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Renzo si allontana in fuga


Renzo approfittò della situazione per scappare ignorando i consigli di rifugiarsi in un convento, decise di lasciare lo Stato poiché la giustizia era in possesso del suo nome e quindi avrebbe potuto arrestarlo da un momento all’altro. E decise di rifugiarsi nel Bergamasco dal cugino Bortolo. Si allontanò ringraziando i popolani per l’aiuto.

Renzo chiede indicazioni a un passante


Renzo cerca di capire a chi può chiedere indicazioni e vide un passante che camminava velocemente come se dovesse fare qualcosa di urgente così non gli avrebbe fatto domande e gli rispose che per andare a Bergamo doveva passare per Porta Orientale.

Renzo esce da Porta Orientale


Renzo raggiunse Porta Orientale e vide che era sorvegliata e quindi pensò di andare a chiedere asilo nel convento di padre Bonaventura ma poi pensa che è meglio esser “uccel di bosco” piuttosto che rinchiudersi in un convento. I soldati non gli prestarono attenzione, varcò la porta e imboccò una strada secondaria per evitare quella principale.

Renzo giunge all'osteria della vecchia


Ogni tanto si accerta che nessuno lo segua ed è quasi certo che il signore che la notte prima gli estorse il nome fosse un poliziotto travestito. Dopo un po' chiese altre indicazioni ad un viandante che gli disse che era fuori strada e continuò a camminare per dodici miglia senza allontanarsi da Milano per più di sei non avvicinandosi al confine bergamasco. Così decise di farsi dare indicazione per un paesino vicino al confine e si fece ospitare in una casa dove c’era solo una vecchia che gli offrì dello stracchino ma rifiutò il vino, successivamente la vecchia le indicò Gorgonzola dicendo di voler evitare la polvere della via principale e si diresse verso Gorgonzola.

Renzo all'osteria di Gorgonzola


Giunse a Gorgonzola prima di sera e cenò in un’osteria per ricavare indicazioni per l’Adda, poiché il suo intento era attraversarlo. Un uomo gli si avvicinò chiedendogli se fosse a conoscenza delle rivolte a Milano ma gli rispose di non sapere nulla e di provenire da Liscate, la distanza dall’Adda secondo l’oste è di circa sei miglia, nel frattempo ascoltò i discorsi degli uomini per vedere se ci fosse qualcuno a cui chiedere informazioni senza pericolo

L'arrivo del mercante all'osteria


A un tratto si sentì un cavallo che era di un mercante milanese che era solito pernottare li quando si recava a Bergamo e poiché proveniva da Milano tutti gli chiesero notizie sul tumultuo e incominciò a raccontare.

Il racconto del mercante: l'assalto al forno del Cordusio


Il mercante raccontò tutta la storia e sottolineò l’innocenza del vicario che conosceva perché rifornisce di panni la sua casa e che tutto si è risolto poiché il pane costa nuovamente un soldo ogni otto once.
E che i disordini sono finiti e sono stati arrestati molti rivoltosi i capi dei quali verranno presto impiccati e aggiungendo che secondo lui era giusto in particolare per proteggere gli interessi dei commercianti. Il mercante parlò anche di Renzo come forestiero che faceva parte della rivolta ma che non fu mai visto in città, e Renzo riuscì a trattenersi. Il mercante raccontò anche quello che era successo a Renzo, inoltre accusò i fornai di nascondere il grano ma che di questo si dovrebbe occupare la giustizia e non le rivolte.

Renzo lascia l'osteria


Renzo aspettò che il mercante cambiasse discorso per non destare sospetti e uscire dalla locanda imboccando la strada opposta a quella per cui è arrivato prima.
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