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Concetti Chiave

  • Il tumulto di Milano causò la distruzione delle scorte di grano, portando a chiusure delle botteghe e un aumento dei disoccupati.
  • Molte famiglie di contadini, fuggite dalle campagne devastate, si trasferirono in città in cerca di cibo, trovandosi in condizioni disperate.
  • Durante l'inverno e la primavera, diecimila mendicanti furono assistiti nel lazzaretto, dove si registrò un'epidemia con un alto numero di morti quotidiani.
  • Con il nuovo raccolto la carestia finì, ma l'arrivo dei Lanzichenecchi portò saccheggi e distruzione nel Milanese, complicando ulteriormente la situazione.
  • I Lanzichenecchi, composti da 28.000 fanti e 7.000 cavalieri, devastarono ogni paese al loro passaggio, lasciando dietro di sé una scia di rovina.

Indice

  1. Il tumulto di Milano
  2. L'arrivo dei Lanzichenecchi

Il tumulto di Milano

La conseguenza immediata del tumulto di Milano e dell'assalto ai forni fu la rovina della scorta di grano che doveva bastare fino al nuovo raccolto. Per tutta la città le botteghe erano chiuse, gli operai disoccupati, il numero degli accattoni incredibilmente accresciuto. Famiglie intere di contadini, lasciate le campagne devastate dai soldati, venivano in città a morirvi di fame. Durante l'inverno e la primavera, diecimila mendicanti furono curati a spese pubbliche nel lazzaretto, dopo scoppiò una pestilenza così acuta, che «il numero giornaliero dei morti nel lazzaretto oltrepassò in poco tempo il centinaio».

L'arrivo dei Lanzichenecchi

Col nuovo raccolto cessa la carestia, ma intanto l'Imperatore Ferdinando, per contrastare al Duca di Nevers il possesso di Mantova, manda nel Milanese i suoi Lanzichenecchi, soldati di ventura attratti, più che dalla paga, dal desiderio di bottino e di saccheggio: gente viziosa, malvestita, sporca e con indosso la peste.

Erano 28000 fanti e 7000 cavalieri i quali, appena giunti in Italia, misero a sacco ogni paese e, ciò che non rubarono, rovinarono o distrussero. Da Colico passarono sopra Bellano, entrarono nella Valsassina, da dove, infine, «sboccarono nel territorio di Lecco».

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la conseguenza immediata del tumulto di Milano?
  2. Il tumulto di Milano ha portato alla rovina della scorta di grano, causando la chiusura delle botteghe, la disoccupazione degli operai e un aumento significativo del numero di accattoni in città.

  3. Quali furono le condizioni di vita per i contadini durante il tumulto?
  4. Le famiglie di contadini, costrette a lasciare le campagne devastate, si recarono in città dove morirono di fame, con diecimila mendicanti curati a spese pubbliche nel lazzaretto durante l'inverno e la primavera.

  5. Chi erano i Lanzichenecchi e quale impatto ebbero sul territorio milanese?
  6. I Lanzichenecchi, soldati inviati dall'Imperatore Ferdinando, erano attratti dal bottino e causarono devastazioni in ogni paese, saccheggiando e distruggendo tutto ciò che trovavano al loro passaggio.

Domande e risposte

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