigo, il suo persecutore.
- L'oste, riuscendo a controllare la situazione, conduce Renzo in camera e lo sistema sul letto dopo la sua ubriacatura.
La folla si disperde
La folla ora non è più compatta: si dirada e si ricompone in piccoli capannelli a commentare e a prevedere. Si parla dell'accaduto, delle ragioni che vi stanno sotto, si manifestano propositi di ritorno per il giorno seguente.
Renzo e la sua ribellione
Renzo che per la nuova e straordinaria esperienza vissuta in quelle ore vive come in una sorta di eccitazione, quasi di ubriachezza, al centro di un crocchio prende la parola e dal fatto milanese risale al fatto personale: parla ad alta voce di ingiustizia, di prepotenze di certi tiranni, del tutto dissimili da Ferrer, manifesta propositi di vendetta e di pulizia, avanza la proposta del tutto rivoluzionaria dell'alleanza di tutto il popolo per la restaurazione della giustizia.Tutti applaudono. Ma ormai è buio: la gente si dispone a tornare a casa.
L'incontro con l'informatore
Renzo da uno che gli si è messo alle costole e che gli si dimostra premuroso (è un informatore della polizia) si fa accompagnare in una trattoria vicina: lì può mangiare e dormire.A tavola lo sbirro cerca di farlo parlare e di fargli dire nome e cognome: non c'era riuscito l'oste. Ma lui lo fa cadere in un tranello, favorito anche dal fatto che Renzo da uno stato di esaltazione passa, per il molto vino che beve, ad uno stato di effettiva ubriachezza. Sproloquia e nelle sue parole in modi oscuri ed incerti torna l'immagine di don Rodrigo, il persecutore, l'ingiusto e prepotente tiranno che lo ha indotto alla fuga dal suo paese. Finalmente l'oste riesce a portarlo in camera e a buttarlo sul letto.
Domande da interrogazione
- Qual è il sentimento di Renzo dopo l'accaduto e come si manifesta?
- Come si sviluppa l'incontro tra Renzo e l'informatore della polizia?
- Qual è l'atmosfera generale al termine dell'incontro tra la folla?
Renzo vive un'esperienza di eccitazione e quasi ubriachezza, esprimendo ad alta voce sentimenti di ingiustizia e prepotenza, e proponendo un'alleanza del popolo per la restaurazione della giustizia, suscitando l'applauso della folla.
Renzo, accompagnato da un informatore della polizia in una trattoria, cerca di mantenere il segreto sulla sua identità, ma l'effetto dell'ubriachezza lo porta a sproloquiare, rivelando in modo confuso la figura di don Rodrigo, il suo persecutore.
Con l'arrivo del buio, la folla si disperde in piccoli gruppi, commentando l'accaduto e manifestando propositi di ritorno per il giorno seguente, segnalando un clima di attesa e riflessione.